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Domenica 28 Dicembre 2014 14:59

ADEM ?EN IL CALLIGRAFO DI ISTANBUL

Scritto da Giuseppe Lorin
Il termine calligrafia non indica lo scrivere in sé, ma conferisce alla scrittura un significato di bellezza. Calligrafia, infatti, deriva dal greco ????? bellezza e ?????? grafia, cioè bella-grafia. Se l’arte dello scrivere a mano qui in Italia è scomparsa con gli ultimi amanuensi copiatori delle sacre scritture, della Bibbia, negli antichi monasteri fortificati, sappiate che ad Istanbul oltre al Museo della Calligrafia, esiste una scuola di calligrafia dove l’arte dello scrivere viene tramandata da padre in figlio e Adem ?en è un maestro preciso e spiritualmente preparato. Adem mischia gli inchiostri, intreccia trame preziose e ama confrontarsi con generazioni di studenti cui tramanda il suo sapere. Le sue bellissime opere d’arte calligrafica si ispirano alle firme dei più importanti calligrafi dell’Impero Ottomano, alle scritture ornamentali, a libri e copie del Corano. L’arte di Adem ?en è gettare ponti di segni lievi e impeccabili tra l’umano e il divino, in un incessante dialogo cosmico intessuto dalle sue calligrafie. In Turchia la scrittura non è un semplice mezzo per scrivere, ma un’arte nobile che fa parte dell’Arte islamica dello scrivere bene che nasce con l’obiettivo di trascrivere il Corano. Il libro sacro della religione islamica è stato per secoli un modello…
Domenica 21 Dicembre 2014 01:11

Scritto da Lisa Biasci
Con il via libera del Ministero della Giustizia, dal 1 gennaio 2014 è, di fatto, partita la nuova formazione professionale per i giornalisti iscritti all'Ordine. La formazione è obbligatoria e riguarda tutti i giornalisti, professionisti e pubblicisti, compresi i pensionati ancora in attività: occorrerà ottenere un credito di 60 punti a triennio (con un minimo di 15 crediti annuali) frequentando corsi, seminari o eventi riconosciuti dall'Ordine dei Giornalisti. Il regolamento completo può essere letto sul sito dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti e sui siti degli Ordini regionali, ma anche i social network (Twitter, Linkedin e Face book) che parlano di giornalismo tra giornalisti si sono molto concentrati su questa notizia. Questo è il fatto e va detto ed è ormai assodato che chi, di noi, non ha iniziato questa formazione continua deve ricorrere ai ripari. Io personalmente ho fatto in primis il corso di deontologia on line e credo che alla fine qualcosa mi avrà anche lasciato (difficile e corposo lo è davvero).... ma quante domande capziose che scavano nello studio bizantino delle carte deontologiche del giornalista! Fatte queste premesse, quindi, luci e ombre di questa corsa alla formazione vanno pur dette. Punto primo: è stata fatta poco o nulla in…
Mercoledì 17 Dicembre 2014 19:42

Scritto da Giuseppe Lorin
Le trasmissioni televisive di Renzo Arbore sono state delle vere e proprie 'officine' dell'arte dell'intrattenimento, che hanno fatto conoscere al pubblico personaggi dalla più svariata allocazione culturale e artistica. 'Quelli della notte' e 'Indietro tutta' hanno dato alla televisione, o meglio allo spettacolo italiano, un continuum generazionale di 'creativi' su cui fare affidamento. Sono stati spettacoli che hanno avuto il merito di scoprire e lanciare nuovi personaggi, fra i quali Roberto Benigni, Gegé Telesforo, Giorgio Bracardi, Mario Marenco, Marisa Laurito, Nino Frassica, Milly Carlucci, Daniele Luttazzi e valorizzarne altri come Michele Mirabella, Luciano De Crescenzo e Roberto Ormanni, giornalista, sceneggiatore, cronista giudiziario, avvocato, direttore responsabile dei settimanali di informazione www.goleminformazione.it e www.ilparlamentare.it. Roberto Ormanni, oltre a dirigere redazioni importanti, collabora con diverse testate ed è stato responsabile del settimanale giuridico 'Diritto e Giustizia' (Giuffrè editore). E' anche autore del testo teatrale 'Due carissimi nemici', musical napoletano sulla vita dei poeti Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo. La commedia è stata messa in scena per due anni di seguito al teatro 'Cilea' di Napoli.   Roberto Ormanni, ricordando i suoi impegni nelle trasmissioni televisive ideate da Renzo Arbore come 'Quelli della notte' e 'Indietro tutta', può parlarci della spontaneità artistica di…
Sono un anziano docente liceale e, come altri miei colleghi, ho letto con sbigottito smarrimento la recente apologia del Sottosegretario MIUR Davide Faraone , in cui, sulla base di struggenti ricordi autobiografici, fatti di scoperta della "/passione civile/" e di amori "/consumati/" nei sacchi a pelo, si inneggia alle occupazioni scolastiche, attribuendo loro un alto valore formativo, ritenendole addirittura una sorta di laboratorio in cui "/si seleziona la classe dirigente/". In un raro momento di lucida riflessione non annebbiata dai vividi ricordi personali, ricordandosi forse di ricoprire una carica istituzionale non proprio irrilevante, ci ha ricordato però che "/La scuola è un bene comune: chi lo deturpa o - peggio - lo vandalizza si esclude dal confronto e merita solo la punizione più severa prevista dalle nostre leggi./" Ora, mi permetto di rivolgere qualche impertinente quesito al nostro Sottosegretario:-Se, come lei dice, la scuola è un "/bene comune/", trova giusto che alcuni (maggioranza o minoranza che siano) se ne pproprino, sottraendola all'uso comune? Chi lo facesse, non starebbe compiendo un atto "/vandalico/"? -L'estromissione (più o meno violenta, ma sempre ineluttabilmente prevaricatrice) da un istituto scolastico della nostra Repubblica di lavoratori dello Stato da parte degli alunni le appare un atto…
Presentato il Rapporto Italiani nel mondo 2014, curato dalla Fondazione Migrantes per i tipi della Tau. Il corposo volume si propone come strumento culturale per la diffusione della conoscenza dell'emigrazione italiana nel passato e della mobilità attuale degli italiani. La seconda è soprattutto risposta alla crisi economica vigente. In base ai dati dell'AIRE, Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, sono 4.482.115 i cittadini italiani residenti all'estero, il 3,1% in più rispetto al 2013. Sono in maggioranza uomini e giovani. I paesi di destinazione e residenza, variano in base alla regione di provenienza: l'Argentina un po' per tutti, la Germania per campani, pugliesi, sardi, siciliani e trentini, il Brasile per laziali e veneti, la Svizzera per lombardi e valdostani, la Francia per gli umbri. Eccezione alla regola, le donne di Macerata, Trieste, Fermo e Pordenone che emigrano più degli uomini. I bambini hanno ispirato la letteratura per l'infanzia, un titolo esemplare e indimenticabile: il libro Cuore. La povertà e l'indigenza degli anziani è attualmente oggetto di studi analitici. Il rapporto rende conto delle diverse motivazioni occupazionali o di studio. La storia raffigura l'emigrazione anche come fenomeno culturale. L'aggancio con il contemporaneo, avviene attraverso lo studio della diffusione della cucina e delle abitudini…
Domenica 19 Ottobre 2014 22:56

POTENZIALMENTE UMANI

Scritto da Franco Libero Manco
Certo se è difficile far funzionare armonicamente un condominio, tanto più lo è far funzionare una comunità eterogenea come una nazione. Ma a guardare la storia gli esseri umani da millenni dibattono sui medesimi problemi e sulle possibili soluzioni da adottare, senza riuscire a mutare in meglio il corso della storia: le stesse ingiustizie, gli stessi crimini, le stesse inquietudini. Coloro che attraverso i media parlano di politica generalmente dicono le medesime cose in forma diversa e alla fine le problematiche risultano ancora più complesse e l’ascoltatore spesso non ricorda nulla e soprattutto non comprende quale è la causa del problema e quale deve essere la sua parte. E’ come se in guerra si arringassero le truppe senza far capire loro lo scopo della missione. Il linguaggio è forbito con frasi e neologismi accessibili solo agli addetti ai lavori o a persone della stessa progenie. In un insopprimibile veglia di primeggiare vi è una’ansimante, affannosa e cardiopatica corsa a parlare il più possibile, magari rubando la parola dell’avversario o sopraffarlo con una fulminante battuta finale. Insomma, tutti dicono le stesse cose in termini diversi che è come rivendicare il diritto di avere la stessa minestra in un piatto diverso, lontani…
Giovedì 09 Ottobre 2014 09:12

Scritto da Administrator
"Premio Italia diritti umani 2014” ® Dedicata alla memoria dell’ ex Vice-presidente della Free Lance International Press Antonio Russo. Aula Magna della facoltà valdese di teologia Via Pietro Cossa  40  (piazza Cavour) ROMA ROMA 15 Ottobre 2014 Il Premio Italia Diritti Umani nasce dall’esigenza da parte delle associazioni coinvolte di voler dare un giusto riconoscimento a coloro che, per la loro attività, si sono distinti nel campo dei diritti umani. In un mondo in cui il profitto sembra essere lo scopo ultimo di ogni intento, bisogna sostenere chi lotta veramente, sacrificando spesso gran parte (o del tutto) la propria esistenza per aiutare il prossimo. I Mass Media spesso non prestano la dovuta attenzione al tema dei diritti umani, se non in maniera superficiale. È giunto quindi il momento, non solo di dare un giusto riconoscimento a chi lotta per la difesa dei più deboli, ma anche di parlare su come possano essere tutelati meglio questi diritti che, anche in paesi come l’Italia oltre che all’estero, sono sistematicamente violati, soprattutto nei confronti dei più deboli. In collaborazione con - Amnesty International – sezione italiana e Cittanet PROGRAMMA Moderatrice e presentatrice del premio: Neria De Giovanni, giornalista, Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari.…
Un giro nei cieli russi su Mikoyan-Gurevich MiG-29, il leggendario cacciabombardiere bimotore supersonico da superiorità aerea sviluppato a partire dagli anni 70 ed entrato in servizio nel 1983 nell’Aeronautica dell’Unione Sovietica. Le forme sinuose della sua fusoliera lo rendono uno dei velivoli da combattimento più belli mai costruiti. Stefano Cerini, un giovane imprenditore del varesotto con la passione per l’arte e le cose estreme, uno dei pochissimi se non l’unico e il primo civile italiano ad avere effettuato come copilota un volo su un caccia di elevatissima tecnologia militare considerato uno dei velivoli da guerra ad oggi più avanzati. Oltre all’ ingente somma di denaro spesa, e al tempo di attesa per tutti i permessi necessari ad entrare alla base militare di Sokol, dove fabbricano i MIGS, per supportare fisicamente lo stress del volo ha dovuto incrementare i giorni e il tipo di allenamento mesi prima.  Domanda: Sei il primo italiano civile a provare il caccia russo, cosa ti ha spinto a fare questa esperienza? Risposta: La mia sete di adrenalina, la voglia di vivere delle emozioni estreme, di incomparabile intensità che solo un caccia da guerra come il supersonico Mig 29 può dare. Domanda: Perché proprio la Russia e…
Domenica 31 Agosto 2014 08:14

Scritto da Emiliano Federico Caruso
“Quelli che parlano di prudenza e di saggezza nell’amministrazione delle notizie, sono praticamente i responsabili dei silenzi e delle complicità che hanno portato l’Italia alla putrefazione morale”                                                Giuseppe “Pippo” Fava George Orwell, nel suo capolavoro “1984”, aveva ipotizzato, anzi previsto, un mondo distopico in cui persino le parole di uso quotidiano dovevano essere distorte, riscritte e censurate per non offendere la dittatura. Oggi viviamo nel paese che figura tra gli ultimi posti per quanto riguarda la libertà di stampa, nel paese del falso buonismo e del politicamente corretto a tutti i costi, ipocriti muri utilizzati per nascondere la decadenza dell’Italia e la criminalità organizzata, in cui oggi sembra persino proibito chiamare le cose con il loro nome. Dopo anni di continue battaglie per mantenere una (vaga) libertà di stampa nel paese che in questo campo figura tra gli ultimi posti, dopo che politici e criminali hanno provato in tutti i modi a imporre censure varie, l’ultimo bavaglio oggi arriva proprio dall’ordine che, più di ogni altro, dovrebbe difendere la lingua italiana e la libertà di chi fa informazione.   Due colleghi sono stati richiamati dall’Ordine dei Giornalisti per aver utilizzato in alcuni articoli il termine “zingaro”, ormai a quanto…
Domenica 13 Luglio 2014 11:48

Scritto da Roberto Fantini
Caro Matteo, molto apprezzando la tua foga rottamatrice e innovatrice, e temendo pure che si possa concretizzare in catastrofiche pseudo-riforme all’insegna della frettolosità e del pressapochismo, mi permetto di darti un consiglio a proposito della nostra scuola, sulla base della mia più che trentennale esperienza di docente liceale. Da un po’ di anni i nostri ragazzi sono sottoposti, alla fine del loro corso di studi superiori, ad un esame assurdo ed insensato, che prevede, dopo uno scrutinio in cui è richiesta la sufficienza in tutte le materie ai fini dell’ammissione, ben tre prove scritte (di cui una pluridisciplinare) e un colloquio su tutte (o quasi) le materie affrontate nel corso dell’ultimo anno scolastico. La formula dell’esame attuale è stata ritoccata nel tempo (in origine, ad esempio, l’ammissione era automatica, poi si richiese soltanto un livello globale di sufficienza, infine la sufficienza in ciascuna disciplina!) e, in nome di un malinteso “massimo rigore”, si è generato qualcosa di veramente mostruoso. Che senso ha, infatti, che una commissione (composta da tre professori interni più tre professori esterni ed un presidente) sia chiamata ad appurare la preparazione di studenti che un regolare consiglio di classe (a cui appartengono, tra l’altro, i tre proff…
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