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Lunedì, 22 Luglio 2019 07:42

Pianeta Urano - Frammenti cosmici n. 90

Written by Urano Cupisti
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Frammenti che orbitano qua e là, individuati, carpiti; li commento e condivido con voi.

La Riflessione!

Il pericolo giallo.

La Cina prima produttrice mondiale di uva. Notizia fresca fresca dell’ultim’ora. Pensavamo che questo risultato che ha dell’incredibile (non per me) arrivasse, caso mai, tra qualche anno. Hanno bruciato i tempi portando l’estensione dei vigneti a 875.000 ettari, secondi solo alla Spagna (969.000) che presto supereranno visto il trend di crescita espansiva territoriale. Qualcuno dei “soloni” addetti ai lavori, oltre continuare a belare “noi siamo i migliori e i cinesi non arriveranno ai nostri risultati di qualità”, hanno aggiunto dopo l’uscita della notizia data durante il 42° Congresso Mondiale Della Vite e del Vino:”si tratta in gran parte di uva da tavola”. Bene; abbiamo trovato la scusante per continuare a “far finta di niente”. Ed allora mi pongo due interrogativi: primo “ma anche noi e gli spagnoli produciamo quantitativi interessanti di uva da tavola”; secondo “ ma i 10 milioni di ettolitri di vino prodotti dai cinesi non rappresentano niente?” E non parliamo della qualità per favore. Meditate e svegliatevi.

 

 

 

Frammento n. 1

60 volte Vinchio e Vaglio Serra

Vinchio e Vaglio Serra sono due paesini dell’astigiano posizionati sui rispettivi colli. Per noi che parliamo di vino i loro nomi uniti ma separati da un trattino rappresentano una realtà vitivinicola primaria se non unica nella zona. Viticoltori Associati Vinchio-Vaglio Serra è una realtà con più di 200 associati (si può dire “tutti” i viticoltori presenti nell’area interessata) di grande rilevanza a livello nazionale. In questi giorni ha festeggiato i suoi 60 anni con una due giorni fitta di appuntamenti: il recupero di sentieri (I Nidi) che uniscono i due paesi e una verticale di Barbera d’Asti Superiore, “Sei Vigne Insyntesis”, che ha raccolto l’unanime apprezzamento dei giornalisti di settore (c’ero anch’io). Una Barbera fortemente identitaria, miglior biglietto da visita per questa realtà consapevole dell’importanza economica, sociale e culturale che riveste per le comunità locali.

 

 

Frammento n. 2

Le Nuove Comete

Sono uscite sul mercato due nuove “comete” del firmamento vitivinicolo di Alois Lageder, Magré in Alto Adige. Ultimi due esperimenti eseguiti in vigneto e in cantina. Perché vino cometa? Le comete prima si illuminano, poi percorrono le proprie orbite fino alla distruzione. Ma ogni volta lasciano delle tracce come ad indicare la direzione da seguire e così ogni bottiglia di Comete è un vino unico e irripetibile. Per chi volesse approfondire l’argomento: www.aloislageder.eu/vini/comete Mi dimenticavo: le due comete. Bla-Bla 2, vitigno autoctono altoatesino Blatterle e Min-XVI, particolare gewurztraminer.

 

 

 

Frammento n. 3

Onda Rosa, dieci rosé in una location incredibile: la spiaggia Vip di Forte dei Marmi.

Giovedì 11 luglio i Bagni di Villa Grey a Forte dei Marmi hanno ospitato una serata dedicata a 10 aziende toscane che producono vini rosé considerati tra la migliore offerta nazionale. Nove delle Colline Lucchesi con l’ormai affermato Villa Sardi e uno proveniente dalla Maremma: Tenuta Belguardo. Per la cronaca questi gli altri presenti: Colle di Bordocheo, Fabbrica di San Martino, Fattoria di Fubbiano, Il Calamaio, Tenuta Lenzini, Tenuta Mareli, Tenuta Maria Teresa, Villa Santo Stefano. Particolarità della serata il poter dialogare con i vignaioli, tutti presenti. Senza dimenticare gli abbinamenti gastronomici curati dallo chef Nicola Gronchi del ristorante Il Parco di Villa Grey. Omettevo di ricordare che tutte le aziende presenti praticano da tempo l’agricoltura biodinamica!

 

 

 

 

Frammento n. 4

Vino al calice. Quanti errori bisogna sopportare

Le regole esistono, accettate da tutti: bisogna rispettarle. Non è una questione economica. A volte ci troviamo al tavolo di un ristorante da soli o in due e una bottiglia di vino sappiamo di non riuscire a berla. Da noi portarla via “è un reato”, additati di spilorceria, al contrario di altri paesi dove lo stesso ristoratore ti offre il “bag” con tanto di iscrizione pubblicitaria del locale. Da noi, nel bel paese dei furbetti (e non ditemi che non è vero), molti recuperano le bottiglie mezze vuote (meglio dire mezze piene) per riciclarle come vino al bicchiere. Già, il vino al bicchiere. Ed allora ricordiamoci che:

  1. La bottiglia va sempre portata al tavolo e lo sbicchieramento davanti al cliente;

  2. Far assaggiare il vino prima di servirlo per evitare contestazioni;

  3. Attenzione agli spumanti. Verificare che non siano della sera precedente altrimenti “tanti saluti alla carbonica”;

  4. Attenzione al rabbocco. Mai nel bicchiere mezzo vuoto. Chiedere un calice pulito;

e non parliamo delle temperature delle bottiglie. I ristoranti “seri” hanno erogatori che garantiscono temperature perfette. Un consiglio? Se siete titubanti, ritenete che il servizio non sia all’altezza e possa non rispondere alle vostre aspettative, fatevi una “buona birra”.

Osservo, scruto, assaggio e…penso. 

Read 994 times Last modified on Lunedì, 22 Luglio 2019 08:35

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