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Martedì, 28 Gennaio 2020 22:35

Vaccinazioni di massa: quali conseguenze? Intervista al dottor Fabio Franchi (video conferenza)

Written by Virgilio Violo
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Potremmo definire l’uomo come una forza vitale che va evolvendo da milioni di anni conservando la propria identità di specie (a 1 milione e 800 mila anni fa risale il primo ritrovamento in Tanzania dell’Homo Habilis, in grado di costruirsi degli strumenti con la pietra).

Il nostro corpo è costituito da miliardi di cellule di qualsiasi tipo, diverse, ma tutte coese a far funzionare quel meraviglioso capolavoro d’ingegneria che è il nostro corpo e a preservarne l’equilibrio biologico. Così pure lo stesso ragionamento vale per tutte le creature che ci circondano. Il nostro equilibrio interiore rispecchia esattamente l’equilibrio del nostro Universo esteriore, dove tutto è vita, tutto è armonia, tutto è coesione: dove tutto è “ Amor che il Sole move e le altre Stelle” come direbbe il nostro Dante. Capolavoro di ingegneria .... finché quell’equilibrio non viene alterato. Prima di alterarlo artificialmente nei sani bisogna pensarci assai bene.

In questo ultimo scorcio di secoli l’uomo ha imparato a fondere i minerali, a creare nuove specie di piante tramite l’innesto, nuove specie animali ed è arrivato alla clonazione genetica, argomento estremamente delicato. In nome della ricerca si sperimenta su cavie animali e molti farmaci sono sperimentati sull’uomo stesso. Ciò può accadere a patto che questa sia fatta nel rispetto della carta universale dei diritti Umani, di cui il nostro paese è stato firmatario presso le Nazioni Unite nel 1948: articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” e questi diritti vanno rispettati. Se non lo fossero sarebbero crimini contro l’umanità, peggiori delle guerre. Nel nostro modello di società, dove sembra regnare sovrana la logica del profitto purtroppo anche i media dell’informazione sembrano uniformarsi al medesimo standard. Il nostro paese come libertà di stampa, secondo il rapporto di Reporters sans frontiere, è al 52° posto nel mondo nel 2019. Connivenze di tutti i tipi in nome del dio danaro impestano tutti i settori, rendendo quasi impossibile ai cittadini sapere da che parte stia la verità, ma qui è in gioco la nostra stessa sopravvivenza.

Il diritto fondamentale all’autodeterminazione, acquisito nel secondo dopoguerra dai sistemi giuridici nazionali e internazionali, indica chiaramente che deve prevalere il potere della persona sul potere politico e su quello medico.

Oggi questo principio viene messo in discussione da una martellante e aggressiva campagna politico/mediatica che sempre più apertamente ha favorito il sacrificio di diritti costituzionali, come il diritto alla inclusione scolastica presso la scuola della infanzia (in violazione quindi del I comma dell'art. 34 della Costituzione della Repubblica italiana), e il diritto alla cura presso gli asili nido (subordinati ora nella loro fruizione all'espletamento di un trattamento sanitario) a favore di un’infondata vaccinazione di massa, supportata da notizie drogate, false, propagate con il solo scopo di promuovere un allarme sociale funzionale allo scopo. Un esempio eclatante e paradigmatico sono state le affermazioni pubbliche dell’allora Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che dagli schermi di una tv nazionale ha parlato di oltre 200 bambini morti per morbillo a Londra. Si è riferita agli anni 2013 e 2014, quando in realtà i bimbi morti per morbillo furono zero. Non vi fu alcuna replica né smentita, tantomeno delle Istituzioni. I vaccini hanno effetti avversi e considerarli rari non corrisponde ai dati dello stesso Ministero. Al contrario, come attestano gli stessi documenti AIFA, le reazioni gravi sono comuni. Malgrado ciò le istituzioni sanitarie hanno negato qualsiasi possibilità di critica, minando così alle fondamenta il valore del consenso e, a maggior ragione, del consenso libero ed informato. Dopo l'entrata in vigore della Legge 119/2017 che ha introdotto di fatto un obbligo collettivo e la coercizione indiretta alle famiglie che obiettano, è doveroso fare un bilancio non solo dell’ineludibile realtà delle reazioni avverse in un contesto di enorme sottostima, ma anche di quale danno alla ricerca scientifica e medica il dogmatismo imperante arrechi: impedire o limitare l’indipendenza di giudizio del medico nella vaccinoprofilassi - sotto la spada di Damocle di un procedimento disciplinare per una infrazione deontologica - è antiscientifico. Significa pregiudicare il giuramento di Ippocrate: “Giuro di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l'indipendenza della professione”. Ma non solo, la cosiddetta legge Lorenzin, ha di fatto lacerato la società civile, minacciato la serenità delle famiglie, impedito di prendere decisioni consapevoli e libere, causato nel mondo della infanzia improvvisi e traumatici interruzioni di percorsi scolastici già avviati, e prodotto una radicalizzazione della mancanza di fiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni sanitarie, le quali ora minacciano e preferiscono l'autoritarismo al dialogo ed all’alleanza terapeutica deontologicamente fondata.

Il dottor Fabio Franchi, medico infettivologo specializzato in Igiene, Medicina Preventiva e malattie infettive; dal 1993 Dirigente medico, a riposo dal 2011; Sezione medico scientifica della SSPP, Presidente Comitato per il Registro Referti Anticorpali Postvaccinali ha scritto un libro a tal proposito:”Vaccinazioni di massa – successo o fallimento” ed. Youcanprint.it .

Secondo lei, dottore, c’era bisogno di rendere obbligatorie le vaccinazioni nel nostro Paese?

Assolutamente no. Nello stesso Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2012-2014 (PNPV) scrivevano: “[...] si potrà prendere in considerazione la possibilità di concertare un percorso operativo, affiancato da un iter amministrativo, che porti [...] verso il superamento dell’obbligo vaccinale”.

Ebbene, l’anno precedente ci furono 4.671 casi di morbillo, ma nessuno si mise in allarme. Tutto cambiò dal 2014, dopo l’accettazione del ruolo conferito all’Italia dalla GHSA (Global Health Security Agenda): “Italia capofila delle politiche vaccinali mondiali”. Vi fu una spinta ad estendere le vaccinazioni obbligatorie per motivi pretestuosi ed in assenza di giustificazioni epidemiche. Il professor Michele Grandolfo, noto e rispettato epidemiologo, definì la legge Lorenzin frutto dell’incompetenza in epidemiologia.

Ci sono nessi di causalità tra vaccinazioni e malattie insorte postvaccinazione o solamente delle casualità?

Gli eventi avversi gravi causati dai vaccini sono documentati dal Ministero della Salute, dall’ISS, dall’AIFA, e nel contempo la loro esistenza viene negata con forza dalle stesse Autorità Sanitarie. Eppure sono evenienze comuni, nel significato tecnico del termine (con frequenza superiore a 1/100 vaccinati).

L’Autorità preposta al controllo degli effetti indesiderati prodotti dai vaccini ha effettuato dei controlli ben mirati?

Il sistema di rilevamento degli eventi avversi vigenti in Italia è prevalentemente di tipo passivo. In altre parole si limita a registrare i casi segnalati, che sono solo una parte dei casi totali. Rari sono stati i progetti, limitati nel tempo e nello spazio di sistemi di sorveglianza attiva, che permettono di rilevare un numero di eventi avversi più vicino alla realtà. In base al confronto tra i due tipi di rilevamento, possiamo parlare di una sottostima del numero di eventi avversi gravi dovuti alle vaccinazioni che va dalle decine alle centinaia di volte.

Gli anticorpi trasmessi dalle mamme ai neonati sono meno o più potenti dei vaccini stessi?

Questo è un problema molto grosso. Infatti gli anticorpi trasmessi dalla madre al feto e derivati da vaccinazione sono in quantità minore e meno efficaci (in media) di quelli naturali. Questo comporta che i bimbi da madri vaccinate sono spesse volte scoperti proprio nel periodo più delicato della loro esistenza, cioè nei primi mesi. Ciò non avveniva prima delle vaccinazioni di massa.

Il morbillo e le altre patologie similari sono funzionali all’irrobustimento delle difese del corpo umano?

Si può rispondere indirettamente. Alcuni ricercatori, quando hanno voluto confrontare lo stato di salute di bambini africani che avevano contratto il morbillo con altri che non lo avevano fatto, hanno riscontrato con sorpresa che la sopravvivenza a quattro anni era maggiore per quelli che lo avevano fatto e risolto. Simile riscontro si è ripetuto ed è stato confermato con altre osservazioni sul campo.

Qual è la statistica dell’OMS in merito al morbillo?

Molto interessanti le statistiche. Mostrano che il numero di casi di morbillo nel 2019 saranno probabilmente il doppio di quelli del 2018, quelli del 2018 il doppio di quelli del 2017, quelli del 2017 il doppio di quelli del 2016 ... Insomma, mentre è andata aumentando la percentuale di vaccinati nel mondo, non si è avuta l’attesa diminuzione di casi di malattia, tutt’altro! Spiego le ragioni nel libro, nel dettaglio. Il morbillo doveva essere eradicato definitivamente, secondo gli esperti OMS, nel 2000, poi nel 2010, poi nel 2015 ed ora nel 2020. Come andrà a finire quest’anno? Occorre che lo dica?

Read 1268 times Last modified on Domenica, 02 Febbraio 2020 14:52

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