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Il punto sulla 22.a giornata di Serie A, stagione 2025-2026  

By Rino R. Sortino January 27, 2026 52

Como Torino  6-0. In campo si nota subito un Como troppo forte, dall’altra sono evidenti i troppi errori difensivi. Il Como dopo un quarto d’ora è già avanti di due gol: all’8′, Da Cunha lancia nello spazio Douvikas che solo davanti a Paleari realizza. Otto minuti dopo, il destro dal limite di Baturina si infila all’angolino ed è il secondo gol. Nella ripresa, Maripan interviene con il braccio  in area e Feliciani assegna il calcio di rigore: al 58′ Da Cunha dal dischetto fa 3-0 . Al 66′ i padroni di casa realizzano il quarto gol. Più di tanto si sente la mancanza nel mondo del calcio di casa nostra di giovani che sappiano saltare l’uomo, quindi probabilmente nei settori giovanili non è particolarmente curato questo aspetto.

Fiorentina Cagliari 1-2 nella sfida salvezza i sardi passano in vantaggio al 31’: Kilicsoy mette di testa in rete l’ottimo cross di Palestra, favorito da una deviazione decisiva di Comuzzo. In avvio di ripresa al 47′ si sviluppa una ripartenza del Cagliari, poi a seguito di un tocco di Sebastiano Esposito, Palestra si inserisce in area di rigore e batte De Gea.  Gudmundsson scheggia il palo, prima del gol di Brescianini: l’ex Atalanta accorcia le distanze al 74’, su cross di Dodo. Sempre Brescianini sfiora il pareggio nel finale e  il triplice fischio termina con l’ennesima sconfitta interna dei viola.

Juventus Napoli 3-0.  Nel primo tempo i bianconeri esercitano un indiscusso dominio territoriale e  la prima  occasione la costruiscono con Thuram, che colpisce un palo al 21’. Passa un minuto e Jonathan David sigla l’1-0: questi dopo aver ricevuto un geniale assist da Locatelli, batte Meret, al rientro tra i pali dopo il lungo stop per infortunio. Dopo pochi secondi i bianconeri sfiorano il raddoppio, ma solo il salvataggio miracoloso di Buongiorno sulla linea di porta, nega il gol a Conceiçao. Nella ripresa il Napoli gioca con maggiore  intraprendenza, ma è la Vecchia Signora: a segnare nuovamente: Juan Jesus regala clamorosamente palla a Miretti, che offre l’assist a Yildiz  che realizza. All’86’ Kostic  sfrutta una respinta corta di Buongiorno e mette in rete dove Meret non può arrivare. La Juventus mostra contro il Napoli  la sua miglior versione stagionale. Il Napoli al contrario è in forte calo ma ha come attenuante il fatto che nessuna squadra  ha subito tutti questi infortuni: una decina di giocatori, cinque de quali titolari. A Conte poco è servito l’innesto dell’ultimo arrivato Giovane e il debutto stagionale nel finale di Lukaku. A seguito del cambio di modulo rispetto all’allenatore precedente,  Spalletti sta plasmando una squadra a sua immagine e somiglianza. E’ riuscito a rigenerare calciatori come Thuram, Locatelli e McKennie.

Inter  Pisa 6-2 L’Inter entra in campo stanca dopo le fatiche di coppa e subisce il primo gol all’11’ in modo assurdo: Mkhitaryan alleggerisce per Sommer fuori dall’area, il portiere svizzero serve Zielinski, ma sulla palla arriva prima Moreo che da  35 metri calcia al volo e infila la porta interista rimasta incustodita. Al 23′ lo stesso Moreo stacca tutto solo sul primo palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte Sommer. Al 34’ Chivu sostituisce un fischiatissimo Luis Henrique con Dimarco e il laterale cresciuto nel vivaio dell’Inter cambia completamente la partita e diventa Il migliore in campo. L’Inter  pareggia in due minuti con Zielinski 39′ e Lautaro 40′, mentre Bastoni serve l’assist per il 3-2 di Pio Esposito nel recupero  al 47′ del pt. Nella ripresa il Pisa, tramortito dalla reazione degli avversari,  non riesce ad apporre una valide resistenza e i nerazzurri dilagano e segnano altre tre reti  con  Dimarco 80′, Bonny 86′ e Mkhitaryan 93′. L’inter  grazie a questo risultato  mette in atto la prima mini fuga in testa alla classifica: + 5 sul Milan e + 9 sulla Roma e sul Napoli campione d’Italia in carica. 

Roma Milan 1-1. Nel primo tempo dell’Olimpico domina la Roma che crea alcune occasioni da gol, ma Mignan con quattro parate decisive, nega il vantaggio ai giallorossi. Nella ripresa il Milan alza il baricentro, è più concreta in attacco e  De Winter insacca il vantaggio di testa a seguito di un corner al 61′. Gasperini  nella ripresa inserisce in  attacco Vaz e Pellegrini e al 74′ l’arbitro concede  un calcio di rigore: a seguito di un cross dalla sinistra di Wesley, Celik dall’altra parte aggancia, rilancia in mezzo e il braccio largo di  Bartesaghi tocca il pallone. Pellegrini  calcia il rigore  forte di destro e batte  Maignan.

Atalanta Parma 4-0  I bergamaschi vanno in vantaggio al 15’ su calcio di rigore conquistato da Zalewski e trasformato da Scamacca, poi al 24’ de Roon raddoppia su invenzione di De Ketelaere che realizza con un destro preciso. I ducali non reagiscono nemmeno dopo l’intervallo, così al 73’ Raspadori trova il suo primo gol nerazzurro su assist del subentrato Krstovic. Quest’ultimo al 92’ realizza il suo sesto gol  con un tocco rapinoso di sinistro, sotto rete. L’Atalanta al ritorno in campo dopo la rocambolesca sconfitta in Champions contro l’Athletic Bilbao, si è subito rifatta in campionato. Lo scontro diretto di domenica prossima a Como sancirà chi tra le due ha più carte in regola per continuare un campionato di  vertice.

Genoa Bologna 3-2 La formazione allenata da Italiano, sblocca il match con il deciso destro da fuori area di Ferguson al 35’, poi in avvio di ripresa al 47’ c’è una grande azione di Rowe che trova Zortea pronto al tiro che  diventa una autorete dal momento che il tiro è toccato in maniera decisiva da Otoa. Al 56’ Skorupski è espulso per  aver effettuato un duro intervento fuori area su Vitinha ed è considerata questa, una chiara occasione da gol. L’uomo in più rimette in partita i liguri, che accorciano al 62’ con la gran punizione di Malinovskyi, pareggiano il match al 79’ con la girata acrobatica di Ekuban e trovano i tre punti in pieno recupero  con un gran tiro di Messias, che  fa esplodere il Ferraris.

A volte si osservano nelle formazioni allineate dagli allenatori, in alcuni match della Serie A, la partecipazione neanche di un italiano. La libera circolazione dei calciatori nel massimo campionato italiano è governata dal principio europeo sancito dalla sentenza Bosman (1995), che equipara i giocatori UE a quelli locali. Pertanto nonostante sia un diritto conclamato quello di venire a giocare nel nostro bel paese, quello che si osserva settimanalmente è l’eccesso all’utilizzo di calciatori stranieri, che oltretutto non sono il massimo dal punto di vista tecnico.. Si deve pensare allora che il campionato italiano ha questa denominazione solo perché si gioca in Italia? Questo situazione appare in un certo senso paradossale. Per salvaguardare la presenza di calciatori italiani nelle varie squadre, perché non riservare loro una quota fissa? Di questo se ne agevolerebbe prima di tutto la nostra nazionale. Un tempo c’erano le Società e le Associazioni sportive, aver trasformato le società di calcio in società per azioni, significa che queste hanno come finalità il lucro, perché in alcuni casi sono quotate in borsa e devono creare profitti. La differenza sostanziale è che per il tifoso conta più il trofeo e per l’imprenditore è più importante  il patrimonio, ed è su questo che si reggono la Società. Cercare di far convivere le due esigenze sarebbe la soluzione migliore.

Di seguito i risultati della ventiduesima giornata: Inter-Pisa 6-2, Como-Torino 6-0, Fiorentina-Cagliari 1-2, Lecce-Lazio 0-0, Sassuolo-Cremonese 1-0, Atalanta-Parma 4-0, Genoa-Bologna 3-2, Juventus-Napoli 3-0, Roma-Milan 1-1, Verona-Udinese 1-3.

Classifica: Inter 52, Milan 47, Napoli, Roma 43, Juventus 42, Como 40, Atalanta 35, Bologna 30, Lazio, Udinese 29, Sassuolo, 26, Cagliari 25, Torino, Parma, Cremonese e Genoa 23, Lecce 18, Fiorentina 17, Pisa e Verona 14.

 

 

 

 

 

 

 

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