Genoa Napoli 2-3. Allo stadio Ferraris il Genoa passa in vantaggio al 3' con il rigore di Malinovsky provocato da Meret, a causa di un retropassaggio sbagliato di Buongiorno. La formazione di Conte ha la forza di ribaltare il risultato nel giro di 2 minuti: al 20' c’è una conclusione potente di McTominay, Bijlow respinge, ma il primo a intervenire è Hojlund che pareggia. Al 22' McTominay da oltre 20 metri effettua un gran tiro che si infila alla destra di un incolpevole portiere Bijlow. Lo scozzese in grande forma, per problemi a una coscia, nella ripresa deve uscire e questa può essere considerata la concausa delle difficoltà della squadra di Conte nel secondo tempo. Al 57' Buongiorno sbaglia ancora l’intervento e lancia di fatto verso la porta Colombo, che con un gran tiro di sinistro batte Meret. Al 93’ nei minuti di recupero, l’arbitro è richiamato al Var per un fallo di Cornet su Vergara. Viene concesso il calcio di rigore e lo realizza Hojlund con grande freddezza. E’ stato un finale sfortunato per il Genoa, che nel finale aveva provato ad andare alla ricerca della vittoria, chiudendo il Napoli nella sua metà campo. Ma la squadra azzurra con le sue ripartenze, ci ha creduto fino alla fine.
Fiorentina Torino 2-2. Al Franchi, i granata passano in vantaggio al 26' con il colpo di testa di Casadei sul cross di Ilkhan. Un Paleari in grande forma riesce a mantenere la sua porta inviolata. A inizio ripresa, Vanoli perde subito Gudmundsson per infortunio e si tratta di uno dei pochi calciatori in grado di inventare qualcosa, tra i viola. Al 51' Gineitis perde palla, Mandragora la recupera e Solomon segna con un gran tiro che finisce nel sette della porta granata. Al 93’ a seguito di una punizione di Gineitis, Maripan è bravissimo ad anticipare tutti e a mettere in rete con un tempestivo colpo di testa. Vanoli, il mister viola arrabbiatissimo, finisce la sua corsa nell’area tecnica del Torino e si prende un giallo (come Baroni). E’ stata una partita avvincente e vivace che ha emozionato il pubblico presente. Manor Salomon sembra l’acquisto invernale più riuscito della Fiorentina, dove ha già realizzato due reti. E’ un esterno di nazionalità israeliana, in grado di giocare indifferentemente a destra come a sinistra. E’ arrivato dal Villareal ma è di proprietà del Tottenham. I tifosi viola sperano che possa dare un grande contributo per la salvezza della loro squadra, quest’anno in grandi difficoltà.
Sassuolo Inter 0-5. Al Mapei Stadium è stato un match senza storia. Lo show nerazzurro inizia all’11’, quando Bisseck mette in rete con un gran un colpo di testa su corner di Dimarco (con Muric incerto che nell’occasione sbaglia l’uscita). Al 17’ lo stesso scatenato terzino interista, prima colpisce una traversa direttamente su calcio di punizione, poi al 28’ innesca con un traversone dalla sinistra il raddoppio di Thuram. Al 50’ c’è una rimessa lunga di Bastoni prolungata da un colpo di testa di Idzes, la palla finisce sul petto di Lautaro che mette giù e riesce a segnare. Al 54’ a seguito di calcio d'angolo battuto da di Dimarco, Akanji con una perfetta scelta di tempo realizza di testa il quarto gol. Gli emiliani restano in dieci uomini per l’espulsione di Matic. L'ultimo gol è di Luis Henrique all’89', con un bel destro al volo di controbalzo. L’Inter è una macchina da gol con i suoi 57 gol in campionato dove crea più occasioni di tutti. Ormai i nerazzurri giocano a memoria anche se giocano senza Barella, Calhanoglu e Dumfries. Capitan Lautaro è terzo nella storia dell’Inter di tutti i tempi ed ha agganciato Boninsegna con i suoi 171 gol: davanti a lui solo Meazza e Altobelli. L’Inter vince con tutte le squadre mediopiccole e queste è una garanzia di successo, non riesce invece ad essere altrettanto cinica con le squadre di alto livello.
Juventus Lazio 2-2 Sarri schiera Daniel Maldini da “falso nueve”, libero di svariare su tutto il fronte d’attacco. Nei primi minuti le più importanti occasioni sono della Juventus, poi al 47'pt Maldini ruba palla a Locatelli e verticalizza per Pedro, che segna anche grazie a una deviazione di Bremer. Nella ripresa al 49' Cataldi serve Isaksen, che dopo una lunga rincorsa, salta Cambiaso e sigla il 2-0. Al 59' la Juventus riapre la gara dopo una serie di triangolazioni che concedono spazio a Cambiaso per servire al centro McKennie, abile a realizzare con il colpo di testa. La Juve ha altre facili occasioni con McKennie e Yildiz, poi quando la partita volge al termine al 96', su uno spunto di Boga che crossa, Kalulu di testa insacca il 2-2. Al termine Openda per poco non ottiene la vittoria bianconera. Nel match la Lazio si è rivelata molto concreta, ha atteso il momento propizio e ha saputo cogliere l’opportunità. La squadra di Spalletti ha mostrato determinazione nell’organizzare una giusta reazione, quindi dal punto di vista del carattere la squadra è piaciuta. Alla Juve manca un vero centravanti che sfrutti le tante occasioni che la squadra crea.
Atalanta Cremonese. 2-1. Al 13’ l’Atalanta sblocca il risultato: Raspadori costruisce alla perfezione sulla destra e mette a centro area un delizioso cross di mancino che Krstovic trasforma in gol con una spettacolare giravolta. E' un gol da vero bomber! Samardzic colpisce poi una traversa, prima del raddoppio bergamasco al 25’: Pasalic lancia in profondità Zappacosta che trova il suo primo gol in campionato, con un sinistro a giro imparabile. L’Atalanta in pieno controllo del match, nel secondo tempo crea occasioni gol con Raspadori, Samardzic e Sulemana. Al 94’ i grigiorossi dimezzano lo svantaggio: Thorsby controlla il cross di Luperto con la testa e con il mancino mette in rete.
Roma Cagliari 2-0. Gasperini schiera nuovamente Pellegrini e Soulé dietro Malen. I giallorossi partono forte e creano delle occasioni sia con Malen che con N’Dicka. I giallorossi passano in vantaggio al 25’ con Malen che realizza con un preciso cucchiaio, sulla verticalizzazione di Mancini. E’ al suo primo gol all’Olimpico. A raddoppiare per i giallorossi è ancora una volta l’ex Aston Villa al 65’: Celik si inserisce nell’area di rigore avversaria, crossa e Malen mette in rete il 2-0. Il Cagliari reagisce e Sulemana al 79’ scheggia la traversa con un gran tiro dalla distanza. I giallorossi hanno meritato la vittoria contro il Cagliari che al contrario ha condotto una gara prettamente difensivista. In tribuna si è rivisto Francesco Totti, un campione del passato, che ha lasciato un grande ricordo nella tifoseria giallorossa. Sembra che sia vicino un suo rientro in società, non si sa con quali incarichi. Con l’arrivo di Gasperini in panchina, Pisilli è finito ai margini, con il Cagliari è stato riproposto titolare e sono state apprezzate le sue verticalizzazioni, i contrasti vinti e il suo costante impegno nel tenere compatto il centrocampo.
Lecce Udinese 2-1. Al 6’ arriva il vantaggio: Cheddira recupera palla e serve un pallone che, complice l’errore di Karlstrom, finisce sui piedi di Gandelman che insacca con un mancino ravvicinato. Al 19’ l’Udinese pareggia con un calcio di rigore trasformato da Solet. Nella ripresa, l’Udinese alza il ritmo ma il Lecce tiene bene e riparte. Al 90’ Banda con una punizione magistrale di destro, batte Okoye ed è il gol che vale la vittoria. E’ stata una gara intensa, giocata con grinta dai giallorossi che hanno meritato la vittoria.
Milan Como sarà recuperato mercoledì 18 febbraio alle ore 20:45. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e l’accordo saltato per giocare la partita in Australia, hanno costretto la Lega Serie A a riprogrammare il match: il 18 febbraio.
Di seguito i risultati della ventiquattresima giornata: Verona-Pisa 0-0, Genoa-Napoli 2-3, Fiorentina-Torino 2-2, Bologna-Parma 0-1, Lecce-Udinese 2-1, Sassuolo-Inter 0-5, Juventus-Lazio 2-2, Atalanta-Cremonese 2-1, Roma-Cagliari 2-0. Il 18 febbraio ore 20.45 Milan-Como.
Classifica: Inter 58, Milan 50, Napoli 49, Juventus 46, Roma 45, Como 41, Atalanta 39, Lazio 33, Udinese 32, Bologna 30, Sassuolo 29, Cagliari 28, Torino 27, Parma 26, Cremonese e Genoa 23, Lecce 21, Fiorentina 18, Pisa e Verona 15.