L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Pianeta Urano - Frammenti cosmici n. 96

By Urano Cupisti February 17, 2020 3708

 Frammenti che orbitano qua e là, individuati, carpiti; li commento e condivido con voi.

La Riflessione!

Le Anteprime allo scoperto

Il mese di Febbraio è da sempre il mese delle Anteprime. Verona per l’Amarone, Firenze per i vari Consorzi toscani e per i Chianti, San Gimignano per la Vernaccia, Montepulciano per il Nobile, Montalcino per il suo Brunello e Montefalco per il Sagrantino. E tutti gli anni le solite polemiche vuoi per le organizzazioni che non riescono ad apportare le modifiche richieste, vuoi per (in alcuni casi) vivere sugli allori. Piangere se il Buon Dio non manda il sole o la pioggia nei momenti richiesti, prendersela con Trump e Putin per i dazi ed ora con il coronavirus per le minori esportazioni in Cina. Sabato ero a Firenze e non ho mai visto tanta tristezza all’anteprima dei Consorzi della Toscana. Bolgheri ha abbandonato da alcuni anni, Pitigliano e Sovana hanno dato forfait, Montecarlo ha deciso di non ritornare e quella che è la vetrina sul mondo vinicolo toscano sarà destinata a rivedere il tutto, rendendosi conto che la formula è carente e doveroso sarà cambiare strategia.

 

 

 

Frammento n. 1

Vi.Te. Vignaioli e Territori.

È un’organizzazione dove sono banditi personalismi e verticismi. L’inizio del 2020 è stato scoppiettante. Valpolicella, Maremma, Roma e Abruzzo in attesa del Vinitaly. Quattro incontri in quattro zone diverse d’Italia. Circa settanta vignaioli che si sono confrontati con un pubblico sempre più “bio”, “biodinamico” e “naturalista”, convinto e/o “al passo con i tempi”, meglio dire modaiolo. Allargare l’essere protagonisti, andare oltre l’appuntamento nell’area riservata del Vinitaly, insomma un “VI.TE. in fermento”.

 

 

Frammento n. 2

LVMH (gruppo Louis Vuitton) è venuto a fare spese a Montalcino.

“Il nostro modello, basato su una visione a lungo termine, valorizza il patrimonio delle nostre Maison e stimola la creatività e l'eccellenza. È la forza motrice del successo del Gruppo e la garanzia del suo futuro.” Così si è presenta la LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy) multinazionale francese dell’eccellenza, con le sue 75 Maison, € 53,7 milioni di ricavi nel 2019 e 156.000 dipendenti in quel di Montalcino attratta da Castello Banfi. Dopo Biondi-Santi l’altro “idolo ilcinese” rappresentativo di quel territorio patrimonio del Vino Italiano. Si sta parlando di 2.400 ettari di cui 900 a vigneto (173 di questi atti a produrre Brunello). Poi se aggiungiamo seminativo, bosco e uno splendido Relais, la fotografia è pronta. Dimenticavo: Castello Banfi nel 2018 ha registrato € 2,2 milioni di utile netto.

 

 

Frammento n. 3

GARDAMI, il nuovo tormentone estivo

Garda spumante Doc e Amaro, Aperitivo Rosato Ramazzotti: nasce il cocktail Gardami (Garda e Milano), patto per l’italian style. Sarà il cocktail che narrerà la dialettica territoriale e lo stile italiano del buon vivere. Così nelle intenzioni dei promotori. Sostituirà l’Aperol Spritz, usato e abusato in centinaia di migliaia di modi. Per niente felice di questo avvicendamento. Anzi, di sicuro, saremo tartassati pesantemente da budget pubblicitari ultramilionari per indurci ad essere “fighi”, “alla moda”. Com’è lontano il tempo quando l’aperitivo era rappresentato da un calice di Vermouth o da un bicchierino di Marsala secco e per darsi un contegno chic uno Sherry Palomino fino. Almeno sapevamo cosa bevevamo.

 

 

Frammento n. 4

Sapevate che a Londra esiste un Bancomat del Prosecco?

Che lo spumante Prosecco è il vino italiano più venduto al mondo lo sappiamo. Che il territorio complessivo di produzione comprenda gran parte del Veneto e Friuli (in particolare la Venezia Giulia) lo sappiamo. Che l’Inghilterra è il paese estero che maggiormente consuma Prosecco lo sappiamo. Ma che nel paese di Sua Maestà fossero posizionati nei pressi di alcuni Pub dei “simil-bancomat” distributori di Prosecco Doc alla spina, ai più era ed è sconosciuto. Apriti cielo, spalancati terra. Invocare il Signore affinchè faccia precipitare nell'inferno i reprobi. Attenzione! Il Consorzio di tutela del Prosecco Doc (da non confondere con il Prosecco Docg) è intervenuto chiedendo l’immediata rimozione dei “bancomat gialli” sulla base del disciplinare di produzione che non prevede la mescita con sistemi alternativi al versamento diretto dalla bottiglia al calice. Anche la Ministra Bellanova è intervenuta parlando di “pronto intervento” delle autorità italiane nel ruolo di vigilanza ricordando che si tratta di frode. Reggerà questa accusa o verrà cambiato il disciplinare tornando a degustare per strada, magari in un bicchiere di plastica (riciclabile ovviamente), il tanto amato Prosecco?

Osservo, scruto, assaggio e…penso. (urano cupisti)

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Last modified on Monday, 17 February 2020 16:14
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