
| L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni. |
Dalla fine dell’ultima guerra l’Italia non è più un Paese sovrano. E’ diventato un corpo acefalo, governato e condizionato da forze al medesimo estranee. E’ il prezzo che il Paese paga a causa della sua sconfitta.
Ne consegue che i rappresentanti delle istituzioni sono condizionati dalle potenze vincitrici dell’ultimo conflitto. Considerati gregge siamo guidati da pifferai che considerano il bel Paese ricca terra di conquista. Informazione, politica, giustizia, economia… tutto è sapientemente coordinato alla loro azione predatoria.
Mentre la nostra Costituzione dichiara che il popolo è sovrano, nello stesso tempo dichiara che i trattati internazionali vengono decisi dai parlamentari, e qui casca l’asino! Il popolo non può decidere nulla, tutto è demandato ai rappresentanti delle istituzioni che hanno mani e piedi legati dai vincoli imposti sia nel trattato di pace che l’Italia firmò a Parigi nel ’47 e che dagli altri trattati che la legarono all’Europa, figlia di quei banchieri che da secoli applicano l’arte dello strozzinaggio. Quindi è inutile farsi illusioni, il popolo è guidato da squallidi personaggi che per avere successo sono scesi a compromesso con il potere vero. Quel potere che per secoli ha depredato il mondo. Guerre, pandemie, rivoluzioni, tutto è lecito purché si riesca a trarne profitto. Inutile dilungarsi in questa analisi che oramai i più hanno compreso abbastanza bene nonostante le menzogne imposte dalla narrazione ufficiale.
Per il futuro bisogna fare attenzione perché tutto quello che sembra cambiare non rimanga come prima: cambiano le generazioni, è subentrata la nuova, ma la mafia al potere è sempre quella. L’ultima nuova generazione, che si esprime soprattutto nell’industria dell’hi tech, è stata posta al centro della politica americana dall’attuale presidente Trump, che nello scorso cinque settembre ha invitato a pranzo alla casa Bianca i maggiori rappresenti del settore perché possano coordinarsi con la sua politica. Di questo bisogna che il nostro Paese ne tenga conto.
Quindi come riappropriarci del nostro destino e prepararci alle nuove sfide? Il tempo e l’esperienza ci hanno insegnato che è inutile partecipare a manifestazioni di piazza, potrebbero esserci infiltrazioni allo scopo di sovvertire l’intento di chi protesta in buona fede. Inutile seguire il main stream, generato e finanziato da pifferai. Unica possibilità, almeno fino a quando non ci inseriranno un microchip nel cervello, è quella di osservare e prendere consapevolezza di essere guidati da “zombi” privi di spessore, servi sciocchi o interessati dei loro padroni, e cosi ritrovare la nostra centralità, unica arma che abbiamo. Lo possiamo fare proteggendo quel barlume di libertà di pensiero che è rimasta non a molti. Le future lotte per la sopravvivenza verteranno sulla tecnologia, sulle riserve di acqua dolce che serviranno per l’intelligenza artificiale (si noti bene che la Groenlandia reclamata da Trump, oltre ad avere terre rare, petrolio etc. è un immenso serbatoio di acqua dolce), sul controllo dell’informazione che mediante l’hi tech controllerà sempre più il nostro vivere quotidiano, cosa che del resto già avviene.
E se è vero quindi che la sovranità appartiene al popolo, come è scritto nella Costituzione, ne discende che anche e soprattutto l’informazione deve avere a riferimento i bisogni dei cittadini e non altri interessi. Questa la priorità in uno stato che voglia tutelare sostanzialmente il suo popolo, non ci possono essere trattati internazionali che tengano, e se questi verranno proposti dovrà essere il popolo a decidere, non quattro politici corrotti. Anticamente l’informazione era delegata solitamente a gran sacerdoti o ad alti dignitari che affiancavano chi aveva il comando effettivo sul popolo; aveva una funzione importantissima, quella dell’educare ai valori, alla saggezza, al bene comune, alla bellezza. Pare che i nostri media e soprattutto le nostre scuole e università abbiano smarrito quest’alto valore aggiunto. Ci sono poi tante altre attribuzioni da recuperare alla sovranità del popolo; delle tante imprescindibile è il recupero della moneta sovrana perché si riacquisti la dignità perduta.
Il tempo e l’esperienza ci hanno anche insegnato che corruzione e malaffare hanno sempre albergato nella storia dell’umanità e i politici non ne sono immuni, quindi è bene che vengano messi sotto sorveglianza da movimenti o associazioni che ne controllino l’operato e, soprattutto, abbiano strumenti idonei per far rispettare la volontà popolare e rimandarli a casa.
Ne va della nostra sopravvivenza: bisogna ricostruire gli uomini, impresa non facile…