L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.


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Sport (261)

 

Rino R. Sortino

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Il Napoli pareggia 0-0 in casa contro il Verona. Spalletti utilizza  il turnover in considerazione del ritorno dei quarti di Champions League contro il Milan e la squadra ne risente. L’unica  nota positiva  è il ritorno in campo di Osimhen che mostra una buona condizione e solo la traversa gli nega il gol. Il primo tempo regala  poche emozioni, con il Napoli che prova a fare gioco senza  rendersi  particolarmente pericoloso. Gli azzurri partenopei  fanno  girare il pallone da un lato all’altro del terreno di gioco, mantenendone il possesso, ma la squadra è priva dell’intensità delle giornate migliori. E’ invece l’Hellas  a sfiorare il gol beffa al 91 con  l’attaccante belga Ngongè, che si invola tutto solo verso Meret e  tenta di superarlo. ma il suo pallonetto finisce sul fondo. E’ un punto che consente al Verona   di rimanere ancora in corsa per la salvezza.

La Lazio batte 3-0 lo Spezia  e consolida il secondo posto. I biancocelesti, soffrono mezz’ora contro la squadra ligure che ha la grande occasione con  Bourabia che di testa colpisce la traversa. In seguito la Lazio viene fuori col palleggio e riprende in mano la partita E’ il bomber  Immobile al (36′) a sbloccare la gara su rigore per un fallo in area di Ampadu su Felipe Anderson.  La ripresa inizia senza sostituzioni, con una Lazio corta e compatta, che quando parte in verticale è pericolosa. Felipe Anderson al (52′)  concretizza il raddoppio a conclusione di un contropiede manovrato e generato da Luis Alberto sulla trequarti. All’89′   Marcos Antonio appena entrato, vola tutto solo senza essere contrastato e realizza il terzo gol grazie ad un buco creatosi nella  difesa spezzina dopo l’espulsione per doppia ammonizione del difensore  Ampadu. La Lazio è sempre più una grossa realtà e dimostra di avere una valida organizzazione di gioco. La prossima stagione con qualche altro innesto nella formazione, potrebbe puntare ancora più in alto.

La Roma supera 3-0 l’Udinese e consolida la sua posizione in zona Champions League. Mourinho sostituisce qualche titolare in vista della gara di ritorno dei quarti di Europa League  contro il Feyenoord. Pellegrini, il capitano giallorosso, festeggia la sua centesima presenza in squadra. Al  37′ la Roma passa in vantaggio a seguito di un calcio di rigore assegnato perché il pallone sbatte contro il braccio largo di Pereyra. Sul dischetto  Cristante, centra in pieno il palo, ma sulla ribattuta Bove è lesto a sospingere il pallone in porta. A inizio ripresa l’Udinese tenta di reagire, ma i giallorossi chiudono alla perfezione tutti gli spazi. Al 55′ sono micidiali in contropiede: Belotti  passa a Pellegrini che controlla alla perfezione e colpisce all’incrocio dei pali. Dal 2-0 al triplice fischio, la Roma, controlla il risultato, nonostante l’assegnazione di un calcio di  rigore all’Udinese per un fallo con la mano di Mancini che  Rui Patricio para su Pereyra. Prima del termine, al 90’+1,  il pubblico entusiasta, assiste al terzo gol di Abraham  di testa su cross perfetto di Spinazzola.

L’Inter perde  in casa contro il Monza 0-1  ed è alla quarta sconfitta nelle ultime cinque in campionato. Ormai è un’Inter a due facce: quella in Champions dove mostra cattiveria agonistica e  concentrazione, diversamente dalla squadra che partecipa in Serie A, abulica e senza idee di gioco. L’Inter ci prova  in qualche modo nel primo tempo affidandosi a Lukaku e Correa, ma con poca convinzione. La squadra di Palladino si aggiudica la vittoria  grazie alla sua organizzazione tattica, capace di chiudere  tutti gli spazi agli avversari  e poi di effettuare   ripartenze ordinate e precise. Inzaghi nel secondo tempo opera una serie di sostituzioni, tra le quali  Calhanoglu al rientro da un infortunio. E’ invece il Monza di Palladino al 78′ sugli sviluppi di calcio d’angolo a passare in vantaggio e a vincere l’incontro. L’ex calciatore della primavera dell’Inter Caldirola, dopo essere stato lasciato solo nella difesa nerazzurra, colpisce di testa su corner e batte il portiere nerazzurro Onana.

Il Milan pareggia 1-1 col Bologna  e non è un buon risultato per le sue ambizioni.  I rossoneri partono male e si fanno sorprendere  dopo solo 32 secondi: cross basso di Posch dal fondo e Sansone porta in vantaggio il Bologna.  I rossoneri reagiscono sistemando le distanze tra i reparti e attaccano con più uomini. Più passivi restano  gli uomini di Thiago Motta che  abbassano il baricentro e giocano solo di rimessa. Arrivano così le occasioni per Rebic e Kalulu, oltre a una punizione dal limite per Florenzi: Il portiere bolognese Skorupski si salva, ma nulla può al 40′ sulla conclusione dal limite di Pobega   che pareggia i conti al 40’con un bel sinistro dal limite, che entra in rete dopo aver sfiorato  il palo. Nel secondo tempo il Milan attacca con grande impegno, ma non c’è niente da fare  contro  la difesa rossoblù e contro il braccio di Lucumì su cui l’arbitro Massa decide di sorvolare.

La Juventus  perde 1-0 col Sassuolo ed  è una sconfitta pesante. Il primo tempo al Mapei Stadium è un insieme  di tatticismo, errori di misura e noia. La Juventus appare  compatta e attenta in fase difensiva ma poco incisiva in avanti.  Nella ripresa entra Defrel  e il Sassuolo prende il sopravvento grazie alle geometrie dei  suoi centrocampisti Frattesi e Lopez, due veri trascinatori. Il  Sassuolo realizza il gol  vittoria  al 64′: a seguito di  un calcio d’angolo e  di  una respinta sbagliata di Fagioli, Defrel  stoppa il pallone, si gira in area e sorprende Perin nell’angolo. E’ da sottolineare la prestazione nell’incontro di entrambi i portieri Consigli e Perin, autori di alcune grandi parate. Nel finale entra anche Pogba e si assiste all’assedio finale bianconero, ma il Sassuolo in contropiede sfiora il raddoppio con Harroui che poi calcia  altissimo da buona posizione.  L’unico aspetto positivo  nella formazione di Allegri è  l’esordio  dal primo minuto del giovane 2002 Barbieri, schierato largo a destra nel centrocampo a cinque della Juventus.  Quest’ anno i bianconeri hanno lanciato tanti giovani in prima squadra e questo è un aspetto positivo, in controtendenza rispetto alle tante squadre italiane  composte nella  maggior parte da calciatori stranieri.  Le ultime due esclusioni della nazionale azzurra dagli ultimi due mondiali, probabilmente non hanno ancora insegnato niente.

E’ un campionato che ormai aspetta soltanto la matematica per aggiudicare lo scudetto al Napoli, mentre restano di forte interesse, la lotta per le qualificazioni alle coppe europee e la lotta salvezza. Di seguito i risultati della 30a giornata del campionato di Serie A

CREMONESE-EMPOLI 1-0   SPEZIA-LAZIO 0-3     BOLOGNA-MILAN 1-1

NAPOLI-VERONA 0-0      INTER-MONZA 0-1     LECCE-SAMPDORIA 1-1

TORINO-SALERNITANA1-1 SASSUOLO-JUVENTUS 1-0 ROMA-UDINESE 3-0

FIORENTINA-ATALANTA 1-1

Rino R. Sortino

 

 

 

 

 

 

 

 

Lecce-Napoli 1-2: Al termine di una partita piena di emozioni, il Napoli torna alla vittoria e riprende la corsa verso lo scudetto. Nonostante il supporto del suo pubblico, il Lecce cade dopo una gara giocata a viso aperto fin dai primi minuti Al (18' pt) il gol del vantaggio dei partenopei sugli sviluppi di un calcio di punizione di Kim, Di Lorenzo di testa riesce a suonare il pallone in rete. Nella ripresa al 52', Baschirotto fa sponda di testa per Ceesay che centra la traversa, sulla ribattuta Di Francesco ha tutto il tempo per stoppare e insaccare all'angolino basso alla sinistra di Meret. Al 64' il risultato si definisce: un malinteso tra Gallo e Falcone su un cross del Napoli porta all'autogol del difensore, regalando così il vantaggio definitivo alla squadra di Spalletti.

Il Milan non va oltre lo 0-0 contro l'Empoli e non riesce a dare continuità alla straordinaria prestazione contro il Napoli. I rossoneri utilizzano il turnover in vista delle prossime sfide importanti e hanno la conferma che alcuni giocatori, non sono proprio all'altezza dei titolari. Nel primo tempo giocato sottotono, i rossoneri si sono resi pericolosi solo in due occasioni con Rebic e Theo Hernandez, Il Milan entra in campo nella ripresa con un altro atteggiamento e chiude nella propria area l'Empoli. Le occasioni fioccano, ma l'imprecisione, le parate di Perisan e il Var fermano i rossoneri. Al 58' l'arbitro assegna il rigore per un presunto tocco di braccio di Ebuhei in contrasto aereo con Rebic ma dopo aver consultato il Vari annulla la sua decisione primaria. San Siro esplode nuovamente a un minuto dal termine, quando Giroud anticipa De Winter su cross di Florenzi e realizza. ma l'attaccante transalpino colpisce con il braccio e la rete viene annullata. Così l'Empoli dopo la vittoria con l'Inter, porta a casa da San Siro, un altro risultato positivo.

Salernitana-Inter 1-1 L'Inter passa subito in vantaggio al 6': Lukaku appoggia di testa per Gosens che s'inserisce dalla sinistra prende il tempo a Bronn e deposita la palla alle spalle di Ochoa. La squadra nerazzurra continua ad attaccare spreca l'impossibile e lo dimostra i dati: sono dieci le parate di Ochoa, con due legni colpiti da Barella e Lukaku a porta vuota. La Salernitana fa fatica a contenere gli attacchi degli uomini di Inzaghi ma poi riprende in mano il gioco e colpisce una traversa con Dia a metà secondo tempo. Il gol nel pareggio i campani l'ottengono al 90° con Candreva che effettua un tiro-cross che con un'imprevedibile traiettoria sorprende il portiere nerazzurro Onana. L'Inter è delusa, sa di aver perso una grande occasione.

 

LECCE-NAPOLI 1-2

La Lazio batte 2-1 la Juventus e consolida il suo secondo posto in graduatoria. All'Olimpico gli spettatori esistono ad una gara spettacolare sotto tutti gli aspetti. Nel primo tempo al (38) i biancazzurri passano in vantaggio con Milinkovic-Savic che dopo un dubbio contatto in area, si libera dalla marcatura di Alex Sandro e realizza di sinistro. Il gol innesca una reazione d'orgoglio e di nervi tra i bianconeri che quattro minuti dopo al 42' pareggiano. A seguito di un corner, il colpo di testa di Bremer è respinto di piede dal portiere Provedel che nulla può sulla ribattuta in rete di Rabiot. Il primo tempo si conclude con la Lazio che esercita una continua iniziativa contro una Juventus dalla grande solidità difensiva. Al 38' il gol del definitivo vantaggio laziale: cross di Felipe Anderson, Luis Alberto dopo aver visto l'inserimento sul lato opposto di Zaccagni, con un colpo di tacco gli passa la sfera e questi colpi di piatto in rete. Mattia Zaccagni dopo la grande prestazione nel derby è ancora una volta l'uomo copertina della sua squadra. Sono pochi i calciatori in possesso delle sue doti: potente corsa, capacità di crossare, dribbling e tiro in porta, tutte qualità che sono tenute in grande considerazione dal CT Mancini della nazionale azzurra.

La Roma va a vincere 1-0 sul difficile campo di Torino. Si mette subito bene per i giallorossi: il tiro di Zalewski è intercettato da Schuurs con un braccio troppo largo, così Dybala (8' pt) trasforma il rigore con una conclusione centrale. Per l'argentino è l'undicesimo gol in campionato. Rui Patricio il portiere della Roma, conclude il primo tempo senza mai essere impegnato seriamente, segno che la sua difesa funziona bene e il Torino non è particolarmente decisivo in attacco. Nella ripresa Miranchuk di testa e Pellegri non sfruttano le loro occasioni per realizzare, i giallorossi invece stanno in campo con equilibrio e compattezza e chiudono bene gli spazi agli avversari. Al triplice fischio, Mourinho esulta, perché in un colpo solo supera in classifica  Inter e Milan e la sua squadra raggiunge il terzo posto in classifica in perfetta posizione per raggiungere la qualificazione alla prossima Champions.

 

Nella lotta per la salvezza, importantissima vittoria del Verona che rimonta nei minuti finali lo svantaggio con il Sassuolo e si avvicina allo Spezia fermato dal pari a Firenze. Il gol vittoria dei veronesi arriva al 96′ con Gaich dopo una leggerezza del portiere del Sassuolo. Consigliamo di uscire dall'area per giocare coi piedi ma servire un pallone a Gaich che dalla trequarti con un pallonetto gonfia la rete rimasta incustodita. La Cremonese all'ultimo secondo vince a Genova e condanna quasi definitivamente la Sampdoria alla retrocessione in B.

Di seguito i risultati della 29.a giornata di serie A

 

SALERNITANA-INTER 1-1 LECCE-NAPOLI 1-2 MILAN-EMPOLI 0-0

UDINESE-MONZA 2-2 FIORENTINA-SPEZIA 1-1 ATALANTA-BOLOGNA 0-2

SAMDDORIA-CREMONESE 2-3 VERONA-SASSUOLO 2-1 TORINO-ROMA 0-1

LAZIO-JUVENTUS 2-1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il  primo confronto della sfida tra Napoli e Milan che si riproporrà entro breve altre due volte, finisce con il trionfo dei rossoneri con il  clamoroso risultato di 4 a 0. Dall’inizio alla fine  c’è una sola squadra in campo, quella di Pioli. Il Napoli  è sembrato stanco, privo di mordente e motivazioni. Diaz il centrocampista rossonero  particolarmente ispirato, al 16′ inventa il gol del vantaggio del Milan. Dopo aver superato due avversari sulla fascia destra, serve Leao che scavalca il portiere Meret con un pallonetto. Il raddoppio arriva al 25′ ed è sempre  Diaz l’artefice principale. Questi dopo aver dribblato Mario Rui, effettua un gran tiro che è deviato dal difensore  napoletano Kim  in fondo alla rete. Nella ripresa il Napoli si getta all’offensiva e si apre inevitabilmente al contropiede del Milan che va in gol nuovamente al 14′ con Leao, lanciato da Tonali. In seguito quando Brahim Diaz deve uscire per un problema all’adduttore, al suo posto entra Saelemaekers, che realizza il quarto gol al 21′  con un rasoterra, dopo uno splendido slalom nella difesa azzurra. Il primo incontro tra le due contendenti  va pertanto con grande merito al Milan, poi il giorno 11 e il 18 aprile, entrambe si giocheranno  le semifinali di Champions League. E dopo questo primo risultato eclatante, non ci sarà una squadra favorita.

Inter-Fiorentina 0-1. Questa volta è la Fiorentina a fare festa a San Siro, alla terza sconfitta consecutiva dei nerazzurri, la decima in campionato. E’ stata una gara giocata ad alti ritmi con due squadre molto lunghe e di conseguenza offensive fin dalle prime battute di gioco. Lukaku  l’uomo simbolo dell’ennesima serata negativa degli uomini di Simone Inzaghi è stato  capace di  divorarsi almeno quattro occasioni  dentro l’area piccola. L’episodio che cambia faccia alla partita  arriva  nel secondo tempo e  conferma la vecchia legge del calcio. Un gol sbagliato porta come conseguenza al gol segnato dagli avversari.  Lukaku su facile cross dalla destra non utilizza il piede destro per mettere facilmente in porta e manca una facile occasione da rete, così nell’azione successiva, a seguito  della parata di istinto di Onana su colpo di testa di Cabral sugli sviluppi di un corner , Bonaventura  portava in vantaggio la Fiorentina.  Per l’Inter l’ennesima delusione, ma non c’è tempo per rammaricarsi troppo. Martedì si ritorna in campo per la  semifinale d’andata di Coppa Italia contro la Juventus a Torino.

La Juventus batte 1-0 il Verona all’Allianz Stadium ed è alla sua terza vittoria di fila in campionato. Con una formazione rimaneggiata dopo la sosta per le nazionali, i bianconeri  nel primo tempo non riescono a trovare gli spazi giusti per passare, nonostante l’ottimo fraseggio a centrocampo. Dopo il rientro in campo, la Juve alza il baricentro e si fa più pericolosa, trovando il vantaggio al 10′ della ripresa: Miretti serve di prima Locatelli che pesca Kean. Questi dopo essersi inserito bene tra Magnani e Ceccherini, con freddezza  batte con il destro il portiere veronese Montipò.  Con questo successo, la Vecchia Signora  si porta a 44 punti in classifica e senza la penalizzazione, sarebbe seconda in solitaria a 59 punti a -11 dal Napoli capolista. Gli Scaligeri invece permangono in piena zona retrocessione al terzultimo posto con 19 punti.

La Lazio batte il Monza 2-0 ed è alla quinta vittoria biancazzurra nelle ultime sei partite.  Il successo della Lazio all’insegna della qualità, consolida  il  suo secondo posto alle spalle del Napoli.  I biancazzurri passano in vantaggio a inizio partita: Zaccagni  scatta sulla sinistra e crossa, la difesa del Monza si addormenta e Pedro si avventa  sulla palla e realizza. La formazione biancoceleste dopo aver sbloccato  la gara con Pedro,  controlla la reazione del Monza.  La ripresa si apre con quattro ammoniti brianzoli,  poi i biancocelesti raddoppiano con il capolavoro di Milinkovic-Savic, protagonista di una perfetta punizione  che beffa  il portiere Di Gregorio. Milinkovic-Savic  con questo gol  diventa il calciatore straniero più prolifico della storia della Lazio. Il Monza presentatosi contro la Lazio privo di due leader quali Izzo e Pessina, esce sconfitto, ma è pronto a voltar pagina alla luce dell’ottimo campionato disputato fin qui  dalla squadra di Palladino .

La Roma batte 3-0 la Sampdoria e  piazza un colpo importante  nella lotta per disputare la prossima  Champions League. In  piena emergenza  nella sua rosa, Mourinho  modifica  la sua difesa  schierandola a quattro, dimostrando la sua grande  versatilità tattica.  Dopo un primo tempo dominato dai giallorossi che non riescono a realizzare  grazie alle parate dell’esordiente portiere della Sampdoria  Ravaglia, i giallorossi consolidano il risultato  nella ripresa a seguito  dell’espulsione di Murillo (52′) per doppia ammonizione.  I padroni di casa realizzano la prima rete con Wijnaldum  al (57′) che di testa colpisce  su perfetto assist di Matic.  In seguito i giallorossi vanno a segno  anche con Dybala (88′) su calcio di rigore ed El Shaarawy  al (94′) in contropiede. Nei minuti iniziali del secondo tempo, José Mourinho   si rende protagonista di un gesto di solidarietà nei confronti di Dejan Stankovic, suo calciatore  anni fa nelle file dell’Inter.  L’allenatore serbo dopo una protesta decisamente vivace è preso di mira dalla Curva Sud con il  coro “Sei uno zingaro”.  Dopo essere scattato  in piedi Mourinho rivolge lo sguardo verso la Curva ed  alza una mano per chiedere di interrompere il coro. Una volta ristabilita la calma, il portoghese si sporge a  ringraziare  gli spettatori con il pollice alzato. Josè dimostra ancora una volta di essere un uomo dalla forte personalità : “non si è Special one solo per le vittorie”..

Di seguito i risultati della 28.a giornata di campionato:

BOLOGNA-UDINESE 3-0     MONZA-LAZIO 0-2   SPEZIA-SALERNITANA 1-1

CREMONESE-ATALANTA 1-3     INTER-FIORENTINA 0-1  JUVENTUS-VERONA 1-0

ROMA-SAMPDORIA 3-0         NAPOLI-MILAN 0-4         EMPOLI-LECCE 1-0

SASSUOLO-TORINO 1-1

Rino R. Sortino

 

Il Napoli dopo aver travolto il Torino per 4-0, continua la sua marcia inarrestabile verso il terzo scudetto della sua storia. Il Torino sceso in campo con l'intenzione di giocare con il capolista a viso aperto, al 22' ha la grande occasione di passare in vantaggio ea seguito di una articolata azione, colpisce il palo con Sanabria. A sbloccare il match dell'Olimpico Grande Torino è il solito Osimhen, che al 9′ infila il portiere granata di testa su corner di Zielinski. Al 34' Kvaratskhelia controlla un pallone in area e Linetty in ritardo lo atterra. L'arbitro non ha dubbi nell'indicare il dischetto del rigore e lo stesso attaccante lo realizza. Al 51′ ancora Osimhen, servito da Olivera, che era stato liberato da Kvara con il tacco, realizza con un colpo di testa sul secondo palo. L'ultima rete della giornata porta la firma di Ndombele, al suo primo pallone toccato dopo il suo ingresso in campo. I granata in questo incontro hanno offerto una buona prestazione solo per una decisione di minuti. Gli altri 80, sono stati tutti un dominio degli azzurri del Napoli, che hanno effettuato un pressing alto sui portatori di palla del Toro. La partita si è giocata dopo i sorteggi di Champions League, dove la squadra di Spalletti è destinata ad affrontare il Milan ai quarti di finale.

 

Prosegue la crisi del Milan, che dopo le recenti sconfitte, perde nettamente anche a Udine per 3-1. In Friuli i rossoneri forniscono una prova sottotono, rivelandosi fragili in difesa. Gli unici alibi per il Milan sono state le assenze di Giroud e Theo Hernandez, che da sole non giustificano una condotta di gara senza mordente. I rossoneri al 10′ subiscono il primo gol a causa di un destro preciso di Pereyra. Nel finale del primo tempo (49′) l'arbitro assegna un rigore grazie al Var per una mano di Bijol. Ibra sbaglia dal dischetto, ma l'arbitro fa ripetere perché Beto è entrato per primo in area e ha partecipato all'azione. Nella ripetizione lo svedese non sbaglia, diventando il più vecchio marcatore di sempre della serie A. Nella ripresa al 51′ Beto anticipa Thiaw e riporta ancora in vantaggio l'Udinese. Pioli il tecnico del Milan prova a sistemare la sua difesa schierandola a quattro, ma nonostante questo accorgimento, la squadra non dimostra alcun miglioramento. Al 70′ l'azione decisiva che suggerisce il risultato: Success si libera di Thiaw e serve Udogie, il suo sinistro finisce sui piedi di Ehizibue che realizza a porta vuota.

L'Atalanta si rilancia e batte 2-1 un buon Empoli rimontando lo svantaggio iniziale. Al Gewiss Stadium nel primo tempo è stata quasi sempre l'Atalanta a fare la partita ea sprecare diverse occasioni per passare in vantaggio. Ma ci riesce l'Empoli al (44′) con Ebuhei che sfrutta un rimpallo in area nerazzurra e manda a sorpresa in vantaggio la squadra toscana negli spogliatoi. Nell'arco del secondo tempo, Gasperini mette un campo forze fresche, Lookman, Hojlund e Boga che risultano determinanti. Alti e aggressivi, i nerazzurri alzano il baricentro e attaccano l'area avversaria a testa bassa con una forte spinta sulle fasce esterne. Gli sforzi dei bergamaschi ottengono l'effetto sperato con il pareggio al (58′) grazie a un colpo di testa di De Roon su assist di Ruggeri. Quasi al termine dell'incontro, all'86′ è Hojlund a  concretizzare il dominio dei bergamaschi con un gran gol di destro approfittando del passaggio di Pasalic. Il vantaggio dell'Atalanta è di disporre nel suo organico, di cinque attaccanti di grande valore.

La Lazio vince il derby e si porta da sola al secondo posto. Protagonista dell'incontro è stata la tensione, classico ingrediente del derby capitolino. La prima svolta del match è arrivata al 32′ con l'espulsione di Ibanez per somma di ammonizioni. Questa decisione ha condizionato pesantemente l'andamento dell'incontro, che da quel momento in poi si è giocato completamente nella metà campo giallorossa. Il primo tempo finito a reti bianche, rispecchiava l'equilibrio delle poche occasioni da gol. Al rientro in campo, stupisce la decisione di Mourinho, di lasciare Dybala negli spogliatoi in quanto giudicato non idoneo al clima da battaglia in campo. Con il passare dei minuti, la Lazio alza il baricentro per far valere la propria superiorità numerica, mentre la Roma si ritrova sempre più contratta in difesa. L'azione vincente si registra al 65′ con la verticalizzazione di Luis Alberto per Zaccagni, che è lesto a cogliere il passaggio ea battere Rui Patricio sul secondo palo. Al triplice fischio la tensione repressa tra le due squadre, si sviluppa in un parapiglia intorno al direttore di gara, che porta alle espulsioni di Marusic e Cristante.

La Juventus batte l'Inter 1-0 a San Siro. I nerazzurri riducono del recente passaggio del turno in Champions League, dominano la prima frazione di gioco sul piano del possesso, ma lasciano molti spazi ai bianconeri in fase di ripartenza. Al 23′ la Juventus passa in vantaggio: Rabiot passa a Kostic che con uno splendido sinistro a incrociare, realizza. Il gol viene convalidato da Chiffi dopo una lunghissima revisione del Var per due sospetti tocchi di mano nell'ambito della stessa azione. l'Inter reagisce allo svantaggio, ma il suo gioco lento e senza sbocchi, non crea alcun problema al portiere bianconero Szczesny. La Juve invece si dimostra pericolosa in contropiede, specialmente quando riesce a innescare i suoi velocisti. I ragazzi di Inzaghi tentano l'assalto nella ripresa, ma la retroguardia di Allegri non sbaglia un colpo e difende il vantaggio fino al triplice fischio. Per l'Inter quella contro i bianconeri è la nona sconfitta su 27 giornate in campionato: una sconfitta ogni tre giornate, risultati non all'altezza delle ambizioni della squadra, che rendono incerta la conferma di Simone Inzaghi sulla panchina dell'Inter nel prossimo campionato di calcio.

Prosegue il momento d'oro sia del Sassuolo che battendo lo Spezia conquista la quarta vittoria consecutiva, che della Fiorentina sul Lecce. I viola sono in un momento di grande forma psicofisica, perché se si sommano le gare in campionato con quelle di Coppa, ha conseguito sette vittorie consecutive. In ambito salvezza, brutta frenata del Verona, che perde a Genova con la Sampdoria, ma per i blucerchiati nonostante quest'ultima prima vittoria in casa stagionale, la salvezza dalla retrocessione in Serie B, resta molto difficile. Adesso a seguito della sosta per le Nazionali, la Serie A tornerà in campo il 1° aprile.

Di seguito i risultati sulla 27/a giornata di Serie A:

SASSUOLO-SPEZIA 1-0 UDINESE-MILAN 3-1 SAMPDORIA-VERONA 3-1

FIORENTINA-LECCE 1-0 TORINO-NAPOLI 0-4 LAZIO-ROMA 1-0

INTER-JUVENTUS 0-1 ATALANTA-EMPOLI 2-1 MONZA-CREMONESE 1-1

SALERNITANA-BOLOGNA 2-2                                             

 

 

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Il Napoli batte 2-0 l’Atalanta  e con sole 12 giornate da giocare, continua a mantenere dalla sua posizione di leader, un vantaggio  notevole sulle inseguitrici. I partenopei guidati in regia da un brillante Lobotka, già dalla  prima frazione di gioco esercitano un  netto predominio  ma non riescono a incidere. E’ decisivo il portiere dell’Atalanta  Musso, con tre  decisive parate su Politano (due volte) e Kvaratskhelia.  Nel secondo tempo  gli azzurri  con una determinazione maggiore, riescono ad esprimere tutto il loro potenziale tecnico-tattico e atletico. Il Napoli  sblocca il risultato grazie ad un incontenibile Kvaratskhelia  con un’azione destinata a rimanere nella storia del campionato. Al 60′ l’azione inizia con Anguissa che ruba il pallone in mezzo al campo e serve Osimhen che passa il pallone a Kvaratskhelia che dopo una serie di  ubriacanti dribbling, conclude con un imparabile tiro centrale. Al 77′ Rrahmani  realizza il secondo gol su uno spiovente dalla bandierina, salta e colpisce di testa spedendo il pallone in fondo alla rete. Troppo forte questo Napoli per un’Atalanta messa bene in campo, ma troppo inconcludente in area di avversaria.

 Lo Spezia supera l’Inter per 2-1. I nerazzurri crollano  ancora in trasferta  e sono  all’ottava sconfitta stagionale. Una vera sciagura soprattutto contro le squadre cosiddette provinciali.  I nerazzurri nel primo tempo sprecano almeno tre occasioni da gol con il portiere spezzino Dragowski, veramente determinante.  L’occasione più grossa  l’Inter l’ottiene al decimo minuto, quando il Var richiama Marinelli per un tackle in area di Caldara su D’Ambrosio. Dopo la concessione del  calcio di rigore, Lautaro, si fa respingere il tiro da Dragowski. Nella ripresa  i padroni di casa coprono meglio il campo e riescono a passare in vantaggio  al (55′): Dragowski lancia lungo Nzola, che dopo aver controllato il pallone ed evitato il contrasto di due avversari, serve a Maldini un pallone che il giovane (figlio dell’ex campione del Milan, Paolo)  realizza con un destro preciso. Inzaghi a quel punto  tenta il tutto per tutto ed impiega tutte e tre  le punte (più il giovanissimo Carboni). I nerazzurri pareggiano al minuto 84 quando l’ennesimo cross da sinistra causa un rigore su Dumfries, toccato da Ferrer all’83.  Così Lukaku  trasforma dal dischetto  al minuto  (83′).  ma non è ancora finita, perché proprio l’olandese Dumfries all’86’ atterra Kovalenko e  Nzola firma il 2-1 sempre dagli 11 metri. Lo Spezia con la vittoria odierna, ottiene una grande iniezione di fiducia,  in ambito salvezza.

 Bologna-Lazio finisce 0-0. Al Dall’Ara si è assistito ad una partita dove emozioni e spettacolo non sono mancate, ma non c’è stata quella incisività necessaria negli ultimi metri. Il primo tempo è stato giocato piacevolmente e l’unica brutta notizia per i biancocelesti è stato il giallo per il diffidato Vecino, che dovrà saltare il derby con la Roma per squalifica. il Bologna  ha avuto la più importante occasione con Ferguson, che al 28′ da pochi passi, colpisce il palo, i biancazzurri invece non riescono a realizzare  con Luis Alberto e Felipe Anderson. La Lazio, affaticata fisicamente e mentalmente dall’impegno europeo, ha confermato le difficoltà nel non sapere gestire il doppio impegno. La sensazione è che alla fine, entrambe le squadre si sono accontentate del pareggio.

La Juve vince ancora una volta per 4-2 all’ Allianz Stadium  contro la Sampdoria  mettendo in mostra un  Rabiot  in grande forma.  I bianconeri iniziano  bene l’incontro con una prova fatta di determinazione e concretezza. Bremer (11′) e Rabiot (26′) aprono le marcature, ma nel giro di  due minuti i blucerchiati  si dimostrano incontenibili sulle fasce esterne  e pareggiano  con Augello (31′) e Djuricic (32′). Pareggio che dura poco. Nella ripresa  con gli ingressi in campo di Cuadrado e Locatelli,  la Juve riceve fresca energia  e ci pensa ancora  Rabiot (64′) a riportare in vantaggio la Juve con un gran tiro sotto la traversa. Nel finale dopo aver sbagliato con Vlahovic un calcio di un rigore, la Juve realizza il gol sicurezza: Vlahovic impegna  il portiere Turk di testa e  sulla respinta,  Soulé (94′) realizza il quarto gol.  Protagonista negativo della serata  è Vlahovic che  conferma il  suo momento no fallendo diverse occasioni e sbagliando anche un calcio di rigore.

 Roma-Sassuolo 3-4. Contro i neroverdi di Dionisi la Roma si ritrova in svantaggio di due reti già  al 18′ con la doppietta di Laurienté.  Zalewski al 26′ con un gran tiro di destro, realizza di controbalzo un lancio in area di Spinazzola. Poco prima dell’intervallo, Kumbulla è espulso per una  reazione su intervento di Berardi, lasciando la Roma in dieci, oltre a causare  il rigore trasformato dallo stesso Berardi. L’inferiorità numerica nel momento di  essere in svantaggio per  l’1-3  è stato l’handicap che ha  compromesso la partita dei giallorossi. L’ingresso in campo di Dybala all’inizio del secondo tempo  e autore di un gran gol. al 50′ non è sufficiente a   raddrizzare una  partita ormai compromessa.  Al 75esimo Laurienté  dopo essere scattato  sulla trequarti, serve Pinamonti che salta Rui Patricio e va in rete, così chiude definitivamente le speranze di recupero dei giallorossi.   Troppo tardivo, al 94′  il 3-4 di Wijnaldum in pieno recupero.

Nel posticipo che chiude la 26.ma giornata di Serie A la squadra di Pioli non va oltre l’1-1 con la Salernitana e resta dietro a Inter e Lazio in classifica.  Sia a livello fisico, sia a livello tattico è stata una prova sottotono dei rossoneri  che hanno faticato molto contro gli uomini di Paulo Soula.  Al Meazza nel primo tempo Maignan salva il risultato su Dia, poi  Giroud  al (46′) sblocca il match nel recupero, con un tocco di testa  e d’astuzia su calcio d’angolo. Nella ripresa il Milan alza il baricentro  e spinge con maggiore decisione,. ma la Salernitana  capace di giocare a viso aperto, riacciuffa il pari al 16′ della ripresa.  I campani  in  contropiede si distendono da destra a sinistra con Coulibaly per Bradaric, la palla poi arriva  a Dia che tutto solo realizza.

Di seguito i risultati della 26.a giornata

SPEZIA-INTER 2-1        EMPOLI-UDINESE 0-1      NAPOLI-ATALANTA 2-0

BOLOGNA-LAZIO 0-0     LECCE-TORINO 0-2     CREMONESE-FIORENTINA 0-2

VERONA-MONZA 1-1     ROMA-SASSUOLO 3-4    JUVENTUS-SAMPDORIA 4-2

MILAN-SALERNITANA 1-1

 

Rino R. Sortino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prestigiosa vittoria della Lazio a Napoli per 2 a 1, interrompe  per il momento, la fuga scudetto dei partenopei. E’ stata una partita dove si è evidenziato un tatticismo esasperato e dagli schieramenti si avverte la differenza sotto l’aspetto difensivo: il Napoli rimane nella propria  area di rigore e aspetta gli avversari, mentre  la Lazio spinge i quattro difensori fin sulla linea del centrocampo. Sarri, l’avveduto tecnico biancazzurro, costruisce  una specie di gabbia attorno a Lobotka e così soffoca la costruzione del gioco partenopeo. La prima occasione è per i biancocelesti e arriva su un colpo di testa di Vecino, Meret è battuto, ma Di Lorenzo respinge sulla linea. Nel secondo tempo il Napoli  colpisce una traversa con Osimhen, ma è Vecino (67′) a decidere l’incontro dopo  una respinta non perfetta di Kvaratskhelia, l’ex interista  fa partire da lontano un gran tiro rasoterra che si  infila in rete. Nel finale poi c’è anche una punizione di Milinkovic Savic che si stampa sull’incrocio dei pali. Nonostante la delusione, il Napoli non può recriminare e considerare questo risultato solo un incidente di percorso.

Una Fiorentina concreta e superiore in ogni zona, protagonista della sua migliore partita in questo campionato, batte 2-1 il Milan. Una vittoria meritatissima quella dei toscani che già nel primo tempo non riescono a passare in vantaggio grazie al bravo portiere rossonero Maignan e al difensore Tomori (grandioso salvataggio sulla linea su Bonaventura).  Nella ripresa i gol decisivi; al 49′ Nico Gonzalez dal dischetto spiazza Maignan (rigore assegnato per fallo di Tomori su Ikoné), poi  nel finale Jovic, (87′) con una magnifica torsione su cross perfetto di Dodo, raddoppia in tuffo di testa e chiude il match.  Al 95′ Theo Hernandez  su un’azione corale dei rossoneri accorcia le distanze con un grande tiro. Il Milan con la testa probabilmente al Tottenham, ha giocato bene solo una ventina di minuti subito dopo il gol di Nico Gonzalez. Al minuto 13.o  i calciatori si sono fermati e sono partiti applausi e cori per Davide Astori, il capitano della Fiorentina scomparso esattamente 5 anni fa.

Inter-Lecce 2-0. Con un gol per tempo i nerazzurri ritornano alla vittoria contro i pugliesi, fornendo una risposta di carattere, dopo una settimana piena di critiche. Al 29′ la prima rete  è realizzata  al termine di una ripartenza impostata da Gosens e rifinita in area da Barella. Il gioco di gambe del centrocampista è determinante nel consegnare la palla a Mkhitaryan  che realizza  con un piatto destro all’incrocio dei pali. Al 53′ l’azione che chiude  il match: a seguito di una fuga sulla destra di Dumfries, questi  riesce a crossare  rasoterra a  Lautaro, che realizza  con il suo destro vincente. Barella dimostra di essere sempre più determinante negli schemi dell’Inter, un centrocampista a tutto campo, di grande dinamicità e qualità.  La squadra nerazzurra dopo questa netta vittoria, conferma ancora  una volta di avere un rendimento a due facce,  positiva in casa e molto meno efficace lontano dal Meazza.

Roma  Juventus  1-0. Le due squadre  si affrontano a viso aperto, ma  alla fine ad avere la meglio sono i giallorossi che nella ripresa realizzano la rete vincente  con Gianluca Mancini.  Il difensore giallorosso al 53′ si sgancia in avanti e sorprende  la retroguardia bianconera,  con un destro  che è un concentrato di potenza e precisione. I bianconeri  sono anche sfortunati, colpiscono tre pali, uno nel primo tempo e due nel secondo, ma non riescono  ad essere incisivi  nell’andare a rete. Nel finale, incredibile rosso a Kean, entrato in campo da 40 secondi. Mancini commette fallo e lo trattiene vistosamente anche dopo il fischio dell’arbitro, così  l’attaccante reagisce rifilando una ginocchiata al compagno di nazionale. Un comportamento assurdo per un calcatore professionista. Con i tre punti la Roma cancella la recente sconfitta contro la Cremonese, aggancia il Milan al quarto posto  in attesa della sfida di giovedì con la Real Sociedad.   I bianconeri  invece si fermano  dopo cinque vittorie di fila e frenano  la loro  rincorsa all’Europa.

Finisce 0-0 lo spareggio salvezza tra Spezia e Verona, Un tempo a testa e un punticino ad entrambe che smuove la classifica e lascia tutto invariato nella corsa salvezza. E’ questa l’estrema sintesi di uno Spezia-Verona con poche emozioni, in cui per lunghi tratti ha prevalso la paura di non perdere. Kallon, Nzola e Amian hanno avuto le occasioni più clamorose per sbloccare il match, ma Dragowski e l’esordiente Perilli si sono fatti trovare pronti Un punto che forse soddisfa maggiormente il Verona, visto che giocava fuori casa e in caso di sconfitta avrebbe reso ancora più difficile la rincorsa alla salvezza, mentre lo Spezia dovrebbe cominciare a preoccuparsi, visto che l’ultima vittoria casalinga risale al 17 settembre di sette mesi fa

Il Sassuolo al Mapei Stadium batte 3-2 la Cremonese  in una partita emozionante. Il Sassuolo passa al 26′ grazie ad una punizione potente sotto la traversa di Laurienté. Al 42′ Frattesi realizza in girata da dentro l’area  e mette nell’angolo alla sinistra del portiere della Cremonese. Gli ospiti hanno la capacità di  riaprire la partita al 62′ grazie ad un clamoroso errore di Erlic, che di testa serve proprio Dessers che realizza con un sinistro vincente- Il pareggio arriva all’83’ grazie ad un altro gol di Dessers, abile a saltare Consigli dopo il lungo lancio del portiere Carnesecchi. Quando sembrava inevitabile il 2-2, al 92′ Laurienté inventa per Bajrami che di destro dentro l’area realizza con un gran tiro. Sempre più critica  la situazione in classifica dei grigiorossi, che non danno continuità alla sorprendente vittoria (la prima stagionale in Serie A) sulla Roma  e restano fermi a quota 12  insieme alla Sampdoria.

Di seguito tutti i risultati della giornata di campionato:

NAPOLI-LAZIO 0-1      MONZA-EMPOLI 2-1              ATALANTA-UDINESE 0-0

FIORENTINA-MILAN 2-0      SPEZIA-VERONA 0-0    SAMPDORIA-SALERNITANA 0-0

INTER-LECCE 2-0        ROMA-JUVENTUS 1-0         SASSUOLO-CREMONESE 3-.2

TORINO-BOLOGNA 1-0

 

Rino R. Sortino

 

 

Con il 2-0 sul campo dell’Empoli,  il Napoli continua la sua fuga,  allungando ulteriormente il vantaggio sulla seconda per effetto della sconfitta dell’Inter a Bologna. Adesso sono 18 i punti di vantaggio del Napoli, numeri davvero impressionanti, che sembra partecipi a  un campionato a parte rispetto alle altre.   In terra toscana si trattava  di una trasferta insidiosa dopo le fatiche fisiche e mentali di Champions, invece  gli azzurri hanno conquistato l’ottava vittoria di fila. Così sono 21  le vittorie per i partenopei, su 24 partite di campionato. Nel primo tempo al 17′, il Napoli passa in vantaggio: sugli sviluppi di un corner  il cross di Kvaratskhelia trova dall’altra parte Zielinski.  Il  suo controcross viene deviato in gol da  Ismajli. Il raddoppio arriva sulle ali dell’entusiasmo: al 28′, ancora su angolo,  Kvaratskhelia si accentra e calcia verso il portiere Vicario,  la cui respinta è sospinta in rete da Osimhen.  Sono otto  le gare consecutive di campionato, dove va a segno Victor Osimhen; il  capocannoniere è  al suo 21/o gol stagionale. Al 34°  è  la traversa a negare il tris al Napoli sul colpo di testa da pochi metri di Kim. Nella ripresa a seguito dell’espulsione di Mario Rui, il Napoli rimane  in dieci uomini ma ugualmente  riesce a portare a casa il risultato, rischiando  di fare pure il terzo gol.

L’Inter perde anche quest’anno a Bologna  per 1-0 e mette a rischio il secondo posto. Un ko molto duro,  perché conferma le difficoltà dei nerazzurri ad incontrare le squadre medio-piccole. In questo 2023 in aggiunta alla sconfitta col Bologna, sono  ben 10 i punti persi  dall’Inter contro squadre non di primo piano.  Discorso diverso invece per il Bologna, che continua a giocare bene, guadagnare punti e risalire la classifica nel tentativo di inserirsi  l’anno prossimo in una coppa Europea.  Fin dall’inizio la partita dell’Inter è stata tutta in salita. Nel primo tempo Orsato annulla un gol di Barrow per una posizione irregolare di Dominguez, poi  un destro a giro di Soriano centra la traversa. Il gol che determina il risultato è al 31′: Brozovic sbaglia il disimpegno in uscita dalla propria linea di difesa, così Schouten lancia Orsolini a tu per con Onana.  Il sette rossoblù con un gran tiro di sinistro, realizza per la settima volta nelle ultime tredici partite.

Il Milan batte 2-0 l’Atalanta  e si lascia definitivamente alle spalle il periodo di crisi Un successo meritatissimo quello dei rossoneri, che si aggiudicano la sfida per un posto in Champions League, contro un’Atalanta quasi mai pericolosa e in balia per lunghi tratti dell’avversario. Contro i bergamaschi  il Milan recupera  il portiere Maignan dopo 5 mesi e il carismatico  Ibrahimovic, ma soprattutto ritrova la squadra che nella passata stagione ha vinto lo scudetto.  Anche in questo match si rivela prezioso il gioco di Giroud, vero punto di riferimento in attacco e abile a far salire la squadra. E proprio da un suo assist di testa che nasce il vantaggio milanista, perché poi il sinistro al volo di Theo Hernandez è favoloso, colpisce il palo e rimbalza sulla schiena dello sfortunato portiere Musso (25′). All’86 dopo aver ricevuto il passaggio da Leao,  Messias con un delizioso tocco, scavalca Musso in uscita. Il  punteggio finale di 2-0.è un risultato che sta addirittura stretto ai rossoneri, che hanno creato e allo stesso tempo sprecato tantissimo.

All’Olimpico La Lazio vince per 1-0 contro la Sampdoria e si avvicina ad Inter e Milan. i biancocelesti nell’ incontro sono apparsi imprecisi con  tanti passaggi sbagliati  e spreconi nelle  occasioni da  rete. La vera opportunità per segnare la Lazio la costruisce al 41′. Audero  respinge con difficoltà  il tiro di Felipe Anderson, palla a Pedro che da due passi coglie la base del palo, poi la palla attraversa tutto lo specchio della porta per arrivare a Immobile che calcia altissimo. In campo si è vista una Lazio imprecisa, incapace di  concretizzare  le  occasioni da rete.  Quando sembrava vicino il pari su una Sampdoria che tutto sommato lo avrebbe meritato,  Luis Alberto con un gran destro da fuori area a 10′ dalla fine, regala  il gol alla sua squadra. E’ stato un colpo di magia, che da solo vale il prezzo del biglietto. Ennesima sconfitta nel finale  per la Sampdoria, che vede sempre più vicino il baratro della Serie B.  La prossima giornata è in programma una importante partita a Marassi con la Salernitana e sarà una sfida salvezza.

La Cremonese batte 2-1 la Roma  e conquista la prima vittoria in campionato. La salvezza  per i lombardi è lontana 8 punti  ma  questa vittoria  è  una iniezione di fiducia dal momento che  lascia  l’ultimo posto in classifica. Per gran parte della partita si è vista  una Roma abulica, che ha pagato a caro prezzo  la serata no di Dybala,  che quando  non è ispirato, tutta la squadra ne risente. La  Cremonese è passata  per prima in vantaggio  al (17′) con un’azione veloce di Benassi,  che  trova al limite dell’area Valeri  bravo ad appoggiare di petto all’indietro per Tsadjout. Questi  lascia partire un sinistro imparabile per  Rui Patricio. La ripresa si apre con l’espulsione di Mourinho, che protesta vivacemente con il quarto uomo e viene cacciato dall’arbitro  Piccinini. Al 71 il pareggio giallorosso: Mancini lancia dalle retrovie Spinazzola, pescato in area tutto solo, che è bravo a controllare e a mettere in rete. Nel finale la Roma si  scopre nel tentativo di passare nuovamente in vantaggio e lascia il contropiede alla Cremonese. All’82’  Okereke viene steso da un’uscita imprecisa di Rui Patricio e l’arbitro decreta il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Ciofani  (che aveva propiziato l’azione),  che realizza. Alla fine  è festa grande allo Zini per la prima vittoria in Serie A  della Cremonese  che mancava  da 30 partite e da quasi 27 anni.

In un derby della Mole ricco di gol e colpi di scena, la Juventus ha la meglio per 4-2  sul Torino. E’ stata la più bella stracittadina degli ultimi tempi. Il Torino ha fatto bene  per un tempo, poi i bianconeri  nella ripresa hanno giocato meglio e meritato di vincere. Nello Stadium  bianconero che ha riabbracciato Pogba per la prima volta in questa stagione, la Juventus è andata sotto due volte, ha rischiato di subire una terza  rete, ma alla fine ha vinto, anche grazie alla forza dei sostituti di valore  in panchina, che poi sono subentrati in campo. I granata si sono ritrovati due volte in vantaggio nel primo tempo, con Karamoh al 2′ e con Sanabria al 43′ ma sono stati  rimontati prima da Cuadrado con un diagonale vincente al 16′ e con Danilo al 46′ dagli sviluppi di  un corner. I calci piazzati sono stati  letali per il Torino di Juric,  puniti ancora da calcio d’angolo al 71′ dall’ex Bremer e poi all’81’ da Rabiot che ha  sfruttati un calcio di punizione di Kostic.  La Juve  senza la penalizzazione, sarebbe la seconda forza del campionato, dietro lo straordinario  Napoli.

Questi i risultati della Serie A:

EMPOLI-NAPOLI 0-2    LECCE-SASSUOLO 0-1     BOLOGNA-INTER 1-0

SALERNITANA-MONZA 3-0    UDINESE-SPEZIA 2-2     MILAN-ATALANTA 2-0

VERONA-FIORENTINA 0-3    LAZIO-SAMPDORIA 1-0   CREMONESE-ROMA 2-1

JUVENTUS-TORINO 4-2

 

 

Il  Napoli  batte  2-0 il Sassuolo  e continua la sua  volata in testa alla classifica. I partenopei con la vittoria sul  Sassuolo, sono alla  20/a vittoria in A su 23 gare giocate.  Al Mapei Stadium fin dai primi minuti,  il Napoli mette in mostra  un possesso palla  e un’aggressività  non comune.  Al 13′ il Napoli è già in vantaggio: Olivera serve nella zona mediana Kvaratshkeila che dopo essersi  impossessato del pallone, salta tre uomini, e con un gran tiro batte  Consigli.  E’ sempre lo stesso calciatore georgiano, imprendibile per qualsiasi avversario a colpire un palo clamoroso  al 26′ col sinistro.  Poco dopo  al 33′ arriva il raddoppio: Osimhen  dopo aver  vinto un corpo a corpo  con due avversari, da posizione defilata con un tiro potente, infila sul primo palo Consigli. Spalletti, alla panchina numero mille, in Serie A, può ritenersi  soddisfatto per lo stato di forma della sua squadra e in particolare dei due  fuoriclasse Kvaratshkelia e  Osimhen.  Gli emiliani nonostante  il divario tecnico con l’avversario, hanno fatto una buona gara, ma non sono  stati nemmeno fortunati: Laurientè ha colpito il palo subito dopo la prima rete partenopea e solo un fuori gioco millimetrico ha impedito allo stesso giocatore francese di ridurre le distanze  al 43′

L’Inter batte 3-1 l’Udinese. I nerazzurri non splendono  ma si rialzano immediatamente dopo il passo falso con la Sampdoria. Con la riacquistata serenità potranno  prepararsi al meglio  per l’andata degli ottavi di Champions League contro il Porto in programma mercoledì.  Inzaghi in questo incontro, ha puntato  molto  sul turnover. A sbloccare il match di San Siro è  stato un rigore di Lukaku (20′), che non segnava in campionato addirittura dalla prima giornata. il belga  prima sbaglia il primo tiro dal dischetto, ma l’ingresso anticipato in area di Masina, gli concede una seconda chance  che non sbaglia. L’Udinese però non molla e trova il pareggio al  (43′), approfittando proprio di un errore di Lukaku per una ripartenza micidiale, conclusa da Lovric con un preciso destro sotto la traversa.  A riportare in vantaggio i nerazzurri ci pensa  al 73′  Mkhitaryan, con un bel destro al volo. L’Udinese nel finale prova l’assalto alla caccia del pareggio, ma ci pensa Lautaro Martinez a chiudere la sfida. L’argentino prima spedisce alto un pallonetto, poi sull’azione seguente, batte Silvestri con  un destro  al volo per il gol del definitivo 3-1.

Vittoria sofferta del Milan per  1-0  contro il Monza in una partita contro il suo storico passato. Nessuno spettatore sarà riuscito  a distogliere gli sguardi  dalla tribuna dove era seduta   l’ex dirigenza rossonera, ora alla guida dei cugini di Brianza. La vittoria dei rossoneri dopo un periodo di crisi, conferma la ritrovata fase  positiva dopo Torino e Tottenham. Nonostante  il  buon inizio dei brianzoli con occasioni per Ciurria e Petagna,   il  Milan riesce a prendere  il sopravvento e colpisce il  palo esterno con Leao al (19′).  Il gol è nell’aria e arriva al 31′ con un bel sinistro dal limite di Messias che il portiere brianzolo  Di Gregorio può solo toccare senza  riuscire ad evitare il gol. Il Milan  a quel punto riesce a difendersi con ordine senza rischiare. La ritrovata prova positiva del Milan coincide con quella del  suo miglior calciatore, Leao, che  si esalta negli spazi lasciati dai padroni di casa,   esposti  in avanti alla ricerca del possibile  pareggio. Il Monza  anche in questo incontro , ha confermato  le qualità del suo  gioco, ma  dopo essere apparso impreciso e sfortunato, non ha potuto  ottenere  l’ennesimo risultato positivo.

Al Gewiss finisce 2-1 per i salentini  Il  Lecce infligge la seconda sconfitta in due partite all’Atalanta e si conferma  squadra  difficile da incontrare  per le grandi del nostro campionato. La partita si mette subito in salita per i bergamaschi e  dopo appena  5 minuti, Ceesay realizza con un gran sinistro da oltre venti metri . E’ una rete da incorniciare perché il calciatore riesce a liberarsi al tiro, dopo aver dribblato ben tre  atalantini. I salentini poi raddoppiano verso la mezzora della ripresa con Blin. Si rivela  inutile la rete di Hojlund, che approfitta di una clamorosa ingenuità del portiere  Falcone,  che gli rinvia addosso il pallone che poi carambola in porta.

La Roma  batte  1-0 l’Hellas Verona   e si  mantiene nelle posizioni di testa della classifica. I giallorossi dopo aver giocato un primo tempo ad altissimo ritmo schiacciando il Verona nella propria metà campo, passano  in vantaggio al 45′ con il diagonale vincente di Solbakken.  Questi a sua volta  era stato  liberato in area da Spinazzola con un colpo di tacco.  I giallorossi hanno meritato la vittoria nonostante la piena emergenza, dal momento che le mancavano pezzi importanti quali Pellegrini e Dybala, oltre ad Abraham  fattosi  male quasi subito.

La Lazio supera  per 2-0 la Salernitana  e ritrova il successo. Debutto amaro per Sousa, neo tecnico della Salernitana. che non ha saputo  fornire una reazione  positiva  alla sua squadra. Nella prima frazione di gioco,  i padroni di casa a seguito di una tattica piuttosto  aggressiva,  arrivano spesso a  mettere a rischio la porta del portiere laziale  Provedel, senza riuscire a realizzare   Nella ripresa  la Lazio  riparte con la voglia di far sua la partita, così chiude i campani nella loro metà campo. A risolvere il match con una doppietta  è  il redivivo bomber  biancoceleste Ciro Immobile.  Al  60′ Marusic s’invola  sulla fascia e crossa per Immobile che tutto solo, al centro dell’area non sbaglia. Nonostante la veemente reazione da parte della  Salernitana, al 69′ arriva il  raddoppio.  Errore difensivo di Pirola e Sepe,  con Immobile che dopo essersi  inserito  tra i due,  viene atterrato in area. L’arbitro, richiamato dal Var, rivede l’azione e concede il penalty che viene trasformato con freddezza dallo stesso bomber laziale. Nel finale la Lazio ha la chance per  realizzare il tris ma Luis Alberto si fa respingere dal portiere  salernitano Sepe  un altro rigore, fallendo anche la ribattuta

Spezia  Juventus  0 -2. I bianconeri nonostante  concedono poco spazio allo spettacolo, innescano due lampi sufficienti per portare a casa i tre punti. In vista del ritorno di Europa League col Nantes, Allegri lascia Chiesa a casa e al Picco  fa un po’ di turnover optando per il 3-5-2. La vittoria è la conseguenza di un’attenta partita difensiva e di due giocate in contropiede. Fino alla mezz’ora il match restava bloccato, poi i bianconeri riescono ad andar a segno con Kean, al 32′ bravo a girare in rete di sinistro un cross di Kostic. Il gol  innesca subito la reazione dello Spezia, che però non riesce a concretizzare. Nel secondo tempo il tecnico bianconero fa entrare in campo Di Maria, calciatore di livello, in possesso di una tecnica sopraffina. E’ proprio lo stesso nazionale argentino a raddoppiare dopo dieci minuti dal suo ingresso in campo. Al 21′ il suo forte  sinistro rasoterra dalla distanza, si insacca nell’angolo alla sinistra di Marchetti.  Lo Spezia a quel punto , si getta in attacco, ma a chiudere l’incontro definitivamente, ci pensa Perin con due grandi parate..

Di seguito i risultati della 23.a giornata

SASSUOLO-NAPOLI 0-2   SAMPDORIA-BOLOGNA 1-2    MONZA-MILAN 0-1

INTER-UDINESE 3-1     ATALANTA-LECCE 1-2     FIORENTINA-EMPOLI 1-1

SALERNITANA-LAZIO 0-2    SPEZIA-JUVENTUS 0-2    ROMA-VERONA 1-0

TORINO-CREMONESE  2-2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con la vittoria 3-0 sulla Cremonese, il Napoli ottiene la sesta vittoria consecutiva e continua la sua  fuga in vetta alla classifica. Il match non si rivela per niente facile per gli azzurri, a causa degli ospiti che adottano un atteggiamento prudente basato su una difesa bloccata. E una disposizione tattica che normalmente applicano le squadre che sanno di avere un tasso tecnico inferiore. Il Napoli per scardinare la difesa avversaria si affida al suo gioco corale, esaltato dalle giocate dei singoli. Lozano e Kvaratskhelia larghissimi sulle face laterali si rivelano importanti nel loro compito. La sfida si sblocca grazie a  Kvaratskhelia al 22° che portandosi il pallone sul destro riesce a battere il portiere lombardo Carnesecchi. con un  gran tiro in diagonale. E’ veramente notevole il tasso tecnico di questo estroso calciatore georgiano che è difficile da marcare per qualsiasi avversario.  Al 20′ della ripresa Osimhen devia il pallone in rete sulla linea di porta, dopo un colpo di testa di Kim che diventa un assist decisivo. Nonostante il doppio vantaggio, gli azzurri non demordono e ottengono il terzo gol con  Elmas al 34′ del s,t.. Questi con un preciso diagonale. realizza il suo sesto gol in campionato su assist di Di Lorenzo. Il Napoli così si vendica dei lombardi, (che li aveva eliminato  dalla Coppa Italia), i quali restano ultimi in classifica con otto punti, a -11 dalla zona salvezza.

ll Milan batte 1-0 il Torino nell’anticipo della 22esima giornata di Serie A e  ritrova il successo dopo cinque partite.  Giroud  che con il suo gol aveva deciso l’incontro  contro i granata l’anno scorso, ha realizzato anche quest’anno. il francese ha l’istinto  del  bomber  e si getta in area su ogni pallone creando occasioni da rete in ogni circostanza. Anche in questo incontro  ha fatto  ritornare il sorriso ai sostenitori del Milan, dopo un primo tempo di grande sofferenza.  Suo  è il colpo di testa  al  (62′) che  sfrutta al meglio un cross perfetto di Theo Hernandez.  Giroud arretra di quel  tanto che basta per anticipare Djidji  di testa e centra l’angolo lontano dal portiere.  I granata tentano il tutto per tutto nel finale, ma non riescono a riprendere gli avversari, che ottengono la seconda sconfitta del  2023.

Lazio Atalanta. 0 – 2. Una grande Atalanta trascinata dalla coppia Lookman-Hojlund batte la Lazio al termine di una partita bellissima, con azioni da una parte e dall’altra, come non se ne vedono sovente nel massimo campionato italiano. All’Olimpico il match si sblocca al 23′ grazie a un destro a giro sotto l’incrocio dei pali di Zappacosta. La Dea gioca meglio e trova il raddoppio al 65′ grazie a Hojlund che deposita a porta vuota un assist perfetto di Lookman.  In questo match la Lazio è apparsa sottotono con Immobile ancora lontano dalla migliore condizione. Un brutto stop per i capitolini, che proprio all’andata contro la Dea avevano vinto e giocato  un grande incontro.  L’Atalanta ha meritato il 2-0 finale, perché ha giocato di più e con maggiore intensità rispetto agli avversari, non  apparsi  nelle migliori condizioni.

Lecce-Roma 1-1  Allo stadio di Via del Mare, il Lecce riesce a conquistare un punto importante contro una squadra che punta alla Champions. Succede tutto nel primo tempo:  al 7′ il Lecce  passa in vantaggio sfruttando una deviazione decisiva di Ibanez nella propria porta, su colpo di testa di Baschirotto. Al 17′ la Roma trova il pari con un calcio di rigore di Dybala. A chiudere in parità l’incontro è stato l’atteggiamento di Falcone, portiere del Lecce, autore di almeno tre interventi decisivi. Alla Roma è mancato il gioco a centrocampo quando serviva quel qualcosa in più dal punto di vista tecnico e caratteriale per riuscire ad avere la meglio di una squadra come quella pugliese, che  giocava  sul piano della fisicità. Di positivo nella Roma, il rientro in campo di Wijnaldum, a quasi sei mesi dalla frattura del perone subita in allenamento

La Juventus batte 1-0 la Fiorentina. Il gol decisivo è al 34′: su cross pennellato di Di Maria, Rabiot colpisce di testa a rete.  Terracciano respinge come può e i mezzi tecnologici segnalano all’arbitro  Fabbri che il pallone ha superato completamente la linea di porta. Nella ripresa il Var annulla sia  il gol del raddoppio a Vlahovic  per un fuorigioco millimetrico, che nel finale quello del pari a Castrovilli, per un offside di Ranieri a inizio azione. La Juve con una prova di  compattezza, tiene la porta inviolata per la terza gara di fila tra campionato e Coppa Italia. La Fiorentina, nonostante una buona prova complessiva, si ritrova davanti a una classifica davvero desolante, avendo raccolto  un punto in 5 partite.

Nel posticipo che chiude la 22.ma giornata di Serie A, l’Inter non va oltre lo 0-0 contro la Sampdoria e  si ritrova  a -15 dal Napoli. Nel primo tempo Lukaku & Co. giocano spesso sottoritmo e sviluppano un possesso palla sterile. Nella ripresa le occasioni migliori se le procura Calhanoglu, ma gli uomini di Stankovic resistono con una prova di grande valore atletico.  Tra i nerazzurri c’è stato  anche del nervosismo come in occasione del litigio in campo tra Lukaku e Barella. Proprio in pieno recupero l’Inter costruisce la  sua grande occasione: sulla  conclusione dalla distanza di Acerbi, Audero il portiere doriano, effettua una grande parata e devia il pallone sulla traversa. Con il pareggio, i liguri si prendono un punto che porta fiducia e speranza, anche se si ritrovano in piena zona retrocessione.

Questi i risultati della 22.a giornata

MILAN-TORINO 1-0       EMPOLI-SPEZIA 2-2      LECCE-ROMA 1-1

LAZIO-ATALANTA 0-2   UDINESE-SASSUOLO 2-2   BOLOGNA-MONZA 0-1

JUVENTUS-FIORENTINA 1-0  NAPOLI-CREMONESE 3-0 VERONA-SALERNITANA 1-0

SAMPDORIA-INTER 0-0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Napoli vince anche a Spezia per 3-0, sale a 56 punti in graduatoria e fa un altro  passo  in avanti verso lo scudetto. La squadra ligure largamente rimaneggiata per  l’assenza di nove titolari , nel primo tempo  riesce a restare bassa e chiude  bene gli spazi  nel  tentativo di frenare  la manovra degli azzurri. La ripresa inizia con l’ingresso in campo di Politano al posto di uno spento Lozano e questo cambio  contribuisce a fornire maggior vigore alle manovre offensive del Napoli. Ma  a cambiare volto alla partita, sono soprattutto  gli svarioni della difesa dello Spezia che concede tre reti a seguito di una serie di  errori difensivi.  Dopo soli dieci secondi  del secondo tempo,  il difensore dello Spezia Reca, nel tentativo di accompagnare un pallone in fallo di fondo, tocca di mano forse abbagliato dal sole. Rigore, che Kvaratskhelia realizza malgrado Dragowski  avesse intuito il tiro.  Poi sale in cattedra il bomber  Osimhen al  (69′ e 73′) che realizza una doppietta. La prima a seguito  di un rimpallo al centro dell’area di Ampadu  che nel tentativo di liberare, fa rimbalzare il pallone in alto.  Dragowski, salta fuori tempo e  non riesce ad intercettare la sfera, così Osimhen è più lesto   a colpire di testa e a realizzare (69′). Pochi minuti dopo è Caldara che si fa sottrarre il pallone da  Kvaratskhelia,  questi  è svelto a servire  Osimhen (74′) che non sbaglia davanti alla porta. A seguito di questa sconfitta, lo Spezia continua a rimanere  impantanato  nella parte bassa della classifica.  Ma le sfide che contano per i liguri sono altre e già dalla prossima settimana contro l’Empoli  sarà importante ricominciare a fare punti.

L’Inter batte 1-0  un Milan sempre più in crisi e  consolida il secondo posto in classifica. I  rossoneri in questo incontro si  rivelano  troppo rinunciatari, con solo il 36% di possesso palla , al punto da non riuscire ad effettuare alcun tiro  in porta . Per tutto il primo tempo è  l’Inter ad esercitare  un  assoluto dominio, con gli avversari  chiusi dietro  per provare a ripartire in contropiede . Il derby numero 178 in Serie A si decide  al 34′: a seguito di un  Corner di Calhanoglu, Lautaro Martinez  stacca  di testa  e batte l’incolpevole Tatarusanu. Il Milan del secondo tempo  mostra un diverso atteggiamento  con  maggior  grinta e determinazione, ma non incidono più di tanto  e nel finale  sono  sempre i nerazzurri  a rendersi pericolosi al punto da sfiorare il raddoppio all’89’ quando  un fuorigioco di pochi centimetri  nega  la doppietta a Lautaro.  A seguito di questa sconfitta,  il Milan prosegue  la sua striscia di risultati  negativi, considerato che nel 2023 ha trovato solo una vittoria, il 4 gennaio scorso contro la Salernitana. Leao il calciatore rossonero  che fece la differenza l’anno scorso  nella cavalcata verso lo scudetto, è ancora una volta partito dalla panchina  e sembra un altro giocatore rispetto al passato. Invece Tatarusanu, il portiere romeno che non è tenuto in grande considerazione da parte della critica, contro l’Inter è stato il migliore della sua squadra e con tre belle parate ha evitato  un passivo peggiore.

La Roma batte 2-0 l’Empoli e si riscatta dopo la brutta eliminazione in Coppa Italia contro la Cremonese. A decidere il match dell’Olimpico sono due calci d’angolo nei primi 6′ di gioco: entrambi battuti da Dybala e trasformati in gol dai colpi di testa di Ibanez e Abraham.  Gli ospiti a  quel punto provano reagire mettendo in campo le proprie qualità nel palleggio e nella manovra,  ma è sempre la Roma a sfiorare il terzo gol, con una serie di occasioni. In una  circostanza il portiere empolese Vicario si supera  effettuando  tre grandi parate in sequenza, prima su  un tiro di El Shaarawy, poi sulle conclusioni ravvicinate di Matic ed Abraham. Nel secondo tempo l’Empoli è  più propositivo rispetto alla prima frazione di gioco , ma non crea particolari pericoli alla difesa giallorossa.

Il Sassuolo batte per  1-0 l’Atalanta Al Mapei Stadium, in una partita condizionata dall’espulsione di Maehle al 30′ per grave fallo di gioco, i neroverdi di Dionisi sono riusciti a dare  continuità al successo contro il Milan raccogliendo la seconda vittoria consecutiva in campionato. Dopo le occasioni del primo tempo, la giocata decisiva  porta la firma di Laurienté che al 55′ dopo essersi accentrato dalla sinistra e rientrato sul destro, conclude  nell’angolo la rete dell’1-0 alle spalle di Musso. Per l’Atalanta, che chiude l’incontro in nove dopo il rosso a Muriel nel recupero è il secondo ko consecutivo in pochi giorni,  dopo quello in Coppa Italia. La vittoria del Sassuolo allontana gli emiliani  dalla zona retrocessione e al tempo stesso rallenta la rincorsa Champions ad una opaca Atalanta, apparsa poco brillante già prima di rimanere in inferiorità numerica.

 Finisce 1-1 Verona-Lazio. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato proprio all’ultimo minuto arriva la rete laziale: Pedro dopo aver ricevuto il pallone  da Cataldi, si gira su Coppola e si inventa una parabola strepitosa che si infila all’incrocio, dove Montipò non può arrivare. Una vera prodezza tecnica.  Ad inzio ripresa, l’immediata  risposta dei padroni di casa: su un calcio di punizione  di Lazovic,  Ngonge recente acquisto, di gran lunga il migliore in campo dei suoi, anticipa tutti e di testa batte Provedel per l’1-1. Un pari che non cambia la classifica dei veneti, sempre terz’ultimi, ma è un segnale che per l’Hellas Verona la salvezza è ancora un obiettivo possibile

Nel posticipo che chiude la 21.ma giornata di Serie A la Juve torna a vincere e batte 3-0 la Salernitana, Massimiliano Allegri il tecnico bianconero alla vigilia aveva definito la partita di Salerno come uno scontro salvezza. La Juventus non sbaglia partita e così aggancia  Empoli e Monza.  A Salerno è Dusan Vlahovic il grande protagonista del match: nel primo tempo il bomber bianconero segna per primo su rigore al 26′. Di Maria inventa per Miretti che entra in area e viene agganciato da Nicolussi alla caviglia. L’arbitro indica il dischetto e dagli undici metri Vlahovic realizza. Lo stesso centravanti in grande forma  poi offre un assist  per il raddoppio di Kostic (45′).  Nella ripresa è sempre  Vlahovich  che chiude la gara realizzando una doppietta (47′):Fagioli inventa per il centravanti, che  di potenza deposita la sfera alle spalle di Ochoa.  La formazione campana è alla  terza sconfitta su quattro partite casalinghe disputate nel 2023: in ogni caso conserva un margine di 7 punti sul Verona (terzultimo) che il prossimo  lunedì incontrerà in uno scontro salvezza.

Di seguito i risultati della 21/a giornata:

CREMONESE-LECCE 0-2      ROMA-EMPOLI 2-0       SASSUOLO-ATALANTA 1-0

SPEZIA-NAPOLI 0-3      TORINO-UDINESE 1-0    FIORENTINA-BOLOGNA 1-2

INTER-MILAN 1-0        VERONA-LAZIO 1-1          MONZA-SAMPDORIA 2-2

SALERNITANA-JUVENTUS 0-3

 



 

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