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NO GREEN PASS: APPELLO ALLE PIU’ ALTE CARICHE DELLO STATO

By Roberto Fantini September 04, 2021 1661

Due docenti universitari, Francesco Benozzo (Alma Mater Studiorum/Università di Bologna) e Luca Marini (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”) si sono dapprima rivolti alla comunità accademica, tramite il blog dello storico Franco Cardini ( https://www.francocardini.it/minima-cardiniana-339-3/), e poi alle più alte cariche dello Stato, esprimendo forti considerazioni critiche relative ai provvedimenti emergenziali adottati dal governo italiano, con particolare riferimento all’adozione del green pass.

Nel primo documento (13/08/21), i due docenti, constatato che, nel corso di un anno e mezzo, il mondo universitario non ha fatto nulla per avviare un qualche dibattito sui vari aspetti problematici dei metodi e dei provvedimenti governativi adottati nelle strategie anticovid, denunciano il “silenzio assordante e imbarazzante di rettori, organi accademici, sindacati e associazioni” di fronte al Decreto legge 6 agosto 2021, n.111, provvedimento da essi ritenuto concretizzare “sul piano giuridico, la più grave violazione dei diritti umani perpetrata dal 1945 ad oggi”.

Ed in merito alla campagna vaccinale tanto perentoriamente portata avanti dal nostro Governo,

ribadiscono quanto segue:

-      I cosiddetti “vaccini” anticovid sono stati autorizzati “in via condizionata” dall’Unione europea (per un anno), pur in assenza di dati clinici completi in merito alla loro reale efficacia e sicurezza.

-      Dal prossimo autunno dovrebbero essere ufficialmente disponibili terapie anticovid.

-      L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha raccomandato di evitare l’obbligatorietà vaccinale.

-      L’Unione europea ha adottato, nello scorso giugno, un regolamento che afferma la necessità di evitare qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dei soggetti che “hanno scelto di non vaccinarsi” (n.953/2021, relativo all’EU Digital Covid Certificate).

-      Nessun cittadino italiano può essere obbligato a vaccinarsi, in ragione dell’ art.32, secondo comma, della Costituzione.

Nel secondo documento (14/08/21), poi, rivolto direttamente al Presidente della Repubblica, i due accademici dichiarano di voler sottoporre alla Sua attenzione e valutazione gli aspetti critici e contraddittori della campagna vaccinale in corso, mettendo in luce come questi si stiano sempre più palesando alla coscienza collettiva, scrivendo, in particolare, quanto segue:



“Con la mutata consapevolezza collettiva, gli italiani continuano ad assistere alle azioni del Governo volte a promuovere la campagna vaccinale, ora obbligando alla vaccinazione gli appartenenti alle professioni sanitarie, ora adottando provvedimenti che di fatto spingono surrettiziamente alla vaccinazione larghe porzioni di cittadini, nonché ulteriori, specifiche categorie professionali, come i docenti delle scuole e delle università.
Queste azioni, se prefigurano possibili violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali garantiti dalla Costituzione italiana, si pongono immediatamente in contrasto con alcuni principi generali di diritto internazionale e di bioetica, quali il principio di precauzione, recepito anche dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il principio del consenso informato, sancito dal Codice di Norimberga del 1947 e, da allora, mai più messo in discussione, nonché il principio di beneficienza, di non maleficenza e di equo accesso alle risorse sanitarie, cui si ispira anche la Convenzione europea sui diritti dell’uomo e la biomedicina.
Le azioni del Governo si pongono in contrasto anche con le dichiarazioni contenute nella risoluzione 2361 (2021) dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa del 27 gennaio 2021 – e con le relative norme della Convenzione europea sui diritti dell’uomo – secondo cui gli Stati devono assicurare che «i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno subisca pressioni politiche, sociali o di altro tipo affinché si vaccini, se non desidera farlo personalmente», nonché con le considerazioni contenute nel preambolo del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 2021/953 del 14 giugno 2021, secondo cui occorre evitare la discriminazione diretta o indiretta dei soggetti che «hanno scelto di non vaccinarsi».”

Entrambi i documenti hanno il pregio di fare ricorso a toni contenuti, privi di gratuite colorazioni polemiche, presentandosi volutamente essenziali ed antiretorici. Con il grande merito di andare subito al cuore della questione, facendo ben emergere la necessità di una aperta riflessione (libera da apriorismi irrazionali) in merito a quanto sta accadendo, nel comune interesse individuale e nazionale.

Saprà il mondo accademico finalmente accogliere l’invito al confronto critico e dialettico?

Vorranno le alte cariche dello Stato (dal Presidente della Repubblica alla Corte Costituzionale) prendere in seria considerazione la gravità di quanto sottolineato dai due illustri studiosi?

Intanto, quanti volessero condividere e sostenere la lettera-appello di Benozzo e Marini alla Presidenza della Repubblica, possono farlo grazie all’iniziativa qui promossa:

https://telegra.ph/Lappello-dei-Professori-universitari-Francesco-Benozzo-e-Luca-Marini-per-fermare-la-deriva-autoritaria-del-lasciapassare-verde-08-17

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