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Roma- Sassuolo 2-0. La prima frazione ci chiude con un gioco poco brillante, dove i giallorossi perdono il centravanti Ferguson per infortunio. Nella ripresa i padroni di casa aumentano la pressione, e a tale proposito al 63’ entra Wesley (non al meglio della condizione), per aumentare la spinta a sinistra. A quel punto la partita si trasforma. Al 77’ Manu Koné di testa spinge in rete un cross morbido di Soulé, poi al 79’ lo stesso argentino batte Muric a seguito di un cross basso di Ghilardi e rifinito da El Shaarawy. Il match termina con la Roma all’attacco: El Shaarawy insacca in rete, ma il suo gol è annullato per fuorigioco di Rensch.
Fiorentina-Milan 1-1. Nel corso del primo tempo i rossoneri creano tre le palle gol che Pulisic, in grande forma non riesce a capitalizzare. Ma è evidente l’ottima intesa con il recente acquisto, Füllkrug. Dopo l’intervallo i viola crescono nella loro prestazione e al 66’ vanno in vantaggio su corner perfetto di Gudmundsson, dove Comuzzo devia in rete di testa. Il tecnico Allegri al 74’ al posto di Pavlovic fa entrare Nkunku ed è proprio l’ex Chelsea ad evitare la sconfitta per i suoi: Saelemakers recupera palla e appoggia a Fofana, che verticalizza per Nkunku il quale con destro potentissimo realizza. Dopo otto minuti di recupero, Massa fischia la fine di una partita che il Milan riesce a pareggiare al 90′ ma poi rischia seriamente di perdere nel recupero, salvato prima dalla traversa su Brescianini e poi da Maignan su Kean.
Verona- Lazio 0-1 Nella Lazio debutta Kenneth Taylor, centrocampista olandese arrivato nei giorni scorsi dall’Ajax. Il primo tempo termina con poche emozioni. Subito dopo l’intervallo è il Verona a rendersi pericoloso due volte, sempre con l’esterno Frese. A questo punto Sarri decide di effettuare dei cambi che hanno il potere di rivitalizzare la squadra, entrano Ratkov, Lazzari e successivamente Pedro e Rovella. Sfiora il gol Marusic su punizione, poi due volte Cancellieri, infine i laziali realizzano il gol-vittoria grazie a una combinazione Cancellieri-Lazzari, sul cui cross c’è la deviazione decisiva e beffarda di Nelsson. Il Verona accusa il colpo e non riesce più a reagire. E’ stato importante in un momento così difficile nella storia della società biancoceleste, essere riuscita a portare a casa i tre punti.
Como – Bologna 1-1. Butez compie subito una strepitosa parata su gran tiro di Cambiaghi, il quale però riesca a realizzare al 49’: Castro, ruba palla a Vojvoda, e lancia Cambiaghi, che si infila in area e batte Butez. Al 67’ Nico Paz, dopo essere stato servito con precisione, colpisce il palo alla sinistra di Ravaglia. All’83’ il tecnico del Como Fabregas fa uscire Alberto Moreno ed entra Baturina. Proprio quest’ultimo pareggia i conti per la sua squadra, con un gran destro che finisce all’incrocio dei pali.
Inter – Napoli 2-2 L’Inter parte meglio e sblocca l’incontro al 9′: Zielinski, ruba un pallone a centrocampo a McTominay, innesca Lautaro il quale serve Thuram che vede che sulla sua sinistra Dimarco, e questi con un diagonale imparabile, batte il portiere azzurro. Al 27’ il Napoli pareggia: azione ben orchestrata Hojlund-Politano-Spinazzola-Elmas, poi quest’ultimo mette in mezzo da sinistra e trova la conclusione dello scozzese, in grande forma. Nella ripresa al 69’ c’è l’Intervento di Rrahmani sul piede di Mkhitaryan e l’arbitro Doveri dopo aver consultato l’on field review, concede il calcio di rigore. Calhanoglu realizza al 73’ dal dischetto. Ma prima di battere il calcio di rigore, Conte si fa espellere per proteste plateali contro il sistema arbitrale. Il tecnico salentino è indubbiamente di grande valore, ma ha degli eccessi nel suo carattere, che non gli fanno onore. All’81’ c’è un lungo cross di Politano, da destra Lang lo rimette in mezzo e Scott McTominay trova la girata che finisce in rete. L’ultimo sussulto arriva al 93’: Mkhitaryan calcia dall’interno dell’area e la sua conclusione, con deviazione di Di Lorenzo, finisce sul palo alla destra di Milinkovic-Savic. Inter Napoli è stata una partita all’inglese ad alta intensità e tecnicamente di grande livello. Da sottolineare l’importante reazione della squadra in tutte e due le occasioni che gli azzurri sono andati in svantaggio. Nonostante alcune importanti assenze tra i titolari, i partenopei hanno dimostrato che nel loro organico sono presenti dei sostituti all’altezza e di qualità. E questo conta molto per raggiungere gli obiettivi stagionali. I rigori denominati “step on foot” si riferiscono a quelle situazioni in cui un giocatore calpesta, in maniera accidentale o intenzionale, il piede di un avversario. Sembrano rigori ridicoli in apparenza, ma vengono puniti perchè il regolamento arbitrale li prescrive, in quanto ostacolano in qualche modo l’azione e arrecano danno a chi li subisce.
Juventus -Cremonese 5-0 . La Juve svolta la partita in tre minuti: al 12’, Miretti calcia al volo dal limite e trova la deviazione involontaria di testa di Bremer; al 15’, Zerbin sbaglia scelta nell’area bianconera Locatelli intercetta e avvia la sgroppata di 50 metri di Thuram, che, giunto al limite, appoggia per David. Questi controlla con il destro e batte Audero in diagonale col sinistro. Yildiz sbaglia al 35′ un calcio di rigore. Il portiere della Cremonese tocca quel tanto che basta per spedire il pallone sul palo, ma il turco non ha difficoltà a ribadire in porta. Nella ripresa al 48′ c’è un’ottima palla in profondità di Miretti per McKennie: l’americano salta Audero e appoggia in porta dove c’è la deviazione di Terracciano sulla linea. Al 64′ Kalulu scende sulla destra, e il suo cross viene raccolto da McKennie che deposita di testa in rete. La larga vittoria contro la Cremonese, ha mostrato un David in grande spolvero, che sembra sia ritornato quel calciatore che nel Lille aveva attirato le attenzioni di mezza Europa.
Genoa – Cagliari 3-0. Il match si sblocca al 7′: palla di Malinovskyi in profondità, Colombo si libera di Rodriguez e segna di sinistro. Nella ripresa il Genoa cresce e offre l’ impressione di grande solidità e forza negli attacchi. Al 75’ il Genoa raddoppia: sul sinistro potente di Frendrup da fuori area, c’è la deviazione in rete di Prati. Al 77 a seguito di un cross su calcio di punizione battuto da Martin, Ostigard di testa supera Caprile. Il tecnico del Genoa De Rossi, deve dire grazie al proprio portiere Leali, protagonista assoluto con almeno tre interventi decisivi, nel momento di maggiore pressione del Cagliari.
Ventesima giornata: Como-Bologna 1-1, Udinese-Pisa 2-2, Roma-Sassuolo 2-0, Atalanta-Torino 2-0, Lecce-Parma 1-2, Fiorentina-Milan 1-1, Verona-Lazio 0-1, Inter-Napoli 2-2, Genoa-Cagliari 3-0, Juventus-Cremonese 5-0.
Classifica: Inter 43, Milan 40, Roma, Napoli Juventus 39, Como 34, Atalanta 31, Lazio 28, Bologna 27, Udinese 26, Sassuolo, Torino 23, Cremonese 22, Parma 21, Cagliari, Genoa 19, Lecce 17, Fiorentina 14, Verona, Pisa 13.
E’ un campionato sempre più avvincente con cinque squadre a contendersi il primato a fine stagione. Il cammino è lungo e non si può azzardare una favorita assoluta. L’Inter ha mancato l’occasione per allungare in classifica. Il pareggio di 2-2 contro il Napoli, lascia i milanesi con tre punti di vantaggio sul Milan e quattro sulla squadra di Conte. Eppure sembra che siano i nerazzurri a dover dimostrare di essere davvero all’altezza del primo posto, perché negli scontri diretti hanno perso contro Milan, Juventus e contro il Napoli al Maradona. Il Milan è secondo in classifica e quasi nessuno ad agosto avrebbe scommesso su questa posizione in classifica alla fine del girone di andata. Negli scontri diretti la squadra di Allegri ha battuto Inter, Napoli, Roma, Bologna e ha pareggiato solo con la Juventus perchè Pulisic è riuscito a buttare un rigore in curva. Ma tutto questa non conta se poi i rossoneri perdono punti contro Fiorentina, Genoa, Sassuolo, Parma, Pisa e Cremonese (unica sconfitta in campionato), tutte squadre di bassa classifica. Nella lotta per lo scudetto occorrerà non sottovalutare la Juventus, che dopo la goleada contro la Cremonese, appare sempre più tonica e determinata e lo ha dimostrato cogliendo 5 vittorie nelle ultime sei gare.