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Venerdì 11 Ottobre 2013 21:30

Per la prima volta nel mondo, un'equipe anglo-austriaca, ha realizzato un mini cervello umano

Scritto da  Manuela De Cesare

Per la prima volta nel mondo, un'equipe anglo-austriaca, ha realizzato un mini cervello umano, un organoide cerebrale, cioè in modello in vitro di un organo del corpo umano, che ha abbozzi di strutture cerebrali, come  la corteccia, le meningi, il plesso coroideo, ma ne mancano altre come ippocampo ed il prosencefalo ventrale. E’ una ricerca importante dal punto di vista teorico ed applicativo, si potranno comprendere meglio le cause di difetti neurologici congeniti, si potranno provare nuove molecole, candidate per una  terapia  neurofarmacologica. Avere a disposizione un modello neuronale complesso simile al cervello umano, può consentire, più di qualsiasi animale, di testare in modo più sicuro, efficace, in provetta, senza usare cavie, nuovi farmaci per le patologie neurologiche. E questo modello potrà fornire informazioni utili sulla terapia, con innesti cerebrali di cellule staminali, per “rigenerare” tessuti encefalici lesi da patologie o traumi. Sono state già impiegate, con pieno successo, cellule staminali indotte, le Ips, derivate dai fibroblasti della pelle di un uomo adulto. E’ la prima volta che si costruisce in laboratorio un cervello funzionante. Al di là di ogni considerazione, anche etica, il solo fatto che il modello di organo umano più complesso, si possa  costruire in laboratorio e si realizzi attraverso cellule staminali, dovrebbe indurre i sostenitori della sperimentazione animale ad essere più onesti nelle loro affermazioni.

Alla base della farmacopea c’è un errore di fondo, a mio parere: i farmaci utili, come dice lo stesso Garattini, sono pochi. A che serve allora la sperimentazione animale o alternativa. Bisogna eliminare le cause delle malattie, portate da un eccesso di proteine animali, di glutine (il grano è stato modificato e l’intolleranza al glutine causa più di 200 tipi di malattie), le intossicazioni da metalli, ad esempio il mercurio contenuto nelle amalgame. Solo cosi potremmo vivere meglio eliminando, il più possibile, fattori esterni. Ma se bisogna fare un passo per volta, a mio parere, dobbiamo unirci tutti e sostenere ad alta voce, e con forza, lo stop alla vivisezione, e proporre l’abolizione a livello europeo della sperimentazione animale. L’Italia, il Belgio, la Slovenia, forse la Spagna, hanno raggiunto il quorum di firme richieste, mancano 4 paesi.

 

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