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SCANDALO PEDOFILIA: PAPA FRANCESCO RINGRAZIA I MEDIA

By Roberto Fantini December 30, 2018 6679

 Credo che, con il suo discorso augurale prenatalizio, papa Francesco abbia fatto, a credenti e non credenti, un regalo di pregio veramente particolare.

Risalto centrale è stato conferito al fenomeno delle “tempeste e uragani” che hanno, nel corso del 2018, colpito duramente la navicella della Chiesa cattolica, con particolare riferimento alla tragedia della pedofilia, tragedia dalle dimensioni ancora impossibili da quantificare e di una gravità morale abissale che, più di ogni altra, ha prodotto e continua a produrre dilagante disorientamento e allarmante sfiducia nei confronti dell’istituzione ecclesiastica.

Di fronte a uno scandalo così vasto e ripugnante, spesso il mondo cattolico, in ben comprensibile imbarazzo, ha reagito cercando di contenerne l’incalcolabile portata esplosiva, ricorrendo a due complementari e collaudatissime strategie argomentative. La prima consistente nel sostenere che, per quanto ampio e grave, detto scandalo non andrebbe mai ritenuto tale da riuscire ad adombrare le innumerevoli e perlopiù trascurate azioni di carità e di generosità (spesso anche eroiche) che i membri della Chiesa portano avanti in tutto il mondo. La seconda consistente, invece, nell’accusare i mass media (in maniera più o meno esplicita) di essere faziosamente, esageratamente e morbosamente accaniti nei confronti di Santa Madre Chiesa, al fine di poterla ulteriormenteinfangare e screditare.

 

La prima linea strategica è stata rifiutata e affossata da Francesco, il quale, in maniera nitidissima, ha ritenuto necessario affermare che

                         "L’esempio eroico dei martiri e dei numerosissimi buoni samaritani, ossia dei giovani, delle famiglie, dei movimenti caritativi e di volontariato e di tanti fedeli e consacrati, non ci fa scordare la contro-testimonianza e gli scandali di alcuni figli e ministri della Chiesa".

         Ovvero, se la Chiesa intende davvero recuperare credibilità e ritrovare la propria salute spirituale, bisognerà smettere di fare ricorso a qualsiasi tatticismo edulcorante, minimizzante, autoconsolatorio e, almeno in parte, autoassolutorio. In particolar modo, non si dovrà più tendere ad esibire le tante azioni virtuose e le tante cristiane vite di santità, riducendole strumentalmente ad una sorta di contrappeso. Tutto il bene che è uscito, esce e potrà uscire dalle mani della Chiesa non dovrà mai più essere esibito, cioè, al fine di tentare di operare, seppur non dichiaratamente, una sorta di riequilibramento dei conti, all’insegna del “sì, avremo pur fatto questo e quello, ma immensamente più ricco e vasto è il tesoro del bene compiuto, ecc…

Per quanto concerne la seconda prassi, invece, il papa non soltanto ha operato la scelta di non ergersi a lamentoso o rampognante giudice dell’attività di inchiesta e di denuncia dei mass media, ma è arrivato addirittura a riconoscere la straordinaria importanza degli sforzi compiuti, ritenendo, di fatto, il loro contributo meritevole per essere riuscito a produrre importanti crepe all’interno del sistema blindato di occultamento della verità costruito e alimentato dalle istituzioni ecclesiastiche cattoliche a difesa dei propri ministri pedofili e, soprattutto, della propria immagine.

 

"Vorrei ringraziare vivamente - è arrivato infatti a dire Francesco - quegli operatori dei media che sono stati onesti e oggettivi e che hanno cercato di smascherare questi lupi e di dare voce alle vittime. Anche se si trattasse di un solo caso di abuso - che rappresenta già di per sé una mostruosità - la Chiesa chiede di non tacere e di portarlo oggettivamente alla luce, perché lo scandalo più grande in questa materia è quello di coprire la verità.”

 

                      Insomma, ancora una volta, papa Francesco ha dimostrato di essere molto più avanti della sua Chiesa. Ancora una volta ha dimostrato di essere seriamente intenzionato a purificarla dai suoi tanti mali di pensiero e di azione.

Ancora una volta, anteponendo verità, giustizia e rispetto per le vittime ad ogni altro calcolo e ad ogni altro interesse, ci ha offerto un encomiabile esempio di fermezza e di coerenza.

 

Roberto Fantini

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Last modified on Sunday, 30 December 2018 16:17
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