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Il punto sulla 23.a giornata di Serie A , stagione 2025-2026

By Rino R. Sortino February 04, 2026 52

 

 

Lazio Genoa 3-2. I primi 45 minuti sono lenti e noiosi  e non regalano particolari emozioni. La Lazio si ripresenta in campo con maggiore  intraprendenza e al 55’il Var richiama l’arbitro al monitor per un tocco di mano in area di Martin, su un cross di Isaksen. Pedro trasforma il penalty. I biancocelesti insistono e al 62’  vanno ancora a rete: Isaksen  serve l’assist a Taylor, che segna il suo primo gol in Serie A. Passano pochi istanti e l’arbitro viene richiamato nuovamente dal Var: questa volta a parare il tiro di Malinovskyi è la mano di Gila,  Dagli undici metri realizza proprio l’ucraino. Il Grifone  al 75’ pareggia: su azione d’angolo Provedel nega il gol a Malinovskyi, ma non può nulla sulla ribattuta in rete di Vitinha I colpi di scena all’Olimpico non sono terminati perchè al 97’ l’arbitro Zufferli assegna l’ennesimo rigore della giornata, per il fallo di mano di Ostigard. Cataldi si incarica della battuta del penalty e lo realizza. E’ stata una vittoria che all’Olimpico mancava da oltre due mesi, arrivata nei minuti finali della fase di recupero, nell’ambito di  uno stadio lasciato semivuoto per protesta dalla tifoseria contro la dirigenza biancoceleste. Il tecnico Maurizio Sarri ha fatto esordire dal primo minuto il nuovo arrivato, prelevato dall’Atalanta, il figlio d’arte  Daniel Maldini. Tra tanti volti tristi c’è il sorriso di questo ragazzo.

Napoli Fiorentina 2-0  I campioni d’Italia iniziano con grande intensità. All’11’ c’è la grande azione di Antonio Vergara, che dopo aver sfruttato il blocco di Hojlund e ricevuto palla a centrocampo, si invola verso la porta avversaria e davanti De Gea, lo batte con un preciso rasoterra. La Fiorentina reagisce: al 25’ Piccoli colpisce il palo dei partenopei e al 26’ Meret con una grande parata salva su Gudmundsson. Al 49’ Gutierrez dopo aver ricevuto palla sulla destra da Vergara, si accentra e lascia partire un tiro a giro che non lascia scampo a De Gea. Nella ripresa  al 57′ Piccoli  lascia partire un diagonale da posizione defilata e sulla respinta di Meret, si avventa Solomon che realizza. Per il Napoli due aspetti, uno positivo e uno negativo: Vergara è un calciatore in più su  cui mister Conte può contare ed è un prodotto del vivaio della società. Questa positiva conferma si ha proprio nella giornata in cui gli azzurri perdono un ulteriore elemento titolare, il capitano Di Lorenzo, uscito in barella tra le lacrime per una brutta torsione al ginocchio.

Cagliari H.Verona 4-0 I sardi iniziano  forte e nel primo tempo al 35′ vanno in vantaggio: Palestra fugge a destra e mette in mezzo, Obert di tacco serve Mazzitelli che calcia in rete e realizza. Al 48′ pt.  Kilicsoy si coordina in area e con una rovesciata mette in rete. Nella ripresa l’espulsione di Sarr (51′)  per doppio giallo fa uscire definitivamente dal match l’Hellas, che affonda nel finale subendo altre due reti: vanno in  gol Sulemana (84′) e Idrissi (90′). Adopo, ha giocato una grande partita, nel recupero dei palloni e nell’avviare subito le  azioni della sua squadra. A seguito di questo risultato,  l’Hellas è ultimo e il suo tecnico  Zanetti rischia la panchina.

Parma Juventus 1-4. I bianconeri partono forte, Corvi effettua una grande parata dopo nemmeno un minuto su Conceiçao e lo stesso portoghese al 5′ prende la traversa. Poi, al 15′  a seguito di calcio d’angolo, Bremer porta in vantaggio i bianconeri con un gran colpo di testa. Al 36’ la Juve  raddoppia: McKennie si inserisce, sfrutta un buon cross di Kalulu e in semirovesciata raddoppia. Nella ripresa,  I ducali riaprono l’incontro con l’incredibile autogol di Cambiaso (51′), ma tre minuti dopo Bremer sulla linea ribadisce in rete, il colpo di testa di David e fa 3-1. Al 64’ la quarta rete con David, che deve solo appoggiare in rete dopo la respinta corta di Corvi sul tiro di Conceiçao. Da quando è rientrato Bremer nell’undici titolare dopo un lungo periodo di infortunio, riesca a beneficiarne tutta la difesa bianconera che il brasiliano comanda con determinazione ed esperienza.  Di notevole importanza sono i suoi tempestivi colpi di testa come quello che sblocca la partita.  Spalletti ha il grosso merito di aver rivalutato elementi come Locatelli, che è ritornato ad essere quel brillante calciatore che governava nel passato il centrocampo.

Cremonese Inter 0-2. Allo Zini Chivu cambia quattro uomini rispetto al match precedente: la vera sorpresa è Frattesi titolare. I nerazzurri entrano in campo  molto determinati: al 16′, Lautaro segna di testa su calcio d’angolo battuto da Dimarco. Poco dopo la mezz’ora di gioco, Luis Henrique serve Zielinski, che con un sinistro dalla lunga distanza sorprende  Audero. Nella ripresa, il portiere di casa, ex del match, va a terra per un petardo lanciato nella sua direzione dal settore ospiti: la partita, sospesa per qualche minuto, riprende dopo pochi minuti. Resta il gesto, inqualificabile da parte di chi non può essere considerato un tifoso e deve essere punito sotto l’aspetto legale. Ma complimenti alla sportività del portiere italo indonesiano Audero. Zielinski si sta rivelando sempre più valido sia sotto l’aspetto tecnico che tattico.

Udinese Roma1-0 . Al Bluenergy Stadium, Atta ed Ekkelenkamp creano subito  due importanti azioni gol,  ma Svilar è bravo a  respingere.  I giallorossi nel primo tempo sono ben poca cosa, ci provano soltanto su punizione con Soulé all’intervallo. Nella ripresa l’Udinese ricomincia con la stessa intensità, Davis con la sua azione crea le premesse per l’amonizione di Mancini e si guadagna la punizione con la quale Ekkelenkamp al 49′ aiutato dalla deviazione di Malen, sorprende Svilar. Gasperini prova a inserire Venturino, Ghilardi, Pisilli, Vaz e Tsimikas, ma il pareggio non arriva. Al 90′ in realtà, Cristante realizza di testa l’1-1, ma la rete viene annullata per fuorigioco dell’azione precedente. All’ultima azione, Okoye è miracoloso nell’evitare l’autogol di Kabasele e il match termina con il minimo scarto. L’aspetto che ha determinato la sconfitta dei giallorossi è stata soprattutto la differenza di condizione atletica palesata dalle due squadre, in quanto i friulani non essendo in lizza in una coppa europea, non sono sottoposti a fatiche infrasettimanali.

Bologna Milan 0-3. Con questo match si conclude  a ventitreesima giornata di Serie A.  Non c’è stata partita, il Milan nel primo tempo  ha messo i sigilli al risultato,  contro un  avversario che ha opposto  solo una timida resistenza. Al 20’ i rossoneri sono in vantaggio: su cross di Athekame, c’è l’inserimento perfetto di Nkunku, Ravaglia respinge il suo colpo di testa, poi Rabiot sulla ribattuta appoggia a  Loftus-Cheek che mette in rete. Gli uomini di Italiano non reagiscono, e al 39’ subiscono il raddoppio su calcio di rigore realizzato da Nkunku. In avvio di ripresa, il Milan realizza il terzo gol, agevolato da una errata rimessa laterale di Miranda che direttamente da fallo laterale serve  Rabiot, e questi supera con un diagonale Ravaglia in uscita.

Di seguito i risultati della ventitreesima giornata: Lazio-Genoa 3-2, Pisa-Sassuolo 1-3, Napoli-Fiorentina 2-1, Cagliari-Verona 4-0, Torino-Lecce 1-0, Como-Atalanta 0-0, Cremonese-Inter 0-2, Parma-Juventus 1-4, Udinese-Roma 1-0, Bologna-Milan 0-3.Classifica: Inter 55, Milan 50, Napoli 46, Juventus 45, Roma 43, Como 41, Atalanta 36, Lazio, Udinese 32, Bologna 30, Sassuolo 29, Cagliari 28, Torino 26, Parma, Cremonese e Genoa 23, Lecce 18, Fiorentina 17, Pisa e Verona 14.

Il calciomercato di gennaio è considerato quello delle opportunità, delle occasioni perdute, dove difficilmente si effettuano investimenti importanti. Continuano ad essere la maggioranza i calciatori stranieri che i dirigenti delle nostre squadre preferiscono prelevare dagli altri campionati esteri. Solo il futuro potrà rivelare se tra loro c’è qualche potenziale campione, oppure sono tutti dei mediocri calciatori. Tutti i rinforzi inseguiti dall’Inter non si sono materializzati. Holm è destinato a rinforzare la fascia destra della Juventus, Boga invece tutti lo ricordano nelle sue promettenti prestazioni nelle fila del Sassuolo. E’ saltato il colpo Mateta da parte del Milan e si è capito poi che c’erano delle motivazioni in relazione alle sue condizioni fisiche, perché sembra che dovrà sottoporsi entro breve ad un intervento chirurgico. Le cessioni del Napoli di Lucca Lang e Marianucci dimostrano che alcune scelte fatte in estate non si sono dimostrate all’altezza delle aspettative. La Lazio si è indebolita dalle scelte del mercato recente e questa è una ulteriore delusione, dopo il mancato rafforzamento della scorsa estate dovuto al blocco imposto dalla Figc. Taylor tra i nuovi arrivati è forse quello che per esperienza potrebbe dare subito un valido contributo al gioco della Lazio.

 

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