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Non perdetevi questa commedia in scena dal 22 gennaio al 25 febbraio, che festeggia quest’anno il decimo anno di repliche in Italia. Un successo strepitoso che vede ormai un cast solido e consolidato. Per me tutti visi noti, che ho avuto il piacere di seguire con una certa assiduità singolarmente e in diverse apparizioni teatrali. Attori esperti e navigati, particolarmente affiatati in grado di strappare i vostri applausi spellandovi le mani e procurarvi una distorsione alla mandibola a suon di risate.
Un gruppo di attori prova una commedia ambientata in una sontuosa villa inglese dove viene ritrovato un cadavere adagiato su un divano della grande sala. La bufera tiene isolato il luogo, ma un intrepido ispettore riesce ad arrivare e cercherà il colpevole tra i presenti, i cui intrighi movimenteranno la storia, mentre continui imprevisti complicheranno le prove coinvolgendo parenti, amici, servitori e… anche i tecnici che dovrebbero garantire la riuscita della messa in scena.
Questa commedia è nata in Inghilterra e si è propagata come un virus in tutto il mondo riuscendo a mietere successi ovunque sia stata presentata. Funziona bene perché la sua comicità riesce a colpire chiunque.
In continua evoluzione, aggiunge sempre nuove trovate che sorprendono il pubblico. È così divertente che non è insolito incontrare spettatori che collezionano repliche. Nel mio caso credo di essere alla sesta o settima volta sia perché la trovo particolarmente divertente, sia perché adoro il sorprendente cast.
Massimo Genco, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Viviana Colais, Matteo Cirillo, Marco Zordan, Igor Petrotto e Stefania Autieri si avvicenderanno sul palco, si sostituiranno, interferiranno, spariranno e riappariranno nei momenti più impensati come pasticcioni imbranati, grazie alle continue peripezie che questo spettacolo ginnico e difficile impone.
Il palco diventa un campo di battaglia pieno di insidie in cui ogni oggetto non è mai dove dovrebbe essere nel momento in cui andrebbe usato, mettendo in difficoltà questa sgangherata compagnia teatrale.
Loro sono semplicemente eccezionali. Vi faranno credere di essere negati per la recitazione, oltre che particolarmente maldestri. Mentre ogni intoppo tecnico li affligge, loro persistono stoicamente. Cercando di conservare integrità e serietà, portano avanti un… disastro. Uno spettacolo adatto a tutti, a grandi come a piccini, ad amanti del teatro e non.
Amerete la storia, il cast, questi improbabili ma deliziosi personaggi e porterete a casa un bellissimo ricordo. All’uscita vi troverete a commentare le scene, le battute e le trovate più divertenti, i personaggi e gli attori che più vi hanno colpito e forse, come molti altri, programmerete per l’anno venturo di tornare a trovare i vostri beniamini. Allora tornerete a ridere per le stesse sequenze, aspettando quella che vi è piaciuta di più, così come si aspetta un treno che assolutamente non va perso.
Teatro Nuovo Orione
“Che disastro di commedia”
Di Henry Lewis, Jonathan Slayer ed Henry Shields, traduzione di Enrico Luttman
Regia Mark Bell