L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Fashion, Art and Cinema (51)

                                       

Antonella Pagano

La Ville Lumiere, cosi' chiamata Parigi come anche detta la Grand Dame della Moda internazionale, ha ospitato come sempre per questa rassegna semestrale le collezioni primavera estate 2019; tra i nomi di rilievo abbiamo Chanel, Dior ed Yves Saint Laurent, che sono le colonne di questo

Gucci

affascinante impero. Gucci straordinariamente vi ha fatto un overture alquanto inaspettata, avendo scelto per il lancio della sua collezione la piattaforma parigina, ma in via eccezionale come dice Alessandro Michele "E' un omaggio alla Francia"; ospite all'ultimo grido e' stata la pop star

 
 Dior

asiatica Kaie sempre restando sul tema popstar,da Celine una eccezionale Lady Gaga era seduta in prima fila, accattivante e travolgente.

Maria Grazia Turi per Dior ha aperto e costernato la sfilata con uno sciame di ballerine che fluttuavavano in tulle e scarpette rosa arricchite con fiocchi tra stelle, lune e petali di fiori; la coreografia di Sharon e lo sfondo e' Bois de Boulogne, il gusto tende alla giovane corrente hipster.

Il Net a porter e' stato combattuto da collezioni di nicchia quale quella di Yves Saint Laurent, dove Antony Vaccarello ha ostentato su uno sfondo da Torre Eiffel, donne gazzella e feline amazzoni super glam; i grandi nomi di Catherine Deneuve e Cindy Crowford emergevano dal parterre.

Chanel

Gigi e Bella Adid modelle in primo piano hanno trascinato i giovani verso tendenze alla riscoperte del total look.

Balenciaga propone forme ampollose in vivide tinteggiature e Chanel veste le sue pretty signorine con tessuti sui generis. Questi tra i grandi nomi e tanti, tanti altri giovani autori di fashion designs han dato vita ad un carousel éclatante di Moda e colori.

Londra  - La sfilata di VIN + OMI collezione Primavera-Estate 2019 si è svolta nello spettacolare scenario Vittoriano del Grand Terrace di Saint Pancreas International in un clima di ecosostenibilita.

 

I designs di VIN + OMI hanno conquistato celebrità tra cui Beyoncé, Michelle Obama, Prince Harry e Debbie Harry e la loro ultima collezione era carica di energia e gioventu' creando uno uno stile artistico d'impatto.

I colori e le silhouette audaci sono accattivanti e giocose, un gioco di ritagli" in tessuto e le nuove arricciature sul bordi arricchiscono il look. Alcune T-shirt hanno messaggi in grassetto con scritto: "TUTTO È TUTTI", "BURST HIM" e "QUEEN BIODEGRADE" ed altri. VIN + OMI hanno presentato una collezione che è stata divertente ma che ha anche trasmesso un messaggio più profondo. "Pensando a cosa indossiamo, quello che gettiamo via,ciò che compriamo. Tutti dobbiamo pensare ed essere piu' responsabili ora. Il pensiero è la nuova religione, una  eco religione. Una religione che sta crescendo con la necessità e lo scopo di salvare il pianeta. I lavori di VIN + OMI riguardano la sostenibilità, il riciclaggio e il lavoro con la natura mentre sviluppano nuovi materiali ecologici. Questa collezione presenta molti dei loro diversi tessuti e processi eco-compatibili, tutti progetti di impatto sociale collegati. Le borse di questa stagione sono il risultato di una collaborazione con il London College of Fashion. Il progetto BIN 2 BODY è iniziato a London Fashion Week Men's dove hanno raccolto le bottiglie di plastica della settimana della moda e le hanno trasformate in tessuti durevoli in rPET che sono stati poi trasformati in borse. Con tutti i loro progetti di impatto sociale rPET, VIN + OMI si assicurano che il progetto ottenga i fondi per la raccolta e lavorino per fornire supporto continuo.

 

Il London College of Fashion e il Centro per la moda sostenibile stanno aprendo la strada a nuovi modi di lavorare attorno alla sostenibilità della Moda. Il nuovo tessuto metallico presentato per la prima volta in passerella è stato prodotto da lattine riciclate nel progetto CAN 2 CATWALK. Inoltre sono stati mostrati nuovi tessuti a base vegetale. Questi sono stati coltivati nei campi che circondano il loro studio di Cotswolds. Inizialmente stavano sviluppando modi di utilizzare piante che crescevano spontaneamente e che erano prontamente disponibili e potevano essere coltivate ovunque. Per la collezione VIN + OMI SS19 hanno introdotto un tessuto di ortica che ha una sensazione grezza non finita e un tessuto ibrido più intrecciato di ortica, prezzemolo di mucca, erba di salice rosa e lino. Inoltre, nella collezione c'era il loro 4GANIC - un tessuto a base di ortica e Flaxley - un tessuto ibrido di lino e prezzemolo di mucca. La collezione VIN + OMI utilizzava lattice organico proveniente dalla loro piantagione in Malesia, dove cura attentamente i lavoratori e le loro famiglie e assicura che la piantagione abbia un impatto negativo minimo sull'ambiente e un impatto positivo sugli abitanti del villaggio. Le loro scarpe in questa stagione sono un miscuglio di stagioni precedenti e scarpe destinate alla discarica. VIN + OMI crede con un tocco in più, il riciclo può tornare a essere nuovo.

 

 

 

Kim Grahame

Nei primati della Moda internazionale Milano Donna ne e' una delle regine incontrastate. Dalle locations più disparate alle tendenze più agguerrite si disnoda uno scenario tantrico ed assordante,fantasmagorico e vibrante. Anche qui tanti stilisti tutti sulla cresta dell'onda. Cominciando da Byblos che trae ispirazione dal festival Barning Man, che si svolge ogni anno nel deserto del Nevada: i suoi capi giovani e divertenti debuttano su di una passerella sorridente e gioviale. Antonio Marras tra fantasia e sogni ci trasporta al glamour di un passato glorioso riesumando bambole di

   
Etro  Fendi  Ferretti

porcellana. Giorgio Armani ci propone un trendy chic e iconoclastico mentre Genny fa sfilare le sue Barby in tulli di toni pastello arieggianti ai venti caldi dell'estate. Blumarine estrae delle delicate essences dai suoi completi goliardici. Fendi un colosso della Moda non può non ipnotizzare il suo parterre con forti effetti cromatici mentre tra i toni caldi e sabbiosi emerge anche un bianco glaciale, la collezione è arricchita da borse copiose e scarpe in tema, ospite e testimonial d'eccezione: Karl Lagerfeld. Acerba è la donna di Alberta Ferretti colma di romanticismo e sensualità. Un tributo al

   
 Marras Moschino

geniale maestro Yves Saint Laurent e' stato fatto da Moschino con i capi illustrati a sketches e graffiti da cui emerge una sinuosa silhouette. Ci ritroviamo in un carosello di designers intramontabili ognuno con un suo stile e clichet, con un brand che si estende oltre i confini e che prorompe ed irrompe e coinvolge un po' dovunque. Tra i molti artisti che hanno sfilato sono da annoverare la soffice collezione di Blumarine, l'esilarante Roberto Cavalli, Etro con i suoi completi California beach coloratissimi e geometrici ed inserti floreali, Versace, Biagiotti, Prada, Agnona e tanti tanti altri tutti da rivisitare ed ammirare.

Zandra Rhodes

Londra,  settembre 2018 - Fashion e' dominante in una Londra dove queste catwalks estenuanti dettano legge. La location "The store X" e' una piattaforma interdisciplinare ed interattiva che unisce il mondo della Moda,della Tecnologia,dell'Arte e della Musica. Qui ed in altri spazi attigui ha sfilato un ibrido accavallarsi di collezioni; da un fai da te ad un made to suit le necessità metropolitane ed un riciclo di tendenze che hanno predominato nei lontani trascorsi, la' dove l'innovazione, la sperimentazione e la diversità sono un mantra da recitare ogni giorno, creando un caleidoscopio di stili e di identità.

 
Ryan Ho

Qui la Moda influenza e miete vittime a tutto spiano; è il colossal di un industria perenne.

Decine e decine di stilisti, circa 120 di numero, hanno preso parte in questa stagione da luminaria e poi..... il lungo e rigido inverno.

 

Nel mirino internazionale approdano nuovi nomi; uno strabiliante Gareth Pugh ha stordito il pubblico con una carrellata di lussuosi abiti ispirati ad una vita più che

 
Gareth Pugh 

moderna, molto futurista ed in concomitanza con un habitat spaziale. Un aspetto questo che dovremmo iniziare a valutare per un evolversi verso una dimensione palpabile e virtuale...come virtuale e geocentrica e' stata la collezione di

 
Jenny Pacham

Pam Hogg, eterea tra tulli celestiali ed i mood controversiali di un imposto classicismo che Jasper Conran, a differenza, interpreta avvolgendoci con colori boschivi in piena stagione fruttifera.


Accattivante e molto trendy la collezione di Fyodor Golan che ripropone un giovane look bohemian hippy coloratissimo, mentre un fantasioso Ryan Ho veste le sue bambole in fiabeschi settecenteschi senza limiti di fronzoli.

Il rentrée di Victoria Beckham sul palcoscenico Londinese, dopo 10 anni di New York catwalks, è avvenuta con una capsule collection di automizzati capi day wear in cui è predominante il colore bianco. Influente e' stata la presenza della stilista d'alta Moda Britannica Jenny Pacham, molto amata dalla Duchessa di Cambridge, Kate Middelton, che ha celebrato i suoi 30 anni di carriera arricchendo e portando lustro a questo calendario londinese di fashion designers. Il segreto del suo successo, dice lei stessa, è stata la  passione per la moda cinematografica, specialmente gli anni 30' e  70' come ispirazione.


Un intramontabile Zandra Rhodes sempre sulla cresta dell'onda non poteva non mancare donandoci momenti di squisita delicata eleganza mentre tra gli emergenti era annoverato il duo Marknull che fonde tecniche native cinesi con metodi d'avanguardia, eliminando le differenze tra sessi.


Ammirata ed ispirata ad un charleston odierno e' stata inoltre la proposta di Temperely.Tutto questo exploit di brands attraverso istallazioni, performances, workshops, video digitali e passerelle esclusive. E' stata un'esperienza talmente eccitante da farci dimenticare il mondo delle sfilate tradizionali.

 
Zandra Rhodes (a sin.)

 

 

 

 

London News: settembre 2018


More Provasi


"More Provasi" è un nuovo concept store appena aperto nel cuore di Londra in Churton road a Pimplico. E' un eccentrica e strabiliante showroom di interiors e furnitures a stampo completamente italiano; qui, dai rivestimenti delle pareti in tessuti, broccati,damaschi e stampati organici al design dove anche qui il tessuto e' sovrano, il total look dello spazio vi appartiene. Il journey through classic interiors di More Provasi,designers and manufacturers ha conquistato anche il mondo Britannico dove ha trovato un terreno fertile per espropiare le proprie idee e concetti di arredo.
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Cristina Cipolli


Sempre italiana la Stilista Architetto di gioielli minimal e sensuali. Geometrici e geoconcentrici sono le creazioni di Cristina Cipolli, giovane emergente nel settore gioiello e già molto premiata dalla stampa internazionale.

www.cristinacipollijewellery.com


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Italian Cultural Centre in Belgravia


A far parte del Project and Destiny: riflessioni sul Design e l'Architettura in Italia oggi, si e svolto all' Italian Cultural Centre di Londra l'incontro con l'architetto di interni Martino Gamper. Italiano, vive e lavora a Londra dove cura il design di mostre, lavori su commissione ed, in particolare, la produzione di massa per l'industria di mobili internazionale.

www.martinogamper.com
Info:google: Istituto di Cultura italiano Londra.


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Jamie Wei Huang

Lo Stilista Jamie Wei Huang con la sua collezione ci riporta ai primi anni del Nuovo Millennio in relazione a simboli, oggetti narrativi e materiali da collezione. La sua creatura del mare si gestisce anche sulla terra ferma ed il suo abbigliamento coinvolge i giovani più espressivi e d'avanguardia.

www.jamieweihuang.com

“Senza fine…La notte dei ricordi”: una serata all’insegna del fashion con i modelli di Carlo Alberto Terranova e il ricordo della storica della moda Mara Parmegiani

Ricordi e note. Mentre scorre il video di Ornella Vanoni che canta “Senza fine” si apre, sul palco blu di Lungo il Tevere Roma, una serata all’insegna del fashion e dei grandi dell'alta moda come Carlo Alberto Terranova: suoi i quattro modelli capsule che troneggiano dalla ribalta in esclusiva, provenienti dalla nuova collezione. Sul

 
 Video manifestazione

palco la testimonial del couturier, Angela Tuccia, e Elisa Pepe’ Sciarria, ex Miss "Una Ragazza per il Cinema" 2015. Con le capigliature curate dagli hair-stylist internazionali Carlo e Giuseppe Tessier.

Un ottimo modo, quello della catwalk, per ricordare Mara Parmegiani, celebre storica romana della moda, giornalista e scrittrice ma anche grande collezionista di moda le cui mostre di abiti d’epoca hanno segnato la storia di tanti musei in tutto il mondo.

Anthony Peth, volto di La7, scandisce i vari momenti dell’articolata scaletta tra cui alcune interviste a vari amici della Parmegiani.

Applausi per la consegna a Terranova del Premio Immagine 2018 del “Photofestival attraverso le pieghe del tempo” di Lisa Bernardini: ovvero una bella scultura del maestro Tonino Santeusanio.

E poiché una delle icone del fashion e del ricordo è Lady Diana, la cantante Deborah Xhako, reduce dalla semifinale di The Voice di Rai2, propone “Candle in the wind”, ma anche “New Rules” di Dua Lipa .

Poi è il turno del cantante Steven B., che ha collaborato con Gigi Proietti, Pippo Baudo, Johnny Dorelli, Rita Pavone e da anni è l’assistente artistico di Loretta Goggi, con le note di “Put the ball and…run”.

In platea bordo fiume tanti personaggi del mondo dello spettacolo tra cui le attrici Cristiana Vaccaro e Adriana Russo, Silvia Califano, figlia del Califfo. Curiosità per gli interessanti pannelli della mostra sui 140 anni del Messaggero, con famose e storiche prime pagine sui fatti più importanti di oltre un secolo di Belpaese

Ci incontriamo in un giorno di commemorazione alla sua carriera e, dopo il fatidico discorso di commiato, ecco che tutta la Stampa nazionale ed internazionale gli si raduna intorno asfissiante e prepotente: cameramen,fotografi e giornalisti. Io incaricata da Vogue Asia ad ottenere un intervista in esclusiva sgaiattolavo qua' e la'tra una telecamera e l'altra in modo da farmi spazio per avvicinarlo e finalmente dopo averlo salutato nella speranza che mi avesse riconosciuta, iniziai a fargli delle
domande ottenendone nella calca veloci risposte.


Sono passati tanti anni da quando lo vedevo quotidianamente nella Citta' Eterna e con il suo entourage andavamo sempre a pranzo da Mastrostefano, un ristorante a la page nella frequentatissima Piazza Navona del Jet Set mondiale: a tavola mi permetteva di mangiare soltanto insalata di carote condite con Salsa Primavera, da lui appena scoperta, salmone e spremuta di arancie, a sua detta dovevo per forza mantenere la linea..
Io giovanissima ad i primi anni di universita' nel corso di laurea in Medicina, passato tutto il mio tempo libero tra artisti, agenti di moda e cinematografici, spot  pubblicitari ed esibizioni da showgirl nei famosi locali Romani, quali il Piper ed il Jakie O, dove risquoteva uno smisurato successo; era una mia passione ma anche un po di lavoro free lance che non guastava.


Valentino diceva che ero la sua Mascotte e che gli portavo fortuna; infatti lo accompagnavo spesso a Capri dove si sfilava allora alla Certosa per l'evento di Mare Moda mentre il suo punto vendita a Roma era in Via dei Condotti angolo con Piazza di Spagna,dove un nucleo di modelli fantastici si ritrovava ogni giorno ad indossare le sue creazioni per farne pubblicita',fra questi emergeva il nostro favorito Richard Doctorovich,Russo di una bellezza sfolgorante,parlava piu' di cinque lingue ed aveva un paio di Lauree al suo attivo.


Qualche tempo dopo partii per il Regno Unito e precisamente andai a vivere a Londra per proseguire i miei studi e li' vi rimasi .
Ed eccomi di nuovo a Roma dopo piu' di Trenta anni in qualita' di giornalista e con l'incarico di intervistare il famoso Valentino.
Imbarazzo? Nostalgia degli anni sfuggenti?Ricordi pieni di felicita' della mia cara Citta'.
Talento e creativita' si basano su tutto cio' che non e' stato mai ideato prima d'ora, qualcosa di nuovo;ogni stagione della Moda e' come un Serial TV con tutti i suoi risvolti ed avvenimenti piu' o meno importanti;si parteggia a puntate con cambi di gusti e fanatismo ossessivo': quello che oggi e' "In" domani e' "Out"; una serie di balocchi di stoffe con cui giocare fino ad esaurirle e Valentino e' come se avesse sempre giocato in questa Fiera delle Vanita',la dove i suoi poli collimano con una realta' spettacolare che puo' raggiungere un espressione di Alta Arte e dove si concentrano molti campi dell'essenza umana.
La prima domanda: dalla Salsa Primavera ai nostri giorni sono passati molti anni e Valentino...e' sempre lo stesso?
Risposta: cambia la Moda ma non cambia l'uomo., Continuo:gli estremi della moda non sono mai stati un tuo handy cup.
Il tuo stile sempre sobrio ed elegante ha sempre preso il sopravvento, ma c'e' mai stato in te qualcuno che ha desiderato evadere e diventare un qualcosa di esagerato ed esasperato?
Tace.
Hai dato alla moda tutto te stesso,tutta la tua vita, ma per quanto riguarda l'uomo quale e' il tuo ideale?
Il prototipo Valentino
Il pronto moda ha radici nel tuo Atelier, capostipide di quella che divento' la piu' grande industria in Italia... Sei tu che lo pensi!
La Roma che hai conosciuto, vissuto ed amato nel suo provincialismo e "perbenismo" ti manca ora che sei diventato cittadino del mondo?
A me tantissimo anche se e' molto cambiata:quello che amavo una volta ora non esiste piu; con un po' di nostalgia l'abbiamo accantonata nell'album dei ricordi e proseguiamo per la nostra strada.
E le stelle stanno a guardare e le stelle stanno a indossare......in un percorso che resenta l'epopea ed il mito ma che visualizza senza virtualismo un'attualita'  incondizionata nei 45 anni ed oltre della carriera del Maestro della Moda Contemporanea.
Valentino ha sempre portato con se questa sua Moda per tutto il Globo, sempre parlando Italiano, portando cioe'' l'Italia all'estero.
La sua creativita'' e' una forza interiore come lui stesso dice, difficile da spiegare.
La sua magia e' il suo legame con l'Italia.
Valentino e' orgoglioso della sua industria e di cio' che ha prodotto e del contributo che ha dato al suo paese di origine: la sua tanto amato Italia.

Un Entrepreneur ......scalatore delle piu' alte cime del mondo: Le molte sfaccettature di un soggetto difficile e ribelle.
Un indole selvaggia intrappolata in un costume che la societa' impone per meglio valutarne lo status e le esigenze.
Dalla pelle di bue alla marsina e cilindro i tempi corrono ed ancora insistono su quelle tendenze che nell'era odierna, fuoriescono in un contesto piu' effeminato e  vanitoso, esigente e controverso, rendendo il nostro idolo un introverso dal total look del brand.
Non ne fa eccezione l'uomo dalle cariche importanti, dal primo Ministro pettinato, rasato, depilato, ritinto e tirato, al garzone impomatato con Nike e tea shirt griffata.
Il mondo tutto al maschile ha creato un industria succulenta piena di novita e tendenze...
E via alla cravatta come in passato aveva gia' fatto Alain Delon, che in quei tempi di rigore all'etichetta, aveva creato un gran scalpore.
Via alla giarrettiera per non far calare i lunghi calzini, anche se l'Ordine ancora esiste..
Conteso tra corto lungo, attillato o baggy, affusolato dandy o smanicato randy, casual Trandy, questo idolo delle donne cambia d'abito ma non cambia se stesso.
Cacciatore e predatore ancora ci conquista e miete vittime...un etero o bisessuale che affascina anche tra i mondi della navigazione su rete.
L'immagine Intramontabile del sognatore con gardenia all'occhiello ora viene scartata per dare spazio al rapper con problemi di dizione che ammalia con le sue frasi decise, aggressive, suadenti e mirate a sviscerare tutti i problemi e le gioie della nostra societa' e del nostro tempo con una politica da freestyle.

Navigare su siti d'avanguardia dove nuove ideologie accompagnate da elementi di tendenza incalzano e suggeriscono un cammino verso un evoluzione di massa,e'
diventato un luogo comune che si manifesta quotidianamente con uno spettro d'azione mondiale.
La Moda non ne viene esclusa e sia gli stilisti che tutti i mezzi di divulgazione ne fanno parte.
Ormai visitare una collezione "on line" e paragonarla a delle precedenti o a quelle di altri designers, si puo' consultare con un click.
Il commercio tramite siti Webb ha sviluppato un industria ed uno scambio oltre frontiere impossibile da raggiungere in tempi reali come il commercio tradizionale
inadequato alle tempistiche del boom economico.
Anche se nella maggior parte del mondo vi e' una crisi evidente, crisi che si affaccia su tutti i fronti, un vasto número di uomini incurante delle calamita' che 
ci circondano, affrontano le esigenze quotidiane di ciascuno di noi con metodologie superdinamiche accellerate dai sistemi di comunicazione multimediali che il regno
dell'informatica ci ha regalato e che noi abbiamo iniziato ad adottare anche se scettici o colmi di dubbi,e da inesperti pionieri vi ci siamo avventurati non privi 
di curiosita'.


Ormai siamo in possesso di tools che ci permettono di spaziare in tutte le direzioni eliminando ostacoli e distanze.
E' ora possibile acquistare intere collezioni di abiti,scarpe accessori in poche operazioni, digitando su tastiere touch screen o tramite ultrasuoni.
Il passaggio dal reale al virtuale e' stato molto repentino.
La pubblicita' on line e' talmente fulminea da paralizzare un intero mondo in pochi istanti.
Il tutto e' colmo di pregi ma comporta anche altrettanti difetti.
Ecco che adesso si abbandonano molti modus vivendi che ci entusiasmavano ed era proprio questo Charme che ci conquistava e spronava ad agire.Certo le telefonate di convenevoli, il contatto diretto con gli stilisti,il raffronto,le passerelle vivaci e svolazzanti, il social drink, sono abitudini forse da dimenticare;ora ci contraddistingue un anonimato che ci reduce al livello di macchina, macchina che manovra un altra macchina: si, il tutto funziona ma ci transforma in creature senza
un volto e identita'.


Conta solo la Griffe, il Logo, l'Email, il Sito, le lettere di Credito e poi....il Banking on line e Pay Pall fa il resto.
Da una parte l'industria con i suoi marchingegni e gli operatori del settore e dell'altra i buyers(compratori) Abbiamo bypassato con Internet tutta una catena di   montaggio che aveva un peso non poco rilevante per il successo del prodotto.
Tutto questo e' un progresso colmo di rimpianti; con tutto cio' non riusciremo mai a rinunciare alla nostra preferita rivista di Moda, dalla carta calda e luminescente,
fresca di stampa, ancora dal sapore e dall'odore speziale del ciclostile, che pervade i nostri sensi e ci stimola a sfogliarla con avidita' e con la consapevolezza di trarne piacere.
Non riusciremo mai ad abbandonare queste vive e tangibili consuetudini, rinunciare a quel Glamour di salire quella scaletta di un Boeing o di un Freccia Rossa con la
nostra Chanel a tracolla e la magazine d'avanguardia fra le mani che con dimestichezza ci intratterra' durante i nostri viaggi di prammatica o quale altro piacere potremmo trarne...sdraiate sotto un ombrellone al mare sfogliando queste pagine dove l'immagine curata alla perfezione imprime tramite i nostri occhi, nella memoria le ultime novita' ed una marea di idee originali: tutto questo e' veramente Moda, e' Bon ton, e' Vita.

I tessuti sono sicuramente una parte di noi stessi e fondamentali alla nostra vita quotidiana infatti ci avvolgono gia' fin dalla nascita.
La stoffa ha tante travature imposte come un albero genealogico e se per una volta riuscissimo a guardare oltre la materia, potremmo trovare un modo di dargli un senso:ricreandola e facendola diventare arte,ricamo,colore,emozione,fantasia e sentimento.

Ci siamo mai soffermati a darne una definizione?Se non ci fossero i tessuti, non esisterebbe la Moda, non ci sarebbe quella diversita' che ci distingue;allora il tessuto e' un compagno che ci accarezza durante tutta l'esistenza.
Fra tutte le dezinizioni datemi,tra le piu disparate , una mi ha colpito in particolare" per me il tessuto e' lo stile ed e' l'abito dei pensieri".?
Attualmente il glamour dei tessuti High Tech ha conquistato le passerelle di tutto il mondo: tipologie ed ideologie di intrecci di fibre e materiali superesistenti, con proprieta' di adattabilita' a vari ambienti   limatici e con pregi di funzionalita'. Riscopriamo i valori incontrastatai nei superleggeri, gli idrorepellenti, termo, self ironing ormai entrati nel concetto di convenzionalita'.
Abbiamo inoltre un vagone di vari tipi di ecopelli e camosci vellutati anch'essi ecosostenibili e che si adattano per sostituzione a tutto quello che una volta era il campo del pellame e pellicce pregiate.Questi nuovi tessuti non a caso piu' pratici, affascinanti ed intriganti nella loro piu' esclusiva sfera di tendenze e tecnologia sperimentale hanno un itinerario dinamico ed sono in perpetua evoluzione in un mondo che cambia continuamente.

 

 

Textiles and related Experimental Technology

 

Surely textiles are part of ourselves and fundamental to our daily living, in fact they cover our bodies since birth.
Those materials are made out of many lines resembling a family tree and for once if we look through matter we should find a way to give it a meaning: by recreating,making it to become   ,embroidery,colour,emotion,fantasy and feelings.
Did we ever stop...and give it a meaning?if textiles wouldn't exist, the world of fashion wouldn't be here now and it would not be that diversity that defines us; so textiles are like a dear companion which embrace us throughout our life.
Among all sorts of definitions given, one particularly catches my attention "Textile is style and the dress my thoughts".

Actually among many various types of textiles the High Tech ones are the most glamorous and conquered the catwalks all over the globe:typology and ideology of criss cross fibres and super resistant materials, with self adjusting properties to different climates and with skills of functionality. We rediscover the unconditional values in super light ones, hydro repellent, thermo and self ironing ones which
already entered in our conventional concept of living. Plus we have a huge selection in Eco leathers and velvety swede also Eco sustainable which in substitution can be very adaptable to all that field of skins and precious furs which we use to wear in the past. These new more practical textiles, more fascinating and intriguing in their exclusive sphere of trends and experimental technology,have a dynamic
itinerary and are in perpetual evolution in a world that changes rapidly.

 
 Collezione R. Goni

Parafrasando le parole che Fabrizio De André dedica a Marinella, “tutte le più belle cose durano un solo giorno come le rose”… si comprende perché è durata un solo giorno la splendida mostra allestita sabato scorso a Lemignano di Collecchio da Romano Goni. Un troppo breve, ma intenso, incontro ad alto livello tra Storia Arte e Stile che il titolare del bottonificio Miban ha sapientemente e amorevolmente allestito per presentare le ultime, favolose acquisizioni che ora arricchiscono ancora di più la sua incredibile collezione di antichi bottoni.

Recenti e illustri ospiti i preziosissimi “Shibayama” bottoni/gancio provenienti dall’antico Giappone, in avorio scolpito a mano e intarsiato con madreperla e pietre preziose.

“Chiudevano i kimono da cerimonia dei samurai – spiega Goni - e oggi non esistono al mondo altri esemplari oltre a quelli della mia collezione. “

Una passione travolgente quella di Romano Goni. Titolare di Miban, storica azienda di Parma produttrice di bottoni ed accessori di moda, fondata nel 1955, Miban è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Ma non solo per la produzione che esce dallo stabilimento di Lemignano di Collecchio (bottoni ed accessori che vanno ad ornare gli abiti di grandi firme della moda internazionale) ma - soprattutto tra gli appassionati di Storia del Costume - per la preziosa collezione, che certamente non ha eguali al mondo, messa assieme da Romano Goni.

Quella per i bottoni è una grande passione che <consuma> da sempre il titolare della Miban, grazie alla quale oggi si ritrova proprietario di una realtà straordinaria. La rarità degli innumerevoli pezzi, sapientemente catalogati, che raccontano la Storia – e non solo quella del Costume – attraversando il Tempo e lo Spazio mediati dal lavoro sapiente di antichi artigiani/artisti. Piccoli/grandi capolavori, di incredibile bellezza : bottoni etruschi e celtici, precolombiani, greci, fibule romane (ganci in ferro scolpito con i quali i soldati romani chiudevano i mantelli nel primo secolo d.C.), intere collezioni di bottoni-gioiello appartenute a nobili famiglie europee dal quindicesimo al diciottesimo secolo. Di particolare bellezza il bottone-mosaico in oro e smalto che ritrae la Duchessa di Parma.

Sono oltre 100.000 i pezzi catalogati – altri ancora da registrare – raccolti nelle più diverse aree della Terra, scoperti e acquisiti da Goni con pazienza certosina : dal bottone del mantello che Carlo Magno indossò per la sua incoronazione, a quelli che Pablo Picasso disegnò apposta per Coco Chanel, al pezzo unico che Benvenuto Cellini cesellò per papa Clemente VII. Si percorrono secoli di Storia, cavalcando il Tempo, ammirando i bottoni che gli zar commissionarono a Fabergé per i loro abiti di gala, quelli che ornarono gli abiti più importanti dei Savoia, dei Medici, di Napoleone e di Maria Luisa d’Austria, le antiche divise degli ufficiali : del Regio Esercito italiano, degli ussari, dei britannici, dei francesi. E i fortunati visitatori della mostra-lampo allestita a Lemignano, hanno potuto riempirsi gli occhi dei meravigliosi micro-mosaici, degli smalti, dei vetri di Murano, delle composizioni in porcellana di Tornai con i quali antichi artisti dettero vita a questi preziosi oggetti. Poi, continuando un fantastico viaggio attraverso lo spazio, ecco i bottoni tondi dei copricapo dei Mandarini e che, secondo il materiale in cui erano fatti, – oro argento, metallo – ne stabilivano la potenza gerarchica. Bottoni, gemelli, ganci : una raccolta infinita dal valore inestimabile, il lavoro straordinario di antichi cesellatori, miniaturisti, bulinatori, coniatori che, nel tempo, hanno dato “vita” a una incredibile quantità di capolavori. E, come ci ha spiegato Romano Goni, le opere più affascinanti sono state create prima dell’avvento dell’energia elettrica, perciò con trapani e frese azionate a mano.

Un vero patrimonio culturale. La collezione di Romano Goni meriterebbe una sede permanente e prestigiosa, soprattutto per permettere ad una larga fascia di pubblico di usufruirne oltre che sotto il profilo conoscitivo anche per un piacere didattico e culturale.

  

     

 

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