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Franco Libero Manco
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Intere famiglie vivono in strada, donne, uomini, bimbi con cui si cerca di instaurare un rapporto per poi portarli sotto un tetto.   È questa la testimonianza di chi ha scelto di vivere presso la Casa Famiglia “Oasi della Divina Provvidenza” a Pedara (CT), antico borgo alle falde dell’Etna, in Sicilia. Riccardo Rossi, il giornalista chiamato il “mastino napoletano”, addetto stampa di politici noti, frequentava deputati e personaggi illustri e scriveva per loro ciò che loro pretendevano che venisse scritto andando anche contro la verità contingente. Fu il monito di Giovanni Paolo II nella Sala Nervi, nell’incontro con gli addetti della stampa, della comunicazione in genere, a fargli cambiare missione: “I giornalisti non devono essere complici della cattiva informazione” Quell’incontro fu illuminante per Riccardo, quelle parole taglienti gli rimasero impresse; quell’enciclica venne più volte riletta dal giovane giornalista che iniziava a soppesare il suo lavoro al soldo dei politici e le aspettative concrete della gente semplice. Perché dare aspettative infondate e non dire realmente agli onesti le cose come stanno. La scoperta di avere un fratello soggiogato alla droga ed il ricordo di un bambino di dodici anni incontrato in Romania qualche anno prima, durante un pellegrinaggio, che viveva in…
Giovedì 07 Maggio 2015 23:07

Scritto da Emiliano Federico Caruso
 «E noi abbiamo fatto seguire le loro tracce da Gesù, figlio di Maria, per confermare ciò che c’era nella Torah prima di lui, e gli abbiamo dato il Vangelo, dove c’è guida e luce»                                Sacro Corano, sura V «La tavola», aya 46   L’ottusità è figlia dell’ignoranza, questa a sua volta genera fanatismo, e le religioni, specialmente quelle monoteiste (cristianesimo, islam ed ebraismo) sono l’argomento umano più esposto a contraddizioni e ottusità. Ogni guerra di religione, spesso paravento per pretese economiche e politiche, ha trovato terreno fertile nell’ignoranza delle masse, là dove basterebbe un minimo sforzo intellettuale per rendersi conto che le tre grandi religioni sono molto più simili di quanto si pensi. Il cristianesimo stesso è molto più vicino all’islam che all’ebraismo, dal momento quest’ultimo non contempla minimamente la figura di Gesù, che nel Corano riveste invece un’importanza primaria. Nel testo sacro dell’islam Gesù viene citato ben 93 volte, a conferma dell’importanza che egli riveste nella religione della mezzaluna, ed è il solo profeta che nel Corano riesca a compiere miracoli. Alcune vicende della sua vita narrate nell’islam non corrispondono pienamente a quanto raccontato dai vangeli ufficiali, ma trovano riscontro nei cosiddetti apocrifi: quando per esempio Gesù nel…
Giovedì 26 Febbraio 2015 01:45

TUTTO DIPENDE DAL CUORE

Scritto da Franco Libero Manco
SE DECIDI DI ESSERE MIGLIORE STAI GIA’ MODIFICANDO L’UNIVERSO Non v’è pensiero che non sia condizionato dal cuore, la parte di noi che più di ogni altra qualifica il nostro livello di sensibilità (frutto della nostra vera evoluzione interiore) mai disgiunto dalla dimensione spirituale. Diceva l’illuminata scrittrice francese Simone Weil: “La compassione è un miracolo più grande del camminare sulle acque”. Ma c’è una virtù al di sopra di tutte, la CONDIVISIONE, che nasce dalla volontà di immedesimarsi nella condizione dell’altro e condividerne l’esigenza vitale: attitudine della più alta conquista umana. E’ il cuore che rende positivo il pensiero, se c’è la volontà di lasciarsi permeare dalle sue vibrazioni. Chi ha un grande cuore non è mai ingiusto, violento, egoista: l’egoismo, infatti, figlio dell’indifferenza, è agli antipodi del cielo. Tutta la storia dell’uomo passa attraverso il cuore della gente. Chi potrebbe nuocere al suo simile se condividesse le sofferenze della sua vittima? Come si potrebbero concepire le tirannie, gli stupri, la schiavitù, le droghe, le mafie, il razzismo, i campi di sterminio… se nel cuore dell’uomo albergasse la bontà e la condivisione? Come potrebbe un assassino uccidere se percepisse il devastante dolore che produce alla vittima e alla sua famiglia?…
Mercoledì 18 Febbraio 2015 19:13

Scritto da Barbara Tognarelli
                                              6 luglio 2015 – 80° anno del Dalai Lama. Una vita per il dialogo interreligioso, culturale, sociale, scientifico e politico. Un programma di eventi come gesto di omaggio all’opera di questo altissimo testimone del nostro tempo.   Un anno ricco di insegnamenti spirituali, eventi artistici, mostre fotografiche, conferenze e proiezioni di documentari come occasione per fornire all’opinione pubblica strumenti efficaci per conoscere e comprendere i caratteri essenziali della civiltà del Tibet e l’autentico messaggio di Sua Santità il XIV Dalai Lama. Massima autorità del popolo tibetano, ha mantenuto viva la millenaria civiltà del Tibet e unito il suo popolo nel momento più oscuro della sua storia; oltre a questo ha proposto e propone alla società mondiale la sua profonda visione etica, morale e spirituale ed il suo messaggio universale di compassione e tolleranza tra i popoli. Propone da sempre la cultura del dialogo come chiave principale per affrontare le vicende umane: un dialogo interreligioso, sociale, politico e culturale per una serena e pacifica convivenza. Per questo motivo, e nell’occasione della celebrazione dell’ottantesimo compleanno, sono in programma numerose iniziative in tutta Italia: convegni su temi etico-scientifici, esposizione artistiche, eventi culturali ed incontri su tematiche spirituali. Si è svolta l’altro ieri…
Martedì 06 Gennaio 2015 22:26

LA CRISI DEI VALORI UMANI

Scritto da Franco Libero Manco
Si ha l’impressione che l’umanità sia giunta ad un bivio, ad un punto cruciale della sua storia; la sensazione che tutto sia fragile, precario, incerto, di essere come sul filo del rasoio in cui da un momento all’altro tutto potrebbe precipitare. I delitti si manifestano in modo sempre più numerosi e agghiaccianti. La povertà dilaga, la fame e le malattie imperversano, l’economia vacilla, la natura cade sotto la scure degli interessi economici, l’inquinamento ci impedisce di respirare, gli alimenti denaturati uccidono più delle guerre, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. La crisi che si sta vivendo, e che crea incertezza nel domani, inquietudine e paura, non è politica, sociale, economica, o culturale: è crisi dei valori, quella che mette sotto accusa la coscienza umana, la mancanza di punti di riferimento, della giustizia sociale, dell’onestà individuale, dell’apertura alla collaborazione, della responsabilità personale verso la collettività:   valori che non si improvvisano. Non basta dire giustizia, diritti, per avere giustizia e diritti. Non basta elencare ciò di cui ha bisogno l’essere umano per uscire dalla crisi, dal pantano: se non c’è una forte volontà politica a livello mondiale, di un progetto capillare di educazione delle masse ai valori fondamentali della vita, della pace,…
Domenica 14 Dicembre 2014 15:40

CIBO ED EVOLUZIONE UMANA

Scritto da Franco Libero Manco
L’entità umana sembra costituita fondamentalmente da corpo, mente, coscienza e spirito. Ogni azione è sempre preceduta da un pensiero mai disgiunto dalla coscienza e questa dalla dimensione spirituale. Se ne deduce che la scelta di un determinato modo di comportarsi e di alimentarsi caratterizza il tipo di intelligenza e la sensibilità dell’individuo. Diceva la nota scrittrice francese, Simone Weil: “La compassione è un miracolo più grande del camminare sulle acque”. E in effetti è la più alta e qualificante espressione del genere umano: è il frutto dell’evoluzione morale, civile e spirituale di un individuo: conquista che si manifesta nella capacità di condividere la condizione dell’altro e quindi di non nuocere. A mano a mano che nell’uomo aumenta l’intelligenza positiva e la sensibilità del cuore apprezza e tutela il valore della vita in tutte le sue manifestazioni. Alle origini l’uomo limitava il suo interesse a se stesso, successivamente al suo nucleo familiare, poi al suo gruppo, alla sua etnia, fino ad espanderlo a tutti gli essere umani, o quasi. L’evoluzione in fase successiva chiama gli esseri umani ad estendere i codici del diritto all’esistenza, alla libertà e alla vita dall’uomo ad ogni essere senziente, comprese le piante, anch’esse dotate di sensibilità…
Mercoledì 24 Settembre 2014 16:27

APOLLONIO DI TIANA, UN GRANDE PIONIERE VEGAN

Scritto da Franco Libero Manco
Apollonio di Tiana nasce a Tiana, in Cappadocia, nel 1° secolo d.C. e muore ad Efeso nell’anno 97. Portatore un messaggio nuovo, cosmopolita, è considerato il Gesù pagano, conosceva la religione di Zarathustra. E’ vegano, taumaturgo e filosofo, conduce vita ascetica osserva un periodo di silenzio di cinque anni, pratica il celibato, compie miracoli, cura, resuscita, scaccia demoni; si nutre solo di verdura, frutta secca e pane, gira scalzo non indossa lana o pelli di animali ma solo lino, evita come la peste il denaro e crede nella comunanza dei beni. Apollonio cerca in ogni modo di abolire la violenza verso gli umani e non umani, si batte per abolire i sacrifici di animali, i sacrifici dei tori e la sofferenza dei cavalli. Segue la via tracciata da Pitagora, che più tardi seguiranno Empedocle, Eraclito, Teofrasto Plutarco e Porfirio; mentre viene osteggiato da altri come Lattanzio, Eusebio, Agostino, Giovanni Crisostomo, Gregorio Nazianzeno che lo considerano nemico della Chiesa. Pregiudizi e leggende sono scaturite intorno alla figura di Apollonio. L'imperatore Alessandro Severo lo considerava un dio; per i pagani era un essere superiore a Gesù stesso , ma per i cristiani era un anticristo; alcuni lo ritenevano un extraterreste altri addirittura,…
Mercoledì 20 Agosto 2014 22:14

GUERRA, UN MALE EVITABILE

Scritto da Franco Libero Manco
            Dire no ad un male serve a poco se non si combattono le cause che lo generano. La guerra, come la malattia, non è la causa ma l’effetto di un male profondo e diffuso: è la sommatoria delle singole disarmonie che ognuno alimenta con il suo personale egoismo.             Si dice che la guerra germoglia sul terreno dell’ingiustizia, della disperazione, della miseria, ed è vero, ma non è solo questo. I popoli del benessere non hanno eliminato dalla loro realtà sociale la violenza ed il crimine. Se per assurdo ogni essere umano avesse domani da che vivere da nababbo un giorno dopo l’umanità sarebbe nella medesima situazione di oggi, perché è la coscienza degli uomini che è malata e se non si interviene sulla sfera morale dei cittadini attraverso programmi di formazione, gli uomini resteranno profondamente insaziabili e sempre capaci di commettere delitti. Un animale affamato uccide la sua preda per nutrirsi, perché da questo dipende la sua vita, ma una volta saziato non ha più motivo di essere aggressivo. Non è così, purtroppo, per gli esseri umani, a meno che non siano educati fin dall’infanzia alla giustizia e al rifiuto incondizionato della violenza.             A parte sporadici pazzi…
Mercoledì 06 Agosto 2014 23:10

GLI ESSENI - Un popolo silenzioso e mirabile

Scritto da Franco Libero Manco
  Al tempo di Gesù la Palestina pullulava di movimenti e sette religiose. Tra queste gli Esseni, un movimento spirituale di derivazione ebraica tra i più conformi ai dettami della legge dei grandi profeti. La loro presenza storica va dal 2° sec. a.C. al 1° secolo d.C. La scomparsa degli Esseni resta un mistero. Ci fu una qualche osmosi tra gli Esseni e il cristianesimo primitivo. Molti divennero cristiani col nome di Ebioniti e Nazorei. S. Epifanio dice che gli Esseni erano vegetariani ed Egisippo dice che Pietro essendo Nazireo era di conseguenza vegetariano come Giovanni, Giacomo e Stefano. Filone scrive: “Sono votati interamente al servizio di Dio e non sacrificano animali”. Simone, prima di essere discepolo di Gesù, era discepolo di un certo Dositeo che era Esseno. Pare che Giovanni Battista abbia avuto contatti con gli Esseni e che lo stesso Giovanni evangelista prima di essere discepolo di Gesù sia stato discepolo di Giovanni Battista. Plinio il Vecchio chiama questo popolo silenzioso e mirabile. Si presume che gli Esseni fossero circa 4000. La loro filosofia è riportata oltre che da molti cronisti del tempo anche nei famosi manoscritti, in paleoebraico ed aramaico, composti da 800 rotoli e 15.000 frammenti,…
Martedì 17 Giugno 2014 11:04

La saggezza della compassione

Scritto da Barbara Tognarelli
                                                L'intervento di sua Santità Il Dalai Lama a Livorno il 14 e 15 giugno  scorso     Sua Santità il XIV Dalai Lama, su invito dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, è stato presente al Modigliani Forum di Livorno per un evento straordinario che ha permesso a migliaia di persone di poter incontrare il leader spirituale di milioni di buddhisti nel mondo. Tale appuntamento si inserisce nel contesto del programma globale dell’Istituto Lama Tzong Khapa e della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT – Italia) per il 2014 che, attraverso Insegnamenti, seminari e convegni, è incentrato sul tema dello sviluppo della “Saggezza Compassionevole”. La giornata di sabato è stata dedicata al commento di un testo di Nagarjuna, il più importante filosofo buddhista vissuto nel I secolo d.C., mentre nella mattinata di domenica è stata conferita l’Iniziazione di Avalokiteshvara, il Buddha della Compassione. Il pomeriggio è stato dedicato alla conferenza pubblica, durante la quale molte persone hanno avuto la possibilità di rivolgere domande direttamente a Sua Santità. L’argomento della conferenza è stato “Etica e compassione”. Che cosa si intende per etica? Qualunque tipo di motivazione all’azione che porta felicità e benefici ad altri. Non solo, ma anche…
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