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Tecnologia

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Milano, 5 giugno 2015 – E’ disponibile da poche settimane su AppStore e GooglePlay YouPony, la nuova piattaforma freemium di annunci che aggrega domanda e offerta di spedizioni e consegne locali, nazionali e internazionali, per oggetti di qualunque dimensione, dal formato busta, al carica batterie del PC dimenticato a casa, agli sci per la gita in montagna, al trasloco dei mobili di un intero appartamento. YouPony appartiene al fenomeno del consumo collaborativo come parte del sistema sharing economy, ed è stata sviluppata da un gruppo di 8 soci italiani che hanno messo insieme le loro diverse anime e lo spirito di innovazione e cambiamento con l’obiettivo di riformare la vecchia metodologia logistica rompendo gli schemi tradizionali e introducendo un nuovo modo iperfunzionale di fare consegne: più veloce, più economico, più sicuro e più sostenibile.  YouPony è una App gratuita, semplicissima da usare, per effettuare consegne di fiducia collegando i Senders - coloro che spediscono - in cerca di spedizioni veloci, affidabili e a basso prezzo, con i Pony - coloro che consegnano - disponibili 24/7 grazie agli smartphone, pagati per portare qualcosa con sé mentre si spostano in città o nel mondo con qualsiasi mezzo di trasporto. Senders e Pony…
Douglas Engelbart, ingegnere elettronico dell'Oregon e inventore del mouse, è scomparso all'età di 88 anni. Geniale e visionario, da sempre convinto dell'importanza di migliorare l'interazione fra uomo e macchina,  Engelbart fu responsabile dei sistemi radio della marina nelle Filippine durante la seconda guerra mondiale, e in seguito si dedicò con successo a numerosi campi dell'informatica. La visione di Engelbart fu influenzata da un articolo di Vannevar Bush, tecnico e scienziato che teorizzava sul possibile sviluppo futuro dei sistemi tecnici e informatici, e culminò nei primi progetti di posta elettronica, interfaccia grafica, ipertesto e videoconferenze. Ma la scoperta per la quale l'ingegnere è entrato nella storia riguarda una piccola scatola di legno con ruote di metallo, il cui prototipo realizzò nel 1964 mentre lavorava all'Augmentation research center. Inizialmente definito da Engelbart con il nome di "indicatore di posizione X-Y per display", in seguito divenne il "mouse" che tutti conosciamo, grazie alla sua somiglianza con il roditore. Nel giugno 1967 Engelbart ottenne il brevetto, e l'anno successivo il "topolino" venne presentato al Join computer conference di San Francisco. Nel giro di poco tempo la Xerox, oggi attiva in quasi 200 paesi e produttrice di stampanti e fax, realizzò lo Star, primo computer…
Dopo mezzo secolo di vuoto, stiamo per avere una Strategia Energetica Nazionale (SEN). Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in Ottobre sul suo sito internet 116 pagine: base per consultazione pubblica mirata alla stesura di un documento definitivo, ma il pubblico non se n’è accorto. [tranne rare eccezioni ed enti come: ENEL, Confindustria, Assoelettrica, Acquirente Unico]. A pag.52 il testo sottolinea l’importanza della comunicazione e della sensibilizzazione del pubblico e delle aziende a questi temi. Però non sono state fatte – omissione grave. Giornali e TV erano muti sul tema, ma dedicavano ampi spazi a questioni di parole, a fatti irrilevanti di persone note e a litigi o dibattiti di politologi e politici su questioni astratte.. Non è chiaro se il testo della Strategia Energetica Nazionale andrebbe approvato dal governo o dal parlamento. Come ha detto il Prof GB Zorzoli [1] “La legge del 2008 [ripresa dalla Legge 75/2011] prevedeva la definizione di una Strategia Energetica Nazionale e un iter formale di approvazione, ma con le normative emanate nel periodo del referendum 2011 sul nucleare, questo richiamo è stato abrogato, quindi nella Legislazione italiana non c’è più il richiamo alla Strategia.” Perciò l’istituto della SEN non fa più parte…
Venerdì 07 Dicembre 2012 16:37

Scritto da Roberto Vacca
Il numero annuale di brevetti conseguiti in Italia è dimezzato negli ultimi anni. È una grave tendenza negativa. Altrettanto grave che giornali, radio e TV non ne parlino. Oggi SPECTRUM, il mensile culturale e divulgativo dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) pubblica un’analisi internazionale svolta su 5000 organizzazioni commerciali, accademiche, non profit, governative per valutare numero e valore dei brevetti conseguiti nell’anno. Non è sorprendente che gli Stati Uniti siano ai primi posti in modo massiccio in ogni settore, né che rifulgano Google e Apple. Le aziende italiane non appaiono affatto in nessuno dei settori considerati. Per noi dovrebbe essere una giornata di lutto nazionale, ma temo che la notizia non verrà nemmeno citata. Tutto al più sarà relegata in ultima pagina o mormorata alla fine di una rubrica di curiosità mandata distrattamente in onda. “Tanto è un dettaglio che potrebbe interessare solo i tecnici”: ripeteranno gli artefici del nostro degrado culturale estremo. È bene considerare qualche dettaglio di questa analisi. I settori considerati sono 15: Aerospazio e difesa; Automobili, Biotecnologia, Chimica, ICT, Conglomerati, Agenzie Governative, Strumenti scientifici, Strumenti medici, Università, Software, Computer, Periferiche per computer, Elettronica, Semiconduttori. Per ogni settore viene citata una ventina di aziende o istituti.…

 

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