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Giovedì, 26 Settembre 2019 14:15

Tutto sul clima e perché quello del co2 è solo un punto in agenda-setting

Written by Francesco Piro
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1) Mentre, a livello scolastico e superficiale gli elementi che influiscono sul clima vengono indicati quali latitudine, longitudine, vicinanza col mare, presenza di vegetazione e di catene montuose, a livello paleo-climatico, cioè, con riferimento all'andamento e al mutamento del clima nei decenni, secoli, millenni ed ere, altri elementi sono chiamati in gioco.

Fra di essi conta, in primo luogo, il mutamento nel nucleo e nel mantello, sotto alla crosta terrestre; le variazioni di gravità nel sistema solare, indotte dagli altri pianeti ed esopianeti; l'influenza del sole, il cui andamento è monitorato istante per istante, non a caso, e che – in termini di campo elettromagnetico e di radiazioni elettromagnetiche verso il nostro pianeta – ha, come evidente, una potenza e una portata ineguagliabili, forse, rispetto a tutti gli altri fattori.
(A riprova di questo, si consideri l'estate 2003, come l'estate più calda mai registrata, da porre in assoluta, diretta relazione, con le emissioni di ripetuti flare solari di classe X, con il maggiore di essi, verificatosi il 4 novembre di quell'anno.)
E, per finire (ma non è questo un elenco esaustivo) le variazioni percentuali, anno per anno, nella precessione degli equinozi: anche qui, questo elemento, è stato ed è in perenne mutamento, e come sappiamo, proprio dai libri di storia, esso ha una influenza chiave sulle stagioni.
Ora, tutto questo, per fare capire al lettore ignaro, e sospinto dai media main-stream verso il tema del “mutamento climatico ad opera del co2”, che questo solo, unico elemento non è assolutamente in grado di spiegare ciò che sta accedendo oggigiorno.
Dunque, cosa sta accadendo, veramente?
La paleoclimatologia ha evidenziato, non solo come il clima sia cambiato nei secoli e nelle ere, attraverso mutamenti progressivi e costanti - che evidenziano come le stagioni non siano affatto stabili, come ci è stato invece insegnato a scuola – ma è anche mutato per via di cambiamenti radicali ed improvvisi, che hanno determinato l'estinzione di alcune specie animali e vegetali, per esempio i mammuth.
Ecco dunque il problema: ora, oggi, da alcuni decenni a questa parte, ci troviamo su un punto di picco, molto verticale, sulla curva del mutamento climatico.
Curva che, col passare degli anni, si verticalizza ulteriormente, per poi ridiscendere.
E' toccato alla nostra generazione questo stato di cose, e forse siamo anche fortunati, perchè, grazie alle tecnologie che abbiamo e che – come vedremo sono già state tutte
dispiegate ** – potremo calmierarne gli effetti.
Oppure no, saremo anche noi spazzati via da mostruosi eventi geoclimatici, il cui preavviso ci è stato stato vistosamente già consegnato più volte.
E magari lo meritiamo anche, penserà qualcuno, visto come trattiamo il pianeta che ci ospita, insieme ad altre migliaia di specie animali e vegetali.
In sintesi: credere che basti la seppur crescente immissione in atmosfera di co2, per spiegare fenomeni climatici distruttivi, improvvisi, della portata di quelli che ormai su tutti i paesi del globo si sono verificati e continuano a verificarsi, è semplice ignoranza ed ingenuità, nonché passiva accettazione di bias cognitivi instillati dai media main-stream, i quali, occorre ricordarlo, hanno dei loro precisi interessi a imporre e raccontare al grande pubblico la quotidiana “agenda-setting”.
La parola “setting” non è un caso che sia stata scelta: chi deve essere “settato”, infatti?
Ma è chiaro, a questo punto: la mente del pubblico.

2) Veniamo al perchè, effettivo, si vogliano controllare, in particolare, le emissioni di co2, e non invece altri parametri che pure influirebbero sul clima e sull'ambiente.
In alcune circostanze occorre essere piuttosto brutali, per mettere la verità al centrocosa significa di fatto controllare le emissioni di co2?
Significa volere controllare i livelli di produzione delle fabbriche mondiali 
, infatti ad un certo quantitativo di immissione in atmosfera di co2, corrisponde nient'altro che una certa quantità di beni prodotti: ecco il vero (ed unico) motivo per cui il G7 vuole stabilire un protollo legislativo, internazionale, universalmente accettato, sulle emissioni di co2.
Il G7 vuole, in poche parole, limitare la concorrenza macroeconomica di alcuni paesi del pianeta, che di fatto, a livello macroeconomico, li stanno surclassando: vedesi la Cina, innanzitutto, i Brics, ecc

3)
Eccoci al terzo ed ultimo punto di questo, pur molto sintetico articolo: volutamente sintetico, per coinvolgere il lettore e spingerlo a riflettere e a capire i veri fatti, dietro alle fake news.
Questo terzo punto rimanda innanzitutto a ** quanto abbiamo accennato sopra, circa le tecnologie, già dispiegate, per operare sul controllo climatico.
Le ragioni di questa scelta strategica, militare e tecnologica, avvenuta decenni or sono - si pensi che i primi esperimenti sull'aumento della piovosità atmosferica, risalgono ai primi decenni del novecento, con un certo successo, peraltro, su base locale – sono principalmente due.
1) La conoscenza effettiva di quello che sta accadendo, in termini di mutamento climatico mondiale, ragion per cui studiare come controllare un clima impazzito riporterebbe le redini in mani umane.
2) Il solito fattore di controllo del nemico e del territorio: è chiaro che chi controlla il clima, controlla i territori su cui è ed agisce il nemico.
Ora però veniamo al dunque, e alle ragioni per cui è tanto difficile credere, per la media della gente - che non legge e non approfondisce di prima mano ciò che gli viene propinato dai media - perché è impossibile credere al fatto, ormai dimostrato e conclamato, che IL CLIMA VIENE MANIPOLATO DALL’UOMO?

Il fatto è che nessuno sa come funziona il clima sulla Terra.
A scuola questo non viene certo insegnato, per cui si pensa che esso sia opera di forze estranee ed esterne all’uomo.
Ecco quindi comparire il madornale errore, bias cognitivo o in altre parole l'accettazione di una credenza diffusa ma completamente sbagliata.
Il clima funziona in maniera elementare, gli elementi principali da capire sono soltanto due:

Punto uno) l’elementare principio di evaporazione-condensazione-precipitazione, cioè la formazione della pioggia, spiegato proprio a scuola.. per cui, è facile ora estendere l'informazione (occultata per bene) che ENORMI APPARATI INDUSTRIALI, per L’EVAPORAZIONE su larga scala, sono stati sistemati in siti specifici, sul pianeta, e immetteno vapore a richiesta, che poi si può circoscrivere ad aree specifiche, con l’ausilio di elementi chimici, rilasciati sempre in atmosfera.
Oltre agli apparati industriali già esistenti, per altri scopi, e che comunque immettono anch'essi vapore in atmosfera.
Un video esplicativo su questo punto:https://youtu.be/lnLn4J0nzLA?t=329

Punto due) Capire il funzionamento della IONOSFERA TERRESTRE: esso è l’elemento chiave, si tratta infatti di un’area carica energeticamente, dell'alta atmosfera terrestre, dove si formano tutti i fenomeni climatici terrestri.
Da qui, nella ionosfera, nasce il tornado, la bufera, una quota parte dei terremoti, i lampi, i tuoni, ecc ecc
Quando si crea uno squilibrio energetico nella ionosfera, si verifica un mutamento del clima su un’area sottostante del pianeta.
Questo è stato studiato, da decenni a questa parte, e con l’ausilio di enormi RISCALDATORI IONOSFERICI - apparati che operano sulle frequenze elettromagnetiche della ionosfera – si bombarda la ionosfera, da terra, per ottenere uno specifico risultato, su specifiche aree del pianeta.
Il sito in Alaska di H.a.a.r.p. (High Frequency Active Auroral Research Program) fa esattamente questo lavoro, anche se ci raccontano che faceva solo esperimenti e che ormai avrebbe chiuso i battenti.
Il video esplicativo di cui sopra, spiega anche come si influisce sulla ionosfera, bombardandola, se lo si guarda con attenzione più avanti.
La foto inserita invece è quella di un apparato di riscaldamento ionosferico mobile, trasportato su nave.
Sul pianeta ve ne sono numerosi, mobili ed in situ.

Terzo punto) Se ieri non si ritenevano possibili alcune attività, che oggi vengono svolte con estrema facilità – si pensi all’utilizzo dei cellulari, le guarigioni grazie alla penicillina, il volo aereo di linea – perché oggi si continua a fare l’errore di credere che quella del controllo del clima sia impossibile?
Per ignoranza diffusa, mancanza di curiosità, accettazione di bias cognitivi venduti un tanto al chilo dai mass-media generalisti, e perché non ci si sforza mai di immaginare oltre l'arcinoto.

Vi invito dunque a rileggere questo articolo, da cima a fondo, fare le vostre considerazioni, e cercare di capire, sopratutto, che chi vuole veramente il Bene dell'umanità, non ha alcuna agenda-setting da proporre.

             

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