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Sport (266)

 

Rino R. Sortino

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Il Napoli vince anche a Spezia per 3-0, sale a 56 punti in graduatoria e fa un altro  passo  in avanti verso lo scudetto. La squadra ligure largamente rimaneggiata per  l’assenza di nove titolari , nel primo tempo  riesce a restare bassa e chiude  bene gli spazi  nel  tentativo di frenare  la manovra degli azzurri. La ripresa inizia con l’ingresso in campo di Politano al posto di uno spento Lozano e questo cambio  contribuisce a fornire maggior vigore alle manovre offensive del Napoli. Ma  a cambiare volto alla partita, sono soprattutto  gli svarioni della difesa dello Spezia che concede tre reti a seguito di una serie di  errori difensivi.  Dopo soli dieci secondi  del secondo tempo,  il difensore dello Spezia Reca, nel tentativo di accompagnare un pallone in fallo di fondo, tocca di mano forse abbagliato dal sole. Rigore, che Kvaratskhelia realizza malgrado Dragowski  avesse intuito il tiro.  Poi sale in cattedra il bomber  Osimhen al  (69′ e 73′) che realizza una doppietta. La prima a seguito  di un rimpallo al centro dell’area di Ampadu  che nel tentativo di liberare, fa rimbalzare il pallone in alto.  Dragowski, salta fuori tempo e  non riesce ad intercettare la sfera, così Osimhen è più lesto   a colpire di testa e a realizzare (69′). Pochi minuti dopo è Caldara che si fa sottrarre il pallone da  Kvaratskhelia,  questi  è svelto a servire  Osimhen (74′) che non sbaglia davanti alla porta. A seguito di questa sconfitta, lo Spezia continua a rimanere  impantanato  nella parte bassa della classifica.  Ma le sfide che contano per i liguri sono altre e già dalla prossima settimana contro l’Empoli  sarà importante ricominciare a fare punti.

L’Inter batte 1-0  un Milan sempre più in crisi e  consolida il secondo posto in classifica. I  rossoneri in questo incontro si  rivelano  troppo rinunciatari, con solo il 36% di possesso palla , al punto da non riuscire ad effettuare alcun tiro  in porta . Per tutto il primo tempo è  l’Inter ad esercitare  un  assoluto dominio, con gli avversari  chiusi dietro  per provare a ripartire in contropiede . Il derby numero 178 in Serie A si decide  al 34′: a seguito di un  Corner di Calhanoglu, Lautaro Martinez  stacca  di testa  e batte l’incolpevole Tatarusanu. Il Milan del secondo tempo  mostra un diverso atteggiamento  con  maggior  grinta e determinazione, ma non incidono più di tanto  e nel finale  sono  sempre i nerazzurri  a rendersi pericolosi al punto da sfiorare il raddoppio all’89’ quando  un fuorigioco di pochi centimetri  nega  la doppietta a Lautaro.  A seguito di questa sconfitta,  il Milan prosegue  la sua striscia di risultati  negativi, considerato che nel 2023 ha trovato solo una vittoria, il 4 gennaio scorso contro la Salernitana. Leao il calciatore rossonero  che fece la differenza l’anno scorso  nella cavalcata verso lo scudetto, è ancora una volta partito dalla panchina  e sembra un altro giocatore rispetto al passato. Invece Tatarusanu, il portiere romeno che non è tenuto in grande considerazione da parte della critica, contro l’Inter è stato il migliore della sua squadra e con tre belle parate ha evitato  un passivo peggiore.

La Roma batte 2-0 l’Empoli e si riscatta dopo la brutta eliminazione in Coppa Italia contro la Cremonese. A decidere il match dell’Olimpico sono due calci d’angolo nei primi 6′ di gioco: entrambi battuti da Dybala e trasformati in gol dai colpi di testa di Ibanez e Abraham.  Gli ospiti a  quel punto provano reagire mettendo in campo le proprie qualità nel palleggio e nella manovra,  ma è sempre la Roma a sfiorare il terzo gol, con una serie di occasioni. In una  circostanza il portiere empolese Vicario si supera  effettuando  tre grandi parate in sequenza, prima su  un tiro di El Shaarawy, poi sulle conclusioni ravvicinate di Matic ed Abraham. Nel secondo tempo l’Empoli è  più propositivo rispetto alla prima frazione di gioco , ma non crea particolari pericoli alla difesa giallorossa.

Il Sassuolo batte per  1-0 l’Atalanta Al Mapei Stadium, in una partita condizionata dall’espulsione di Maehle al 30′ per grave fallo di gioco, i neroverdi di Dionisi sono riusciti a dare  continuità al successo contro il Milan raccogliendo la seconda vittoria consecutiva in campionato. Dopo le occasioni del primo tempo, la giocata decisiva  porta la firma di Laurienté che al 55′ dopo essersi accentrato dalla sinistra e rientrato sul destro, conclude  nell’angolo la rete dell’1-0 alle spalle di Musso. Per l’Atalanta, che chiude l’incontro in nove dopo il rosso a Muriel nel recupero è il secondo ko consecutivo in pochi giorni,  dopo quello in Coppa Italia. La vittoria del Sassuolo allontana gli emiliani  dalla zona retrocessione e al tempo stesso rallenta la rincorsa Champions ad una opaca Atalanta, apparsa poco brillante già prima di rimanere in inferiorità numerica.

 Finisce 1-1 Verona-Lazio. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato proprio all’ultimo minuto arriva la rete laziale: Pedro dopo aver ricevuto il pallone  da Cataldi, si gira su Coppola e si inventa una parabola strepitosa che si infila all’incrocio, dove Montipò non può arrivare. Una vera prodezza tecnica.  Ad inzio ripresa, l’immediata  risposta dei padroni di casa: su un calcio di punizione  di Lazovic,  Ngonge recente acquisto, di gran lunga il migliore in campo dei suoi, anticipa tutti e di testa batte Provedel per l’1-1. Un pari che non cambia la classifica dei veneti, sempre terz’ultimi, ma è un segnale che per l’Hellas Verona la salvezza è ancora un obiettivo possibile

Nel posticipo che chiude la 21.ma giornata di Serie A la Juve torna a vincere e batte 3-0 la Salernitana, Massimiliano Allegri il tecnico bianconero alla vigilia aveva definito la partita di Salerno come uno scontro salvezza. La Juventus non sbaglia partita e così aggancia  Empoli e Monza.  A Salerno è Dusan Vlahovic il grande protagonista del match: nel primo tempo il bomber bianconero segna per primo su rigore al 26′. Di Maria inventa per Miretti che entra in area e viene agganciato da Nicolussi alla caviglia. L’arbitro indica il dischetto e dagli undici metri Vlahovic realizza. Lo stesso centravanti in grande forma  poi offre un assist  per il raddoppio di Kostic (45′).  Nella ripresa è sempre  Vlahovich  che chiude la gara realizzando una doppietta (47′):Fagioli inventa per il centravanti, che  di potenza deposita la sfera alle spalle di Ochoa.  La formazione campana è alla  terza sconfitta su quattro partite casalinghe disputate nel 2023: in ogni caso conserva un margine di 7 punti sul Verona (terzultimo) che il prossimo  lunedì incontrerà in uno scontro salvezza.

Di seguito i risultati della 21/a giornata:

CREMONESE-LECCE 0-2      ROMA-EMPOLI 2-0       SASSUOLO-ATALANTA 1-0

SPEZIA-NAPOLI 0-3      TORINO-UDINESE 1-0    FIORENTINA-BOLOGNA 1-2

INTER-MILAN 1-0        VERONA-LAZIO 1-1          MONZA-SAMPDORIA 2-2

SALERNITANA-JUVENTUS 0-3

 



 

Nella  20a giornata del campionato di Serie A,  il Napoli batte 2-1 la Roma, confermandosi assoluta dominatrice del campionato. E’ stata una gara sofferta  per il  Napoli  resa estremamente complicata da un avversario quadrato e ben organizzato.  I partenopei  sono passati  in vantaggio  al 17' con un gol-capolavoro del centravanti Osimhen.   Kvaratskhelia crossa e  Osimhen  dopo aver stoppato con il petto e  con la coscia destra, realizza con un destro potente sotto la traversa. Un gol da cineteca, da mostrare nelle scuole calcio. I giallorossi però non si danno per vinti, mettono in campo pressing e intensità e agguantano il pari a un quarto d'ora dalla fine, al 75'. Sul traversone  di Zalewski,  El Shaarawy  anticipa Lozano e beffa Meret.  E’ un'ottima Roma e l’ 1-1  è un risultato tutto sommato giusto. La forza della rosa di Spalletti sono i tanti giocatori validi in panchina,  perchè nel momento cruciale dell'incontro il tecnico manda in campo Raspadori e Simeone che risultano decisivi nell’aggiudicarsi la  partita. A decidere   è il figlio d’arte Simeone, denominato il Cholito che  a cinque minuti dalla fine,  riporta in vantaggio il Napoli dopo una giravolta e una  conclusione che manda il pallone a infilarsi in rete sotto la traversa. Ormai è un cammino inarrestabile quello della capolista,  lanciata  verso la conquista dello scudetto. Mancano ancora 18 partite e sono tante, ma solo gli azzurri possono perderlo.

L’Inter  vince in rimonta a Cremona 2-1,  si rilancia dopo la sconfitta contro l'Empoli e si porta a quota 40 punti. Okereke (11') sblocca la gara con un gran tiro che finisce all’incrocio dei pali, L’Inter però non si demoralizza  e cerca di condurre il match, alta e aggressiva, collezionando calci d'angolo,  Lautaro è in grande forma e  con una grande doppietta (21' - 65') si rivela determinante per le sorti dell’incontro. L’argentino campione del mondo  prima pareggia i conti con un gol  di rapina sulla respinta di Carnesecchi, poi ribalta il risultato su perfetto assist di Dzeko . Il vero fuoriclasse dell’Inter si conferma  sempre più Dzeko, che con i suoi tocchi di palla deliziosi e i suoi assist è sempre capace di caricarsi  la squadra sulle spalle.

Prosegue la crisi nera del Milan che viene sommersa in casa dal Sassuolo per 5-2. Proprio nello stesso campo a maggio, i rossoneri  avevano  vinto lo scudetto con gli emiliani  che si rivelarono in quella partita alquanto arrendevoli. Il Milan di oggi è una squadra con dei problemi: psicofisici. Dopo i quattro gol della Lazio ne prende cinque dal Sassuolo e mostra  alcuni giocatori irriconoscibili, che tempo fa erano le stelle di questa squadra. Il riferimento è a Theo Hernandez e Leao.  Anche i numeri sono sconfortanti  con un  totale di 18  reti  subite nelle sette gare del 2023: nessuna squadra in Europa ha fatto peggio. In grande evidenza nel Sassuolo, Berardi, autore di un gol e tre assist.  Il numero 10 del Sassuolo ai rossoneri, nell’arco degli anni ha già segnato 11 reti in gare di Serie A. Anche nell’ultima gara è apparso ispirato e capace  di inventive partendo da destra. Prima serve a Defrel la palla dell'1-0, (19') poi confeziona l'assist per il raddoppio di Frattesi. (21). Un uno-due micidiale che costringe i rossoneri a reagire  subito.   Giroud, l’unico del Milan  apparso in buona forma, realizza  di testa  a seguito di  un cross  di Calabria. A quel punto la squadra di Dionisi riprende in mano le redini dell’incontro e va ancora a rete grazie a un'incornata di testa di Berardi su calcio d'angolo (30'). Nella ripresa i rossoneri non riescono a recuperare e naufragano.  Laurentié parte da  sinistra, aggira Calabria che lo mette giù e dal dischetto realizza il quarto gol. Origi (81’) ridimensiona il passivo per il Milan, con una gran tiro dal limite che si infila sotto la traversa.

Il Monza compie un’impresa e supera la Juve 2-0 a Torino. I bianconeri  come all'andata  si fanno sconfiggere dal Monza dell'ex Palladino, certificando una crisi pesantemente aggravata dal -15 per il caso plusvalenze. All'Allianz Stadium gli spettatori assistono ad una partita che ha saputo regalare  emozioni. Il Monza  vince con due gol realizzati nel primo tempo. Il vantaggio arriva al 18' grazie a Ciurria, servito benissimo da Machin, mentre il raddoppio porta la firma di Dany Mota, abile a sfruttare l'assist di Carlos Augusto. Nella ripresa Allegri manda in campo Milik e Vlahovic per dare maggior vigore all’attacco. Il portiere monzese Di Gregorio così diventa il vero protagonista e  salva la propria rete in più di un'occasione.

La Lazio non riesce ad andare oltre il pareggio contro la Fiorentina allo stadio Olimpico. Il difensore laziale  Casale realizza il gol all'8' a seguito di un rimpallo, con un potente tiro di destro.  Al termine del primo tempo la Fiorentina appare volenterosa ma poco concreta sotto porta. Al  rientro in campo nella seconda frazione di gioco,  i viola riescono ad alzare il proprio baricentro di gioco e arriva il pareggio al 49' con Nico Gonzalez.  L'argentino si rende protagonista  di una improvvisa conclusione di sinistro, imparabile per  il portiere Provedel.  La partita termina con il risultato di 1-1 che nonostante possa considerarsi giusto, non accontenta nessuna delle due squadre, che aspiravano entrambe alla vittoria. La Lazio con questo pareggio aggancia il terzo posto in classifica  in compagnia di Atalanta e Milan, ma perde l’ennesima occasione di fare il salto di qualità.

Di seguito i risultati della 20/a giornata di Serie A:

BOLOGNA-SPEZIA 2-0   LECCE-SALERNITANA 1-2    EMPOLI-TORINO 2-2

CREMONESE-INTER 1-2   ATALANTA-SAMPDORIA 2-0   MILAN-SASSUOLO 2-5

JUVENTUS-MONZA 0-2     LAZIO-FIORENTINA 1-1   NAPOLI-ROMA 2-1

UDINESE-VERONA 1-1



 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ultima giornata del girone di andata, il Napoli  vince nettamente  il derby campano di Salerno. All’incontro era assente l’estroso  Kvaratskhelia, Spalletti allora inserisce al suo posto Lozano, componendo  un trio d’attacco con Oshimen ed Elmas.  Nicola il mister della Salernitana dopo la disfatta di Bergamo e l'esonero poi revocato, prova a modificare l’assetto difensivo, schierando per la prima volta in stagione la difesa a quattro.  Il Napoli  conduce  il gioco  però  fatica  più del solito a creare azioni veramente  pericolose. Ma è solo questione di tempo. I ragazzi di Spalletti  sbloccano il risultato all'ultimo secondo del primo tempo, a seguito  dello scambio Mario Rui-Anguissa. Questi  crossa  in mezzo all’area e trova Di Lorenzo che  con un gran destro  dopo aver colpito la parte interna della traversa,  realizza il meritato vantaggio.  Il Napoli mette al sicuro il risultato a inizio ripresa: Elmas effettua un gran bel tiro e  colpisce il palo sinistro, Oshimen  è pronto a raccogliere e sigla il  2-0.  Sembra la fotocopia dei gol che realizza sovente il bomber nigeriano. I  partenopei dopo questa ennesima vittoria, concludono  il girone d'andata a 50 punti dimostrando di essere sempre leader di questo Campionato.

Impresa dell'Empoli a San Siro che batte l'Inter con pieno merito per 1-0, (alla sesta sconfitta in campionato) dopo che i nerazzurri erano rimasto in 10 dal 40' per l'espulsione di Skriniar. Questi è apparso svogliato e distratto dalle voci di calciomercato che lo indicano sempre più lontano da Milano e vicino al Psg parigino. I nerazzurri contro l’Empoli si rivelano  fragili tatticamente e mentalmente, tanto che l'Empoli, anche in 11 contro 11,  creava i maggiori pericoli per la porta di Onana. I nerazzurri, reduci recentemente del successo in Supercoppa Italiana contro il Milan per 3 a 0, subiscono la rete determinante  al 66' con Baldanzi, giovane di belle speranze.  Contropiede perfetto dell'Empoli con Bajrami che duetta con il numero 35 servendolo al limite dell'area. Baldanzi dopo aver controllato il pallone,  fa partire un sinistro forte ma centrale che sorprende Onana che forse avrebbe potuto fare qualcosa in più. E’ una rete quella del giovane trequartista, che probabilmente estrometterà l’Inter ormai definitivamente dalla corsa scudetto.

Dopo la stangata della Corte d'Appello della Figc per il caso plusvalenze, che ha deciso di penalizzare di 15 punti  la Juve, i bianconeri al termine di una partita spettacolare. ripartono con un pareggio  per  3 a 3 all'Allianz Stadium contro l'Atalanta.  In avvio i bergamaschi  realizzano  al 5’ con  Lookman  che dopo essere entrato  in area,  calcia con il destro deviato goffamente dal portiere  Szczesny. Il pareggio bianconero è firmato da Di Maria su calcio di rigore  per un fallo di Ederson su Fagioli.  Raggiunto il pareggio,  la Juve si abbassa per giocare di rimessa, Di Maria inventa per Fagioli che crossa in mezzo e Milik con una girata di destro al volo,  batte il portiere nerazzurro  Musso. Il  vantaggio  a inizio ripresa dura pochissimo,  poiché dopo 35 secondi Danilo regala un pallone,  che viene sfruttato al meglio da Lookman che lancia subito Maehle davanti a Szczesny  che realizza.  Gli uomini di Gasperini  mai domi, vanno ancora a rete con un gran colpo di testa di Lookman su cross di Boga. Il nuovo svantaggio spinge il tecnico della Juventus Allegri a tentare un modulo più offensivo  con Chiesa al posto di Kostic.  il pareggio bianconero  che è il risultato più giusto, arriva da un difensore a seguito di un calcio di  punizione dal limite, Di Maria tocca per Danilo che con un gran tiro realizza  il  3 a 3.

La Roma vince  2 a 0 a La Spezia.  Nel primo tempo i liguri  si difendono con ordine e chiudono ogni spazio agli attaccanti avversari. Nel finale del primo tempo i  giallorossi realizzano  proprio al 45':  Dybala,  chiude il triangolo lungo con El Shaarawy  che batte facilmente  Dragowski.  A inizio ripresa  Abraham conclude a rete  una magnifica azione personale: Dybala recupera il pallone e lancia Abraham, l'inglese salta con un tunnel  Caldara e infila Dragowski nell'angolino.  Dybala dopo le due reti con la Fiorentina, si rivela fondamentale anche come uomo dell’ultimo passaggio. Al suo fianco Abraham conferma di essere  un attaccante completo  in possesso di velocità e buona tecnica. I giallorossi contro lo Spezia si sono dimostrati più coriacei  in difesa, approfittando del fatto che gli avversari erano senza il loro attaccante migliore, Nzola.

Nell'ultimo match della 19esima giornata, una Lazio travolgente, compatta, perfetta nei movimenti e tatticamente, travolge 4-0 il Milan all'Olimpico. Per i rossoneri è un’altra sconfitta pesantissima, dopo la batosta di Supercoppa contro l’Inter.  I biancocelesti  sbloccano il match dopo appena 4' con una rete di Milinkovic-Savic.  il cross di Zaccagni è per Luis Alberto, che però con una intuizione geniale lascia che il pallone arrivi al serbo che è bravo a battere Tatarusanu, Al 38' arriva il raddoppio: Marusic tira in porta e Tatarusanu respinge sul palo. Zaccagni è il più lesto ad avventarsi sul pallone e a spingerlo in rete. Nella ripresa al 65' a seguito di una  volata  di Felipe Anderson e del suo conseguente cross, Kalulu abbatte Pedro nel tentativo di anticiparlo. L’arbitro  indica il  rigore e Luis Alberto realizza con un tiro potente e centrale. Al 30' si realizza il 4-0:  sulla fascia sinistra Zaccagni brucia in velocità Calabria  e serve Luis Aberto. Questi con un assist illuminante serve in area F.Anderson che realizza. I rossoneri del Milan a fine partita, in piena crisi involutiva, lasciano l'Olimpico tristi e a testa bassa.

Questi i risultati della 19a giornata di Serie A:

VERONA-LECCE 2-0    SALERNITANA-NAPOLI 0-2      FIORENTINA-TORINO 0-1

SAMPDORIA-UDINESE 0-1      MONZA-SASSUOLO 1-1    SPEZIA-ROMA 0-2

JUVENTUS-ATALANTA 3-3    BOLOGNA-CREMONESE 1-1        INTER-EMPOLI 0-1

LAZIO-MILAN 4-0


Rino R. Sortino

 

La 18a giornata del campionato di Serie A si è aperta con la clamorosa goleada del Napoli sulla Juventus  per 5-1. Una dimostrazione di forza incredibile che ha visto la squadra di Spalletti dominare gli avversari  per tutto l’incontro, così alla fine gli azzurri partenopei si ritrovano  sempre più soli al comando. Incredibile è stata la facilità con cui il Napoli ha avuto la meglio dei bianconeri,  che comunque si presentavano al Maradona da secondi in classifica, reduci da otto vittorie consecutive senza aver subito  gol  a dimostrazione di una difesa imperforabile. Allegri in  questa  importante partita, aveva schierato  Chiesa dal primo minuto, ma la scelta si è rivelata infelice in quanto l’attaccante si è ritrovato  a giocare da terzino esterno in una difesa a cinque. Così si  è sfiancato in un continuo movimento sulla fascia.

Al 14′ il gol del vantaggio degli azzurri  Kvaratskhelia   si fa trovare libero a centro area e conclude l’azione con una sforbiciata.  Szczesny devia come può e sulla ribattuta si avventa Osimhen che insacca con un preciso colpo di testa. Alti e aggressivi gli azzurri  conducono sempre il match e vanno  ancora a rete con Kvaratskhelia, (39′) freddo davanti a Szczesny sull’assist di Osimhen.  Il raddoppio a fine primo tempo sveglia la Juve con Di Maria che prima centra l’incrocio dei pali e poi accorcia le distanze (42′) su assist di Milik. Nella ripresa gli azzurri dilagano e  poi ci pensano Rrahmani (55′), ancora Osimhen (65′)  ed Elmas (72′) a chiudere  una gara a senso unico. Per i bianconeri si è trattata di una disfatta che  non si vedeva   dal   30 maggio 1993,  con  Pescara-Juve   5-1  ed il  primo marcatore, per il Pescara, era stato, ironia  della  sorte,  proprio Massimiliano Allegri.

Il risultato finale di Lecce-Milan è stato 2-2 ed è il secondo stop di fila per i campioni d’Italia, che vedono il Napoli scappare nuovamente a + 9.   I rossoneri vanno sotto dopo appena 3′. Kalulu, con un errore incredibile, regala palla a Di Francesco, che crossa in mezzo, alla ricerca dell’inserimento di Blin. Nel tentativo di anticiparlo Theo Hernandez  invia  la palla nella propria porta. Al 23′ arriva il raddoppio salentino: su cross perfetto di Hjulmand, colpo di testa  vincente di Baschirotto che insacca il 2-0. Nella ripresa l’atteggiamento dei rossoneri  cambia.  Pioli inserisce  Messias e Dest  per   Saelemakers e  Theo Hernandez  entrambi non in buona forma. A seguito di queste sostituzioni i rossoneri riescono a riequilibrare le sorti dell’incontro:  Leao trova il 2-1 al 58′, mentre al 71′ Calabria di testa, riesce a pareggiare il match.

All’Inter basta un gol in avvio di Lautaro Martinez per sbarazzarsi di un coriaceo Verona e come spesso le  succede, rischia il ritorno degli avversari. In ogni caso  i tre punti sono un sollievo dopo il deludente pareggio di Monza e forniscono una ventata di ottimismo  in vista della  prossima  sfida di mercoledì   in Arabia Saudita, contro il Milan per la Supercoppa. Davanti ad oltre 70 mila spettatori e con cinque titolari lombardi in campo per la prima volta dal 1994, (Acerbi, Bastoni, Darmian, Dimarco e Gagliardini) l’Inter raggiunge  il risultato prefissato  con il minimo sforzo.  Il match di San Siro si  sblocca subito al 3′ con Lautaro Martinez, che batte Montipò con un sinistro nell’angolino, dopo un batti e ribatti in area di rigore. Il Verona è sembrato poca cosa e dovrà lottare con il coltello tra i denti per arrivare ad una salvezza davvero lontana.

Impressionante risultato dell’Atalanta che ha travolto la Salernitana per 8-2. Con questo risultato l’Atalanta aggancia la Lazio, si porta a soli tre punti da Inter e Juventus  e si rilancia in chiave Champions. Era dal 1996, in una partita dell’Inter contro il Padova,  che una squadra di Serie A non segnava otto gol in una stessa partita. La squadra di Gasperini nel primo tempo ha offerto spettacolo e segnato a raffica. Boga (4′) apre subito le reti dell’incontro, ma la Salernitana pareggia con Dia (10′) L’Atalanta però riprende a macinar gioco e realizza  con Lookman (20′), Scalvini (23′), Koopmeiners (38′). Nella ripresa vanno a rete ancora Lookman (54′), Nicolussi Caviglia (56′), Ederson (61′) e Zortea (85′). Gli orobici hanno sotterrato i campani sotto una valanga di reti e sorge  la domanda di sempre: è giusto o no umiliare una squadra?
 

La Lazio batte 2-0 il Sassuolo, vince la prima gara del 2023 e torna a conquistare i tre punti dopo 3 gare a secco. Il primo gol la Lazio l’ottiene su calcio di rigore:  il colpo di testa di Milinkovic, trova il braccio alto di Toljan. L’arbitro Pairetto che sul campo non aveva visto, viene richiamato dal Var e subito dopo  indica il dischetto. Il rigore dei biancocelesti è trasformato da Zaccagni nel recupero del primo tempo.  Il secondo gol arriva invece nei cinque minuti di recupero: grave errore di un difensore degli emiliani,  così Felipe Anderson ne approfitta, resiste al tentativo di recupero dello stesso avversario e senza problemi  segna a porta praticamente vuota.  Il tutto sotto la curva dei tifosi laziali che possono festeggiare la prima vittorie del 2023 dei biancoazzurri.

Nel posticipo la Roma batte 2-0 la Fiorentina (ridotta in 10 dal 25′ del primo tempo per l’espulsione di Dodo’), con una doppietta di Dybala. L’argentino si rivela una volta di più un calciatore insostituibile, che i giallorossi non possono farne a meno.

Questi i risultati e la classifica dopo la 18a giornata

NAPOLI-JUVENTUS 5-1   CREMONESE-MONZA 2-3   LECCE-MILAN 2-2

INTER-VERONA 1-0       SASSUOLO-LAZIO 0-2   SASSUOLO-LAZIO 0-2

SASSUOLO-LAZIO 0-2   TORINO-SPEZIA 0-1      UDINESE-BOLOGNA 1-2

ATALANTA-SALERNITANA 8-2   ROMA-FIORENTINA 2-0   EMPOLI-SAMPDORIA 1­-0

 

 

 

 

Nella 17esima giornata di Serie A, il Napoli ritrova immediatamente la vittoria  per  2-0 contro la Sampdoria a Marassi  e  complice il pari del Milan con la Roma,  si laurea campione d'inverno con due giornate di anticipo. Anche se  è solo un titolo effimero,  il titolo di campione d'inverno  vale  come statistica. Il match si apriva con il rigore parato dal portiere doriano  Audero a Politano, ma a sbloccare il match ci pensava al 19', il bomber  Osimhen,  che realizzava dopo l’assist  in profondità di Mario Rui. Poco prima dell'intervallo i blucerchiati restavano in dieci per l’espulsione  del centrocampista della Sampdoria  Rincon e il match, di fatto, finiva a quel punto. All'82'  l’arbitro accordava il secondo rigore per i partenopei, per fallo di mano di Vieira. Questa volta calciava Elmas, che dopo aver spiazzato completamente Audero, chiudeva la partita. Quella di Genova non è stata forse la migliore prestazione in questo campionato per la squadra di Spalletti,  ma c’era la necessità di  archiviare presto la sconfitta di San Siro.  L’unica sconfitta dei partenopei in questa stagione, può essere  considerata  alla stregua di un incidente di percorso e sicuramente  la vittoria contro i blucerchiati,  aiuterà gli azzurri  a  riacquistare  quella serenità necessaria per affrontare al meglio  il big match di venerdì prossimo contro i bianconeri  torinesi.

La Juventus supera  per  1-0 l'Udinese  e  conquista  l'ottava vittoria consecutiva in campionato senza subire gol. Anche all'Allianz Stadium la  vittoria dei bianconeri si è concretizzata nel finale, dopo una partita con poche occasioni sotto porta  da una parte e dall'altra.  La Juve del secondo tempo è apparsa maggiormente determinata  nella metà campo friulana e all'86' è arrivato il gol.  Paredes  innescava Chiesa, che prontamente lanciava la palla in mezzo e sul secondo palo, Danilo era pronto a realizzare con freddezza il decisivo  1-0, con la compiacenza  della  difesa friulana inerme.

Nell’ambito di una partita clamorosa, il Milan subisce  una  rimonta non facile da digerire, Dal risultato di 2-0,  acquisito fino a tre minuti dal novantesimo, ad un incredibile  2-2. I rossoneri di Pioli hanno subito la doppia rimonta della Roma nel finale, dopo aver condotto la sfida per 87 minuti senza subire particolari iniziative pericolose da  parte dei giallorosse. Alla mezz'ora di gioco sugli sviluppi di un corner, Kalulu saltava più in alto di tutti e riusciva a sbloccare una partita che fino a quel momento aveva regalato pochissime emozioni.  I rossoneri trovavano poi  il gol del raddoppio al 77' a seguito da una veloce ripartenza di Theo Hernandez.  Pobega era lesto a ricevere il  passaggio che trasformava in gol di sinistro. All'87' i giallorossi riaprivano l'incontro con il gol di testa di Ibanez  su corner di Pellegrini. A quel punto i giallorossi si esaltavano  e diventavano più incisivi. Al 94' sugli sviluppi di un calcio di punizione, Abraham era lesto a ribattere in rete una parata di Tatarusanu, a seguito di un colpo di testa da pochi passi di Matic

l'Inter che solo mercoledì scorso aveva riaperto il campionato sconfiggendo  il Napoli a San Siro, contro il Monza non va oltre il pareggio  per 2-2  che rischia di compromettere la sua già difficile rincorsa scudetto. Nelle file del Monza si rivede in campo da titolare Pablo Marì, dopo il suo accoltellamento da parte di uno squilibrato, subito in un supermercato di  Assago a fine ottobre. L’Inter  si portava in vantaggio al 10′: a seguito di un assist di Bastoni dalla sinistra, Darmian si faceva trovare pronto sul secondo palo  per mettere in porta. Un minuto più tardi,  Ciurria riusciva a pareggiare  per i brianzoli battendo Onana con un bel sinistro a giro su assist di Pessina. Lautaro  riportava in vantaggio i nerazzurri  al (22') dopo aver rubato  palla ad un disattento Pablo Mari. Dopo l'uscita dal campo di Calhanoglu e Barella, l'Inter perdeva lucidità e certezze e si riduceva solo a  contenere il  forcing brianzolo. Nel recupero al 93', si realizzava il 2-2. A seguito di una palla persa a centrocampo, Ciurria crossava, e Caldirola ex interista, riusciva ad insaccare di testa, complice una deviazione di Dumfries,.

La Lazio getta al vento la vittoria, che le serviva per rifarsi della  recente sconfitta di Lecce. Passano  due minuti e la Lazio si ritrovava subito in vantaggio con un colpo di testa di Felipe Anderson, deviato da Caputo, su corner tagliato di Luis Alberto. Nella ripresa i biancocelesti si dimostravano più determinati  e il  loro dominio si concretizzava con il raddoppio al 54esimo con Zaccagni che stoppava un tiro di Felipe Anderson  e con un tiro ad effetto riusciva a superare Vicario in uscita. Quando il risultato sembrava ormai acquisito,  il centravanti  Caputo (appena ritornato all’Empoli nel mercato invernale), al minuto 83′ in contropiede a seguito di uno scatto determinante, realizzava  la rete del 2 a 1. Ma le sorprese non erano ancora terminate  e  al 94esimo l'Empoli nell'ultimo minuto di recupero, pareggiava con un destro da fuori area di Marin.  Questi  raccoglieva una respinta da calcio d’angolo e dal limite dell’area calciava sotto l’incrocio battendo il portiere laziale  Provedel.

Finiva così 2-2 all'Olimpico contro l'Empoli. ed è stata l’ennesima sorpresa della giornata che ha visto alcuni incontri decidersi nei minuti finali. Le partite si sa non durano  solo il tempo regolamentare, ci sono i minuti di recupero che pesano nei risultati, dove l’aspetto psicofisico diventa molto importante nel riuscire a ribaltare un risultato.

Di seguito tutti i risultati della  17ª giornata del campionato di Serie A:

 

Fiorentina-Sassuolo 2-1            Verona-Cremonese 2-0          Lazio-Empoli 2-2

Bologna-Atalanta 1-2        Juventus-Udinese 1-0         Spezia-Lecce 0-0

Monza-Inter 2-2           Salernitana-Torino 1-1               Sampdoria-Napoli 0-2

Milan-Roma 2-2

 

 

 

 

 

 

Con la quindicesima giornata di serie A si conclude la prima parte della stagione, in attesa del campionato mondiale in Qatar che inizierà domenica prossima, 20 novembre 2022. Il ritorno in campo del massimo torneo di calcio in Italia, è previsto per mercoledì 4 gennaio.

 

 

Con la quindicesima giornata di serie A si conclude  la prima parte della stagione, in attesa  del campionato mondiale  in Qatar che inizierà  domenica prossima, 20 novembre  2022. Il  ritorno in campo del massimo torneo di calcio in Italia, è previsto  per mercoledì 4 gennaio.

 

E’  ancora festa per gli oltre cinquantamila tifosi dello stadio  “Maradona”:  Il Napoli supera per 3-2 l’Udinese   ed ottiene  la 13esima vittoria in 15 giornate.  A seguito dell’ennesimo successo, la squadra di Spalletti     chiude il 2022 da leader indiscussa. Gli azzurri  dopo aver realizzato  tre gol ,  nell'ultimo quarto d'ora  hanno accusato  un  inspiegabile calo psicofisico, al punto che i friulani segnano due gol e fino all'ultimo  lottano per raggiungere un clamoroso pareggio. L’Udinese conferma  nel  match di essere una squadra di temperamento.  Le reti:  al 14' Osimhen a seguito di un cross di Elmas, colpisce di testa e realizza.  Il raddoppio arriva a conclusione di un'azione spettacolare di Osimhen,  che poi serve con un colpo di tacco Lozano e  questi è svelto a passare la sfera  a  Zielinski (31'). che spedisce il pallone in rete. Nella ripresa nonostante la reazione del l'Udinese, al 13' arriva il terzo gol del Napoli  con  Elmas che, lanciato da Anguissa, si inserisce sul lato sinistro della difesa avversaria  e realizza di sinistro.  Il nordmacedone Elmas in due partite e mezzo in cui ha sostituito Kvaratskhelia  oltre  a non farlo rimpiangere, è riuscito a  realizzare    due gol e a confezionare un assist. Nella ripresa  dopo  che  mister Sottil  ha operato  due  sostituzioni, si assiste al ritorno  dell’Udinese e, proprio  i nuovi subentrati  Nestorovski e Samardzic realizzano le due reti dei friulani.  Nel finale c’è ancor chi crede  alla rimonta dell’Udinese, ma è troppo tardi per riagguantare un risultato positivo.

 

Il Milan dopo una prestazione non convincente, all’ultimo assalto  riesce a superare  la Fiorentina per  2-1 e  così continua  a credere  nella rincorsa al Napoli. I rossoneri  nonostante la distanza di otto punti dai campani, riescono a concludere positivamente l’anno d'oro 2022, culminato con lo scudetto.  In questa occasione la vittoria per i rossoneri  è giunta grazie ad  un autogol di Milenkovic al 92', (viziato forse da un fallo di Rebic sul portiere viola), sufficiente  per portare a casa i tre punti .  il Milan si era portato in vantaggio dopo appena 2' di gioco con un gol fulmineo di Leao  che batteva il portiere  Terracciano. I rossoneri  invece di persistere nel tentativo di realizzare il secondo gol si sono disuniti  e  così hanno finito per subire il gioco degli avversari, che al 28' trovavano il meritato pareggio con una deviazione decisiva di Thiaw (che col tacco metteva  fuori causa Tatarusanu). Poi nel recupero. l'episodio che decideva la partita: con Milenkovic che involontariamente intercettava la palla che finiva in porta.

 

 La Juventus, alla sesta vittoria consecutiva, (3-0 contro la Lazio). conclude l'anno da terzo  in classifica, dietro Napoli e Milan. Alla ripresa del  campionato a gennaio 2023, i bianconeri  cercheranno di recuperare alcuni calciatori di  livello, quali Vlahovic, Di Maria, Chiesa e Pogba  per tentare il sogno scudetto per il momento impossibile. Allo Stadium, contro i biancazzurri è Moise Kean il protagonista del match dal momento che mette a segno una doppietta. Moise realizza   il primo con un  pallonetto da fuori area  che riesce a superare il  portiere  Provedel  in uscita, poi al  53' la Juve raddoppia:  Cataldi  perde palla sulla pressione di Milik, così Locatelli  lancia Kostic che calcia in porta, Provedel  respinge corto e sulla ribattuta è pronto Kean a realizzare la  sua doppietta personale. La Juve dopo aver realizzato  il terzo gol con Milik su assist di Chiesa, riesce anche a  conservare  la propria porta  inviolata. La storia insegna  che le grandi squadre si costruiscono da una ermetica difesa. Una  facile considerazione  sulla  Lazio è  che sta  dimostrando di patire oltre misura la contemporanea assenza di pedine fondamentali quali Lazzari, Zaccagni e Immobile-

 

Al Gewiss Stadium di Bergamo,  l’Inter riesce ad ottenere una convincente vittoria in trasferta per 2-3 contro l’Atalanta, ed è la prima di questa stagione calcistica contro una diretta concorrente. E’ stata  una partita   vibrante ed emozionante, dove i nerazzurri hanno dimostrato  quel carattere e personalità adeguata a ribaltare  il risultato. L’Atalanta era passata in vantaggio grazie ad un calcio di rigore  di Lookman, ma il vantaggio durava poco, perchè Calhanoglu era abilissimo a disegnare un cross che giungeva fino a Dzeko pronto a mettere in porta . Il secondo gol lo realizzava per l’Inter lo sfortunato autogol di Palomino. In seguito lo stesso difensore argentino al 77' riusciva a riscattarsi  trovando il secondo gol per la sua squadra, non sufficiente  per evitare la terza sconfitta di fila in campionato. Tra le note positive della giornata da evidenziare, l’alto rendimento del centravanti bosniaco  Dzeko, che all’età di 36 anni, si rivela  sempre più un calciatore fondamentale  per i nerazzurri. Nei piani di inizio stagione Dzeko doveva essere la riserva di Lukaku, invece complice il lungo infortunio del suo compagno, dimostra in ogni partita una  longevità e una freschezza atletica non comune.

 

Serie di emozioni all’Olimpico nell’1-1 tra Roma e Torino La Roma si salva in pieno recupero all’Olimpico in casa contro il Torino pareggiando 1-1. I granata vanno in  vantaggio con Linetty al 55’  con un gran colpo di testa  su cross di Singo ed: è 1-0.  La Roma rimane  frastornata e non riesce ad arrivare al pareggio.  Al 70’ il tecnico giallorosso Mourinho inserisce Belotti e Dybala e  tenta il tutto per tutto nei minuti di  recupero. E’ l’argentino ex juventino a tentare il gol nella porta di Milinkovic-Savic, poi è la volta di El Shaarawy ma il portiere granata è sempre attento.  Al 92’ Djidji colpisce Dybala in area ed è rigore netto, però, l’ex calciatore del Torino Belotti, non riesce ad essere lucido e  colpisce il palo esterno. Quando ormai le speranze sembravano vane per i giallorossi, con Mourinho  espulso poco prima del 90’ per proteste, Matic al 94’ con un gran tiro da lontano riusciva  a battere il portiere  Milinkovic-Savic fratello del centrocampista della Lazio. Le partite si devono giocare fino alla fine, la Roma ha mostrato il giusto carattere,  ma dagli spalti i tifosi giallorossi hanno rumoreggiato, dimostrando di non essere soddisfatti.

Questi i risultati e la classifica:

EMPOLI– CREMONESE 2-0  JUVENTUS- LAZIO 3-0  NAPOLI- UDINESE 3-2

SAMPDORIA- LECCE 0-2    BOLOGNA- SASSUOLO 3-0   ATALANTA- INTER 2-3

VERONA- SPEZIA 1-2   MONZA- SALERNITANA 3-0     ROMA- TORINO 1-1

MILAN- FIORENTINA 2-1

 

 

 

 

La 13a giornata del campionato di Serie A  ha visto l’inarrestabile Napoli espugnare il difficilissimo campo di Bergamo, contro una Atalanta che era passata per prima in vantaggio, per poi subire  la rimonta degli azzurri.  I partenopei conquistano pertanto  l’ ennesima vittoria di questo avvio di stagione  e volano in testa alla classifica con 6 punti di vantaggio sul Milan. I lombardi erano passati in vantaggio al 19′ con un rigore concesso per fallo di mano di Osimhen e trasformato da Lookman, ma lo stesso attaccante nigeriano aveva pareggiato poco dopo (23′) di testa.  Prima dell’intervallo al 35′ Elmas è riuscito a  completare la rimonta, a seguito di una azione manovrata in area di rigore ospite.  Osimhen capocannoniere del campionato si sta rivelando sempre più un calciatore fondamentale di questa squadra, in quanto riesce ad unire due componenti fondamentali, potenza e tecnica.  Elmas, sostituto dell’infortunato Kvaratskhelia, ha dimostrato che quando una squadra ha un assetto consolidato, chiunque entra riesce ad integrarsi al meglio.    Contro l’Atalanta, la squadra di Spalletti ha saputo dimostrare grande capacità di reazione nel sapere ribaltare il risultato e poi  difenderlo   con tutte le forze. In questo match, Osimhen e Meret, sono stati i veri  protagonisti della squadra.

Partita emozionante a San Siro dove Il Milan supera lo Spezia 2-1 grazie ad una rete di Giroud  quasi al termine dell’incontro. Grazie a questa vittoria, i rossoneri si riportano  a  6 punti dal Napoli capolista, scavalcando l’Atalanta al secondo posto. Il Milan era passato in vantaggio al 21′ del primo tempo con Theo Hernandez, bravo a stoppare un lungo lancio e a realizzare con un bel diagonale.  Nella ripresa il pareggio dello Spezia è di Daniel Maldini, figlio  di Paolo (e nipote di Cesare)  attuale direttore dell’area tecnica del Milan. Colto dalle telecamere in tribuna, al gol del figlio, Paolo Maldini è rimasto impassibile, in preda  a diverse emozioni. Probabilmente non sapeva se esultare o deprimersi.  Il match si è  risolto solo  all’89°  grazie ad una magia di Giroud, su cross di Tonali.  Un gol importante quello del francese, realizzato  in una esecuzione acrobatica, tanto da far passare in secondo piano l’ingenua espulsione rimediata per essersi tolto la maglia nell’esultanza di festeggiare. I tre punti che rilanciano il Milan al secondo posto, sono arrivati al termine di una partita  nervosa e confusa, dove i giocatori probabilmente hanno risentito delle fatiche del recente  incontro di Champions League.

Il derby d’Italia Juventus-Inter è stato vinto dai bianconeri per 2 a 0. Le reti sono arrivate  nel secondo tempo, quando l’Inter stava spingendo per trovare il vantaggio.  Grande è stata la prestazione di Kostic che ha servito entrambi gli assist per le reti di Rabiot e Fagioli. Quest’ultimo, un gioiello del vivaio bianconero, ha fornito un ‘altra prestazione degna di nota,  dopo quella fornita a Lecce dove mise a segno anche una  rete di rara bellezza. Importante per la Juventus  è stato anche il ritorno in campo di Chiesa dopo circa dieci mesi di assenza.

Nel derby della capitale, una Lazio ordinata e compatta ha battuto per 1-0 una Roma lenta e impacciata. Il gol che ha deciso l’incontro è stata la conseguenza  di una ingenuità  di Ibanez,  il quale dopo aver tentato al 29′ un inutile dribbling in area su Pedro, perdeva il  contrasto,  così  lo spagnolo passava poi il pallone a Felipe Anderson  lesto a realizzare. Un errore simile a quello verificatosi nel derby del 15 gennaio 2021, che portò al gol di Immobile. La reazione giallorossa si è concretizzata  soltanto in una traversa colpita da Zaniolo e in un assedio finale di poca incisività. Gli uomini di Mourinho, hanno fornito una prova davvero deludente sul piano offensivo,  con il  centravanti Abraham ancora non all’altezza della situazione.

Di seguito I risultati della 13.a giornata di Serie A  

UDINESE- LECCE 1-1     EMPOLI– SASSUOLO 1-0   SALERNITANA- CREMONESE 2-2

ATALANTA- NAPOLI 1-2       MILAN- SPEZIA 2-1      BOLOGNA- TORINO 2-1

MONZA- VERONA 2-0      SAMPDORIA- FIORENTINA 0-2     ROMA- LAZIO 0-1

JUVENTUS- INTER 2-0

 

 

 

 

Nella 12.a giornata del campionato di Serie A il  Napoli continua a vincere e  affonda di reti  il Sassuolo. In testa alla classifica si devono registrare le  inaspettate  sconfitte di due delle prime quattro in classifica, il Milan che perde fuori casa 2-1 contro un ottimo Torino e la Lazio che in casa  è sconfitto  1-3 contro una sorprendente  Salernitana.

La squadra di Spalletti travolge il Sassuolo per 4-0 e si porta a quota 32 punti centrando il 13.mo successo consecutivo tra campionato e Champions. Contro il Sassuolo allo stadio Maradona, gli uomini di Spalletti sfoggiano l'ennesima  prestazione da incorniciare della stagione. Nel primo tempo Osimhen (4' e 19') apre la gara con una splendida  doppietta, poi Kvaratskhelia (36') sigla il terzo gol su assist di Mario Rui.  Nella ripresa il Napoli con il quarto gol ancora di Osimhen (77'), conclude l’incontro. I numeri  degli azzurri al termine del match parlano chiari: su 17 partite stagionali il bilancio è di 15 vittorie e 2 pareggi con 50 gol fatti e 13 subiti. L'allenatore Spalletti è riuscito a creare un meccanismo perfetto, dopo il mercato geniale della coppia Giuntoli-De Laurentiis. E' giusto ricordare che in pochi credevano in una squadra che aveva perso Koulibaly, Mertens, Insigne e Fabian Ruiz.

Nelle gare della domenica, l’Atalanta vince a Empoli grazie alle reti di Hateboer e Lookman e  riscatta la sconfitta casalinga contro la Lazio. Hateboer da pochi passi sblocca il match al 32', poi l'inglese Lookman al 59' sigla il raddoppio che chiude il match. La differenza tecnico-tattica tra le due squadre è stata  troppo evidente e il risultato sarebbe potuto essere ben più rotondo se in porta non ci fosse stato Vicario. Così l’Atalanta conquista con pieno merito i tre punti  e rimane nelle parti nobili della classifica.

Dopo quattro vittorie di fila, il Milan cade a Torino ed  è sconfitto per  2-1 all'Olimpico. Per i rossoneri è  la seconda sconfitta stagionale in campionato. Serata da dimenticare per i milanesi, che subiscono  nel primo tempo le reti di Djidji (35') e Miranchuk (37'). Al 67' il Milan accorcia con il gol di Messias, ma non è sufficiente per raccogliere punti e pertanto restano a quota 26. Il Milan era l'unica squadra imbattuta in campo esterno nell'anno solare nei principali campionati europei. Una serata storta può capitare, che però non deve far perdere di fiducia, in vista dell’importante appuntamento Champions di mercoledì contro il Salisburgo.

Lazio-Salernitana 1-3. la Salernitana compie un’impresa memorabile andando a vincere in rimonta contro la Lazio All'Olimpico di Roma.  Dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo per la rete di Zaccagni al 41', ad inizio ripresa l’ex ancora oggi rimpianto Candreva, pareggia l'incontro dopo aver agganciato magistralmente un lancio lungo di Mazzocchi.   Al 68' un'azione insistita sulla fascia destra della Salernitana,  porta al raddoppio di Fazio con un destro preciso e violento sul primo palo  Dopo l'ammonizione di Milinkovic-Savic,  la squadra di Sarri si innervosisce  e la Salernitana ne approfitta al 76' per segnare  anche il terzo gol con Dia, al termine di un’azione in  contropiede..

A Lecce torna al successo la Juventus dopo la delusione di Coppa ed è decisiva la giocata fenomenale del giovane  Fagioli  autore di un bellissimo gol all’incrocio dei pali,  che ricorda le prodezze  di un certo Del Piero. La Juve era  scesa in campo rimaneggiata dalle assenze, lanciando per la prima volta da titolare Soulé. Archiviato un primo tempo privo di emozioni, Allegri azzecca la sostituzione chiave nell’intervallo e si gioca la carta Fagioli al posto di un confusionario McKennie. I bianconeri così ritrovano il vigore necessario ad aggredire l’area giallorossa,  poi per l'assalto finale entra anche Iling Junior ed è la mossa decisiva.  I bianconeri realizzano il gol partita  proprio con una combinazione tra giovanissimi: al 73’ Iling Jr. serve Fagioli, che da posizione defilata dipinge un tiro ad effetto, che  infila il portiere Falcone nel sette.  La squadra di Allegri, raggiunge pertanto questo eccellente risultato esterno, grazie ai giovani del nostro paese, oltre a Fagioli, convincono  Miretti e Gatti  e questo legittima la nostra tesi in quanto  sosteniamo da tempo che il motivo delle ultime due esclusioni dai mondiali è da addebitare ai troppi calciatori stranieri di cui sono piene le squadre di Serie A. Calciatori stranieri che fanno la differenza sono ben accetti,  ma degli altri possiamo farne a meno.

L’Inter si conferma in un ottimo momento e batte la Sampdoria con un secco 3-0. Con questi tre punti, sono quattro le vittorie di fila in campionato per l'Inter,  mentre la Samp resta  nelle acque paludose della zona retrocessione. Al Meazza  i nerazzurri sconfiggono il suo ex  Stankovic.  ora allenatore dei blucerchiati. Il match si  sblocca al 21' con un gran colpo di testa di De Vrij sugli sviluppi di un calcio d'angolo, poi  Barella realizza il secondo gol con un gran tiro a seguito di un suo formidabile  stop aereo. Nella ripresa  Correa al 73  dimostra di essere uscito  da  un periodo difficile, realizzando il gol del definitivo 3-0,  il tutto partendo dalla propria metà campo e battendo Audero sul primo palo con un destro potente.

La Roma al Bentegodi  di Verona dopo aver vinto  3-1  in rimonta, grazie alle reti di Zaniolo, Volpato ed El Shaarawy,  raggiunge il quarto posto in classifica. Partita dura, spigolosa, che Mourinho porta a casa, inserendo nel finale tutto il suo potenziale offensivo- Dawidowicz  difensore del Verona  è croce e delizia, con il suo gol del vantaggio e l'espulsione che riapre la sfida. La Roma dopo aver pareggiato con Zaniolo, che esce in seguito  per infortunio, nella ripresa   si afferma  nel finale dell'incontro.  Il tutto succede a  due minuti dalla fine con un colpo raffinato  del giovane Volpato, che evidentemente deve avere un conto in sospeso col Verona, visto che già  aveva segnato l’unico goal in A  l’anno scorso sempre contro gli scaligeri. El Shaarawy poi arrotonda il risultato.  La Roma grazie a questa vittoria, supera la Lazio e si porta  a 25 punti alla vigilia del derby.

 

I risultati dopo la 12a giornata

 

NAPOLI- SASSUOLO 4-0    LECCE- JUVENTUS 0-1    INTER- SAMPDORIA 3-0

EMPOLI- ATALANTA 0-2     CREMONESE- UDINESE 0-0   SPEZIA- FIORENTINA 1-2

LAZIO- SALERNITANA 1-3    TORINO- MILAN 2-1     VERONA- ROMA 1-3

MONZA- BOLOGNA 1-2

 

 

 

Continua la fuga solitaria  del Napoli in vetta alla classifica, dopo  l’ennesima vittoria della sua stagione, l’undicesima consecutiva. Il Napoli battendo 1-0 la Roma, si riporta a +3 sul Milan e nonostante la rotazione di  uomini e soluzioni, mantiene inalterata la qualità del suo gioco.  All’Olimpico a decidere una gara  con poche emozioni è una grandissima azione di Osimhen all’80’: il nigeriano va via a Smalling  e con uno splendido diagonale, batte il portiere Rui Patricio. Politano, il calciatore del Napoli subentrato a partita in corso,  ha fatto la differenza in questa partita: da lui è partito il lancio a seguito del quale Osimhen  è riuscito a fare quella  progressione per realizzare il gol decisivo. Tutte le  vittorie del Napoli  sono state ottenute tramite grandi individualità ma soprattutto attraverso un grande gioco e sarà davvero complicato fermare questa squadra nella corsa verso lo Scudetto. La Roma ha fallito per l’ennesima volta la prova decisiva al cospetto di una grande, anche se con un pizzico di buona sorte, avrebbe anche potuto portare a casa lo 0-0. I giallorossi però sono stati troppo rinunciatari e  una volta subito il gol, non sono riusciti mai a impensierire il portiere  Meret.

Vittoria facile per il Milan che batte 4-1 il Monza ed ottiene la quarta vittoria consecutiva. Pioli fa riposare diversi titolari in vista della decisiva sfida di Champions di martedì e si gode la grande prestazione di un Brahim Diaz ispiratissimo, che trascina i compagni. Lo spagnolo sblocca il risultato al 16′ con un’azione personale: riceve palla dal suo portiere  Tatarusanu a centrocampo e procede in  fuga solitaria, per poi battere Di Gregorio con un  morbido diagonale. Lo spagnolo firmava  anche  la sua doppietta al 41′.Ranocchia per il Monza su punizione accorciava le distanze,  c’è stato poi il terzo gol di Origi con un gran tiro dal limite dell’area. Leao infine realizzava il quarto gol dopo essere entrato in campo al posto di un compagno,   su assist di Hernandez.

Rispetto alle 11 giornate dello scorso campionato di Serie A, Udinese e Lazio sono tra le squadre che hanno incrementato maggiormente il proprio punteggio in classifica. La Lazio dopo aver  sconfitto  2 a 0 l’Atalanta a Bergamo, l’ha agganciata  in classifica a  24 punti. L’Atalanta incassa così  la prima sconfitta stagionale in una partita dove la Lazio ha meritato di vincere. I biancocelesti si ritrovano in una grande condizione psico-atletica, e sono capaci di sfruttare al meglio le qualità dei singoli. E’ da annotare la grande solidità difensiva dei biancoazzurri, dal momento che per la sesta partita consecutiva in campionato non subiscono reti. Nonostante l’assenza di  Immobile, il suo bomber per eccellenza,  i biancazzurri continuano ad ottenere risultati positivi  e il gioco di mister Sarri sta emergendo nei suoi aspetti positivi, dopo un anno di apprendistato.

Nel primo tempo Zaccagni (10′) sblocca il match su perfetto assist di Pedro, poi nella ripresa Felipe Anderson (52′) raddoppia i conti con un’azione irresistibile sugli sviluppi di un’azione in velocità di Marusic.

L’Inter battendo 3-4 la Fiorentina, ottiene la terza vittoria consecutiva in campionato. Anche in questo match è la solita pazza Inter: la Fiorentina riusciva a rimontare l’immediato doppio vantaggio nerazzurro che avevano realizzato  Barella e Lautaro con le reti di Cabral (rigore) e Ikone. Lautaro nuovamente  su  calcio di rigore realizzava il terzo gol a un quarto d’ora dalla fine, ma Jovic riportava in pareggio la viola  al 90′. Inzaghi nel finale ci ha messo del suo, togliendo  Lautaro ed inserendo Bellanova, una scelta che già non si era dimostrata felice a Barcellona, nonostante il risultato positivo. In questo match  la sostituzione dell’argentino si è rivelata ancora una volta deficitaria, perche  con quell’assetto,  la squadra ha pensato solo a difendersi fino al triplice fischio finale. Non sempre vanno bene certe decisioni, che sono molto rischiose. All’ultimo minuto di recupero  Mkhitaryan al 96′  trovava un incredibile gol-vittoria: Venuti provava a rinviare, ma il pallone centrava la gamba del nerazzurro  e trovava  una traiettoria che batteva Terracciano.  Per Simone Inzaghi  questa  è una  vittoria importante  a quattro giorni dall’appuntamento chiave di Champions contro il Viktoria Plzen.

Vittorie come quella di Firenze  possono dare carica e morale  a una squadra fragile come quella nerazzurra, che con i tre gol subiti a Firenze  ha raggiunto la quota di  17, troppi.  Per la Fiorentina è la terza sconfitta  nelle ultime quattro partite, ma in questa occasione contro l’Inter meritava  probabilmente miglior sorte.     ,

La Juventus continua a inanellare risultati positivi e riesce a vincere l’Empoli 4-0  sul suo campo all’Allianz Stadium. La squadra di Allegri per la prima volta ottiene   in campionato, due vittorie consecutive. A sbloccare  il match ci riusciva all’8′ di Kean, poi nella ripresa la Juventus sfruttava al meglio i corner di Cuadrado per dilagare. Al 56′ McKennie colpiva di testa  in area firmando il raddoppio, poi all’82’  Rabiot,  in pieno recupero siglava la sua seconda doppietta stagionale.

I risultati della 11 giornata di Serie A:

Udinese-Torino 1-2   Bologna-Lecce 2-0  Atalanta-Lazio 0-2:  

Roma-Napoli 0-1     Juventus-Empoli 4-0  Salernitana-Spezia 1-0:

Milan-Monza 4-1  Fiorentina-Inter 3-4    Cremonese-Sampdoria 0-1

Sassuolo-Verona 2-1

 

 

 

 A poco più di un quarto del campionato di serie A, il  Napoli  continua a condurre  in testa e  da solo,  il massimo torneo di calcio. I successi di una squadra sono sopra tutto il frutto di una saggia campagna acquisti cessioni. Nel caso del Napoli sono stati sostituiti dei calciatori del calibro di Mertens, Koulibaly, Insigne, Ospina, Fabian Ruiz con altri elementi  meno noti,  ma di indiscusso  valore, uno su tutti Kvaratskhelia,  georgiano dall’indecifrabile nome.  Questa è stata una  lungimirante intuizione del dirigente partenopeo  Cristiano Giuntoli e del suo staff. Gli azzurri  contro il Bologna  hanno sofferto, ma alla fine  sono riusciti a portare a casa un successo per 3-2importante e  meritato, centrando la decima vittoria consecutiva tra campionato e Champions.  Gli emiliani nel match  si sono difesi con ordine  ed  hanno  messo in difficoltà la capolista, dimostrando  con Thiago Motta  nuovo allenatore rosso blu, di  avere ritrovato un migliore assetto di squadra. I gol:. al 41′ Cambiaso da sinistra  trova smarcato a centro area Zirkzee il quale non ha difficoltà ad insaccare con un tiro rasoterra

Gli azzurri reagiscono e trovano il pareggio al 45′ con Juan Jesus che dopo un rimpallo in area di rigore, trova lo spazio per far partire un rasoterra  che finisce in rete. Nella ripresa  Spalletti  fa entrare Osimhen e Lozano  e  dopo soli 3′ gli azzurri passano  in vantaggio proprio con il messicano a seguito di  una mischia in area. il Bologna reagisce a al 6′ trova il pareggio con Barrow  che da 20 metri fa partire una conclusione in diagonale sulla quale Meret non sembra perfetto nella parata. A quel punto  gli azzurri dimostrano di essere una squadra di carattere e al  24′ ritornano nuovamente in vantaggio, questa volta definitivamente: Kvaratskhelia  lancia Osimhen con un passaggio in verticale e questi in progressione scavalca  Skorupski  con un pallonetto.

In classifica al secondo posto  l’Atalanta di Gasperini  riesce a battere  il Sassuolo per 2-1 e senza gli impegni nelle coppe, dimostra una freschezza atletica, che le altre impegnate in Coppa non possono avere.  I gol:  servito perfettamente dal  18enne  D’Andrea, Kyriakopoulos (41′) sblocca il match  per gli emiliani, con un gran tiro al volo di sinistro, poi  i bergamaschi  hanno la capacità di ritornare in partita  e la rete del pareggio la firma Pasalic  nel recupero del primo tempo. Lookman (46′) realizza infine il definitivo vantaggio per i bergamaschi,  con un gran tiro sotto la traversa.  La Dea con un atteggiamento tecnico-tattico diverso, rispetto agli anni precedenti, impressiona per solidità fisica, certezze tecnico-tattiche e mentalità.

Dimostra continuità  il Milan che vince  a Verona  per 2-1, tradizionalmente un campo ostico per i colori rossoneri. La gara si è subito messa bene per i milanesi, al 9′ grazie a un autogol di Veloso. Leao dopo una sua delle sue irresistibili incursioni sulla fascia, quasi dal fondo trovava un tocco di esterno destro che rimbalzava sul petto di Veloso  che spiazzava Montipò. Al 19′, il Verona  otteneva il pareggio allo stesso modo, con un autogol. Gunter realizzava, agevolato dalla deviazione decisiva di Gabbia.  Quasi al termine dell’incontro all’81’  il gol decisivo, Rebic si allargava e serviva un assist perfetto per Tonali che superava il portiere Montipò.

Ritornano a vincere le due grandi per tradizione Juventus ed Inter, dopo un lungo periodo di appannamento, rispettivamente nei confronti del Torino in trasferta per 0-1 e della Salernitana in casa per 2-0.

La Juventus supera 1-0 il Torino nel derby della Mole, in un incontro dove crea più occasioni, ma si imbatte  su un  portiere in grande forma. Milinkovic-Savic, fratello del centrocampista della Lazio. I bianconeri trovano il gol-vittoria al 74’ con un gran tiro di Vlahovic a seguito di un corner. La Juve non  ha dimostrato  contro il toro  di avere ancora  un gioco fluido e brillante ma  ha avuto  la giusta  reazione di carattere ed orgoglio, degna di una squadra del suo valore.

L’Inter  reduce da un’ottima performance a Barcellona  vince 2-0 a San Siro e trova la seconda vittoria consecutiva in campionato. Lautaro e Barella i due grandi protagonisti del pareggio, contro i catalani in Champions,  si ripetono nuovamente contro  la Salernitana. L’argentino  realizzava con  un diagonale vincente al 14′ da fuori area. Barella si sa è un instancabile motorino di centrocampo, non è una punta, ma quando segna, i suoi gol sono da manuale del calcio. La sua rete molto raffinata  tecnicamente è al 59′, su un grande passaggio di Calhanoglu, sempre più a suo agio nel ruolo di regista.

Finisce 0-0 la sfida tra Lazio e Udinese  due dei migliori attacchi della Serie A, secondi solo a quello del Napoli. E’ stato un match  equilibrato, con un giusto pareggio tra due squadre per certi versi simili, sotto l’aspetto tattico e della  mentalità,

La Roma batte 1-0 la Sampdoria, un successo che le permette  di salire a 22 punti e sorpassare la Lazio. A Marassi l’incontro si  decide al 9′: Ferrari toccava il pallone con la mano in area e  dal dischetto, Pellegrini batteva il portiere Audero, realizzando il suo primo gol in campionato. Il capitano giallorosso nonostante la giovane età, dimostra in ogni partita di essere uno dei migliori, perchè in possesso di corsa, tecnica e una determinazione non comune. I blucerchiati nonostante il cambio dell’allenatore con il subentrante Stankovich,  (ex calciatore dell’Inter del triplete), restano ultimi  a quota 3 punti.

Di seguito i risultati della 10.ma giornata

Inter Salernitana 2-0  Lazio Udinese 0-0   Spezia Cremonese 2-2

Napoli Bologna 3-2      Verona Milan 1-2  Torino Juventus 0-1

Atalanta-Sassuolo 2-1  Empoli-Monza 1-0  Sampdoria-Roma 0-1

Lecce-Fiorentina  1-1

 

 

 

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