L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

La Trilogia della Devianza: il cinema di Gianfranco Tomei racconta la città che non vogliamo vedere.

By Antonella Piliego February 06, 2026 105

 

Cinema e devianza giovanile: vent’anni di osservazioni sul confine tra città e società

Il 20 marzo alle 18:30 la Libreria Tomo di San Lorenzo ospita la presentazione della Trilogia della Devianza di Gianfranco Tomei, un progetto cinematografico che attraversa vent’anni di lavoro e mette a fuoco ciò che spesso evitiamo di vedere: le tensioni sotterranee, il disagio urbano, le regole non scritte della città.

Quella che emerge non è una Roma da cartolina, quanto piuttosto un organismo complesso attraversato da codici invisibili e codici che raramente trovano spazio nel racconto pubblico contemporaneo.

Lontano da facili conferme o rassicurazioni, l'esperienza proposta intende svelare una realtà che pulsa sotto la crosta della vita quotidiana, rivolgendosi a chi desidera confrontarsi direttamente con le zone d'ombra della dimensione metropolitana.

Questa esplorazione dei rapporti umani nasce dal lungo percorso di Gianfranco Tomei, docente di Psicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, la cui competenza accademica sui comportamenti collettivi e sullo stress sociale diventa qui una chiave di lettura visiva.

Accanto al lavoro accademico, Tomei trasforma la ricerca in cinema, uno strumento di osservazione concreto, e nella scrittura trova un’altra forma di indagine. In questi mesi sta completando un volume sulla devianza, che intreccia riflessione, immagini e analisi urbana, restituendo un ritratto della città e delle nuove generazioni più diretto e complesso di quanto ci si aspetti.

La trilogia si apre con Notte in città (2000), che racconta una Roma notturna lontana da ogni cliché. Bande, appartenenze tribali, violenza come linguaggio condiviso e gruppo come prima forma di identità attraversano una città dove la notte diventa spazio di sopravvivenza e riconoscimento.

Questo percorso trova continuità in Sole Nero (2022), dove lo sguardo si restringe sui non luoghi della notte contemporanea, tra locali saturi di fumo, spazi chiusi e un disincanto diffuso. La generazione osservata appare sospesa, stretta tra vuoti educativi e assenze sociali, in un paesaggio urbano che parla più dei suoi silenzi che delle sue promesse.

Infine, l’anteprima assoluta di The Esoteric Crime (2026) porta lo sguardo ancora più in profondità, spostando la devianza dai margini verso contesti più rispettabili della città. Il crimine cambia forma, si fa rituale, assume un’estetica elegante e si mimetizza dietro le buone maniere. Così, ciò che sembrava prevedibile diventa inatteso, e l’illusione di un male sempre riconoscibile si sgretola davanti agli occhi dello spettatore.

Dopo aver attraversato le strade e i salotti di Roma, emerge con chiarezza che la città si comprende solo nei luoghi in cui la vita si mostra senza filtri. San Lorenzo non è una scelta casuale: quartiere di confine tra università e strade vive, diventa il contesto ideale per la presentazione della Trilogia della Devianza, un’occasione per immergersi in un cinema che rifiuta semplificazioni e mette a nudo ciò che spesso resta invisibile.

La serata del 20 marzo con la Trilogia della Devianza promette di trasformare la libreria in uno spazio dove la città respira tra le mura, il disagio urbano prende forma e le regole invisibili emergono in controluce.

Chi partecipa non si limita a osservare: viene immerso nel cuore del racconto, coinvolto nelle tensioni e nelle contraddizioni che attraversano la città.

Quando le luci si riaccendono, nulla resta come prima.

Solo il 20 marzo sarà possibile vivere questa esperienza intensa, diretta, senza filtri. La realtà, quando la osservi davvero, difficilmente resta neutra. E il cinema di Tomei lo sa.

 

Rate this item
(1 Vote)
© 2022 FlipNews All Rights Reserved