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Mercoledì, 10 Febbraio 2016 20:12

DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES

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Il "Dio esiste e vive Bruxelles" di Jaco Van Dormael e' uno di quei rarissimi films in cui la risata si mescola con i lacrimoni caldi di tenerezza. Il regista ci trascina, infatti, in una dimensione surreale in cui pensiero filosofico, riflessioni teologiche, volontà' trasgressiva, pulsioni iconoclastiche e afflati mistico-teosofici si intrecciano in una costruzione narrativa irriverente quanto incalzante.
Filosofia gnostica, religiosità cosmica e umanitarismo (sfociante nell'animalismo): questi gli ingredienti-base. Ma tutto e' inzuppato in un'inarrestabile creatività immaginifica e arcicondito da vagonate di ironia che sa volare fresca e leggera "comme l'oiseau et non comme la plume".
Il film e' un caleidoscopio di pensiero demitizzante e di slanci filantropici, di corrosiva sensibilità' critica, di scoppiettante empatizzazione cosmica.
Non certo un film per bigotti e conservatori di qualsivoglia parrocchia, bensì un film per chi non ha paura dei ribaltamenti prospettici e per chi, al di là' dell'orrore e dell'assurdo, sa ancora meravigliarsi e commuoversi per il battito di un cuore innamorato, per una mano che afferra un'altra mano, per un orizzonte che si allarga all'improvviso attraversato da mille voli di uccelli ...

Read 17256 times Last modified on Giovedì, 11 Febbraio 2016 17:18

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