L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Sport (205)

 

Rino R. Sortino

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Il Milan è campione d’Italia, vince con il Sassuolo per 3-0 e conquista il suo diciannovesimo scudetto, undici anni dopo l’ultimo titolo. Il Milan a cui bastava un punto per assicurarsi il campionato, è riuscita a vincere nettamente per 3-0  contro  un Sassuolo deconcentrato e  mai in partita.   Il match ha preso il suo indirizzo nel primo tempo con la doppietta di Giroud (17′ e 32′), poi c’è stato il gol di Kessie (36′), che ha sancito il rotondo risultato. E’ da considerare che tutti e tre le reti sono state confezionate su assist di Leao, straordinario calciatore, in possesso di considerevoli doti di velocità e dribbling, che ha contribuito in vari incontri nell’arco del campionato a demolire le difese avversarie.  Grosso merito del successo tricolore va a Stefano Pioli, 56 anni, che è riuscito a vincere uno scudetto che nessuno ipotizzava, contro i pronostici degli addetti ai lavori.

La vera svolta di questo Milan è riconducibile a due anni fa, quando divenne certa la rottura tra il club di Elliott e il professor Rangnick, che sarebbe stato il successore di Pioli. Il mister emiliano che fino allora non aveva convinto la dirigenza rossonera, probabilmente sarebbe stato mandato via se non ci fosse stato il competente e lungimirante dirigente rossonero Maldini. Questo scudetto può essere considerato la giusta miscela tra i giovani che sono cresciuti nell’arco di qualche anno e alcuni calciatori maturi.  La presenza di Ibrahimovich che quest’anno si è visto poco in campo causa problemi fisici, è stata fondamentale soprattutto nello spogliatoio, per trasmettere alla squadra la sua voglia di vincere e in tanti lo hanno seguito. Fondamentale è stata la difesa che in undici partite ha incassato solo due gol, con la scoperta di due elementi al centro della difesa, che non avrebbero dovuto essere titolari. Kalulu è stato provato nel ruolo di centrale e poi con il passare del tempo è diventato sempre più determinante insieme a Tomori: entrambi  sono stati l’asse portante di questa squadra.  Doveva essere la stagione dell’assestamento dopo gli addii di Donnarumma e Calhanoglu, strappi dolorosi che hanno lasciato il segno e invece il Milan piano piano è riuscito ad organizzarsi anche senza la presenza di un leader. Il Milan inoltre è arrivato al successo senza un vero e proprio bomber, utilizzando una rosa costata 228 milioni di euro, con Tomori, Theo Hernandez, Tonali e Leao valutati meno di 30 milioni ognuno. Tra i rossoneri non c’è stato il campione determinante, ma tutti hanno dato il loro apporto continuo alla conquista dello scudetto. Nella giornata vince anche l’Inter per 3-0 con la Sampdoria, ma non basta.

A luglio dicevano che l’Inter non sarebbe arrivata tra le prime quattro dopo gli addii di Conte, Lukaku, Hakimi ed Eriksen. Piano piano poi la squadra ha preso consistenza ed ha effettuato una buona prima parte di campionato, ad un certo punto però la stagione degli uomini di Simone Inzaghi ha preso una piega negativa con un tragico inverno tra gennaio e febbraio. Probabilmente è stata carente la preparazione fisica, perché non si è riusciti a comprendere perché poi la squadra sia crollata, per alcune partite, dopo l’onorevole eliminazione in Champions. L’Inter nel finale del Campionato, comunque era riuscita a rimettere in piedi la sua classifica, ma con la pesantissima sconfitta contro il Bologna nel recupero della gara non giocata a gennaio, ha compromesso tutto. La Coppa Italia e la Supercoppa certificano comunque l’ottima stagione dell’Inter. Nel palmares dei campionati vinti in Italia è la Juventus a dominare per numero di titoli, con 36, precede l’Inter 19, ora raggiunto dai rossoneri, poi più indietro Genoa (9), Torino, Pro Vercelli e Bologna (7), Roma (3), Fiorentina, Lazio e Napoli (2), Cagliari, Casale, Sampdoria e Verona (1). Clamoroso all’Arechi dove la Salernitana viene travolta dall’Udinese (0-4) ma al novantesimo può far festa per il pari tra Venezia e Cagliari (0-0) che fa esplodere la città campana. Il Cagliari retrocede in Serie B, a Venezia, la squadra di Agostini non va oltre lo 0-0, non approfittando della clamorosa vittoria dell’Udinese a Salerno che avrebbe consentito ai sardi di salvarsi imponendosi al Penzo.  Invece, complici le grandi parate del portiere finlandese Maenpaa del Venezia, il risultato non si è mai sbloccato. La Salernitana a seguito della grande tensione di fine campionato, ha  giocato malissimo ma ha scritto comunque una pagina di storia importante alla sua terza esperienza in Serie A, evitando la retrocessione. Il tecnico Nicola dopo Crotone, ha compiuto un’altra rimonta pazzesca ed è riuscito  a salvare la sua squadra in quindici partite. E questo è un grosso merito per questo bravissimo ed umile allenatore. Complimenti all’Udinese che ha fatto per intero il suo dovere e ha onorato con questa prestazione il suo campionato. Eppure non aveva niente da chiedere, ma ha giocato la sua partita per  rispettare lo  sport, cosa che non hanno fatto altre squadre, che non hanno dimostrato di impegnarsi nel finale del campionato. Il Cagliari fa così compagnia a Genoa e Venezia nella Serie B 2022-23, ma la tradizione calcistica è dalla parte loro e sicuramente auguriamo loro di tornare presto in Serie A.

Rino R. Sortino

Nel match della 37/a e penultima giornata della Serie A, il Milan batte per 2-0 l’Atalanta di Gian Piero Gasperini  con i gol di Rafael Leao e Theo Hernandez, e si porta a quota 83 punti in classifica. A seguito di questo risultato, mantiene i due punti di vantaggio sull’Inter di Simone Inzaghi, (vittoriosa per 3-1 sul campo del Cagliari di Agostini), rimandando il verdetto alla 38esima e ultima giornata di campionato. La partita di San Siro si è rivelata equilibrata nel primo tempo, con entrambe le squadre che avevano difficoltà  a creare  occasioni da rete. Nell’arco dell’incontro i rossoneri, hanno cominciato ad imporsi  sul piano del possesso palla e ad alzare il baricentro del gioco. Nella ripresa il Milan è riuscito ad essere più incisivo  grazie anche ai cambi operati da mister Pioli. Ancora una volta è stato determinante Rafael Leao che ha preso per mano la sua squadra e a seguito di una grande sgroppata, realizzava una  rete che terminava tra le gambe del portiere  orobico  Musso. Poi a 15′ dalla fine, Theo Hernandez,  altro uomo di grande temperamento agonistico, al termine di una discesa incontenibile palla al piede, dopo essersi allargato, metteva al sicuro il risultato con un gran tiro che finiva  all’angolino alla sinistra del portiere dell’Atalanta. Con questa vittoria, la numero 25 in campionato su 37 giornate disputate, il Milan sale a quota 83 punti confermandosi la difesa più forte del torneo insieme al Napoli avendo incassato solo 31 gol. L’attacco invece è solo il quarto della Serie A con 66 reti realizzate dietro  a Inter, Lazio e Napoli.

Nonostante conoscessero  già il risultato del Milan, l’Inter  non si è minimamente demotivata ed è riuscita a vincere 3-1 sul campo del Cagliari di Agostini.  I gol di Darmian e Lautaro Martinez, autore di una doppietta, sono stati determinanti al fine di espugnare la Sardegna Arena. Il Cagliari è riuscito a scuotersi solo dopo il secondo gol dell’Inter realizzando il gol di Lykogiannis con un gran tiro da fuori area. Per un quarto d’ora  la squadra sarda ha messo in atto una buona reazione in grado di impensierire l’Inter,  ma poi quest’ultima ha preso di nuovo in mano le redini dell’incontro ed è stato ancora Martinez a sfruttare l’assist  di Gagliardini per segnare comodamente davanti al portiere Cragno.  Grazie a questo  gol l’attaccante argentino  sale a 25 gol  confermando la sua ottima stagione (21º in campionato). Dopo questa vittoria l’Inter sale a quota 81 punti in classifica, a meno due dal Milan, ma ai rossoneri  basterà conquistare un punto a Sassuolo per laurearsi campione d’Italia.  Il Milan dopo il 3-0 in Coppa Italia subito contro l’Inter non ha più perso, ha vinto quattro partite su quattro (Lazio, Fiorentina, Verona e Atalanta),  avvicinandosi sempre più al tricolore numero 19.  

Il Milan potrà avvalersi  di due risultati su tre e in caso di arrivo a pari punti con i cugini dell’Inter, si cucirà ugualmente  il tricolore per via degli scontri diretti a favore (1-1 all’andata e 1-2 nella sfida di ritorno). Il Diavolo pur non avendo in squadra elementi di spessore internazionale, ha dimostrato carattere nel rialzarsi dopo alcune cocenti sconfitte. Durante la stagione  è inoltre riuscita a godere del grande lavoro di mister Pioli, sulla panchina dei rossoneri con continuità dal 9 ottobre 2019,  quando venne chiamato  in sostituzione dell’esonerato Marco Giampaolo. Quando terminerà questo campionato 2021-2022,  sarà sicuramente considerato come uno dei più equilibrati ed avvincenti degli ultimi 10 anni con la Milano calcistica finalmente ritornata protagonista. Per quanto riguarda la lotta retrocessione, il Cagliari attualmente è l’indiziato numero uno per fare compagnia alle già retrocesse Venezia e Genoa. La squadra di Agostini potrà fare la corsa ormai solo sulla Salernitana, che  ha  due punti in più e gioca in casa con l’Udinese l’ultima di campionato. Non vincere con l’Udinese per la Salernitana sarebbe come buttare al vento tutti gli sforzi fatti nell’ultimo mese per risalire dall’ultimo al quartultimo posto, a seguito del grande lavoro fatto dal subentrato allenatore della Salernitana Nicola. Il Cagliari si può salvare solo a due condizioni: deve assolutamente vincere a Venezia e  sperare che la Salernitana non vinca con l’Udinese. In caso di arrivo a pari punti (successo del Cagliari in laguna e pari della squadra di Nicola all’Arechi) sarebbe premiata la migliore differenza reti dei rossoblù.

Le due squadre sono pari negli scontri diretti sia per risultati che per numero di gol: uno a uno in Sardegna, ugualmente la scorsa settimana a Salerno.  A quel punto si deve ricorrere a un altra considerazione sulle reti fatte e quelle subite. Il Cagliari ha segnato 34 gol, la metà di quelli subiti, 68, pertanto  è a meno 34. La Salernitana invece realizzando 33 reti, ne ha subito 74 ed è a meno 41. Il posticipo della 37^ e penultima giornata finisce 2-2,  con i tristi  addii a Chiellini e Dybala, all’ultimo partita in bianconero. La Lazio rimonta due reti, siglando il 2-2 al 96′ e per la squadra di Sarri il pari è prezioso, vale l’accesso all’Europa League. Tornano al gol Vlahovic e Morata, il primo in astinenza da tre gare di campionato, l’altro dal 12 marzo, poi la Lazio prima accorcia le distanze con Patric al 51’, infine realizza il pari con Milinkovic-Savic a tempo scaduto. E quest’ultimo calciatore  sarà  l’oggetto del desiderio della prossima campagna acquisti bianconera.

 

Rino R. Sortino

 

 

Il Milan risponde all’Inter e vince per 3-1 a Verona grazie a una doppietta di Tonali e un gran bel gol di Florenzi. Adesso ha nuovamente un distacco di due punti (80 contro 78) e alla fine del campionato mancano solo due giornate. A passare in vantaggio era stato per primo l’Hellas, con Faraoni, servito alla perfezione da Lazovic. Ma poi è sceso in cattedra il portoghese Leão, calciatore di incredibile talento, che a seguito delle sue accelerazioni messe in atto nelle prime due reti, gli avversari non sono riusciti a contenere. Tonali ha poi realizzato entrambe le segnature sulle incursioni di Leau e il Milan è riuscito a riportarsi in vantaggio. Nel finale, l’ex romanista Florenzi un paio di minuti dopo il suo ingresso in campo, ha siglato con un bel diagonale il terzo e definitivo goal della vittoria rossonera. A due giornate dalla fine pertanto, il Milan vede lo scudetto più vicino, in quanto si trova nell’invidiabile situazione di potersi permettere il lusso anche di pareggiare una delle ultime due partite con Atalanta e Sassuolo, sempre a patto che l’Inter vinca le sue contro Cagliari e Sampdoria.

 La partita Inter-Empoli è stata emozionante, come spesso succede negli incontri dei nerazzurri. I milanesi alla mezz’ora del primo tempo perdevano 0-2 in casa, ma poi hanno messo in campo il cuore, l’orgoglio e la voglia di vincere. La squadra di Inzaghi ha cominciato ad assediare l’area di Vicario e a fine partita si conteranno 37 tiri nella porta della squadra ospite. Al 40′ c’è stato l’autogol di Romagnoli poi Lautaro ha esaltato i 70mila di San Siro facendoli gridare di gioia. Due destri fulminanti, uno sul finire del primo tempo e uno al 64′ di prontezza al volo. Nel finale dell’incontro dopo il palo di Dzeko, c’è stata la rete conclusiva del 4-2 di Alexis Sanchez. Dopo aver vinto la Supercoppa, adesso il prossimo obiettivo per l’Inter si chiama Coppa Italia assente dalla bacheca di Viale della Liberazione da undici anni. La finale si effettuerà mercoledì prossimo a Roma, contro una rivale di grande prestigio, la Juventus. Incerta è la lotta in zona retrocessione, che interessa sei squadre e le ultime due giornate saranno decisive per sopravvivere in Serie A o per discendere in Serie B. Con uno scatto d’orgoglio negli ultimi minuti di gioco, il Venezia battendo 4-3 in rimonta il Bologna, si è regalato un onorevole commiato dalla Serie A, evitando di acquisire la retrocessione davanti al pubblico amico. La Salernitana non riesce a sfruttare lo scontro diretto per battere il Cagliari nel decisivo scontro salvezza (finisce 1-1) e la squadra di Davide Nicola viene raggiunta al 99′ dal Cagliari. I sardi in settimana avevano promosso dalla Primavera Alessandro Agostini per sostituire l’esonerato Mazzarri. A rompere l’equilibrio è stata un’incursione di Kastanos poi caduto a terra a terra per un intervento di Lovato. Di Bello decreta il rigore che Verdi, al sesto centro stagionale, trasforma. Dopo una rissa tra le panchine, il Cagliari ormai con un piede in Serie B, all’ultima azione, trova il gol con Altare che manda in estasi i tifosi sardi, ormai rassegnati. In conclusione i dati salvezza sono questi: la Salernitana a 30 punti ha +1 sul Cagliari, +2 sul Genoa reduce dalla vittoria sulla Juve, +5 sul Venezia che rimane virtualmente in gioco col rocambolesco successo per 4-3 sul Bologna. Ancora non sono salve Sampdoria e Spezia a quota 33 punti.

La 36esima giornata della Serie A si chiude con la vittoria casalinga della Fiorentina 2-0 sulla Roma, dove si risolve tutto nei primi minuti con Nico Gonzalez su rigore e Bonaventura. La squadra giallorossa è apparsa stanca dopo la partita di Conference League e l’unica nota positiva per i romanisti, ma anche per la nostra nazionale è il ritorno in campo di Spinazzola dopo dieci mesi di assenza. L’ultima partita l’aveva effettuata il 2 luglio durante gli Europei con l’Italia quando si infortunò nei quarti di finale. E’ incerta anche la lotta per giocare il prossimo anno in Europa, con la Fiorentina che (dopo essere tornata alla vittoria a seguito di tre ko di fila in campionato) aggancia proprio la Roma a 59 punti e in loro compagnia c’è anche l’Atalanta. mentre la Lazio a 62 punti, deve guardarsi ancora le spalle.

 

 

 

La classifica dice Milan 77 e Inter 75 e ormai è uno scontro a due. Napoli (70) e Juve (69) non sono più in grado di impensierire le due squadre di testa. Nella volata scudetto il Milan è sempre più padrona del proprio futuro, perché oltre ad essere in vantaggio di due punti, sono sempre meno le partite al gong finale. Determinante  mercoledì scorso nella partita di recupero contro il Bologna, è stata la sbadataggine di Radu il portiere di riserva dell’Inter, che si è ritrovato ad essere titolare per una giornata, a causa della indisponibilità del portiere titolare Handanovich. Il suo errore ha causato la sconfitta dell’Inter per 2 a 1 ed è stato incredibile, perché in realtà il Bologna aveva tirato in porta una volta, in tutta la partita, in occasione del gol. Se si può muovere una critica ad Inzaghi a mio parere, è quella di non aver fatto mai giocare il giovane portiere per tutto il campionato, pertanto quell’errore banale è figlio della tensione e della poca concentrazione causata dalla poca abitudine a giocare.

Arrivati a questo punto a tre giornate dalla fine del campionato, il traguardo per il Milan si avvicina e la squadra rossonera ha pure un’ulteriore garanzia: nelle ultime giornate: potrebbe permettersi di pareggiarne una e sarebbe comunque campione d’Italia, anche se l’Inter le vincesse tutte.  Nel loro confronto, se per ipotesi dovessero arrivare a parità di punti, pesa quel gol del 2-1 di Giroud nel derby del 5 febbraio allo stadio Meazza di Milano.  Sono i portieri quindi i protagonisti di questa volata scudetto perché nel successo contro la Fiorentina, pesa sia il miracolo di Maignan sul colpo di testa di Cabral sotto l’incrocio dei pali, che il rinvio sbagliato del portiere della squadra viola, che ha consegnato la palla a Leao. Questi in possesso di notevole doti atletiche  a trenta metri dalla porta, ha superato sullo scatto Milenkovic,  e dopo aver stretto di poco  al centro ha realizzato con forza. I rossoneri avevano pazientato di trovare il momento propizio e sono  riusciti  a vincere l’incontro solo nei minuti finali,  grazie al decimo gol di Rafael Leao in campionato, una combinazione di corsa, potenza e classe.  Contro la Fiorentina, la squadra di Stefano Pioli ha dimostrato di aver raggiunto una mentalità da grande, nonostante un’età media della rosa bassa (26 anni e 72 giorni). L’Inter è poi scesa in campo a Udine ed ha vinto per 2 a 1, sapendo il risultato del Milan.  Ancora una volta Perisic  ha dato il suo grande contributo, realizzando per la seconda gara consecutiva. Ormai è diventato un giocatore fondamentale per la sua squadra, padrone assoluto  della fascia sinistra e da metà marzo ha realizzato sette gol e diversi assist. Le sue eccellenti prestazioni hanno sbiadito il ricordo di quel giocatore che nei primi tempi veniva sonoramente fischiato a San Siro.

 L’Inter  evidenzia per l’ennesima volta la sua grande abilità nel gioco aereo, ma spreca, com’è sua abitudine, le occasioni del possibile 3-0 che avrebbero messo al sicuro il risultato.  Nella prossima giornata l’Inter scenderà in campo venerdì 6 alle 18.45 a San Siro contro l’Empoli, mentre il Milan dovrà aspettare più di 48 ore per replicare ai nerazzurri: domenica sera al Bentegodi contro il Verona. Quest’ultima squadra è l’incubo di almeno due generazioni di tifosi milanisti, che al Bentegodi hanno visto sfumare altrettanti scudetti, nel 1973 con Rocco e nel 1990 con Sacchi.  C’è da evidenziare che la 35^ giornata ha emanato verdetti importanti: Napoli e Juventus sono aritmeticamente in Champions grazie alle vittorie su Sassuolo e Venezia e di conseguenza al pareggio della Roma con il Bologna. In bassa classifica si deve segnalare l’esonero di Walter Mazzarri (di grande esperienza con trascorsi in club importanti quali Napoli e Inter), dalla panchina del Cagliari, a seguito della sconfitta interna con il Verona, la settima nelle ultime otto gare. Come sempre paga l’allenatore ed è la consuetudine del nostro mondo del calcio, per dare una scossa all’ambiente. La Salernitana dopo tre vittorie consecutive pareggia sul campo dell’Atalanta e continua ancora a   sognare in una salvezza impossibile. I campani hanno una partita in meno e dovranno effettuare il recupero di giovedi in casa davanti ai propri tifosi. La gara con il Venezia, sarà un vero e proprio spareggio. Con la vittoria, i granata avrebbero per la prima volta nella stagione, il destino nelle loro mani, prima dell’altra partita decisiva con i sardi del Cagliari.

Rino R. Sortino

 

 

La  34esima  giornata di Serie A ha confermato  che le  due contendenti milanesi per il titolo di Campione d’Italia, Milan e Inter non mollano un colpo. Tutto si deciderà nel recupero di mercoledì,   dove l’Inter è di scena a Bologna e in caso di successo, la squadra di Simone Inzaghi ritroverebbe la testa della classifica.  Invece per il Napoli a seguito della clamorosa sconfitta a Empoli, la rincorsa  scudetto  non è più un discorso che lo riguarda. Partita a  senso  unico  a San Siro: nel primo tempo la decidono i gol di Dumfries e Brozovic, nella ripresa la mette al sicuro il colpo di testa  del bomber Lautaro. A 5′ dalla fine la rete della bandiera  romanista siglata da Mkhitaryan. La prestazione contro la Roma ha confermato  un’Inter che ha superato il momento di difficoltà derivante dai troppi impegni, ritrovato i suoi elementi fondamentali   e quella forza mentale che ne aveva caratterizzato la prima parte di stagione. Il  Milan  invece con la sua vittoria  per 2-1 arrivata nel finale di partita contro la Lazio, ha confermato  che  crede allo scudetto e si impegnerà  fino alla fine. E’ stata determinante l’entrata in campo  del vecchio campione  Ibrahimovic: allo svedese è bastato regalare l’assist a Tonali per il gol vittoria, che vale il +2 in classifica. Sulla carta il calendario dell’Inter è meno complicato di quello del Milan, ma le teorie a volte non contano. I rossoneri affronteranno Fiorentina a San Siro, poi Verona in trasferta, Atalanta in casa e chiuderanno a Mapei Stadium contro il Sassuolo. 

L’Inter  invece dopo il Bologna andrà a Udine, poi riceverà l’Empoli, giocherà in trasferta a Cagliari e all’ultima giornata a San Siro sfiderà la Sampdoria.  Il risultato sorprendente della giornata è  stata la vittoria della Salernitana  contro la Fiorentina all’Arechi.  E’ la terza vittoria in fila  dei campani  che  davvero credono a una salvezza che fino a poche settimane fa sembrava impossibile. Djuric segna per primo  per la Salernitana al 9’ di testa e i granata giocano un gran primo tempo, ma a metà ripresa i viola firmano il pari con Saponara.  Invece nel finale la doccia fredda per i viola, con Igor  che passa  a Bonazzoli la palla del 2-1, un risultato che porta i granata a -3 dal Cagliari quart’ultimo in classifica. E’ interessante anche il discorso  inerente le squadre che vogliono ottenere per il prossimo anno calcistico un posto in Champions, Europa o Conference League. Sei squadre  sono in corsa, nessuna con l’aritmetica certezza del piazzamento, dal Napoli terzo a 67 punti, all’Atalanta ottava a 54 (ma con una partita in meno).

Nell’ultima giornata di campionato Roma, Lazio e Fiorentina hanno perso, l’Atalanta di Gasperini invece ha vinto e ha rialzato la testa dopo un periodo negativo. La partita tra Sassuolo e Juventus ha chiuso il 34° turno del campionato di Serie A, con la vittoria nel finale della Juventus per 2 a 1. Nei minuti finali Kean realizza con un gol da applausi in diagonale, dopo aver difeso benissimo spalle alla porta. Paulo Dybala  aveva trovato la rete del pareggio bianconero dopo il gol iniziale del Sassuolo di Raspadori.  Per l’attaccante argentino si tratta del gol numero 81 in Serie A con la maglia della Juve e con questa rete il funambolico argentino  aggancia Cristiano Ronaldo al decimo posto della classifica dei migliori marcatori della storia della società bianconera di tutti i tempi. Un risultato prestigioso  questo di Dybala, che a seguito delle ricorrenti voci di calciomercato, sembra non farà più parte dell’organico della società bianconera, del prossimo campionato di calcio di Serie A.

 

 

 

La vittoria dell'Hellas Verona sul campo dell'Atalanta con una vittoria esterna per 2 - 1   chiude il 33° turno di Serie A.   Tra i risultati più sorprendenti della giornata, c’è il rilancio della Salernitana, a Marassi, nei confronti della Sampdoria, per 2 a 1 nella disperata rimonta verso la salvezza. Una gara folle da annotare, quella della Juventus nei confronti del Bologna, con gli emiliani che sfiorano la vittoria mentre i bianconeri si salvano  soltanto  al 95′ con Vlahovic.  All’Allianz Stadium finisce 1-1, ed è un pareggio che, alla fine, non accontenta nessuno. Gli emiliani, si erano portati in vantaggio grazie a un gol segnato all’inizio della ripresa da  Arnautovic e sognavano  i 3 punti fino agli ultimi minuti, ma nel finale,  accade di tutto. L’arbitro Sacchi espelle in pochi secondi prima Soumaoro per un fallo appena fuori area su Morata e poi Medel  per proteste.

In 9 uomini gli emiliani non resistono e al quinto minuto di recupero subiscono il pari di Vlahovic, servito da un assist in rovesciata di Morata. Sventolano alte sotto la Madonnina le bandiere milanesi del calcio, come da anni non capitava, in quanto sono rimaste le sole protagoniste del duello di vertice del campionato. L’Inter con la vittoria ligure contro lo Spezia, infila il terzo successo consecutivo, tornando in serie positiva come non le accadeva da un paio di mesi. Il Milan risponde al successo della rivale, nella serata di venerdi scorso   a S.Siro e ha la meglio sull’ostacolo rossoblu del Genoa di Blessin.

Il Napoli invece nella disputa allo scudetto subisce un'altra battuta d'arresto ed è evidente che questo risultato, riduce al lumicino le speranze scudetto del Napoli. Dopo il ko contro la Fiorentina, i partenopei ottengono soltanto un pareggio contro la Roma. Nei minuti finali i giallorossi trovano il gol del'1-1 con El Shaarawy, una rete che vanifica il vantaggio firmato su rigore da Lorenzo Insigne, che a fine partita con le lacrime agli occhi, saluta i tifosi azzurri. Inter-Milan, ritorno della semifinale di Coppa Italia (0-0 all'andata, diretta esclusiva su Canale 5), non è solo la porta d'accesso alla finale, è la spinta decisiva nello sprint verso il tricolore. Infatti la semifinale di coppa italia tra le due squadre lombarde, sentenzierà il loro futuro cammino: chi vincerà il confronto, ne uscirà con il morale altissimo e chi perderà andrà a casa e dovrà ricompattarsi in fretta, in attesa di  un fine settimana semi-decisivo per il campionato.  Sabato prossimo si giocherà Inter-Roma, domenica Lazio-Milan. Per l’Inter sarà l’ultimo vero ostacolo, perché poi la squadra di Inzaghi avrà il calendario in discesa: Bologna (recupero), Udinese, Empoli, Cagliari e Sampdoria. il Milan invece affronterà partite sulla carta più impegnative: Lazio e poi Fiorentina, Verona, Atalanta e Sassuolo. Sotto questo aspetto l’Inter è in vantaggio e se arrivasse alla Roma con la spinta della Coppa Italia, la spinta morale di entusiasmo sarebbe determinante. Non è da trascurare un'atra ipotesi e cioè per la prima volta lo scudetto potrebbe essere assegnato in base ai risultati dei confronti diretti.

 

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Con tre squadre tra 68 e 66 punti a sei giornate dalla fine,  il titolo rischia di essere assegnato con il minor numero di punti di sempre. Nell’ultima giornata di campionato di Serie A  l’Inter dopo la vittoria per 2 a 0 contro il Verona e grazie al concomitante pareggio del Milan contro il Torino per 0 a 0 ha riportato il destino nelle sue mani. I nerazzurri a seguito degli eventuali  prossimi  tre punti  nel recupero contro il Bologna il prossimo 27 Aprile 2022, allo stadio Renato dall’Ara, potrebbero tornare in testa nel massimo campionato di calcio di Serie A. Adesso il pericolo delle tre squadre in lotta per il titolo di campione d’Italia per la stagione 2021-2022 e cioè  Milan, Inter , Napoli si chiama pressione e alla fine vincerà quella che sarà più brava a gestirla e il calendario conterà fino ad un certo punto. Inoltre ci si avvia a fine campionato e gli allenatori dovranno essere bravi a sostituire i calciatori meno in forma, per dosare meglio le energie. 

La pressione l’ha gestita male il Napoli sconfitta nell’ultima giornata di campionato in casa dalla Fiorentina, dove ha preso tre gol e questo ha consentito all’Inter di contare in questo campionato, oltre al migliore attacco con 65 gol segnati, anche la migliore difesa del campionato con 24 gol subiti. Della pressione ne ha fatto le spese anche il Milan perché nelle ultime due partite di Serie A, contro Bologna e Torino, ha fatto due zero a zero consecutivi. Precedentemente il Milan aveva vinto tre partite per 1 a 0 ma si ritrova con i propri attaccanti che non segnano da tanto tempo, mentre è positivo il fatto che non prendono neppure gol dal 25 febbraio. E’ chiaro comunque, che in casa se non crei molte opportunità per segnare, le partite non le vinci. Le prossime partite di vertice Spezia Inter , Milan Genoa e Napoli Roma  potrebbero rappresentare  un turno  interlocutorio dove vincono tutte e tre e quindi la situazione resta immutata. Ma non si può dire, in quanto in ogni giornata ci sono delle sorprese.

In ogni caso il Napoli si è sempre ripreso dai capitomboli e si è sempre ripreso alla grande. Si riprese dopo aver perso in casa con il Milan, una sconfitta che sarebbe stata determinante per chiunque e si è ripreso anche dopo aver perso in casa in Coppa con il Barcellona. E probabilmente si riprenderà anche questa volta. Certo c’è un punto debole dei partenopei ed è quello di aver perso cinque partite in casa e difficilmente vince il campionato una squadra che perde tutte queste partite sul suolo amico. Il Milan ha invece il punto debole nel continuare ad avere difficoltà a vincere con squadre di medio bassa classifica, però  sta ugualmente conducendo un campionato eccezionale considerato il valore non  eccelso della squadra nel suo insieme-

Rino R. Sortino

 

I Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 inizieranno ufficialmente il 4 febbraio 2022, anche se ci saranno competizioni già due giorni prima della Cerimonia di Apertura. I Giochi termineranno con la Cerimonia di Chiusura, prevista per il 20 febbraio 2022.

Il 1° febbraio è il Capodanno cinese e inizia l’anno della Tigre. Secondo il calendario cinese, ad ogni anno corrisponde un animale dello zodiaco cinese, seguendo un ciclo di 12 anni; ciò significa che l'anno cinese della Tigre, per esempio, si ripete ogni 12 anni. 1926, 1938, 1950, 1962, 1974, 1986, 1998, 2010 sono stati tutti anni della Tigre.

Il periodo di festa dura 16 giorni, comincia dalla vigilia del Capodanno e termina con la Festa delle Lanterne. Per il Capodanno tradizionale i cinesi hanno 7 giorni di vacanza, dalla vigilia fino al sesto giorno del primo mese lunare, le scuole e alcune fabbriche invece chiudono per tutta la durata del periodo. Questo avrebbe consentito ai cinesi della regione di svolgimento dei giochi di assistere alle gare. Il condizionale utilizzato non è casuale perché’ la Cina Popolare e i giochi invernali tanto voluti sono, oramai certo, vittime dalla pandemia che è nata proprio in Cina Popolare e precisamente con gli errori compiuti a Wuhan.

Pechino afferma che sta adottando tutte le misure di sicurezza necessarie per contrastare il coronavirus per le Olimpiadi invernali del 2022 e che la Cina Popolare sta facendo di tutto per tenere il virus lontano dal suo territorio e dalla zona interessata alle competizioni. Questo compreso il fatto che gli spettatori stranieri saranno esclusi dagli spalti e che i biglietti non saranno venduti al grande pubblico. Quindi, gruppi di spettatori locali saranno “invitati” ad assistere alle competizioni e dovranno osservare rigide misure di prevenzione Covid “prima, durante e dopo la loro presenza agli eventi dei Giochi” e, inoltre, treni ad alta velocità viaggeranno all'interno di un sistema di “trasporto chiuso” per le Olimpiadi.

In questi giorni viene “consigliato” di non recarsi nella capitale, Pechino, e possibilmente anche nelle restanti regioni della vasta Cina Popolare. Una capillare organizzazione mantiene anche i rappresentanti dei media, gli atleti e gli osservatori in tre bolle distinte, con regole che avvisano che chiunque entri in queste bolle deve essere completamente vaccinato o trascorrere 21 giorni in quarantena.
Il test Covid viene effettuato quotidianamente e le mascherine sono obbligatorie in ogni momento. In pratica nessuno può lasciare le bolle, ed i partecipanti alle Olimpiadi provenienti dall’estero entreranno in una bolla all'arrivo in Cina Popolare e vi rimarranno fino a quando non lasceranno il paese.

Il rigido sistema di sicurezza pandemico prevede che anche gli operatori di supporto locali, inclusi volontari, cuochi e autisti, facciano parte di una bolla sigillata e non abbiano alcun contatto fisico con il mondo esterno, nemmeno con le loro stesse famiglie. Questo sistema si applichera’ non solo agli alloggi, agli ospedali e ai luoghi destinati a essere interessati dalle attività delle Olimpiadi, ma anche ai collegamenti di trasporto. Sono stati previsti aeroporti a “circuito chiuso” e sistemi ferroviari ad alta velocità (dato che la maggior parte delle sedi principali di gara si trova al di fuori di Pechino).

 

Tutti i veicoli designati per il personale olimpico sono etichettati con uno speciale segno rosso sulla parte anteriore e le autorità stradali locali hanno persino, curiosamente, consigliato al pubblico di "evitare il contatto" in caso di incidente stradale con loro.
I rifiuti saranno conservati in siti di stoccaggio temporaneo, per prevenire infezioni.
Per completare la cerniera di sicurezza, come accennato in precedenza, i viaggi in entrata e in uscita dalla Cina Popolare sono severamente limitati per gli stranieri e, come dall'inizio della pandemia, ci sono state restrizioni ai movimenti interni, tanto è vero che tutti i viaggiatori dall'estero che hanno il permesso di entrare in Cina Popolare vengono sottoposti a screening all'arrivo e inviati agli hotel designati dal governo per una quarantena obbligatoria di almeno due settimane.

Come in quasi tutto il mond, tutti i passeggeri internazionali devono sottoporsi a controlli della temperatura prima di sbarcare nella maggior parte delle città, e ciò è seguito da altri sette giorni di quarantena in hotel o in casa, quindi un periodo di monitoraggio di sette giorni in cui è vietata la “mescolanza sociale” ed è richiesta una regolare segnalazione alle autorità sanitarie locali.
Il governo ha smesso di rilasciare e rinnovare i passaporti per "scopi non urgenti" ai propri cittadini sia in patria sia all'estero, per ridurre ulteriormente i viaggi internazionali ma avvengono anche severi controlli sugli spostamenti tra le città cinesi (e talvolta tra i singoli quartieri) con ulteriori periodi obbligatori di autoisolamento per coloro che sono autorizzati a viaggiare (con l'avvicinarsi dei giochi, la Cina Popolare ha “bloccato” alcune città in cui sono stati rilevati casi).
Altre misure prevedono che da alcune aree o città le persone possano partire solo per "questioni urgenti" (come andare in ospedale), sono state aumentate anche le misure di sorveglianza da parte della polizia (con severe sanzioni per chi infrange le regole) e i residenti possono essere allontanati dalle loro case con breve preavviso e mandati in strutture di quarantena se vengono rilevate infezioni durante una campagna di test di massa. Tutte le attività non essenziali possono essere chiuse comprese le scuole e sospesi i trasporti pubblici, vietata la circolazione di quasi tutti i veicoli.

Nel periodo pandemico, a prima vista, la Cina Popolare sostiene di aver avuto un notevole successo nel contenere il virus “partito” dalla città di Wuhan. Dalla fine del 2019 Pechino ha “fatto sapere” di avere contato poco più di 4.600 morti per Covid ( si tratta di circa tre decessi per milione di persone, rispetto, ad esempio, ai 2.500 decessi per milione negli Stati Uniti).
Sono emersi grossi dubbi circa l'accuratezza e la veridicità dei dati ufficiali, ma sembra chiaro che sia i tassi di infezione sia quelli di mortalità sono bassi rispetto a quanto reso noto da altri paesi e soprattutto va evidenziato che la Commissione sanitaria nazionale cinese afferma che l'85% della sua popolazione è ora completamente vaccinata.
Nonostante quanto precede, la Cina Popolare per salvare le “sue Olimpiadi” si è vista costretta a implementare una politica zero-Covid indipendentemente dai costi per le libertà personali e per l'economia. Altri paesi dell’ area del Pacifico, come Australia, Nuova Zelanda e Singapore, hanno modificato la loro stretta aderenza allo zero Covid nell'ultima parte del 2021. La variante Delta stava comunque prendendo piede e anche questi paesi sono riusciti a far aumentare i loro tassi di vaccinazione.
In questi tre paesi i casi sono poi aumentati ma la speranza è che una vaccinazione sufficientemente capillare mantenga malattie e decessi gravi a livelli gestibili.
Nel caso della Cina Popolare, da notizie di stampa estera, sembrerebbe che potrebbero insorgere preoccupazioni in merito alla possibilità che il paese possa essere a rischio di epidemie diffuse se i suoi severi controlli venissero revocati troppo rapidamente.
In conclusione, per ora e con grandi costrizioni per la popolazione l’anno della Tigre iniziera’ con le Olimpiadi Invernali “ridimensionate” perché’ senza, o quasi senza, pubblico.
Come recita la popolarissima “rivisitazione” della frase di Dante Alighieri : “Chi è causa del suo mal pianga sé stesso”!

E l ' Inter  ce l'ha fatta. Dopo ben nove anni di “incontrastato” predominio bianconero, Antonio Conte conquista con quattro giornate di anticipo il diciannovesimo scudetto neroazzurro . Una lunga e faticata galoppata che ha visto la squadra neo campione d'Italia "zoppicare" più di una volta, ma alle sue spalle nessuna è stata capace di approfittarne, terreno fertile per la squadra milanese. Non è invece finito il campionato di Atalanta, Juventus, Milan, Napoli, Lazio e Roma , che racchiuse in cinque punti si svolgono la qualificazione in Champions League , mentre Roma e Sassuolodisputeranno un testa a testa per i preliminari di Uefa League . Molto avvincente si prospetta anche la lotta per la terz'ultima piazza, che vede coinvolte Benevento, Torino, Cagliari, Spezia, Fiorentina e Genoa . Matematicamente retrocesse Parma e Crotone .

Risultati

Sassuolo-Atalanta 1-1; Torino-Parma 1-0; Udinese-Juventus 1-2; Verona-Spezia 1-1; Sampdoria-Roma 2-0; Napoli-Cagliari 1-1; Crotone-Inter 0-2; Lazio-Genoa 4-3; Milan-Benevento 2-0; Bologna-Fiorentina 3-3

Classifica

Inter 82; Atalanta, Juventus e Milan 69; Napoli 67; Lazio 64; Roma 56; Sassuolo 53; Sampdoria 46; Verona 42; Udinese e Bologna 39; Genova 36; Fiorentina 35; Spezia e Torino 34; Cagliari 32; Benevento 31; Parma 20; Crotone 18.

Prossimo turno

Roma-Crotone; Spezia-Napoli; Udinese-Bologna; Verona-Torino; Parma-Atalanta; Juventus-Milan; Fiorentina-Lazio; Genoa-Sassuolo; Inter-Sampdoria; Benevento-Cagliari.

L ' Inter di Antonio Conte si Avvia verso La conquista dello scudetto e con dodici Vittorie e un pareggio Nelle Ultime tredici gare e Di gran lunga la Migliore e Più Costante di Tutte le altre, vieni Milano, Atalanta, Juventus, Napoli, Lazio e Roma che inseguono (si fa per dire) per conquistare la preziosa qualificazione alla prossima Champions League. Sampdoria, Verona, Bologna e Udinese sono praticamente salve, mentre ancora all'erta hanno fatto stare Genova , Spezia, Torino, Fiorentina e Benevento che, seppur distanti dal terzetto di coda Cagliari, Parma e Crotone (quest'ultimo praticamente già retrocesso) rischiano ancora di essere “risucchiate”.

Risultati

Napoli-Inter 1-1; Sampdoria.Verona 3-1; Sassuolo-Fiorentina 3-1 Torino-Roma 3-1; Milan-Genoa 2-1; Lazio-Benevento 5-3; Bologna-Spezia 3-1; Cagliari-Parma 4-3; Crotone-Udinese 1-2; Atalanta-Juventus 1-0.

Classifica

Inter 75; Milano 66; Atalanta 64; Juventus 62; Napoli 60; Lazio 58; Roma 54; Sassuolo 46; Verona 41; Sampdoria 39; Bologna 37; Udinese 36; Genova e Spezia 32; Torino, Fiorentina e Benevento 30; Cagliari 25; Parma 20; Crotone 15.

Prossimo turno

Roma-Atalanta; Spezia-Inter; Udinese-Cagliari; Verona-Fiorentina; Napoli-Lazio; Milan-Sassuolo; Crotone-Sampdoria; Genova-Benevento; Juventus-Parma; Bologna-Torino.

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