COMUNICATO STAMPA
La scuola è aperta a tutte e tutti: diciamo NO ad ogni tentativo di discriminazione
La nota dell’USR - Lazio – che chiede alle scuole di censire alunni e alunne palestinesi
iscritti a scuola, solleva preoccupazioni e interrogativi seri e legittimi.
La scuola lavora per educare alla cittadinanza e all’integrazione, è un luogo di
inclusione e di diritti, non di schedatura su base nazionale o identitaria.
L’iniziativa del MIM, che non esplicita le motivazioni e le finalità della richiesta,
appare illegittima, e costituisce un intervento discriminatorio in contrasto con i diritti
garantiti dalla nostra Costituzione.
Il MCE respinge ogni tentativo di censimento su base etnica.
Il Movimento di Cooperazione Educativa chiede al Ministero che, anziché pensare alla
conta degli alunni stranieri, cerchi di impiegare risorse economiche, risorse umane e
professionali per l’integrazione linguistica e culturale, al fine di garantire a ciascuna e
ciascuno un percorso scolastico di inclusione e di effettiva cittadinanza.
Invitiamo insegnanti e dirigenti scolastici a segnalare ogni eventuale iniziativa che,
ponendo esigenze immotivate, occulti intenzioni di controllo etnico.
La scuola deve rimanere aperta a tutte e tutti, come sancisce la Costituzione