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Domenica, 20 Febbraio 2022 18:50

I GRANDI CRIMINI TRASCURATI

Written by Franco Libero Manco
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Spunti tratti dal libro di Bruno Melas “La Bibbia, gli Ebrei e le altre storie”

 

 

            Per chi pensi che 20.000 italiani infoibati siano poca cosa in confronto con i 6 milioni di Ebrei uccisi dai nazisti, ricordiamo che:

1)     Stalin il 17 agosto 1942 disse a Churchill che in Russia era stato necessario uccidere 10 milioni di Kulaki per la loro opposizione alla collettivizzazione delle fattorie. E non esistono stime attendibili per gli stermini successivi voluti da Stalin. Ma secondo il premio nobel Solzenitsyn, dal  1918 al 1953 Stalin avrebbe fatto uccidere circa 66.700.000 persone.

2)     Mao Tse Tung dal 1949 al 1965 ha fatto uccidere almeno 26 milioni di cinesi, senza che né cristiani né ebrei abbiano fatto nulla per impedirlo. Secondo uno studio pubblicato sul Figaro nel novembre del 1978 le vittime cinesi sarebbero state 63. 700.000.

3)     Pol Pot dal 1975 al 1979 ha fatto uccidere circa 3 milioni di Cambogiani armeni, su una popolazione totale di 8 milioni.

4)     I turchi nel 1915 hanno massacrato 2 milioni di cristiani armeni.

5)     I Negri americani rivendicano l’esistenza di un grande olocausto nero perpetrato per tre secoli ai danni dei Negri africani, deportati a decine di milioni nelle americhe.  I gruppi di Negri americani rimproverano in particolare agli Ebrei, titolari dell’unico olocausto riconosciuto, di aver gestito una grossa fetta del mercato degli schiavi.

Quello che viene ricordato con insistenza è quello degli Ebrei, ammesso che le vittime siano ugualmente rispettabili indipendentemente dalla razza o dalla religione, occorre domandarsi quale sia in criterio di questa scelta:

1)     Se il criterio è il numero dei morti allora occorre ricordare prima quello di  Mao o di Stalin;

2)     Se il criterio è quello del fatto più recente allora occorre ricordare prima quello di Pol Pot, poi quello di Mao;

3)     Se il criterio è quello della vicinanza geografica ed etnica allora agli italiani occorre ricordare quello delle foibe;

4)     Se il criterio è quello della durata allora è primo l’olocausto nero:

Evidentemente il criterio non è tra questi 4. Ma chi ci ricorda con insistenza sempre lo stesso olocausto non ritiene le vittime ugualmente rispettabili indipendentemente dalla razza o dalla religione. Il genocidio degli Ebrei è più grave del genocidio degli Zingari o dei Kulaki o dei Cinesi o dei Negri?

Quanto poi ai campi di concentramento questi furono usati precedentemente dagli Inglesi in Sudafrica nel 1900-1902 durante la guerra contro i Boeri (contadini ed allevatori di origine olandese): nella seconda fase della guerra; i Boeri difendevano la loro terra con una guerriglia di stampo resistenziale. Gli Inglesi incendiarono allora 40.000 fattorie, ne distrussero i raccolti, abbatterono o confiscarono il bestiame e deportarono figli e mogli dei Boeri in campi di concentramento. Vi fu un vero e proprio genocidio. Il tasso di mortalità raggiunse tra i Boeri proporzioni spaventose: il 36% degli adulti e l’88% dei bambini. Di queste, pur essendo cifre superiori a quelle dei campi di concentramento nazisti, non se ne parla mai, né mai si fanno film per ricordare le colpe dei grandi crimini e criminali della storia.

 

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