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15
July

IGOR SIBALDI: LA DISOBBEDIENZA

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“Gioisci, Maria” è la traduzione di quel Khaire che in latino diverrà un semplice saluto romano. Meravigliati, Maria, non ostacolare la gioia, né lascia che altri la ostacolino.

Maria di Nazareth siamo noi, è una potenzialità dell'individuo che aspetta di essere liberata.

Il Signore è mediante te, non con te, come hanno riportato le traduzioni.

E quel figlio è l'Io, il futuro che Maria potrà essere nelle sue infinite possibilità.

Chi comprende questo messaggio fino in fondo non può che essere “oltre” il sistema condiviso, e così è la traduzione di MeRiY, che significa “disobbedienza”.

Ogni libro di Igor Sibaldi riesce a porre una cesura, ad alimentare la disobbedienza verso ciò che altri hanno sempre raccontato. È un percorso di conoscenza che apre nuove e inaspettate strade.

Così è questo libro, di cento pagine, dove viene interpretata secondo nuovi punti di vista niente di meno che l'annunciazione. L'arcangelo invita, quindi, alla disobbedienza e indica come farlo, indica le vie di diserzione verso chi vuole imporre qualcosa agli altri, ciò che la tradizione chiamerà ossimoricamente “comandamenti”: questi vengono riletti semanticamente attraverso la filologia ebraica e greca.

Possibilità, molteplicità, futuro...così D-Io crea l'uomo, che può, però, anche scegliere di limitarsi, di ridurre il diametro delle sue ali, fin quasi a farle scomparire. Come? Creando uno e più insieme di tanti: famiglia, stato, religione, razza e così via, nei quali l'Io è in un ingranaggio senza splendore, nei quali il passato è più importante del futuro, perché è certo, perché è stabile, perché è storia.

Cosa fa Maria? Riesce ad incarnare il suo nome? Riesce l'Io nuovo di Maria a scavallare il passato, a salvarsi dal mondo (invece che salvare il mondo), a sfidare i poteri e i sistemi?

In questa seconda annunciazione l'Arcangelo ripete il messaggio, ma con parole nuove, e dà una nuova opportunità alle Marie di oggi, perché abbandonino il passato e ciò che sul passato ha creato ragnatele di potere e si lascino avvolgere dal buio della possibilità piuttosto che dalla luce che viene da un'unica sorgente.

Ed è lì, in quel buio, che tu sati concependo, ora, in tutte le dimensioni di quel che comincia ad avvenire. Sempre comincia. Vivilo, e reggi alla gioia che ti do, non ne fuggire, Mery.

Silvia Pietrovanni

 

IGOR SIBALDI: LA DISOBBEDIENZA
ANIMA EDIZIONI 2015

Read 2722 times Last modified on Monday, 27 July 2015 16:47
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Silvia Pietrovanni

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