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Cagliari Milan 0-1. Prima del match c’è stato un commosso minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Crans-Montana. Nel primo tempo si è assistito ad un certo equilibrio, poi nella ripresa i rossoneri, hanno preso il sopravvento e sono andati in vantaggio al 50′: Fofana riceve da Saelemaekers che gioca in verticale per Rabiot, il quale trova Leao e questi dopo aver toccato con il destro, calcia forte in porta e realizza con il sinistro. Il Milan ad un certo punto della partita, diventa molto più concreto, inizia a tener palla al fine di abbassare il ritmo per fa girare a vuoto il Cagliari. Nella ripresa al 69’ debutta il nuovo acquisto Füllkrug, che entra proprio al posto dell’autore del gol. Tra i rossoneri sono da sottolineare le prestazioni di Saelemaekers e Modric, due centrocampisti di diversa qualità, ma entrambi di grande valore. Il primo mobile e determinato e il secondo dotato di classe sopraffina.
Juventus Lecce 1-1. La nuova disposizione tattica del 4-2-3-1 del primo tempo, consente alla Juve di giocare meglio e questa è la ragione che il Lecce rimane imbrigliato nel suo gioco. Ma sono proprio i pugliesi a passare in vantaggio al primo errore dei bianconeri: Cambiaso serve erroneamente Banda che dopo aver intercettato nella trequarti, al 46′ del pt. batte il portiere Di Gregorio. Nella ripresa Spalletti fa entrare in campo Zhegrova, il quale dopo pochi minuti passa il pallone a Yildiz e il suo tiro deviato al centro, permette al 49′ a McKennie di pareggiare, A quel punto si assiste all’assedio bianconero, Falcone è superlativo in alcune parate e David sbaglia un calcio di rigore al (64′). Inutile il finale con cinque giocatori offensivi: Yildiz colpisce un palo al 93′, poi c’è un successivo errore a porta spalancata di Openda sulla respinta. La Juve è da tempo che ha difficoltà a segnare: Vlahovic è indisponibile almeno fino a febbraio e gli acquisti dell’ultimo calciomercato non hanno reso secondo le aspettative. Infatti non sono bastati 37 cross per battere il Lecce. Nelle ultime 56 partite di campionato, 22 partite si sono concluse in parità e questo è un dato che dimostra la scarsa prolificità del reparto offensivo.
Atalanta Roma 1-0. Il match fin dalle prime battute inizia a ritmi altissimi e al 7’ c’è la doppia clamorosa occasione per l’Atalanta: Ederson sbaglia il suo passaggio al portiere che viene intercettato da Dybala, questi passa la sfera a Ferguson che tira in porta. Carnesecchi prima para il suo primo tentativo, poi nel secondo è Djimsiti ad evitare il gol di testa. La partita è decisa al 13′ a seguito di un corner: Svilar sbaglia l’uscita, invoca un fallo e Scalvini di testa insacca a porta vuota. Gasperini nel post partita non si trattiene: ” Si tratta di un gol assurdo per quelle che sono le regole del Var, ed i giocatori sono certi che sia irregolare. E’ inspiegabile che sia stato convalidato e che si commettano errori del genere!”. La Roma a quel punto alza il baricentro, prende il pallino del gioco, ma è priva di efficacia. Così è sempre la Dea a rendersi pericolosa, che si vede annullare il secondo gol di Scamacca. L’Atalanta ha probabilmente disputato la migliore partita di questo campionato e con Palladino il suo nuovo allenatore dalla panchina, ha già ottenuto otto vittorie.
Fiorentina Cremonese 1-0 i viola nel primo tempo fanno la partita, creano occasioni e colpiscono anche una clamorosa traversa con Parisi. A pochi minuti dall’intervallo, l’arbitro La Penna fischia un calcio di rigore per una trattenuta di Baschirotto su Piccoli, poi però una volta richiamato all’On Field Review cambia decisione e fischia fallo in attacco. I toscani nel secondo tempo ritornano ad essere quella squadra che i tifosi non vorrebbero mai vedere: svogliata, frettolosa e mai realmente pericolosa. Nonostante la poca incisività, i viola realizzano il gol vittoria al 92’: L’israeliano Solomon crossa dalla sinistra, Fortini devia la palla e Kean subentrato da pochi minuti la mette dentro. La Fiorentina ha conquistato una vittoria di fondamentale importanza anche dal punto di vista del morale e della reazione psicologica. Kean che ha messo a segno il gol partita, è avviato ad essere nuovamente, quel giocatore che tutti conoscevano l’anno scorso, con i suoi 25 gol. tra campionato e coppe e si propone per essere il leader della rimonta,
Inter Bologna 3-1. Gli emiliani negli anni passati sono stati spesso un boccone indigesto per l’Inter, ma in questo match si è assistito ad un dominio assoluto dei padroni di casa. L’Inter va in vantaggio al 39′: Thuram di tacco serve Lautaro che smista a centro area per Zielinski il quale con una gran botta di sinistro batte Ravaglia. Nel secondo tempo al 48′ su angolo di Calhanoglu, c’è uno stacco imperioso di Lautaro che con un gran colpo di testa, mette in rete. Con questo gol l’argentino capocannoniere del nostro campionato, raggiunge quota dieci. Al 74′ c’è la terza rete e anche questa a seguito di calcio d’angolo, con una fortunosa deviazione di Thuram che tocca di spalla e mette in rete. Nel finale all’83’ il gol della bandiera del Bologna è di Castro, che in spaccata realizza su cross dalla sinistra. Per il Bologna è stata una delle prestazioni meno brillanti del Campionato e lo denota il fatto che il portiere Ravaglia è stato il miglior uomo in campo. Il numero uno del Bologna è stato una autentica saracinesca ed ha salvato almeno sette palle gol. L’Inter ha dato una dimostrazione di forza schiacciante contro il Bologna che in questo momento paga le conseguenze di una stagione logorante a causa dei suoi impegni anche in Europa league. Zelinsky si è inserito alla perfezione negli schemi di Chivu a differenza della passata stagione dove non giocava quasi mai. Lautaro è l’autentico trascinatore dei nerazzurri, gioca a tutto campo e forse per questa ragione non è sempre lucido in area di rigore. In una occasione contro i felsinei si è divorato la doppietta, colpendo la traversa da dentro l’area piccola.
Verona Torino 0-3. Il Torino passa a Verona all’apice di una prestazione solida e di grande autorevolezza, La gara si sblocca al 10′: sul retropassaggio impreciso di Bernede, Nelsson sbaglia l’intervento e spiana la strada all’ex Simeone, che solo davanti a Montipò non sbaglia. Poco dopo, il portiere dei gialloblù salva su Lazaro e Vlasic, All’88’ Casadei appoggia la palla a Njie il quale gliela ritorna e l’ex primavera dell’Inter trova l’angolino per lo 0-2. Al 91′ Ismajli lancia in contropiede Njie che avanza verso la porta e fa partire un destro violento che entra in rete. Dopo aver dominato il primo tempo, la squadra di Baroni resiste alla reazione dell’Hellas nella ripresa, per chiudere poi la partita con le ultime due reti. Sarebbe sufficiente che il Toro acquisisca quella continuità di risultati che difficilmente hanno avuto nell’arco della stagione. Questi tre gol consentono ai granata di lasciar una posizione di classifica che stava diventando sempre più preoccupante, per guardare al futuro con più ottimismo.
Lazio Napoli 0-2 Il primo tempo del Napoli è superiore sotto tutti i punti di vista, tecnico e tattico. I gol arrivano nel primo tempo: al 14′ Politano pennella un cross che taglia tutta l’area e Spinazzola realizza con un tiro al volo. Il raddoppio si verifica al 32′: a seguito di una punizione di Politano dalla destra, c’è la testata vincente di Rrahmani. Gli azzurri sfiorano il terzo gol con Elmas, che colpisce la traversa. Nella ripresa la Lazio è più propositiva, ma il Napoli dimostra di essere ben messo in campo. Noslin si fa espellere per doppia ammonizione poi c’è il rosso anche a Marusic e Mazzocchi, che sono protagonisti di una rissa e sono divisi da Conte . Nel finale la Lazio va vicino al gol con la traversa di Guendouzi. E’ un Napoli che ha dato veramente una lezione di calcio alla Lazio. I biancoazzurri hanno retto finchè hanno potuto, ma evidentemente quando sei costretto ad impiegare sempre gli stessi uomini dall’inizio della stagione, paghi poi la panchina corta. La Lazio si troverà in difficoltà in un prossimo futuro, anche perchè sembra che partiranno alcuni titolari e sarà difficile trovare subito dei sostituti all’altezza.
Diciottesima giornata: Cagliari-Milan 0-1, Como-Udinese 1-0, Genoa-Pisa 1-1, Sassuolo-Parma 1-1, Juventus-Lecce 1-1, Atalanta-Roma 1-0, Lazio-Napoli 0-2, Fiorentina-Cremonese 1-0, Verona-Torino 0-3, Inter-Bologna 3-1.
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