L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Economics (218)

Roberto

Roberto Casalena
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A parte il fronte ucraino, Russia e America lottano nell'arena diplomatica globale. Mentre Washington si sforza di isolare Mosca, quest'ultima continua a costruire reti volte a sfidare la pretesa occidentale di essere ancora il centro della politica internazionale.

Insieme al crescente numero di visite di diplomatici russi nelle capitali del Terzo Mondo, Mosca organizza in patria eventi internazionali di alto livello che stimolano la cooperazione internazionale e aiutano a riorientare l'economia nazionale lontano dai mercati occidentali.

Dopo il “San Pietroburgo International Economic Forum” dello scorso giugno, dal 5all’8 settembre sarà la volta dell' ”Eastern Economic Forum” (VEF secondo l'acronimo russo di Vostochnyj Ekonomicheskij Forum), che si svolge annualmente nella capitale dell'Estremo Oriente russo regione, Vladivostok[1]. Entrambi gli eventi sono piattaforme internazionali intese a promuovere la comunicazione e la cooperazione tra membri della comunità imprenditoriale, personaggi politici, esperti e giornalisti russi e di altri paesi. In precedenza, poiché il forum di San Pietroburgo aveva lo scopo di costruire legami con i partner europei, la missione iniziale del VEF è di migliorare la cooperazione con paesi come il Giappone, ora parte della coalizione sanzionatoria guidata dall'Occidente. Nel contesto della pressione senza precedenti sulla Russia e della crisi globale creata dall'offensiva sanzionatoria occidentale, il VEF assume un significato speciale e importantissimo per la Russia intenta a riorientare l'economia nazionale verso i paesi dell'Asia orientale al di fuori del peso anglo-americano, sulla scia della strategia Pivot to Asia della Russia[2]. Pertanto si tenta di costruire schemi alternativi attraverso la periferia globale.

 

Infatti, quest'anno l'edizione VEF, la settima dal lancio del forum nel 2015, sarà all'insegna del titolo "Verso un mondo multipolare". L'evento di apertura sarà dedicato al “posto della Russia nella struttura mondiale” (con l'interessante sottotitolo “il diamante si cristallizza sotto pressione”).

Un altro dei principali panel VEF, denominato “Divisione globale del lavoro: rifiuto del vecchio e creazione di nuovi legami” riflette la particolare attenzione riservata da Mosca alle prospettive di sostituzione delle importazioni. In precedenza, il primo ministro russo Mikhail Mishustin aveva definito la sostituzione delle importazioni una priorità di sviluppo nazionale che vale ogni sforzo. Pertanto, nell'ambito del blocco, i partecipanti discuteranno delle opportunità per i paesi asiatici di entrare nel mercato russo e recuperare il posto liberato dal ritiro delle società straniere collegate all'Occidente. Si tratta di una gamma economica che va dai prodotti alimentari alle parti di automobili e aeromobili, il settore energetico rimane un'area di cooperazione di lunga data.

 

La Federazione russa  prende in considerazione paesi come l'India e il Myanmar, che hanno assunto una posizione neutrale nei confronti della guerra contro l'Ucraina e che ora dovrebbero inviare ospiti di alto livello all'evento. Il governo indiano è stato strettamente coinvolto nel successo delle precedenti edizioni del VEF[3]. Quest'anno, dopo la visita del consigliere per la sicurezza nazionale indiana Ajit Dowal a Mosca il 17 e 18 agosto, i due stati hanno avanzato la prospettiva di riconoscere i rispettivi sistemi di pagamento (Mir e RuPay), ciò che indebolirebbe ulteriormente il tentativo dell'amministrazione Biden di paralizzare il commercio estero russo escludendo le società nazionali dal sistema SWIFT.

La Russia sta quindi cercando di sfruttare le conseguenze del conflitto ucraino nelle sue relazioni con i paesi dell'Asia orientale. Il segretario del Consiglio di sicurezza russo (SC) Nikolai Patrushev ha recentemente esortato gli alti rappresentanti dell'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) a considerare l'impatto della politica sanzionatoria di Washington contro i loro paesi in termini di aumento dei prezzi del grano.

I russi scommettono anche sullo sviluppo di una connettività alternativa. Questo sarà al centro della sezione VEF "Ognuno ha la propria strada: la logistica di un mondo cambiato", in cui verrà discussa la prospettiva dei trasporti attraverso la catena orientale dell'Eurasia e l'Artico. Mosca vuole migliorare l'accessibilità delle ferrovie russe (BAM e Transiberiana) e delle infrastrutture aeroportuali al fine di strutturare uno spazio logistico e di trasporto senza soluzione di continuità per la Grande Eurasia.

 

Il VEF offre ampie opportunità per le società estere, la presentazione di significativi progetti reciprocamente vantaggiosi da parte degli investitori con la conclusione di accordi pertinenti. Secondo gli organizzatori, all'edizione VEF 2021 hanno partecipato più di 4.000 partecipanti (di cui 400 CEO) provenienti da 58 paesi, le delegazioni più numerose provenivano dalla Repubblica di Corea, Giappone, India, Cina, Kazakistan. Di conseguenza sono stati conclusi 380 accordi per un valore di 3,6 trilioni di rubli (60 miliardi di euro, tenendo conto solo degli accordi aperti, senza segreti commerciali). La tendenza è stata in aumento rispetto al 2019, quando sono stati firmati 270 accordi per un valore di 3,4 trilioni di rubli[4].

 

Il livello di partecipazione all'evento organizzato dalla Russia testimonia l'importanza attribuita a Mosca. Come nella precedente edizione, saranno presenti il presidente Vladimir Putin e la maggior parte dei ministri del blocco economico insieme ai vertici delle più grandi aziende russe. La presenza del leader russo, infatti, contribuisce alla conclusione degli accordi a garanzia della loro attuazione. Nella precedente edizione Putin ha parlato dei risultati dei raduni VEF definendo la Russia come parte integrante della regione Asia-Pacifico

Il presidente della Federazione Russa ha anche espresso la volontà della Russia di rendere le sue regioni dell'Estremo Oriente un potente centro di attrazione per le capitali e l'attuazione di idee imprenditoriali e progetti economici nuovi e innovativi. Il Forum mantiene la vocazione di aiutare a risolvere i problemi di questa parte della Russia per attrarre capitali di investimento dai paesi ricchi dell'area del Pacifico. L'anno scorso, nel quadro del VEF, la Russia e gli Emirati Arabi Uniti hanno alzato il livello della loro cooperazione bilaterale commerciale ed economica,[5] hanno concordato la partecipazione delle società degli Emirati Arabi Uniti allo sviluppo del porto di Vladivostok e alla creazione di un centro commerciale internazionale nella zona economica speciale avanzata della Kamchatka, annunciata per la prima volta all'EEF 2019.

 

Sicuramente, i russi discuteranno anche con i loro partner asiatici le mosse per compensare le previste azioni statunitensi nella mutevole geopolitica delle regioni Asia-Pacifico e Indo-Pacifico, poiché le iniziative delle potenze anglo-americane (IPEF PGII, AUKUS, QUAD) hanno mirato ad isolare Russia e Cina. Mosca ritiene quindi prioritario ampliare la cooperazione alternativa con la Cina e i paesi asiatici sia in formato bilaterale che multilaterale, nel quadro di architetture internazionali come EAEU, SCO, BRICS e altre associazioni.

 

Inoltre, in piena linea con l'attuale congiuntura della vita della Russia, c'è un’ultima area tematica "Il patriottismo per sostituire la tolleranza: siamo nostri, costruiremo un nuovo mondo". Si discuterà come promuovere il patriottismo tra i giovani e come orientarsi nei conflitti che diventano sempre più ibridi, interessanti ma sorprendenti all'interno di questo tipo di eventi.

 

Tutto sommato, il Forum sarà una prova della resilienza dell'economia russa con le sue capacità di resistere alle pressioni occidentali.

 

[1] Il Far East Economic Forum è organizzato da “Roscongress”, un'associazione del governo russo che sponsorizza anche altri forum internazionali, come il St. Petersburg International Economic Forum. Sito ufficiale del forum: https://forumvostok.ru/en/

[2] Il fulcro della Russia verso l'Asia: come la Russia e la Cina hanno previsto una nuova guerra fredda. L'impatto sull'efficacia delle sanzioni occidentali e le implicazioni globali, Asia Investment Research, marzo 2022, p. 55. https://asiainvestmentresearch.org/issue/russias-pivot-to-asia-how-russia-and-china-have-anticipated-a-new-cold-war-the-global-implications?autodownload

 

[3] L'anno scorso, il Primo Ministro indiano Narendra Modi si è rivolto virtualmente alla sessione plenaria del 6° VEF dove ha ribadito l'impegno dell'India di essere un partner affidabile della Russia data l'importanza di un maggiore impegno economico e commerciale con la Russia nel quadro del 'Partenariato strategico speciale e privilegiato' e in linea con l'"Act East Policy" dell'India. Va ricordato che il Primo Ministro indiano è stato il principale ospite del 5° EEF nel 2019, il primo da parte di un Primo Ministro indiano. Vedi: 6th Eastern Economic Forum (EEF), 06.09.2021, https://journalsofindia.com/6th-eastern-economic-forum-eef/

 

[4] https://bloknot.ru/e-konomika/na-puti-k-mnogopolyarnomu-miru-stalo-izvestno-kakie-temy-obsudyat-v-ramkah-vostochnogo-e-konomicheskogo-foruma-966371.html

 

[5] Nel 2020, i volumi degli scambi tra la Federazione Russa e gli Emirati Arabi Uniti sono stati pari a 3,27 miliardi di dollari, con un aumento del 78% rispetto al 2019, e hanno raggiunto i 4 miliardi di dollari nel 2021, con un aumento del 21% e un livello record. Nel gennaio 2021, gli Emirati Arabi Uniti hanno registrato il vaccino Sputnik V, simbolo della crescente cooperazione russo-emiratina negli investimenti e nei progetti congiunti, con eventi su larga scala tenuti in Russia a sostegno di questa tendenza.

 

Per gentile concessione di Vision & Global Trends

 

 

 

Digitale e Sostenibilità. Sono queste le due parole chiave che, nel momento cruciale che sta attraversando l’Italia e la sua economia in particolare, assumono rilievo per condurre il Paese fuori dalle secche della crisi per il Covid 19 e rendere stabile la crescita, che per il momento si limita ad un rimbalzo dopo il crollo causato dalla pandemia.

La ripresa deve essere dunque sostenuta e rafforzata con interventi che vedano combinate la digitalizzazione della finanza e la sostenibilità.

Del tema si è parlato al convegno “La trasformazione digitale per un’economia sostenibile” organizzato dalla CFX Quantum e dall’Università Guglielmo Marconi di Roma, con la collaborazione di AM Advisor e Stefano Santori Training, tenuto mercoledì 1 dicembre nell’Aula Magna dell’Università, dove sono intervenuti qualificati esperti, imprenditori ed operatori del settore della finanza.

Nel corso del convegno si è argomentato come il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, debba essere per l’economia il motore dello sviluppo sostenibile e digitale, così come indicato dall’UE.

Occorre infatti mettere mano, finalmente, alla digitalizzazione dei sistemi, dalla Pubblica Amministrazione al settore finanziario, tenendo presente, allo stesso tempo, l’aspetto della sostenibilità.

Le nuove sfide per la ripresa e lo sviluppo devono inoltre confrontarsi con i criteri ESG, Environmental Social and Governance, per investire e produrre rispettando il clima , l’ambiente ed il sociale.

I lavori del convegno si sono articolati in tre sessioni: la prima su ‘Trasformazione digitale e finanza’; la seconda su ‘Sostenibilità della finanza e dell’economia nel mercato attuale’ e la terza che ha visto il confronto tra rappresentanti delle Istituzioni italiane su ‘Il ruolo delle Isituzioni per la sostenibilità dell’economia digitale’.

È stato inoltre dato spazio e rilievo nel convegno alla presentazione dei progetti italiani per la trasformazione digitale e la sostenibilità, che assecondano la trasformazione digitale in Italia, dando impulso ad un presente sviluppo digitale e sostenibile, rispettando il clima, l’ambiente ed il sociale.

Progetti quali ad esempio quello di ReBo (Recyclable Bottle) che è una bottiglia intelligente che ha nel tappo un microchip collegato allo smartphone tramite una app, che incentiva a bere acqua e, ad ogni ricarica di liquido, traccia il risparmio di plastica e finanzia la raccolta di una bottiglia di plastica per ogni bottiglia assunta; oppure quello di Green Stone che è una pavimentazione con piastrelle di porcellana completamente green perché ricavata da scarti di lavorazione; o ancora quello di ESG Portal, è una società che sta mettendo a disposizione delle aziende italiane una certificazione del rispetto dei criteri ESG, Environmental Social and Governance: o infine quello di Enav, l’Ente nazionale di assistenza al volo, che si avvale di tecnologie all’avanguardia per razionalizzare le rotte aeree, che diventeranno più brevi, consentendo rilevanti risparmi di carburante.

Al convegno hanno partecipato inoltre società di finanza decentralizzata, specializzate nell’utilizzo della blockchain per fornire certificazioni, garanzie, risparmio e investimenti, che vengono forniti in forma digitale senza intermediari.

Dai lavori del convegno è emerso che il Paese ha progetti e proposte per la trasformazione digitale, così come auspicato dall’Unione Europea con l’obiettivo di rilanciare l’economia e permettere lo sviluppo digitale e rafforzare la sostenibilità, così come indicato nel PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e prescritto dall’UE.

Di particolare rilievo l’intervento del senatore Adolfo Urso che ha affermato che la transizione al digitale riguarda anche e soprattutto il mondo della Finanza, come emerge dalla stessa attività del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) e dalle cronache di questi giorni sugli hacheraggi e sulle criptovalute. Lo stesso Urso ha concluso augurandosi che l’Italia possa rivendicare la sede della nascente Autorità antiriciclaggio europea, visto che il nostro paese ha tutti i titoli per farlo contribuendo così a migliorare la performance europea in tema di sicurezza.

Sempre sul mondo della finanza digitale è intervenuto Marco Mottana, fondatore della neo bank 01 Quantum, che ha raccontato la genesi e lo sviluppo del suo progetto, che ha come finalità quello di aiutare utenti privati e aziende ad avvicinarsi al mondo della finanza digitale offrendo soluzioni di qualità, efficienti ed innovative, in particolare nel mondo dei sistemi di pagamenti (come ad esempio il lancio di una carta prepagata che integri in un unico sistema integrato la disponibilità di tutti i sistemi di pagamento attualmente disponibili sul mercato). Tali sistemi si fondano su un’infrastruttura blockchain che garantisce anche sicurezza, correttezza e trasparenza delle transazioni.

Di rilievo anche l’intervento del Generale della Guardia di Finanza, Giovanni Padula, che ha sottolineato come sia necessario realizzare un adeguamento normativo tempestivo rispetto al mutevole scenario del mondo finanziario sempre più interessato dall’evoluzione digitale (ad esempio con l’adozione nei pagamenti delle cripto valute), che eviti il rischio di sottovalutare l’opacità intrinseca e le reali minacce/ potenzialità degli attuali sistemi digitali finanziari.

Infine è intervenuto anche Alessandro Toschi, CEO di AM ADVISOR, società di consulenza strategica focalizzata nel management consulting e specializzata in ambito FinTech e Corporate Finance (una delle prime in Italia ad operare nella Finanza Decentralizzata, il che vuol dire criptovalute, blockchain). Toschi ha spiegato inoltre il modello di consulenza di AM Advisor, volto alla creazione di valore per i propri clienti, aiutandoli a crescere attraverso una costante innovazione dei propri servizi, per rispondere alle evoluzioni del mercato e alle pressioni competitive, progettando e implementando soluzioni personalizzate nel mondo della finanza digitale. Lo stesso Toschi ha illustrato nel corso del suo intervento anche il proprio ruolo di board manager e advisor in ESG Portal (del cui progetto abbiamo già parlato), una start up che certifica i requisiti di sostenibilità di aziende grandi e piccole.

Al convegno sono intervenuti tra gli altri, inoltre l’on. Davide Zanichelli, creatore del gruppo interparlamentare ‘Criptovalute e blockchain’, la presidentessa dell’Enav Francesca Isgrò, Mario Scino del Ministero Sviluppo, Maria Siclari dell’Ispra, gli imprenditori Giuseppe Notarnicola, vicepresidente esecutivo STMicroelectronics, Fabio Ruffini Head Investor Relations Inwit, Karim Sghaier manager Serendipity Capital LTD, Marco Mottana CEO Cfx LTD, Alessandro Toschi Board member ESG Portal e i vertici dell’Università G. Marconi Alessio Acomanni, Nicola Formichella e Marcello Condemi.

Per chi fosse interessato e volesse ascoltare l’intero svolgimento dell’interessante convegno riportiamo qui di seguito il link della sua registrazione.

https://www.youtube.com/watch?v=zRO-rFMJKpg&t=9981sù

 

Stiamo assistendo alla Rivelazione del vero volto del potere e dell'indottrinamento coatto nei confronti del popolo.

...cerchiamo di renderci conto della completa manipolazione mediatica, molto più grande di quello che possiamo immaginare...ogni fattore è calcolato da intelligenze artificiali, ogni nostro pensiero, ogni bene vero. Il cellulare ed il computer vi riportano in collegamento che state già cercando, anche un attimo prima. Ora immaginate un progetto di tutto ciò elaborato in alta tecnologia telematica…. L'inganno appare chiaro soprattutto a chi segue la medicina olistica, metamedicina o altri rami della ricerca verso le Verità sottili, Reali, uniche terapie di autentica guarigione, ma soppresse ed infangate da ordine dei medici, colossi farmaceutici… ed il discorso si allargherebbe a ben altro, osservando che i sentieri del luminoso Sapere interiore, sono da sempre sminuiti e allontanati. Pochi ancora sono grado di divulgare ciò che in corso, ma devono farlo ora affinché la Luce alla fine trionfi. Essere tramiti e divulgare permette ad altri di vederla, e non rimanere schiavi delle tenebre.

In questo momento centinaia di canali si stanno aprendo come in un effetto domino, e riescono a percepire quello che prima era impermeabile, e sentono il peso e la gioia di ciò.

E come cambiare pelle all'improvviso, e noi non forziamo questi canali...semplicemente li rispettiamo e li proteggiamo, nel pieno rispetto del loro aprirsi, a volte a fronte di un laborioso risveglio interiore.

Come un gioco a domino, entro settimane o mesi non importa, l'inganno sarà finalmente svelato.

Già si intravede ciò che era nascosto ed i tentativi di mantenere il declino di una rete malvagia, ormai in disfacimento. E gli angeli messaggeri, fiaccole di luce, sono sempre presenti nell’ordine supremo del Multiverso: il più elevato messaggio spirituale di Verità è già ora a disposizione di tutti, la GSTVB , Organismo Monetario Extraterritoriale appartenente al circuito aggregato monetario "M1".

La GSTVB (VEDI SITO) ha prodotto attraverso l'accettazione contrattuale del Contratto Unilaterale (prot. gstvb-002-2018 del 09 ottobre 2018) la possibilità per tutti i cittadini e gli individui autodeterminati nel territorio della penisola italiana e delle isole appartenenti alla stessa, di creare denaro scritturale denominato in euro fiat.

La procedura (GST© Virtual Bank) per la creazione di moneta scritturale da parte degli individui nasce dalla regolamentazione della stessa in base al contratto unilaterale (prot. gstvb-002-2018), avendo come fondamento, oltre che il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, anche la buona fede e la diligenza del buon padre di famiglia (ndc).

La GSTVB ha inviato in tre sanatorie, fra il dicembre 2019 ed il gennaio 2020, un totale sufficientemente calibrato per estinguere il debito pubblico italiano e l’estinzione di debiti o finanziamenti di tutti i cittadini italiani, contratti entro il 2019.

La GST© Virtual Bank, in seguito all'invio dei fondi per il saldo del debito pubblico dello Stato Italiano, ovvero Republic of Italy, registrazione SEC FOREIGN GOVERNMENT, CIK#: 0000052782 SIC: 8888 (record n.gstvb-ba001-2020 del 13 marzo 2020), essendo divenuta creditrice unica, senza protesto, ha dichiarato il 30 agosto 2020 il COMMISSARIAMENTO dello Stato Italiano, del Governo Italiano, della Repubblica Italiana, della Republic of Italy FOREIGN GOVERNMENT, CIK#: 0000052782 SIC: 8888 e di ogni e qualsiasi ente ed organo ad essi collegato.

Il documento, reperibile nel sito GSTVB (www. https://www.gstvirtualbank.it/ ), viene confermato senza protesto alcuno dall'UCC di WASHINGTON il 30 settembre 2020.

 
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Non hai pagato le tasse o cartelle esattoriali? Nel prossimo breve futuro ci penserà il Fisco, tramite la Green Tax che avrà gli stessi poteri del Green pass. Così sullo smartphone se si accenderà una luce rossa non si potrà andare da nessuna parte, neanche al lavoro fino a che non si sarà pagato il debito con il Fisco.

Fantascienza, fantapolitica? No, questo è il progetto che terrebbe in mente il governo, per cui tutti dovranno pagare subito multe, cartelle esattoriali, ed altri debiti con il Fisco.

E, quindi, quando il falso virus sarà debellato il Green pass si trasformerà in Green Tax. Altro che ganasce fiscali o di ipoteca sulle seconde case sopra il tetto di 20 mila euro, o vendite all’asta dell’immobile sopra la soglia dei 120 mila euro.

Ecco perchè si si insiste tanto sulla vaccinazione anti-Covid. Perchè tutti siano schedati e rintracciabili. Altro che virus!

E se il vaccino provoca ogni giorno morti di giovani ed anziani e disabilità di ogni genere, chissenefrega. Il fine giustifica i mezzi (hanno studiato bene il Machiavelli).

Infatti, il vaccino sperimentale non è stato obbligatorio, proprio perchè ci sarebbero state richieste di rimborsi allo Stato, che si sarebbe dissanguato. Ma il finto Covid ha avuto anche lo scopo di eliminare tanti anziani per alleggerire l’Inps dal pagamento delle pensioni.

Ed ecco perchè non si è voluto dare ascolto alle cure in casa e protocolli seri stilati da tanti medici, non quelli che appaiono in tv.

Si dovevano prima vaccinare tutti, per raggiungere altri scopi.

Così si spiega anche il silenzio di tv e giornali, a parte alcuni casi, sulle controindicazioni dei vaccini, oltre che la mancanza di un protocollo di Stato sulle cure.

L’importante era “marchiare” il gregge, cioè le pecore.

 

 

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TESTO DELLA NUOVA CARTA FONDAMANTALE

proposta dal dottor Matteucci

Il pianeta Terra è attualmente ostaggio di quella parte umanità che è dotato di umanità, ottenere il 90% delle ricchezze e con quel poterericatta e sottomette la maggioranza del genere umano, impedendo agli individui di la propria intelligenza ed intelligenza.

L'umanità rappresenta solo lo 0,01% della vita terrestre, ma ha già sterminato l'83% delle altre specie.

L'essere umano ha totalmente perso la propria credibilità agli occhi di ogni sistema di vita equilibrato ed efficiente.

È necessario agire in fretta per capovolgere l'esito di questo conflitto.

Abbiamo da diversi anni le tecnologie per farlo e ora abbiamo anche l'idea giusta.

Proviamo ad immaginare un mondo nel quale l'individuo valga tanto quanto sia ritenuto valente dalla collettività. Cioè a dire, per quanto la sua persona rappresenti in sé, per ciò che sa essere, prima ancora che per ciò che sa dare.

In un mondo sì fatto sarebbe necessario, ma anche apprezzamento sufficiente, un misuratore di qualità del singolo. Un tale misuratore, per essere credibile, deve tenere conto, ad ampio spettro, della reazione integrale che ciascuno manifesta (dell'epidermide alle sinapsi), sia nella parte razionale che emozionale, in presenza di un altro comportamento umano.

Tale misurazione reattiva deve poter essere rappresentata in termini di REPUTAZIONE che il singolo guadagna o perde ogni volta che interagisce con gli altri e deve potersi quantificare in valori algebrici.

Il valore che risulta da tale quantificazione deve potersi computare in termini di RICCHEZZA SPENDIBILE da parte del soggetto stesso.

Cioè a dire che la credibilità, la reputazione di ciascun individuo è, di per sé, moneta di scambio.

In questo mondo, imperniato sulla credibilità, finalmente, e non più sul credito, vi è sempre spazio per le individuali, anzi esse potranno esprimere la più ampia ed inimmaginabile varietà e qualità.

Infatti, in assenza di denaro pagato e prestato da privati ​​interessati solo ad alimentare la schiavitù da debito pubblico e individuale, l'unica ricchezza spendibile sarà la CREDIBILITÀ del singolo registrato e computata nel profilo beni dello stesso e pagare per servizi.

Cioè: una azione o una omissione che faccia aumentare la reputazione di Tizio di un coefficiente pari a 10 si tradurrà in un immediato incremento del patrimonio virtuale dello stesso pari a 10 REPUTCOIN.

Si può immaginare che il ReputCOIN subito oscillazioni di cambio nel rapporto che il singolo può avere con diverse collettività.

Poiché in un contesto economico basato sul ReputCOIN i beni materiali non hanno qualunque funzione di scambio, bensì solo di trasformazione e consumo, chi ha bisogno di consumare meno è più ricco di chi ha maggiore bisogno delle cose materiali, poiché la sua credibilità, agli occhi dell'intero sistema vivente, sarà più sostenibile e si tradurrà in un patrimonio personale più ricco di ReputCOIN.

Anche come e dove si spendono i ReputCOIN deve avere rilevanza al fine di sottovalutare la capacità del titolare di ReputCOIN di spendere la propria credibilità a favore di soggetti non meno meritevoli.

In assenza di denaro e di debiti, non è immaginabile qualunque forma di prevaricazione di un individuo su un altro, poiché essa stessa provocherebbe di sé la perdita di ricchezza in capo al responsabile.

Non può esservi altro modo, per aumentare il proprio potere di acquisto, se non quello di guadagnare più stima possibile da parte degli altri membri del collettivo.

In un modello economico, sociale e politico di tal fatta, non hanno ragione di esistere le banche come ogni altra struttura lesiva degli equilibri di Natura e limitativa per la libera e creativa espressione della parte migliore di ciascuno.

Infatti, è pensabile che una reputazione fondata sulla sottrazione arbitraria di altrui (quale è anche ogni bene presente in natura) possa guadagnare CREDIBILITÀ anziché perderla integralmente su un piano globale.

È così fatto lo scacco matto ai dominatori abusivi della Terra.

È sufficiente attiva la tecnologia utile e anteporre, ad ogni norma locale, una NORMA SUPREMA, di facile comprensione per tutti, che metta al centro di tutto due semplici ma rivoluzionari concetti:

CREDIBILITÀ

e

ASSENZA DI POSSESSO.

Così ho immaginato la lettera di tale norma suprema:

NUOVA CARTA COSTITUZIONALE

La ricchezza di ogni individuo è proporzionale alla credibilità della quale gode fra i componenti della collettività di cui fa parte.

Tale credibilità deve essere computata, in termini algebrici, e riconosciuto quale effettivo valore patrimoniale spendibile.

Valori di credibilità superiori alla media danno diritto alla esenzione totale dai tributi.

Valori di credibilità eccezionale diritto diritto all'accesso a informazioni riservate ea rivestire cariche gestionali fino ai massimi livelli.

Le cose, tutte le cose, che siano frutto della trasformazione di qualunque elemento presente in natura devono considerarsi quale appropriazione di cosa altrui e, pertanto, illecita se non giustificata da ragione a confermare l'intangibilità degli equilibri di Madre Natura, unica e sola , vera, legittima proprietaria di sé stessa.

Il mezzo che consentirà i traffici commerciali è la moneta della dignità, della reputazione. Il ReputCOIN.

Ce la si può guadagnare con una battuta geniale in una festa fra amici e poterla valorizzare al cambio di infinita collettività diverse e vederla produrre nuova ricchezza, per il solo fatto di circolare.

STRUTTURA

PRIMA LEGGE DI CREDIBILITÀ

“Credibilità” è solo una parola, un codice inventato dall'essere umano per definire qualcosa. Come ogni parola.

Come ogni parola, anche la credibilità non ha ragion d'essere senza l'umanità stessa.

Perciò, come ogni altra parola, anche la credibilità può esistere, come concetto e come suono, solo se esiste una umanità in salute, capace di esprimerne il significato.

Ne consegue che la prima legge di credibilità deve subordinare ogni scelta umana al rispetto delle leggi che raggiungere alla specie umana di vivere in equilibrio con il proprio eco sistema: l'a lgoritmo deve tenere da conto l'impatto che ogni scelta (di azione o inazione) dell'uomo può produrre sull'ambiente, nel breve/medio/lungo periodo.

L'imperativo categorico è: attribuire un punteggio (positivo o negativo) ad ogni azione capace di influire (positivamente o negativamente) sugli equilibri del Pianeta Terra.

SECONDA LEGGE DI CREDIBILITÀ (o legge della DEVIANZA)

Non ogni comportamento (omissivo o commissivo), che porti con sé un punteggio negativo, secondo la prima legge di credibilità, nel breve e/o medio periodo, comporterà necessariamente un punteggio negativo anche nel lungo periodo.

Ad esempio, si può comprare una penna bic (fatta con derivati ​​del petrolio dall'industria) per scrivere qualcosa che induca tutti a non produrre più penne inquinanti.

L'algoritmo deve poter adeguare un punteggio negativo (per l'acquisto della penna di plastica) all'esito positivo dell'effetto virtuoso del suo impiego concreto a favore della causa della Credibilità globale.

TERZA LEGGE DI CREDIBILITÀ (o credibilità INDIVIDUALE)

La credibilità di ogni individuo è individuale alla qualità del rispetto che è in grado di generare nel prossimo, inteso sia come individuo che come collettività di riferimento (micro e macro).

Cioè a dire che: ciascuno si deve poter dotare di strumenti, di registrazione specifica delle reazioni proprie ad ogni azione/inazione altrui, al fine di consentire all'algoritmo di tradurre una reazione personale in un giudizio positivo, negativo o neutro, circa la credibilità del soggetto in questione;

tale giudizio deve tradursi in un valore numerico da computare algebricamente nel patrimonio virtuale del soggetto sottoposto a valutazione, il quale crescerà o decrescerà in termini di ReputCoin (termine che definisce quindi il potere di acquisto di ciascuno).

QUARTA LEGGE DI CREDIBILITÀ (o legge di IMMATERIALITÀ)

Nessuna forma di mezzo di scambio materiale (denaro o permuta) è ammissibile.

Non può esistere alcun detentore né emittente di denaro.

Ogni bene e servizio può essere goduto solo in cambio di ReputCoin.

Nessuna moneta è ammessa al cambio col ReputCoin.

QUINTA LEGGE DI CREDIBILITÀ (o legge di GARANZIA)

Fatta salva la “PRIMA LEGGE DI CREDIBILITÀ”, nessun comportamento individuale può subire un giudizio etico precostituito: l'egoismo o l'altruismo, ad esempio, non sono di per sé giusti o sbagliati. Ogni condotta deve essere “quotata” dall'algoritmo interamente in funzione della reazione dal pianeta Terra e da chi percepisce la condotta stessa.

Ciò deve portare alla emersione della vera natura di ciascun individuo e della collettività di cui fa parte. Solo così potranno formarsi aggregazioni omogenee (per credibilità) e scoprirle giocarsi la credibilità, a livello planetario, negli algoritmi partitaca.

I valori fondanti di una collettività (ad esempio, il velo islamico o Hijab) verranno sottoposti al vaglio di credibilità di collettività diverse, cosicché lo stesso potere di acquisto (in termini di ReputCoin) di chi sostiene quei valori sarà quotato positivamente o negativamente, costringendo i valori meno sostenibili a scomparire dalla faccia della Terra.

Le armi e chi le saranno destinate a scomparire, in quanto portatori di valori non credibili, secondo la PRIMA LEGGE DI CREDIBILITÀ. Così come ogni altra condotta che non sostenga ed amplifica la piena e libera espressione di ogni individuo.

In un racconto contesto, non è ricco chi possiede di più, bensì chi fa l'uso più credibile di ciò che possiede; né è povero colui che non produce alcun bene materiale, se la sua inoperosità è comunque foriera di apprezzamento (per qualsivoglia ragione) da parte di alcuno. Ad esempio, il fannullone può essere quotato molto bene da chi è molto ricco di ReputCoin e trarne a sua volta ricchezza, a meno che la collettività sottragga punti ad entrambi.

L'obiettivo finale è quello di indurre ciascuno alla formazione ed espressione di una personalità non omologata a dogmi prefissati, bensì a soluzioni nuove a seconda delle novità che l'esistenza propone.

In questo modello, non sarà possibile avvantaggiarsi della povertà altrui per sottomettere altri a sé. Bensì, chiunque (Stati e/o persone) si attivi per portare libertà e ricchezza reputazionale ad altri (Stati e/o persone) si arricchirà di una sua volta di ReputCoin.

Caro Direttore, alcuni giornalisti mi hanno consigliato di chiederle di pubblicare questo post. La giuria saranno i lettori….: a causa del look down gli imprenditori hanno subito danni non meritati, come quello di pagare subito un bene senza poterlo utilizzare oppure subito lo sfratto con tutte le conseguenze che portano alla miseria. Lo stato avrebbe dovuto congelare i contratti ma non l’ha fatto. A voi il dibattito...

 

Le trasmetto la mia lettera a Confedilizia:” Salve sono una imprenditrice, vi racconto la mia situazione: nel febbraio 2019 mi ero impegnata a pagare 40 mila euro di buona uscita per rilevare l'attività + 70 mila euro per ristrutturare la location. L'attività in questione è un locale notturno, rimasto chiuso per decreto da marzo 2020.

Sentendo parlare in tv dell'epidemia ho deciso di non mettere a rischio la mia salute, quella dei miei collaboratori e quella dei cittadini …..Un immobile commerciale ha valore in base a molte caratteristiche, tra cui il passaggio del pubblico. Considerate che alle restrizioni adottate dal governo sulla possibilità di uscire di casa, all'obbligo di rientrare entro le 22.00 e la paura ad entrare in luoghi chiusi, si è aggiunto l'obbligo di dover tener chiusa l'attività. Nessuno potrà mai considerare di aprire una attività in questo periodo di pandemia impegnandosi con dei canoni, per tanto il valore commerciale delle mura è da considerare pari a zero.Oggi ci saranno le riaperture e dopo un anno e mezzo che non entra a casa un centesimo, mi trovo costretta a dover smontare una attività che già mostrato un discreto successo. giusto che il proprietario non percepisce i 35 mila euro in questo periodo, io ho risposto: le sembra giusto che per rispettare il regolamento imposto dal governo, non ho avuto la possibilità di dare proprietà ai 35 mila euro più 120 mila euro di entrate? Oggi la proprietà possiede ancora l'immobile ed io non posseggo più la mia attività, non per fallimento ma per mancanza di tutela nei confronti degli imprenditori che sono l'indotto economico, anche per i proprietari delle mura. Oggi lasciare l'immobile dove ho speso 70 mila euro soltanto per le migliorie e che rimarranno alla proprietà dell'immobile.In questo periodo di chiusura non ho ho un centesimo e non ho potuto pagare anche le ute casalinghe e l'affitto di casa; stiamo sopravvivendo con la liquidazione del mio compagno ( anche l'attività dove lavora lui ha dovuto chiudere). Ora quantifichiamo: la proprietà dell'immobile ci ha rimesso 35 mila euro. Io ce ne ho rimessi 40mila di buona uscita + 70mila euro di migliorie e ristrutturazione + 35 mila dei canoni di affitti + 120 mila euro circa di utile + il valore della mia impresa + lo smantellare + dover pagare un deposito per le attrezzature presenti …. finirò nel limbo dei disoccupati senza poter riuscire neanche a sanare il debito con il proprietario del mio appartamento in cui vivo. Una soluzione per evitare queste catastrofi sarebbe stato congelare per le proprietà e congelare i contratti commerciali, per poter ripartire e ridare un lancio all'economia. Oggi i quartieri hanno perso di micro imprese, senza considerare la situazione economica e personale di coloro che avevano impegnato i loro risparmi e la loro vita per quelle imprese. Non ci dovrebbero essere debiti per nessuno congelando i contratti e impedendo lo sfratto agli imprenditori, i quali non hanno fallito ma sono stati danneggiati per la mancanza di considerazione della categoria. Purtroppo hanno fatto risultare uniche vittime di questa circostanza mondiale solo chi ha proprietà immobiliari. Anche noi eravamo proprietari delle nostre imprese allora. Chi ci risarcisce del danno subito per aver rispettato i DPCM e per la condanna alla miseria ?" i quali non hanno fallito ma sono stati danneggiati per la mancanza di considerazione della categoria. Purtroppo hanno fatto risultare uniche vittime di questa circostanza mondiale solo chi ha proprietà immobiliari. Anche noi eravamo proprietari delle nostre imprese allora. Chi ci risarcisce del danno subito per aver rispettato i DPCM e per la condanna alla miseria ?" i quali non hanno fallito ma sono stati danneggiati per la mancanza di considerazione della categoria. Purtroppo hanno fatto risultare uniche vittime di questa circostanza mondiale solo chi ha proprietà immobiliari. Anche noi eravamo proprietari delle nostre imprese allora. Chi ci risarcisce del danno subito per aver rispettato i DPCM e per la condanna alla miseria?. Il comportamento nei nostri confronti equivale ad essere condannati a dover pagare una sanzione pari all'incasso di un anno e mezzo, lo sfratto equivale poi alla chiusura forzata, tutto per aver rispettato ii DPCM!"

 

Alessia Rossini

 

Quando i creditori internazionali del nostro Paese d’accordo tra loro, richiederanno simultaneamente dai mercati la restituzione del credito pubblico italiano, dove reperirà il governo i capitali che non possiede?

Ancora nel caos decisionale sull’accettazione o meno, del contributo europeo di ripresa, ossia del MES. Le decisioni conclusive del sì o del no stanno attualmente dividendo gli ottimisti del “momento fuggente” dai profeti delle conseguenze negative di fronte all’ inevitabile sindacato di controllo della Banca europea sulla destinazione di uso e sulla garanzia di restituzione del prestito.

Il reale pericolo di una recrudescenza del coronavirus non dovrà però, sorprenderci in una condizione di inadempienza circa la restituzione dei crediti ricevuti. Né d’altra parte, sarebbe logico fasciarsi la testa prima di romperla. E allora il rimedio? “Ubi malum, ibi remedium,” dicevano a Roma. Vediamo prima come stanno attualmente le cose.

   C’ era una volta

L’Italia fa continuamente fronte alle risorse finanziarie che non possiede, attingendo mediante apposite aste soprattutto dall’ estero, il capitale per pagare gli interessi del debito pubblico. Dal momento però che le modalità della aggiudicazione d’ asta sono castiganti per gli interessi a cui si è volontariamente sottoposta, il primo rimedio è quello di interrompere la spirale perversa del dispositivo che incrementa con questi stessi interessi, il debito complessivo.

C’era una volta un vecchio film che si intitolava: “ Attenti a quei due “; titolo questo che a prescindere dalle idee politiche di ciascuno, richiama la disinvolta gestione dei due partiti attualmente al governo, troppo diversi per riuscire insieme ad operare in modo non contraddittorio.

Il guaio che si profila all’orizzonte dell’ Italia non è di carattere ideologico ma di reale pesante natura finanziaria. Tenuto conto però, che lo Stato siamo tutti noi, il capitale di cui il governo intende disporre soprattutto per impieghi senza ritorno,  riguarderà alla fine le disponibilità economiche degli italiani.

La sfida del governo

Il progressivo indebitamento pubblico verso l’ estero che in specie in questo periodo viene accumulato dal governo quasi in senso di sfida verso chi la pensa al contrario, senza farci soverchie illusioni, dovrà essere restituito con i relativi interessi.

Dunque, messa da parte la pericolosa speranza di fare affidamento su elargizioni europee a fondo perduto, nella realtà dei fatti il Governo continuerà a ricorrere a pericolosi prestiti internazionali che aumenteranno sempre più anche la mole degli interessi da corrispondere periodicamente.

In queste condizioni la faticosa economia di valuta che i cittadini italiani per loro indole di risparmiatori hanno affidato alle casse delle banche, rischia sempre più di essere impegnata e impiegata per situazioni che come la Grecia insegna, potrebbero all’improvviso esplodere a fronte di una simultanea richiesta di restituzione da parte dei creditori esteri.

Il tempo critico

Il problema della potenziale insolvenza si verificherà quando alcuni Stati acquirenti presenteranno sul mercato massivamente i titoli italiani, facendo aumentare in modo critico il famigerato spread, così come è avvenuto allorquando Francia e Germania nel 2015, decisero di mettere in serissima crisi di governo italiano imponendogli di fatto, come poi avvenne, una diversa guida politica.

Si potrebbe continuare senza necessità di alcuna immaginazione ad elencare le possibili conseguenze per il nostro Paese se continuerà a indebitarsi ulteriormente per pagare i debiti esteri, vantando poi paradossalmente di aver saputo superare le resistenze dell’Europa, mentre il passivo nazionale sta avviandosi allegramente al superamento dei 2500 miliardi di euro.

Allo stato delle cose il debito pubblico è arrivato alle stelle e sempre più sarà difficile liberarsene se il sistema di indebitamento rimarrà il medesimo.

Ma qual è il sistema? Quello di ricorrere alle sovvenzioni internazionali attraverso un metodo aberrante.

Le aste internazionali

Entrando nel merito dell’indebitamento, vediamo come questo avviene.

Lo Stato non potendo onorare la restituzione ai creditori di quanto loro è dovuto, chiede ulteriori prestiti agli istituti finanziari, soprattutto esteri mediante aste per pagare almeno gli utili finora maturati.

Si tratta di circa 65 miliardi di euro di soli interessi che l’Italia corrisponde ogni anno ai creditori.

Consideriamo però che quasi la metà è destinata all’estero. Vediamo ora come avviene la distribuzione dei titoli in asta che, come detto,   vengono offerti soprattutto per onorare il versamento degli interessi alle varie scadenze.

Supponiamo di vendere una certa quantità di titoli per una quindicina di miliardi. Anziché offrire agli acquirenti la base degli interessi che saranno corrisposti, accade il contrario. Infatti, è l’Italia che chiede ai creditori di fissare loro questo valore per i vari lotti in cui viene suddivisa la cifra complessiva.

Supponiamo ora che il primo lotto di qualche miliardo di euro venga giudicato al tasso dell’1,5% e che il secondo venga giudicato al 2,5% e così via fino all’ultimo acquistato al tasso del 4%.

L’Italia non paga a ognuno il suo, ma a tutti il valore di asta dell’ ultimo che è anche il più alto, incrementando a vantaggio anche degli acquirenti già soddisfatti, il debito pubblico nazionale.

La doppia speculazione

Trattando la questione dal punto di vista teorico, per venirne fuori viene ipotizzato da più parti che la prima cosa da considerare sarebbe quella di impedire questa sorta di doppia speculazione di coloro che si avvantaggiano ulteriormente per merito altrui.

La seconda sarebbe quella di rivolgersi agli stessi italiani che non amano investimenti rischiosi e   che si fanno erodere dalle banche i propri risparmi a fronte di rendimenti inesistenti o addirittura negativi. Pertanto, in linea con questa tradizionale propensione al risparmio, come avveniva nel passato con i CTT e soprattutto con i BOT, sarebbero gli stessi italiani per il mantenimento del valore dei risparmi a sottoscrivere anche per un interesse minimo quelle stesse offerte di decine di miliardi che come detto prima, incrementano il baratro del nostro indebitamento oltre alla potenzialità dirompente della simultanea richiesta di restituzione da parte dei creditorii internazionali.

Il valore critico

Almeno in quota parte, i titoli che comportano a favore dei creditori esteri   ogni anno 30 miliardi di euro di interessi e che sottraggono valuta dalle disponibilità del nostro Paese, rimarrebbero in ambito nazionale.

Le ragioni per le quali chi potrebbe non interviene per bloccare questa politica dell’ indebitamento ad oltranza, ognuno può immaginarle secondo i propri convincimenti.

Una cosa però è certa e che tutti noi dobbiamo convenire che quando l’indebitamento avrà raggiunto il valore critico, la contemporanea emissione sul mercato dei titoli acquistati dai nostri creditori internazionali metterà lo Stato in una posizione di insolvenza. In questo caso l’unica possibilità per il governo del momento che rimarrà con il cerino acceso in mano, sarà quello di attingere dai risparmi bancari dei cittadini ciò che serve, così come fece il governo Amato nell’81, oppure dichiarare il fallimento dello Stato con conseguenze ancora peggiori. Certo però che per quanto riguarda la tutela dei risparmi degli italiani, talvolta di una intera vita, la strada così mantenuta dal governo è proprio quella sbagliata.

Emendamenti, fughe in avanti, polemiche e cittadini a rischio truffe

Nessuna decisione sui temi ambientali viene presa con concordia e condivisione piena. Non solo sull’ambiente, evidentemente , ma nello specifico nel governo è una continua mediazione . C’è chi si professa ambientalista spinto , ma poi lascia che i provvedimenti abbiano efficacia annacquata, e chi va dicendo che l’Italia presto supererà gli altri Paesi europei nel green deal. Francamente non c’è da stare sereni.

Quello che sta accadendo intorno all’ecobonus per le ristrutturazioni edilizie con vantaggi fiscali al 110%, è lo specchio della divisione politica. Il provvedimento è sottoposto ad una serie di emendamenti, ma il decreto che lo contiene deve essere convertito in legge entro il 18 luglio. Nei fatti le prime agevolaIoni scatterebbero solo in autunno. Sulla carta, però, perché bisognerà poi aspettare ancora i decreti attuativi. Le regole in base alle quali l’Agenzia delle Entrate stabilirà come ottenere lo sconto. Il contentino sarebbe il riconoscimento del bonus dal 1 luglio di quest’anno anno.

Si può fare politica ambientale in questo modo? Coinvolgendo milioni di famiglie, imprese, installatori? Il panorama è talmente complicato che il Sicet, sindacato inquilini della CISL, ha invitato i cittadini a diffidare delle proposte tutto compreso che le ditte possono proporre a chi vuole riqualificare l’abitazione.

Ci sono rischi da evitare per non restare delusi da una scelta che il governo continua a presenta come rivoluzionaria. Si parla si ristrutturazioni a costo zero, ma il pacchetto “ sta generando nei cittadini un’idea distorta, ha detto il segretario generale del Sicet , Nino Falotico, poiché ischia di mettere in moto comportamenti azzardati e speculativi e in taluni casi dare lo spunto a delle vere e proprie truffe organizzate”.

Qualcosa di simile aveva detto anche l’Associazione consumatori e produttori di energie rinnovabili ,Aceper. “ Al cliente finale, ha spiegato la Presidente Veronica Pitea, suggeriamo di non affrettarsi a firmare contratti. È molto più opportuno affidare una diagnosi energetica della propria abitazione a uno studio di professionisti, per capire quali sono gli interventi più indicati per approfittare del beneficio fiscale una volta chiarita la situazione”. Data la situazione dell’iter parlamentare e le diatribe tra i partiti è opportuno non cadere in certe trappole.La possibilità , secondo il sindacato degli inquilini , è quella di aprire il varco alle scorribande degli speculatori, sempre in agguato quando c’è da fare soldi facili e approfittare delle difficoltà economiche di molte famiglie. Ancora più preoccupante , aggiungiamo, se c’è di mezzo lo Stato.

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