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App.ti culturali

App.ti culturali

Elena Sidoni

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Venerdì 26 Giugno 2015 10:13

Scritto da Elena Sidoni
La mostra il Barocco a Roma. La meraviglia delle arti si presenta come contenitore sintetico del fenomeno culturale complesso che si è sviluppato nel Seicento. A Palazzo Cipolla l’esposizione, attraverso le opere, ci introduce alla pittura, alla scultura, all’architettura barocche, ma anche alle altre espressioni della cultura e della società dell’epoca. Ogni tema è poi suscettibile di approfondimento attraverso eventi satellite, conferenze, concerti, visite guidate e offerte didattiche. Il pubblico di qualsiasi età, formazione e nazionalità può scegliere, seguendo i propri interessi e curiosità, di approfondire la conoscenza di opere, tecniche esecutive, luoghi a cui solitamente non gli è consentito l’accesso. Il tutto fino al 26 luglio. Il sito www.mostrabaroccoroma.it è il punto di riferimento per le date degli eventi e il resoconto di quelli passati, per la personalizzazione del percorso tramite la app da scaricare, i cui contenuti possono essere condivisi sui principali social networks. Uno degli aspetti più interessanti della cultura barocca è la festa. Di questo fenomeno sociale è stata tramandata memoria tramite le stampe, oltre che nei racconti delle cronache. Alcuni esemplari sono presenti alla mostra di Palazzo Cipolla, mentre interamente dedicata alle incisioni è l’esposizione al Museo di Roma, che annovera questa tipologia di opere…
Il Festival della Poesia Europea a Francoforte sul Meno nella sua ottava edizione si svolgerà dal 22 al 25 maggio 2015 e vedrà la presenza di poeti provenienti da diverse nazioni europee. Quest' anno si omaggia Goethe con un pamphlet di poesie tradotto in 15 lingue, ideato dalla direttrice del Festival, Marcella Continanza. Goethe come simbolo di una poesia che è forza illuminante, resistenza in un tempo complesso come quello che la società sta attraversando. Tra i poeti ospiti di questa edizione: Franco Buffoni, Carsten Renè Nielsen, Willem van Toorn, Igor Rems, Jean Portante, Miriam van Hee, Eric Giebel, Barbara Zeizinger, Ute Dietl e Iris Welker-Sturm, Ataol Behramoglu e Tuncer Cücenoclu. Si inizia venerdì 22 maggio alle 19 con un dibattito nella sede dell’Università Goethe di Francoforte che affronterà la tematica “Europa oggi. Come i poeti la raccontano”. Si prosegue con l'incontro con i poeti Miriam van Hee, Franco Buffoni, Barbara Zeinzinger e Willem van Toorn. A condurre l'evento Laurette Artois, docente della Goethe Università. Leggerà in tedesco le opere degli autori Gabi Rohowski. Si continua il 23 maggio con la tavola rotonda sulla traduzione dove Willem van Toorn, Jean Portante, Franco Buffoni e Carsten Renè Nielsen parleranno del loro…
Il Complesso del Vittoriano a Roma ospita, fino al 21 giugno, la mostra Giorgio Morandi 1890-1964. Arriva dopo quarant'anni dall'ultima, con un ingente carico di opere, ordinate cronologicamente e per tema. Numerosi gli enti prestatori. La curatrice Maria Cristina Bandera, direttrice della Fondazione Longhi, è una specialista di Morandi. La disposizione delle opere fa sembrare facile la comprensione di un percorso, come quello del pittore bolognese, che facile non è. Risulta evidente l'attenzione dedicata ai maestri del passato, vicino e lontano, che si sono concentrati sulla resa della forma e di un'interpretazione interiore e spirituale della materia. Più evidente di tutti l'influenza di Cezanne. Già dal solo titolo della rivista/movimento Valori Plastici, a cui partecipa, si capisce la linea degli interessi seguita dall'artista. Temi ricorrenti che diventano motivi, serie, sono i paesaggi e, soprattutto, le nature morte, nelle varianti di bottiglie e vasi, vasi di fiori, conchiglie. I vasi di fiori erano oggetto di dono in occasione di compleanni e ricorrenze. Gli oggetti sono sempre gli stessi, ma mai uguali ed identici, perché è l'uomo e il pensiero che cambiano, l'essere è immutabile. La realtà non è quella che vediamo è percepiamo: "Credo che nulla possa essere più astratto, più…
Giovedì 23 Aprile 2015 19:05

Scritto da Stefania Provinciali
  Parma: in occasione della rassegna di giardinaggio <Nel segno del giglio> che si tiene nel Parco storico della Reggia di Colorno apre in anteprima per il pubblico il Labirinto di Masone (Fontanellato), il più grande del mondo, sogno realizzato da Franco Maria Ricci.   E’ il momento del bello e del romantico, del piacere per gli occhi e per l’olfatto, alla Reggia di Colorno poco distante da Parma. Da oggi, venerdì 24, fino a domenica 26 aprile, nel parterre dello storico Giardino, la 22a edizione della mostra mercato del giardinaggio di qualità <Nel segno del giglio> - titolo dato alla rassegna in onore del giglio farnesiano che domina nello stemma sulla facciata della Reggia - offrirà a tutto il pubblico di appassionati novità di settore e numerose iniziative. Una in particolare non mancherà di affascinare e coinvolgere: la possibilità per tutti i visitatori della mostra, di scoprire in anteprima con lo stesso biglietto (programmate tre visite al giorno su prenotazione) la parte verde del Labirinto di Masone, il sogno realizzato da Franco Maria Ricci nella sua tenuta di Fontanellato. Se ne parla da anni ma, sino a questa occasione, solo pochi fortunati hanno avuto l’onore di entrare in quello…
Mercoledì 15 Aprile 2015 18:53

Scritto da Gabriele Garagnani
  Nell’Aula Giovanni Paolo II, della Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Padiglione della Santa Sede a Expo 2015. Nell’intervento di apertura il Card. Gianfranco Ravasi ha premesso che la presenza di un Padiglione della Santa Sede all’Expo di Milano non sia una novità, giacché da Pio IX a Benedetto XVI la Santa Sede ha voluto prender parte alle esposizioni internazionali per manifestare l’intenzione della Chiesa di far sentire la sua voce e di offrire la sua testimonianza sui temi delicati e densi di futuro che di volta in volta sono stati proposti dalle Esposizioni, soprattutto negli ultimi decenni. Proseguendo ha ribadito che la politica culturale della Santa Sede si mantiene, dunque, coerente nel confermare l’importanza dell’essere presente e prender parte ai dibattiti sulle questioni cruciali, come quelle relative alla modalità di abitare il pianeta e di custodirne il futuro. D’altra parte, ha proseguito il cardinale,  le manifestazioni internazionali sono un’occasione propizia per la Chiesa per proporre, anche attraverso il linguaggio estetico e le opere d’arte che la fede cristiana ha saputo generare nei secoli, in modo originale e creativo, il proprio messaggio culturale e spirituale. Per l’Expo di Milano, in particolare,…
Sabato 11 Aprile 2015 12:50

Scritto da Gabriele Garagnani
In Principio … la Parola si fece carne Il Padiglione della Santa Sede   Alle ore 11.30 del 09 Aprile, nell’Aula Giovanni Paolo II Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del Padiglione della Santa Sede alla 56° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venenzia. Sono intervenuti l’Em.mo Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Commissario del Padiglione della Santa Sede; il Dott. Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia; la Dott.ssa Micol Forti, Responsabile Collezione Arte Contemporanea dei Musei Vaticani e Curatore del Padiglione della Santa Sede. La Santa Sede partecipa quest’anno per la seconda volta alla Biennale d’Arte di Venezia, con un Padiglione ispirato al Nuovo Testamento. In Principio … la parola si fece carne è il tema scelto dal Commissario, il Card. Gianfranco Ravasi, che ha voluto venisse sviluppato il tema del “Principio”, passando dal riferimento alla Genesi dell’edizione del 2013 a quello del Prologo del Vangelo di Giovanni. I due poli essenziali intorno a cui si articola la struttura del Padiglione, curato da Micol Forti, sono: innanzitutto la Parola trascendente, che è “in principio” e che rivela la natura dialogica e comunicativa del Dio di Gesù Cristo:…
Giovedì 02 Aprile 2015 13:11

La pittura di Lawrence Carroll

Scritto da Gabriele Garagnani
Ghost House è il titolo di una importante mostra in fase di conclusione al MAMbo – Museo di Arte Moderna Bologna. L’artista statunitense, di origine Australiana, porta nella suggestiva cornice museale un percorso artistico di oltre trent’anni, grazie a una sessantina di opere prodotte dagli anni ’80 ai giorni nostri, alcune mai esposte, altre create per l’occasione. Il destino dell’arte, quando è autentica e non camuffata, è di procedere progressivamente per gradi. Vale a dire che l’artista non è un isolato, un naufrago in mezzo all’oceano, ma con il suo operare diviene il risultato di tante altre esperienze artistiche, destinato a lasciare tracia di sé e ad imprimere una propria - piccola o grande che sia - influenza.   A tale proposito, Lawrence Carroll ha usato un eufemismo: “La mia arte – ha detto – è fatta di tanti cassetti, nei quali ho riposto Jasper Johns, Robert Rauschenberg e tanti altri. Ogni tanto riapro i cassetti e compongo le mie opere”. L’arte come dialogo permanente, ma anche arte come prodotto di altre produzioni capaci di trasmettere impulsi creativi. E’ una sorta di agorà nella quale non è tanto l’artista il protagonista, ma l’arte in sé come tale. Al direttore del…
Sarà visibile fino al 30 giugno 2015 la mostra, Sculture Preziose. Oreficeria sacra nel Lazio dal XIII al XVIII secolo, a ingresso gratuito, presso il Braccio di Carlo Magno, sezione del colonnato del Bernini, della Basilica di San Pietro a Roma. Il titolo serve ad attirare i visitatori all’interno degli spazi espositivi. Una volta dentro, non c’è bisogno di tante spiegazioni, la qualità e la bellezza delle opere parla da sé. Ma finché siamo fuori diciamo che: si tratta effettivamente di sculture, cioè oggetti tridimensionali a tutto tondo; preziose perché realizzate in argento, bronzo e rame dorato, decorate con pietre preziose e/o smalti policromi. OREFICERIA FRANCO-ANGIOINA,prima meta? secolo XIV Base di croce (o di reliquiario) con Fuga in Egitto Argento fuso, sbalzato e cesellato; smalti traslucidi Gaeta, Museo Diocesano Foto © Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio  Il termine oreficeria ci fa capire che le dimensioni non sono quelle naturali, ma più minute, così come i particolari, sono , di solito, più definiti e lavorati, rispetto alle opere di grande formato, proprio per la caratteristica tipologica e la tecnica esecutiva. Siamo poi nel campo delle cosiddette arti minori che, molto, però, hanno in comune con le…
Da lungo tempo l'Antiquarium del Foro Romano è chiuso al pubblico in attesa di un nuovo allestimento. Fino al 20 settembre, sarà possibile vedere una piccola parte di questo tesoro nascosto nel tempio di Romolo al foro Romano. Al centro della sala circolare sono disposte le sculture che raffigurano Castore e Polluce, l'anello di marmo del pozzo, l'altare e il frammento di una scultura di Apollo, provenienti dagli scavi effettuati nell'area della fonte di Giuturna. Questa si trova alle spalle del tempio di Castore e Polluce ai piedi del colle Palatino nel Foro Romano. Castore e Polluce sono i gemelli figli di Giove e Leda, nati da un uovo, il padre degli dei si era infatti trasformato in cigno per conquistare l'amata. Sono chiamati anche Dioscuri, in virtù della loro misteriosa apparizione a fianco dell'esercito romano nella battaglia presso il lago Regillo condotta contro i Latini nel 499 a.C. Successivamente i due cavalieri erano apparsi di nuovo, questa volta alla fonte di Giuturna, dove avevano abbeverato i cavalli e annunciato la vittoria. Giuturna era una ninfa e sorella del re Turno, che aveva combattuto con Enea per la mano di Lavinia, quando l'eroe troiano era giunto presso le coste laziali…
Sabato 28 Febbraio 2015 17:59

Scritto da Elena Sidoni
  Sta per chiudersi a palazzo Venezia a Roma la mostra Alla ricerca dei suoni perduti. Una selezione degli strumenti musicali, parte della collezione di Fernanda Giulini, è esposta nelle sale del museo. La tradizionale querelle su quale sia la più importante delle arti non ha più ragion d'essere. Gli strumenti sono esposti come oggetti d'arte, non solo per via della sapiente mano che li ha creati, ma anche per via di quella che li ha decorati. Il cuore della mostra, come afferma la collezionista, è costituito dal gruppo delle tastiere storiche cioè cembali, fortepiani e spinette. Un modello di meccanismo che da una parte è cembalo e all'altra estremità è un fortepiano, spiega la differenza tra i due: nel primo la corda premendo il tasto viene pizzicata, nell'altro, percossa dal martelletto. Pregevoli le decorazioni e i materiali: avorio ed ebano per i tasti, la mano del pittore Luca Giordano per i dipinti che decorano la cassa armonica di uno degli strumenti. Gli oggetti, come al solito, ci parlano di chi li ha usati e posseduti. I fortepiano da boudoir, per decorazione e per la scala cromatica del suono prodotto, ci raccontano della loro destinazione al mondo femminile. Il fortepiano…
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