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DEGUSTARE IL VINO ALLA CIECA. Consigli e linee guida

By Urano Cupisti January 28, 2021 2219
 
 Bottiglie di un concorso

Sembra facile. Spesso, nelle degustazioni tra amici e / o in Banchi d'Assaggio non è che un gioco, a volte anche barando , per capire cosa abbiamo di fronte e magari apparire bravi per avere “indovinato” quel vino, quel vitigno, nel riconoscerlo dalla forma della bottiglia, da qualche indizio non ben coperto solo la perdita della concentrazione nella degustazione.

Diceva Émile Peynaud : "la degustazione è una disciplina tanto attraente all'apparenza quanto severa nella pratica" . Richiede molta concentrazione e una notevole capacità interpretativa.

Degustatori lo si è dopo aver conseguito un titolo? Non sempre.

Ritengo che si debba avere una formazione specifica, aver raggiunto ottimi livelli dopo un lungo apprendistato, pratica attenta, aver compreso i paragoni, i confronti.

Quest'ultimi hanno avuto modo di aumentare le manifestazioni delle attitudini sensoriali, le raffinatezze delle analisi, la precisione dei commenti. E la presentazione “alla cieca”, se preferita “degustazione coperta”, assume quell'importanza che caratterizza il vero approccio tra il degustatore e il vino degustato.

bottiglie coperte

L'adulazione di questa o quella etichetta non sostituirà mai la competenza espressa nell'assaggio di un vino coperto.

Blind Wine Tasting come affermano gli inglesi e gli americani (quest'ultimi meno inclini ad utilizzare questa forma di valutazione).

Quali sono le linee guida per una valutazione discreta alla “cieca”?

Non ci crederete; anche in questo caso ecco scendere in campo i francesi con le loro regole comportamentali dalle quali prendiamo ispirazione:

- Autenticità dei campioni da sottoporre alla degustazione;

- Trasporto e conservazione dei campioni per preservarne le caratteristiche;

- Anonimato perfetto dei campioni;

- Luogo di degustazione adeguato;

- Bicchieri adeguati e temperature di servizio;

- Numero di campioni limitato;

- Possedere padronanza delle affermazioni con descrizioni semplici e mirate;

- Bandire espressioni assurde roboanti senza alcun senso.

Un Banco d'Assaggio

Cosa non si deve assolutamente fare per non scivolare in errori grossolani, madornali, a volte al limite del ridicolo?

Come detto sopra provare ad indovinare utilizzando il calcolo delle probabilità, ovvero se non è zuppa è pan bagnato, con l'unica conclusione certa rappresentata dalla perdita della concentrazione.

Poi c'è l'insidia sempre nascosta ed intrinseca di credere di essere infallibili sottovalutando gli agguati celati dati dalla stanchezza nel degustare batterie in serie o perdere l'allenamento per assenze prolungate dai banchi od ai concorsi.

Sì per tutta la vita alle degustazioni alla cieca ricordando le difficoltà nel dare giudizi, perché col giudizio con cui giudichiamo saremo giudicati.

 

Impegnato durante un concorso

 

Urano Cupisti

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Last modified on Thursday, 28 January 2021 22:37
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