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Cinema - teatro

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Nicoletta Chiorri

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Giovedì 25 Giugno 2015 14:57

Scritto da Nicoletta Chiorri
“Quando ho pensato di dedicare questa edizione de L’Isola del Cinema al tema della Luce, naturalmente avevo in mente l’invenzione dei Fratelli Lumière di 120 anni fa…quei fratelli che avevano nel loro nome un destino legato alla Luce”. Così Giorgio Ginori, direttore artistico dell’Isola del Cinema, ha introdotto la XXI edizione della manifestazione sul cinema intitolata: “L’Ile Lumière”. Dal cuore di Roma al mondo e ritorno, su un palcoscenico di inestimabili emozioni, l’Isola Tiberina, Patrimonio Artistico dell’Umanità, sarà una ribalta di cinema e creatività: un’Isola della Luce, rievocando appunto i due fratelli che diedero vita a questa straordinaria forma d’arte, e in virtù del fatto che il 2015 è stato proclamato dall’Unesco “Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce”. L’Isola Tiberina si trasformerà in un grande set cinematografico per accogliere, come ogni anno, film, registi, produttori, attrici, attori e autori, contenitore di tutti i mestieri della Settima Arte, tra eventi speciali, proiezioni, incontri e dibattiti. Appassionatamente italiana, ma pronta a confrontarsi con gli altri Paesi per favorire e sviluppare un rapporto di scambio culturale e cinematografico, il Festival aprirà una finestra sulle capitali e periferie del mondo, alla presenza di molti artisti e personalità illustri. La nuova…
Una grande festa del cinema che coinvolgerà l’intera città di Roma. Questo è il progetto CityFest, organizzato dalla Fondazione Cinema per Roma, presieduta da Piera Detassis, e curato da Mario Sesti, Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, che vedrà diversi centri culturali della città, dall’Auditorium Parco della Musica alle sale cinematografiche, dalle Università al MAXXI, dalla Casa del Cinema al Teatro Biblioteca Quarticciolo, dal Teatro Villa Torlonia fino alla Casina di Raffaello, diventare un grande contenitore di eventi speciali, intrattenimento e formazione. Tra Giugno e Luglio si alterneranno spettacoli, masteclass, incontri, proiezioni e anteprime. Tra le novità della manifestazione, un nuovo format delle masterclass: illustri e autorevoli personalità terranno lezioni di cinema coadiuvati da clip selezionate e materiali inediti. Il primo incontro sarà con il regista cult danese Nicolas Winding Refn, che ha diretto grandi produzioni internazionali, da “Drive”, premiato a Cannes, a “Solo Dio Perdona”, presente con il documentario, realizzato con la moglie Liv Corfixen, My Life Directed By Nicolas Winding Refn. Il 23 Giugno al Maxxi si potrà assistere alla proiezione di “Help!” di Richard Lester: un viaggio indietro nel tempo fino al lontano giugno 1965 quando si tenne a Roma lo storico concerto dei Beatles. Presenti alla serata…
  Teatro Eliseo E’. Una “E” maiuscola per il Teatro Eliseo e una “e” minuscola per il Piccolo Eliseo, sono i brand scelti per inaugurare la riapertura della sede storica di via Nazionale. Un messaggio di grande impatto che vuole trasmettere il concetto di un’identità importante, portavoce di integrità, di vita, di positività, di fiducia nei confronti di un ambizioso progetto culturale che va oltre l’idea tradizionale di teatro. Con queste premesse riapre il sipario del Teatro Eliseo con una stagione ricca di interessanti novità. Deus ex machina di questa radicale trasformazione e rinascita, sull’onda di un’incisiva ottimizzazione, è Luca Barbereschi: “farò del Teatro Eliseo il nuovo Beaubourg italiano”. Con queste parole il neo Direttore Artistico lancia la sua nuova sfida. Prima scommessa è recuperare e riconsegnare alla città il suo teatro per renderlo polo d’eccellenza, nucleo pulsante del territorio, che da sempre rappresenta la memoria depositaria di un elevato valore culturale. Gettate così le fondamenta per instaurare un rapporto sinergico teso ad ampliare il più possibile le offerte culturali, scientifiche e d’intrattenimento, nell’ambito di un contesto che privilegia l’interazione sociale, grazie anche ai tredici progetti speciali che affiancheranno il programma della prima stagione. Il nuovo assetto del teatro vuole…
Giovedì 28 Maggio 2015 13:26

Scritto da Nicoletta Chiorri
Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo (Voltaire). Tutto pronto per l’ottava edizione del Film Festival Senza Frontiere, che si terrà alla Casa del Cinema dal 5 al 7 Giugno 2015. La nuova edizione sarà incentrata sul concetto di libertà, nel senso più ampio del termine, inteso come la necessità di condividere, conoscere e lottare per la libertà di espressione, lontana da vincoli e barriere costruite su paure e pregiudizi. La kermesse accende i riflettori sul Medio Oriente, la Russia, l’Iran attraverso una selezione di film provenienti da cinematografie internazionali legati da un fil rouge che passa dai conflitti ai grandi temi e dilemmi del nostro tempo. In apertura del festival l’anteprima italiana di Taxi, del regista iraniano Jafar Panahi, vittima nel suo Paese di persecuzioni, a cui è preclusa la possibilità di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste. Nonostante ciò il 14 febbraio 2015 Jafar Panahi ottiene un ambito premio: l'Orso d'oro al 65° Festival internazionale del cinema di Berlino proprio con il film Taxi, girato in clandestinità a causa del divieto imposto dal governo iraniano. La pellicola raccoglie le testimonianze dei passeggeri del suo taxi, e dipinge uno spaccato eterogeneo, multicolore e…
Venerdì 15 Maggio 2015 01:05

Scritto da Jolanda Dolce
  Due le coreografie presentate il 5 e il 6 maggio a Roma al teatro Olimpico dall’Aterballetto. La compagnia di Reggio Emilia, diretta da Amedeo Amodio fino al 2007, è passata dal 2008 sotto la direzione del coreografo principale Mauro Bigonzetti e sotto la direzione artistica di Cristina Bozzolini. La prima parte dello spettacolo – Don Quichotte De La Mancha - è una coreografia di Eugenio Scigliano, danzatore di fama internazionale che ha collaborato già dal 2001 con Bigonzetti. Il Don Q. di Scigliano è un sognatore disorientato che, pur costretto ad affrontare una realtà che non gli piace, non intende rinunciare ai suoi ideali. E Scigliano ci si riflette e ci si immedesima in pieno. Il mito del sognatore viene rappresentato con scene essenziali , interpretando una musica che è più che altro un insieme di effetti sonori. La rilettura del Don Q. sembra in parte romantica ein parte moderna: non bisogna aspettarsi punte, tutù e protagonisti scintillanti. Piuttosto il protagonista è un normale uomo in maglietta , rappresentato quasi sempre seduto scompostamente su una sedia che a volte diventa mobile e che altre volte si ferma per permettergli di fare da spettatore. I video proiettati sullo schermo, con…
Martedì 12 Maggio 2015 18:38

Scritto da Elisabetta Chiorri
“Il compito di un dottore è di guarire i pazienti. Il compito di un cantante è di cantare. Il dovere di un giornalista è scrivere quello che vede” (Anna Politkovskaja). Nomi e cognomi è un film indipendente che vuole raccontare, senza maschere e ipocrisie, la forza di chi ha il coraggio di lottare in nome della verità. Opera d’esordio dell’attore Sebastiano Rizzo, già interprete di fiction di successo, tra cui Le mani dentro la città e Distretto di Polizia, tratta il tema dell’ecomafia in un film dedicato a tutti quei giornalisti che non si accontentano di raccontare superficialmente i fatti, ma scavano nel profondo alla ricerca dell’autenticità celata dentro la notizia. Tanti i nomi e cognomi che questa pellicola vuole rievocare, come: Peppino Impastato, giornalista e attivista che si esponeva in prima persona denunciando le attività di Cosa Nostra; Anna Politkovskaja, giornalista russa che nella sua estenuante lotta in difesa dei diritti umani e contro la Presidenza di Putin, ha sacrificato la sua vita; Giancarlo Siani, giovane giornalista che da un piccolo quotidiano di Torre Annunziata arrivò al Mattino di Napoli rivelando, con le sue inchieste,  aree  di corruzione e connivenze tra politici e criminalità organizzata. Il film di Rizzo…
Il Festival del Cinema Spagnolo, giunto all’ottava edizione, non lascia ma raddoppia con un appuntamento a Roma, presso il Cinema Farnese Persol di Campo dè Fiori, dal 7 al 12 maggio, e per il secondo anno consecutivo a Milano, al Cinema Palestrina, dal 14 al 17 maggio. Apertura in grande stile con l’omaggio, in occasione dei suoi 50 anni di carriera, al grande Maestro del cinema spagnolo Carlos Saura, autore di capolavori come “Cría cuervos”, Gran Prix al Festival di Cannes 1976, e candidato al Premio Oscar come Miglior film straniero con “Mamá compie 100 anni” nel 1980, “Carmen Story” nel 1984, e “Tango” nel 1999. La kermesse, fondata e diretta da Iris Martìn-Peralta e Federico Sartori, sarà presente anche all’EXPO di Milano con “El somni del Celler de Can Roca”, film di Franc Aleu (ex Fura dels Baus), all’interno del ristorante dei Top Chefs più rinomati e sperimentali al mondo, dove si intraprenderà un viaggio interdisciplinare attraverso una fusione mistica di immagini, gastronomia e lirica, in compagnia di illustri ospiti internazionali del mondo dell’arte e della scienza. La Nueva Ola è la sezione principale del festival dove si alterneranno le migliori pellicole iberiche dell’ultima stagione, tra cui “10.000 km”…
Giovedì 30 Aprile 2015 17:50

Scritto da Emiliano Federico Caruso
  Siamo in Italia nel 2013, due uomini di talento e di belle idee stanno leggendo un quotidiano, e il loro sguardo finisce sulla curiosa notizia di due imprenditori romani che hanno tentato un’impresa originale e romantica: vendere felicità, trasformare in affari la naturale voglia di serenità delle persone. I due uomini finiscono di leggere la notizia e iniziano a far lavorare le loro fertili menti, con il passar del tempo si appassionano all’idea e iniziano a documentarsi seriamente, con libri, indagini e osservazioni sul campo. Dopotutto la ricerca della felicità non è un argomento da trattare con leggerezza. Il loro sogno è di raccontare una storia, e per farlo decidono di usare il mezzo che conoscono di più, quello cinematografico. I due si chiamano Andrea Muzzi e Riccardo Paoletti. Il primo è un comico dotato di un talento comico delicato e privo di volgarità, che ha già al suo attivo lavori con registi del calibro di Neri Parenti e Leonardo Pieraccioni, il secondo, Paoletti, è un regista con un lungo curriculum in campo pubblicitario e televisivo, e proprio in quell’anno ha realizzato la sua prima opera completa, «Neverlake». Passano due anni e il progetto, con il titolo « Basta poco »,…
Martedì 14 Aprile 2015 16:17

Scritto da Nicoletta Chiorri
  Approda sul grande schermo "The Fighters – Addestramento di vita", dal titolo originale Les Combattants, che segna il debutto alla regia di Thomas Cailley. A coronare l'esordio di Cailley numerosi premi e riconoscimenti, tra cui: tre premi alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, il Prix Louis Delluc dell'opera prima, tre Premi César 2015, gli Oscar francesi, Miglior Attrice, Adèle Haenel, Miglior Giovane Attore, Kévin Azaïs e Miglior Opera Prima. Il film è ambientato in Aquitania durante un'estate apparentemente tranquilla. A turbare la quiete del giovane Arnaud arriva Madeleine, bella, fragile, scontrosa, introversa, appassionata di allenamenti estremi e profezie catastrofiche. Due personalità opposte che si incontrano e si scontrano delineando la fitta trama di una storia d'amore e di sopravvivenza, fuori da ogni previsione, regola e controllo. Il carattere mite di Arnaud, che tra il lavoro in azienda e la morte del padre vorrebbe solo rilassarsi, viene travolto dalla personalità burrascosa Madelaine, che affronta la vita come una continua sfida contro i propri limiti. "Questo è stato il mio punto di partenza: l'idea di una campagna tranquilla con un lago calmo improvvisamente colpito da un tifone. Questo tipo di collisione, lo scontrarsi di due elementi contrapposti, è la…
Il MedFilm Festival sbarca al Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan Dal 21 marzo al 4 aprile prende il via la 21° edizione di una delle più significative e dinamiche manifestazioni di cinema del Maghreb: il Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan. In attesa della sua prossima edizione, che si svolgerà dal 6 al 13 novembre, il MedFilm riprende il cammino verso Sud e approda in Marocco, con una selezione dei più significativi film della stagione cinematografica 2014. Le relazioni tra i paesi delle due sponde dell’area mediterranea e mediorientale si fanno sempre più intense, grazie ad un intenso lavoro di scambio finalizzato ad un’approfondita conoscenza e arricchimento reciproco, che porterà, nel corso del 2015, il MedFilm Festival in Marocco (Tétouan, Rabat) e in Tunisia (Tunisi). Un rapporto ormai consolidato che dura da ben sette anni, quello tra i due Festival, che conferma anche quest’anno la sua sinergia. Partecipano al Concorso Ufficiale del Festival del Cinema Mediterraneo di Tétouan, Il giovane favoloso di Mario Martone e I nostri ragazzi di Ivano De Matteo. Il primo, presentato al Festival di Venezia e acclamato dal pubblico, ripercorre la vita e le opere di Giacomo Leopardi, interpretato da uno straordinario Elio Germano, che…
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