L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Il punto sulla 10^ giornata del campionato di Serie A: 2023/2024    

By Rino  R. Sortino October 31, 2023 430

      

La 10a giornata di Serie A si è aperta venerdì con la vittoria di misura del Genoa sulla Salernitana, con quest’ultima squadra ancora a secco di vittorie nonostante da poco sia subentrato nella sua panchina Filippo Inzaghi.

L'Inter  sconfigge 1-0 la Roma dopo aver dominato gli avversari  nel gioco e nelle occasioni create. I nerazzurri partono forte e si procurano subito tre grandi occasioni nel primo quarto d’ora, tra le quali  una traversa di Cahlanoglu. I giallorossi soffrono le assenze  di alcuni titolari, faticano a palleggiare,  così ricorrono spesso ai lanci lunghi per Lukaku sotto l'occhio attento di Mourinho,  seduto  in tribuna stampa. Nei secondi quarantacinque minuti al 65'si registra l’unica  vera occasione della Roma di tutta la partita: cross dalla sinistra, testa di Cristante e super-parata di Sommer. Il gol vittoria  arriva all'80' e lo realizza Thuram  dopo un perfetto cross rasoterra di Dimarco.  La Roma non riesce a  reagire, anzi è  l’Inter ad andare vicina al raddoppio con la traversa colpita da Carlos Augusto. Termina l’incontro con la vittoria meritata dei nerazzurri  che consente loro di rimanere da soli in testa alla classifica.  Nello sport come nella vita non tutti i mali vengono per nuocere, perché Marcus Thuram, l’attaccante che è arrivato quest’anno in nerazzurro  al posto di Lukaku, (già al quarto gol in campionato), sta rendendo meglio del predecessore. Tutti possono decidere di cambiare squadra, ma che necessità aveva Lukaku di nascondere la verità ai dirigenti nerazzurri che lo stavano trattando e ai suoi compagni? Il belga a San Siro nel match contro la sua ex squadra, ha trovato un ambiente ostile, tutti pronti a fischiarlo a ogni tocco palla.

La Juventus batte 1-0 il Verona al 97'  e torna a sorridere. Sembrava una serata no per i bianconeri, che si erano visti annullare due gol dal Var entrambi a Moise Kean: uno per fuorigioco e uno per un fallo su Marco Faraoni in avvio di azione. Dopo un primo tempo inconcludente, la Juve domina la seconda frazione di gioco, creando tante occasioni da rete con gli ingressi in campo di Cambiaso, Chiesa e  Milik . Quando l’incontro sta per volgere al termine,  il Verona si distende e   in pieno recupero sfiora il vantaggio con un sinistro al volo di Bonazzoli che Szczesny riesce a  respingere. Al 97' la Juventus trova il gol all'ultima azione di gioco: cross da destra, con Milik che salta di testa e colpisce il palo, il portiere Montipò riesce a respingere e Cambiaso  è lesto  a  ribadire il pallone  in rete.  La Juve ha meritato la vittoria  arrivata all'ultimo respiro e Kean ha confermato di essere il più in forma degli attaccanti bianconeri. Il centravanti polacco  Milik con la sua fisicità si è rivelato determinante negli sviluppi dell’azione finale.

Sassuolo e Bologna pareggiano 1-1 il derby emiliano al Mapei Stadium. In avvio dopo tre soli minuti,  il Bologna trova il gol  del vantaggio con Zirkzee  il quale dopo aver ricevuto palla  da un lancio di Aebischer dribbla con facilità il portiere Consigli e  appoggia a porta vuota. Al 44' arriva il pareggio del Sassuolo;  Viña crossa dalla sinistra e  la palla  viene raccolta da Toljan che  serve un liberissimo Boloca. Questi  con una grandissima conclusione dai venti metri non lascia scampo al portiere  Skorupski. Nella   ripresa  il portiere del Bologna salva  la sua squadra con due importanti interventi su Berardi e Volpato, ma nel finale anche i rossoblù rischiano di vincerla con due occasioni nitide capitate sui piedi di Orsolini e Zirkzee. E’ stato un pareggio giusto tra due squadre che non hanno saputo superarsi.  Joshua Zirkzee  attaccante olandese del Bologna un misto tra potenza, eleganza e tecnica è stato il vero protagonista dell’incontro.

Termina in parità 2-2  il  big match tra Napoli e Milan ricco di colpi di scena.  Le due squadre  hanno dominato  per un tempo a testa: i rossoneri nei primi quarantacinque minuti  e nella  ripresa  si è assistito alla rimonta partenopea.  Al 22'  Pulisic   crossa  in area avversaria e trova Giroud   che con preciso colpo di testa batte il portiere Meret.  Al 31' Calabria effettua un  altro traversone dalla corsia destra e sempre  Giroud    ancora di testa conclude con successo in porta. Garcia  dopo l’intervallo stravolge  il suo Napoli e lo rende  più offensivo con l’inserimento  di Olivera, Østigård e Simeone.  Al quinto minuto Politano  dopo aver saltato  Pellegrino col sombrero e Theo col dribbling, infila Maignan con un potente tiro a  giro. Al 63'  il meritato pareggio partenopeo.  Romero stende Zielinski al limite dell'area e direttamente su  punizione Raspadori dai venti metri  con un gran tiro, trova l'angolo che sorprende Maignan. Nel finale con il Napoli  rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Natan, ci sono occasioni per entrambe le squadre con  Calabria e Kvara.  Il fischio finale sancisce il pareggio ed è giusto così. Il Milan ha sprecato l’occasione di vincere l’incontro, il Napoli ha dimostrato grande capacità di reazione.

La Lazio  supera  la Fiorentina  per 1-0 all'Olimpico al 95', grazie al calcio di rigore realizzato da Ciro Immobile, la 199ª rete della sua carriera in biancoceleste. Nella prima frazione sono i viola a fare la partita e a rendersi pericolosi con l'attaccante argentino Lucas Beltran, che prima  realizza il gol  che viene annullato per un controllo di mano, poi colpisce il palo con un colpo di testa. Nella ripresa  giocano meglio i biancocelesti che sprecano due ottime occasioni con Felipe Anderson. Quando la partita volge al termine, Milenkovic  istintivamente colpisce di mano in area e  l'arbitro concede il rigore. Dal dischetto Immobile, che era entrato da poco dalla panchina, spiazza Terracciano e regala la vittoria alla sua Lazio E’ stato un match dove le due squadre si sono esibite in maniera aggressiva e veloce, anche se ci sono  stati pochi tiri in porta.

Alla Domus Arena, Cagliari-Frosinone 3-2 ha offerto emozioni forti con un finale a sorpresa.  Gli ospiti si erano portati in vantaggio di due gol all’intervallo con la doppietta di Soule, poi  in avvio di ripresa addirittura realizzavano  il terzo gol con Brescianini. Sembrava finita, con i sardi molto sfortunati  con pali, traverse, salvataggi sulla linea, un rigore sbagliato e uno tolto dal Var. Poi il Cagliari nel giro di quattro minuti ha riaperto i discorsi con i gol di Oristanio e Makoumbou tra il 72esimo e il 76esimo. Al  termine del tempo regolamentare  i ciociari, erano ancora  in vantaggio, ma  nel recupero c’è stata l’incredibile doppietta di Leonardo Pavoletti, in rete al 94esimo e al 96esimo.  Leonardo Pavoletti, 35 anni il 26 novembre, l’autore degli ultimi due gol  è l’anima del Cagliari e autore di rimonte pazzesche. Il  12 giugno scorso contro il Bari  si giocava la finalissima playoff per la A e ai pugliesi bastava un pari per tornare nella massima serie. Era già pronta la festa nella città di San Nicola, fino a quando  è entrato Pavoletti al minuto 89 che ha segnato l’1-0 al 94’ guidando il Cagliari al ritorno in Serie A.

Scamacca  trascina l’Atalanta in casa dell'Empoli che vince per 3 a 0 nell'altro posticipo. L'ex West Ham segna due gol, uno per tempo, il primo addirittura di tacco e serve l'assist per il terzo di Koopmeiners, mentre due legni gli negano altri due gol.

Di seguito i risultati della 10a giornata di Serie A:

GENOA-SALERNITANA 1-0     SASSUOLO-BOLOGNA 1-1    LECCE-TORINO 0-1

JUVENTUS-VERONA 1-0     CAGLIARI-FROSINONE 4-3   MONZA-UDINESE 1-1

INTER-ROMA 1-0   NAPOLI-MILAN 2-2   EMPOLI-ATALANTA 0-3

LAZIO-FIORENTINA 1-0

 

Rate this item
(0 votes)
© 2022 FlipNews All Rights Reserved