Esistono artisti che non si limitano a dipingere il mondo, ma lo costruiscono, lo insegnano e lo preservano. Giampaolo Beltrame, nato a Firenze nel 1943 e residente da decenni a Casellina-Scandicci, appartiene a questa rara stirpe di maestri poliedrici. La sua carriera è un viaggio attraverso le discipline visive, segnato da una coerenza stilistica e una maestria tecnica che gli hanno valso, di recente, il prestigioso Premio alla Carriera nell'ambito del Premio Artistico Letterario Ponte Vecchio, ideato da Marzia Carocci. Il percorso di Beltrame affonda le radici nelle istituzioni più prestigiose della sua città. Dopo il diploma di Maestro d’Arte nel 1963, si specializza in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Questa disciplina ha influenzato profondamente la sua visione spaziale, portandolo a collaborare con il Teatro Comunale di Firenze e con la Compagnia "Città di Firenze". L'esperienza nel teatro, dove la luce e la prospettiva creano mondi effimeri, ha regalato alla sua pittura una profondità scenica unica. Oltre all'attività creativa, Beltrame ha dedicato gran parte della sua vita alla trasmissione del sapere. Dagli anni '70 ha insegnato Disegno e Storia dell'Arte, diventando una figura centrale all'Istituto "L. Tornabuoni" per la formazione di stiliste e figuriniste. Il suo contributo didattico è rimasto impresso anche sulla carta attraverso testi fondamentali come: Il Disegno del Figurino di Moda, la Decorazione su Stoffa.
La sua competenza tecnica lo ha portato persino nel mondo della comunicazione visiva degli albori, ricoprendo il ruolo di Art-Director per Teleliberafirenze tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Sebbene abbia iniziato a maneggiare i colori ad olio nel 1955, è dal 1968 che la sua attività artistica ufficiale decolla, costellata di premi e riconoscimenti. La sua produzione è vasta e tocca diverse corde: Le Riproduzioni d'Autore: Dal 1993 si dedica con successo alla riproduzione di opere antiche e moderne, un esercizio di umiltà e tecnica che pochi sanno padroneggiare con tale precisione. L'Arte Pubblica e Sacra: Le sue opere sono custodite in luoghi di grande prestigio, dalla Chiesa di Gesù Buon Pastore a Casellina alla Curia Arcivescovile di Firenze, fino alla Sala Consiliare del Comune di Signa. Il Legame con il Territorio: Beltrame è un interprete delle tradizioni toscane. Ha realizzato il logo per la "Guarda Firenze" nel 2016 e l'ambito Drappellone del Palio di Signa 2017.
Il Premio alla Carriera conferitogli al Premio Ponte Vecchio è il coronamento di una vita spesa al servizio del "bello". Come membro attivo di storiche realtà come il Gruppo Donatello, Gadarte e l'associazione Art-Art di Impruneta, Beltrame continua a essere un pilastro della comunità artistica fiorentina, unendo la precisione del tecnico alla sensibilità del poeta del colore.
C'è una nota dolente che, da freelance, sento il bisogno di condividere: Giampaolo Beltrame è un Maestro immenso, un pilastro dell'arte che meriterebbe dalla sua città e dall'intera nazione un riconoscimento ben più profondo di un pur nobile premio alla carriera.
Beltrame ha consacrato l'intera esistenza all'arte, dando vita a migliaia di opere, una più straordinaria dell'altra. Spesso si dice che la patria non sappia riconoscere i propri figli migliori, ma viene da chiedersi: perché allora si finisce per celebrare chi, di merito, ne ha ben poco? È un paradosso che lascia l'amaro in bocca a chiunque ami la bellezza autentica. E’ tempo che le istituzioni, dalla sua città fino ai vertici della Nazione, riconoscano che il vero patrimonio dell'Italia non risiede nei titoli altisonanti, ma nelle mani e nel cuore di chi, come il Maestro Beltrame, ha saputo trasformare l’esistenza in un’eterna e sublime opera d’arte.