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Economia

Economia



Marco Sarli

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Lunedì 18 Maggio 2015 20:47

Scritto da Administrator
Nel solo mese di marzo, le esportazioni italiane sono leader in Europa (+1,8% rispetto a febbraio, nei dati destagionalizzati, contro il +1,2% della Germania). Record per l’export verso i Paesi Extra-UE (+11,4% su base annua) Roma, 18 maggio 2015 – Segnali positivi per l’export italiano in chiusura del primo trimestre 2015: a livello europeo, l’Italia è seconda solo alla Germania, con un incremento delle vendite del 3,8%, nei dati destagionalizzati, e un valore che sfiora i 103 miliardi di euro. Solo a marzo, le vendite di prodotti italiani  registrano la migliore performance in ambito europeo (+1,8% rispetto a febbraio, contro il +1,2% della Germania e il +0,9% dei cugini francesi). A fare da traino a questi risultati sono ancora una volta i mercati Extra-UE, anche per effetto del costante deprezzamento dell’euro sul dollaro, che proprio nel mese di marzo ha toccato il valore minimo di 1,0557, mantenendo una media mensile non superiore all’1,0837. Al di fuori dell’UE a 28, a marzo si registra un record assoluto per l’export italiano, in crescita dell’11,4% su base annua, sulla scia di un incremento che, avviatosi lo scorso settembre 2014 e sebbene a ritmi altalenanti, non ha conosciuto fino ad oggi battute d’arresto”. A…
Venerdì 15 Maggio 2015 00:58

Scritto da Alba Kepi
Conoscere e approfondire i programmi del governo albanese e delle autorità locali nel settore delle costruzioni. Rafforzare la cooperazione con gli imprenditori locali con un’iniziativa strutturata che prevede centinaia di incontri BtB. Sono queste le finalità prioritarie della Missione Albania "Italy & Albania – Building Together", promossa dall’Ance lo scorso mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Saranno più di 110 le imprese italiane a partecipare alla Missione, guidata dal Presidente del Gruppo Pmi Internazionale dell’Ance, Gerardo Biancofiore, e dal Coordinatore delle Iniziative di Promozione all’estero e Consigliere Diplomatico dell’Ance Massimo Rustico.   "L’Albania è un mercato di grande interesse per le aziende del nostro comparto – dichiara Gerardo Biancofiore – non solo per la vicinanza territoriale e le affinità culturali. La nostra iniziativa nasce soprattutto dalle opportunità rilevanti che derivano dalla programmazione in atto in quel paese da qui alla fine del decennio. Dalle infrastrutture di trasporto e turistiche a quelle energetiche strategiche come oleodotti e gasdotti, all’ambiente con la prevista costruzione di acquedotti e impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Per non parlare dei programmi in materia sociale, a cominciare dalla realizzazione di strutture scolastiche e ospedaliere". La delegazione italiana dell'associazione dei costruttori di Confindustria sarà accolta dall’Ambasciatore…
Giuseppe Catapano e Michele Imperio che, si erano già messi in evidenza per il saggio "Come risanare il debito pubblico", questa volta spostano l’ attenzione dal debito pubblico a quello privato, sfruttando la loro vasta esperienza in merito, con un nuovo testo dal titolo: "Banche e anomalie - come difendersi”, presentato il 16 aprile scorso all’hotel Forum di Roma. Il libro porta il lettore nel misterioso e nebuloso mondo burocratico bancario e spiega in modo semplice e conciso il percorso che ha portato storicamente le banche a essere come sono oggi. Una lettura piacevole e, al tempo stesso, istruttiva per conoscere meglio i più brevi e più economici percorsi extragiudiziari da seguire per difendersi in casi in cui si ritiene che le banche abbiano leso le nostre aspettative o i nostri diritti. La presentazione del libro edito dalla Dreams Entertainment sta facendo il giro dell’Italia e affianca una serie di seminari formativi, inerenti la tematica, promossi dall’Associazione OPE (Osservatorio del Parlamento Europeo) e mirati a fornire strumenti per difendersi dagli abusi delle banche. Ci tengono, comunque, a precisare gli autori che non è nella loro intenzione fare una crociata contro le banche, bensì creare un’occasione per discutere, crescere, confrontarsi e…
Giovedì 23 Aprile 2015 16:29

Scritto da Administrator
A marzo, incremento record delle vendite su base annua (+13,2%), anche se con l’aiuto dei mezzi di navigazione marittima. In un anno raddoppia il surplus su questi mercati (nei primi tre mesi 2015 raggiunge circa i 6,2 miliardi di euro)   Roma, 23 aprile 2015 – Prosegue la conquista dei mercati Extra-UE da parte dell’export italiano: a marzo, incremento a doppia cifra per le esportazioni di prodotti italiani nell’Area (+13,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno), sebbene parte del risultato sia dovuto alla vendita di mezzi di navigazione marittima e al differente numero di giornate lavorative rispetto a marzo dello scorso anno. Nel primo trimestre 2015, ottimi risultati anche per il surplus della bilancia commerciale, che in un anno raddoppia il suo attivo attestandosi sui 6,2 miliardi di euro circa. Il rafforzamento del dollaro sull’euro sta dando ulteriore benzina alla macchina esportativa italiana in questi Paesi. Ad esso si sommano gli effetti di una crescita dei beni strumentali, le cui vendite nei primi tre mesi aumentano dell’11,4%, e di una progressiva riduzione del deficit energetico, che spingono il nostro saldo sempre più in territorio positivo. Per quanto riguarda i Paesi, continua a destare preoccupazione la situazione in Russia, dovuta…
Giovedì 16 Aprile 2015 23:48

Scritto da Camilla Sala
È dell’Italia la migliore performance dell’export a livello europeo (+2,5% rispetto a gennaio). Anche il saldo si incrementa in un mese di quasi 700 milioni di euro Roma, 16 aprile 2015 – Dopo un inizio d’anno caratterizzato da segnali di rallentamento, a febbraio l’Italia registra la migliore performance esportativa rispetto ai principali competitor europei: +2,5% sul mese di gennaio, nei dati destagionalizzati, mentre la Germania si ferma ad un incremento dell’1,5%, i cugini francesi all’1,4% e il Regno Unito allo 0,8%. Anche il saldo segna la crescita maggiore, con un aumento solo in un mese di quasi 700 milioni di euro. “Come rivelano i dati di febbraio e come già avevamo segnalato nei mesi scorsi, si iniziano a sentire gli effetti del progressivo indebolimento dell’euro sul dollaro. A questo va aggiunto, ancora una volta, il ruolo di traino dei beni strumentali, che rappresentano ben il 73% dell’attivo Made in Italy all’estero. Sono questi i prodotti che, attraverso l’inserimento all’interno delle catene produttive locali, continuano a conquistare importanti fette di mercato”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi. Riguardo i mercati di destinazione, sono sempre gli Stati Uniti a farla da…
Mercoledì 25 Marzo 2015 19:40

Scritto da Camilla Sala
A febbraio, +4,5% le esportazioni nei Paesi Extra-UE, anche se con l’aiuto dei mezzi di navigazione marittima. Saldo record (+2,6 miliardi), grazie soprattutto alla forte riduzione dell’import energetico Roma, 25 marzo 2015 – Dopo il calo di inizio anno, a febbraio forte rimbalzo per l’export italiano nei mercati al di fuori dell’UE a 28 (+4,5% rispetto a gennaio), anche se col consistente contributo della vendita di mezzi di navigazione marittima. In aumento soprattutto le vendite di beni strumentali (+13,2%), utilizzati dalle imprese estere nel loro ciclo produttivo. In termini di surplus, si registra un’inversione di tendenza, con un forte incremento che porta ad un attivo di 2,6 miliardi di euro. “Le aspettative generate negli operatori dalla svalutazione dell’euro a quanto pare stanno iniziando a dare i loro frutti. Segnali positivi vengono anche dalla performance del nostro surplus, che però è attribuibile in larga parte alla riduzione delle importazioni di energia. – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – In prospettiva quindi, se si realizzerà la ripresa economica, ci attendiamo un aumento della domanda di energia a costi più elevati, situazione che potrebbe avere ripercussioni anche sul surplus”. Per quanto…
Mercoledì 18 Marzo 2015 12:34

Scritto da Camilla Sala
A gennaio, l’export perde terreno: -2,5% rispetto al mese precedente, il calo più consistente da febbraio 2013. Anche il surplus Made in Italy in affanno rispetto al 2014 Roma, 18 marzo 2015 – Segnali di flessione per l’export ad inizio 2015: le vendite di prodotti italiani diminuiscono del 2,5%, nei dati destagionalizzati, rispetto a dicembre 2014, il calo più consistente da febbraio 2013. In particolare, i mercati Extra-UE, che fino ad oggi avevano in qualche modo bilanciato la stagnazione del mercato europeo, accusano forti segnali di rallentamento, con un -2,4% rispetto a dicembre. Anche il surplus Made in Italy, pur mantenendosi in territorio positivo, risulta in contrazione, riducendosi in un anno di 1,6 miliardi di euro. Il dato export è in linea con quello dei principali partner europei: nello stesso periodo, infatti, la Francia sperimenta un calo delle esportazioni analogo a quello italiano, mentre la Germania si ferma al -2,1% e il Regno Unito arriva al -3,0%. “Probabilmente scontiamo il calo che nei mesi scorsi aveva colpito anche gli ordinativi esteri, su cui si è scaricato un clima di incertezza legato alle aspettative circa la svalutazione dell’euro. – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat…
Venerdì 06 Marzo 2015 13:36

IL VERO COSTO DELLA CARNE

Scritto da Franco Libero Manco
L'Unione Europea sostiene l'industria zootecnica con miliardi di euro ogni anno Secondo il Meat Atlas, ingenti somme di denaro vengono versate nelle casse delle grandi multinazionali del settore agroalimentare e zootecnico per incentivare la produzione di prodotti che, nella sostanza, , oltre ad essere causa di terribili sofferenze degli animali negli allevamenti intensivi, danneggiano la salute, l’ambiente e l’economia del paese. Il settore bovino ha ricevuto 18 miliardi di dollari, l'industria del latte 15,3 miliardi e l'industria della carne di maiale 7,3 miliardi: questi sono solo i sussidi diretti versati agli agricoltori nei paesi OCSE (per animali e mangimi) e che non tengono conto dei molti altri finanziamenti come riduzione delle aliquote fiscali, di trasporto e spedizione, di miglioramento delle infrastrutture ecc. I soldi vengono elargiti attraverso due tipi di sussidi: diretti, a chi alleva animali di un certo tipo, o produce un certo prodotto animale; e sovvenzioni a chi coltiva mangimi per animali. Poi ci sono i sussidi chiamati "interventi" il cui scopo è favorire la domanda di un determinato prodotto animale. I tipi di intervento finanziario servono a favorire: - l'esportazione di un dato prodotto fuori dall'UE; - stoccare il surplus di un dato prodotto in modo che…
Martedì 17 Febbraio 2015 16:58

Scritto da Camilla Sala
    A dicembre in aumento del 2,6% le esportazioni rispetto al mese precedente, il miglior dato del 2014. Saldo record dei conti con l’estero (circa 43 miliardi di euro), l’attivo più consistente dall’inizio delle rilevazioni statistiche Roma, 17 febbraio 2015 – Bilancio più che positivo nel 2014 per le imprese italiane all’estero, complice anche il più basso livello di importazioni degli ultimi 4 anni: solo nel mese di dicembre, l’incremento delle vendite è pari al 2,6% rispetto al mese precedente, mentre su base annua si registra un +6,3%, il dato migliore da gennaio 2013 e un risultato secondo, in ambito europeo, solo a quello della Germania (+10,0%). “I segnali positivi che vengono dalle nostre imprese testimoniano la forte capacità di presidio dei mercati esteri, anche in una situazione congiunturale complessa a livello nazionale. Una vocazione all’internazionalizzazione che porta il saldo dei nostri conti con l’estero, per la prima volta da quando sono disponibili le rilevazioni statistiche, a raggiungere la cifra record di circa 43 miliardi di euro nel 2014, sfondando addirittura il tetto degli 86 miliardi di euro se si considera il surplus al netto della componente energetica”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati…
Venerdì 23 Gennaio 2015 18:58

Scritto da Camilla Sala
A dicembre, rispetto al mese precedente, le esportazioni aumentano del 3,2% e, su base annua, addirittura del 5,3% Roma, 23 gennaio 2015 – Le imprese italiane esportatrici festeggiano una fine dell’anno con dati molto positivi per quanto riguarda le vendite al di fuori dell’Unione Europea. Il Made in Italy in senso stretto (esportazioni al netto della componente energetica) fa registrare un incremento annuo dell’8,4%. Unito alla contrazione delle importazioni, e in particolare dei prodotti energetici, tutto questo si traduce in un saldo record per il Made in Italy pari a 67,2 miliardi.   “È indubbio che questo positivo andamento è frutto da un lato della capacità delle nostre imprese di ampliare la presenza anche sui mercati più lontani e dall’altro della flessione dell’euro. In prospettiva - sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi - l’avvicinarsi ad un rapporto di parità con il dollaro, conseguente anche alle misure di Quantitative easing adottate dalla Banca Centrale Europea, non potrà che riverberarsi positivamente, nel prossimo futuro, su di una ulteriore crescita del Made in Italy nei mercati più lontani”. Molto positiva la crescita del nostro export, nel 2014, del 10% negli Stati Uniti e…
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