
L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni. |
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Sulla luna non siamo mai andati, cioè gli amerikani non sono mai andati; la terra non è tonda (così come il quadro di Leporello); Barbra Streisand non è mai stata bella; Guccini è un grande cantante. Verità e menzogne che odorano o puzzano di verità che non sono platonicamente opinioni ma appunto essenze e per ciò stesso innate in quanto ben altra cosa dalle “cose del mondo” sensibile. E innate sono le colpe dei fascisti venute al mondo con loro stessi che com’è noto non hanno storia, innate quelle dei fascisti storici (che pur una ragion d’essere l’ebbero, tra crisi dello Stato liberale e misero fallimento dei socialismi), innate quelle dei neo-fascisti che tentarono di buttar giù uno Stato disarmato, con l’aiutino (“Mara un aiutino”) dei servizi segreti, di pochi militari e di una o più logge massoniche. Non ce la fecero. Guai ai vinti.
C’è una barzelletta che gira sui fascisti. La riassumo. Un domatore salva un bambino, in un circo, da morte sicura perché un leone sta per sbranarlo. Il giorno dopo si scopre che il domatore è “fascista” e allora tutti si schierano dalla parte del povero leone che quel disgraziato domatore voleva far morire di fame… Francesco Cossiga, cattolico e liberale, indicò per la strage di Bologna una pista palestinese, vari altri intellettuali e giornalisti di sinistra (oggi sulle pagine dei giornali) avanzano dubbi sulle certezze delle sentenze e sulla colpevolezza di Fioravanti, Mambro e Ciavardini. Se ne può discutere, se ne discusse. Quando Marcello de Angelis dirigeva “Area”, quel mensile pubblicò servizi e speciali “revisionando” gli esiti del processo, dubitando dunque della reale colpevolezza dei colpevoli. Perfino in quel caso se ne poteva discutere.
Ma oggi che il “fascismo” è di nuovo al potere (e la sinistra, di Schlein e Conte, è ancora più incapace), oggi che Carlo Ginzburg urla la sua preoccupazione sugli inganni della destra e sulla forza psicologica che essa mette in campo per imbrigliare e imbrogliare il povero elettorato, che de Angelis ripeta quel che ha sempre detto e che (da cittadino) avanzi dubbi sugli esiti processuali di quella dannatissima storia, oggi no!, oggi è tutto dannatamente pericoloso. Gli è che bisogna lottare con ogni energia per annullare il falso ordine democratico (la democrazia val sempre bene per noi non per gli altri) sul quale basa il proprio potere questa destra fascista o questo fascismo di destra.
Strano paese il nostro. Cattolico, campanilista e tradizionalista ma proprio non va l’idea di voler negare il progresso per affidarsi alla conservazione, a Panfilo Gentile, a Giovanni Gentile, a Giuseppe Prezzolini. E guai se hai il potere per scrivere finanche due righe. Prezzolini disse che l’Italia era un’invenzione letteraria ma se tornasse si rimangerebbe ogni parola perché la letteratura è morta e “quelle” invenzioni sono state derubricate a noie…
Per gentile concessione delle “Jene sicule”
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La Torre del Castello |
“Venerdì 26 Maggio presso il Castello di Sonnino, via Volterrana Nord a Montespertoli i produttori di Castello di Sonnino e Fattoria La Leccia sono “felici” di invitarla alla scoperta dei Vin Santi di Montespertoli per partecipare ad una bellissima verticale”. Questo l’invito giuntomi qualche giorno prima. Ero già là!
Come farsi scappare un evento simile. Tutto faceva presupporre di trovarsi davanti a Vin Santi vecchia maniera. E così è stato.
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i cinque campioni |
Il Castello di Sonnino, location quanto mai azzeccata. Palazzo storico del XVI secolo costruito intorno ad una torre risalente al XIII secolo, medievale, a sua volta edificata sul vecchio tracciato della via volterrana etrusca. Oggi la proprietà è frutto dell’impegno dei discendenti del barone Alessandro e della baronessa Caterina de Renzis Sonnino, ricoprendo il ruolo di principale produttore del Chianti Montespertoli Docg.
Non sono state le sale sontuose ricche di cimeli ad ospitarci per l’evento atteso. Bensì la grande Vinsantaia posta all’ultimo piano, ben esposta ai venti chiantigiani che perpetuano il rito della produzione del Buon Vin Santo.
Fattoria La Leccia, il luogo dove l’innovazione del pensiero agricolo si realizza attraverso l’artigianalità del lavoro quotidiano. Posta anch’essa nell’aerale del Montespertoli Docg. La famiglia Bagnoli ne è proprietaria dal lontano 1970. Ma è dalla vendemmia 2013 che la consapevolezza di una necessaria rigenerazione ha portato Paola e Lorenzo a prenderne le redini ed impegnarsi con passione, misura ed orgoglio.
Leone (Castello di Sonnino) e Lorenzo (Fattoria La Leccia) in cattedra a spiegare, con aneddoti, ricordi, la Storia mista a leggenda del Vin Santo, le difficoltà a produrlo oggi come allora, la passione necessaria dati i risultati economici assolutamente negativi e le problematicità d’inserimento nel mercato soprattutto quello nazionale.
La fatica a lottare contro ed aggredire lo stereotipo che vuole il Vin Santo solo come vino dolce da fine pasto accompagnando i cantucci di Prato e riuscire invece nell’intento di una educazione verso il consumatore, elevando questa vera chicca enoica al rango che si merita.
i campioni scelti per gli assaggi.
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I colori |
- 1999 Castello di Sonnino. Trebbiano e Malvasia, caratelli di castagno. Dorato acceso con nuance ambra. Fichi disidratati, miele, mondorle, Al palato ricchissimo, sapido nel finale boisé. Quattro anni in caratello. Eccellente, voto 92/100;
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la provocazione |
- 2005 La Leccia. Trebbiano e Malvasia. Tradizionale, 10 anni nei caratelli. Veste ambra scura di intensa luminosità. Naso ricchissimo e complesso: noci, fico secco, torroncino, caramello. Al palato notevoli ritorni olfattivi sostenuti da una vena fresca. Lunga persistenza. Eccellente, voto 93/100;
- 2008 Castello di Sonnino. Trebbiano in caratelli per 6 anni. Miele millefiori, agrumi canditi ed erbe aromatiche. Al palato la dolcezza ben sostenuta dalla vena fresco-sapida. Rientra nell’eccellenza ma con un voto più basso: 90/100;
- 2015 Castello di Sonnino. Molto giovane, un Vin Santo works in progress. Impronta olfattiva classica, elegantemente dolce. Riesce comunque a salire nella scala dell’Eccellenza guadagnandosi ora 90/100;
- 2016 La Leccia. Il nuovo che avanza. Lorenzo lo ha presentato come un Vin Santo che, partendo dalla tradizione, ha iniziato un percorso differente a partire dall’appassimento: quello che vuole i grappoli stramaturi di Trebbiano appesi al soffitto. Poi permanenza in barriques di rovere esauste, usate per il Chianti, Risultato al momento con un punteggio di 90/100. Serve capire l’evoluzione in bottiglia.
Al Castello di Sonnino si è parlato anche di abbinamenti per cacciar via i brutti pensieri ricorrenti dei cantuccini.
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Leone e Lorenzo |
Pasticceria secca, cioccolato, formaggi anche erborinati. Una provocazione da consigliare?
Quella offerta a noi dallo chef del Ristorante Il Cibreo di Firenze: cioccolatini ripieni di patè di fegatini. Una delizia!
A proposito dello chef del Ristorante il Cibreo di Firenze. Siccome tutti i salmi finiscono in gloria, terminata la degustazione vuoi non spostarti in una delle sale del Castello di Sonnino elegantemente preparata a sala da pranzo e degustare piatti preparati dal figlio di Fabio Picchi, Giulio?
Urano Cupisti
Assaggi effettuati il 26 maggio 2023
Al castello di Sonnino – Montespertoli (Fi)
Egregio Presidente,
Lei già in passato si è spesso distinto per interpretazioni della Costituzione molto singolari, diciamo “innovative”.
Ora accade che lei in occasione del consueto incontro con i giornalisti per la consegna del “Ventaglio”, abbia colto la circostanza per altre considerazioni fuori contesto e sul presupposto di una ennesima e ancor più singolare interpretazione della Costituzione, “ammonendo” il Parlamento che le Commissioni di inchiesta per il Covid e per la scomparsa della compianta Emanuela Orlandi non possono sovrapporsi ai giudici (meno che mai quelli della Corte costituzionale, ovviamente).
Quanto accaduto ha un precedente illuminante: la onorificenza da lei conferita a quel tal Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (quello che rassicurava il non rimpianto Speranza Roberto che l’IIS non avrebbe diffuso i dati corretti –e non allarmanti- relativi alla c.d. epidemia da Covid). Ora questa sua nuova e singolare “uscita”.
Egregio Presidente, come sa, sul piano tecnico-giuridico la mia e la sua interpretazione del diritto costituzionale non coincidono.
Lei, tuttavia, deve sapere che al Parlamento che è (rectius, dovrebbe essere) la sede e l’organo espressivo della volontà popolare sovrana, non dovrebbero essere inviati messaggi preventivi e fuori contesto.
Infatti, il procedimento legislativo per la creazione delle due Commissioni parlamentari di inchiesta è ancora in corso.
E lei che fa? Già si pronuncia in corso di dibattito parlamentare influenzandone oggettivamente lo svolgimento. E questo lei fa pur non conoscendo il testo dei relativi disegni di legge (oppure li conosce; e a che titolo?).
Lei poi dovrebbe sapere che l’art. 82 della Costituzione non prevede necessariamente l’atto legislativo (potendo le Commissioni parlamentari di inchiesta essere costituite con provvedimento interno delle Assemblee parlamentari).
Ma lei addirittura si spinge a censurare il merito dei disegni di legge in questione, e lo fa preventivamente consapevole dell’oggettiva influenza che può avere per prevenire la costituzione e il lavoro delle Commissioni di inchiesta.
E questo lei fa senza che dal merito dei relativi disegni di legge emerga alcun profilo di incostituzionalità.
Ma quel che è sorprendente è che lei faccia dichiarazioni fuori da ogni sede propria e rivolgendosi a soggetti estranei.
Lei ben sa che la sede propria è il suo Ufficio (nel senso fisico e funzionale) e il momento è quello in cui lei è chiamato a promulgare la legge con la sua firma; firma che lei certamente può rifiutare, chiarendo però quali sarebbero i profili di incostituzionalità e richiedendo nella dovuta forma scritta e doverosamente motivata, che il Parlamento deliberi una seconda volta. Cosa che, ove avvenga, la obbliga alla firma e promulgazione della legge. Anche questo ha un nome: si chiama democrazia.
Lei poi, con parole, accenti e postura da vecchio saggio, ammonisce ancora che la Commissione parlamentare non si può sovrapporre al lavoro della magistratura. E perché?
Ho riflettuto a lungo: sicuramente sui differenti metodi di coltivazione dei tulipani in Turchia e in Olanda.
Vi è poi un aspetto di politica corrente e ora mi rivolgo alla maggioranza che sostiene il governo e in particolare a “Fratelli d’Italia” (ah, Mameli che hai combinato!...).
Cosa faranno ora i “Fratelli” dopo le chiassose esultanze alla Camera per l’approvazione dei due disegni/proposte di legge in questione? Manterranno la loro stessa determinazione al Senato o faranno come fa il Ministro Carlo Nordio che “si inchina dinnanzi agli orientamenti del Capo dello Stato”?
Nessun imbarazzo per la Anna Bolena da Garbatella City, adusa a cambiare posizione e idee con la stessa facilità con la quale si cambiano le scarpe. Joe Biden insegna.
Ma quel che più mi accora è che maggiore saggezza politica avrebbe avuto suo padre Bernardo.
Umanamente auguro le migliori cose a lei e famiglia. Politicamente mi auguro che lei vorrà far dono al Popolo italiano delle sue dimissioni.
Augusto Sinagra
Quasi da sempre, viviamo immersi in un mondo dualistico, un mondo e un’umanita’ dove tutto è bianco o nero, il bene o il male e via discorrendo.
Nella sua intima essenza, la realtà non è così: i colori, i sapori e gli odori, così come i sentimenti e le sensazioni sono il frutto di combinazioni infinite e, alle volte basta fermarsi un attimo, entrare profondamente in noi stessi per percepire questa intima essenza propria di tutte le cose e di tutti i fenomeni.
Il mondo della musica “leggera” non sfugge alla visione dualistica, anzi propone una estremizzazione della stessa e così è stato negli anni sessanta con l’emersione pressoché contemporanea di due fenomeni epocali quali sono stati i Beatles e i Rolling Stones due gruppi che hanno segnato un brusco e affascinante salto in avanti della musica contemporanea con effetti dei quali i componenti delle due band non erano allora assolutamente consapevoli.
Che avesse allora una cifra dolce e melodica, come era nel caso dei Beatles, o dura e rocchettara, come era propria dei Rolling Stones fu subito chiaro che nulla sarebbe più stato come prima.
Con il trascorrere dei decenni, ne sono in effetti trascorsi sessanta, alcuni di loro sono morti, altri si sono un po’ persi, ma le rispettive icone, Paul dei Beatles e Mike dei Rolling Stones, entrambi insigniti del titolo di baronetti ed entrambi ricchissimi sono perfettamente consapevoli di avere segnato un epoca e di avere, nel bene e nel male contribuito e in non piccola parte a renderci quel che siamo.
Tantissimi auguri, Mike!
La presenza militare statunitense in Italia ebbe inizio nel 1943 con l’invasione del paese, alleato della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale, e la sua liberazione dal nazifascismo; divenne in seguito permanente dal 1951 a seguito della sottoscrizione di un accordo di collaborazione militare.
Quante basi militari NATO e americane ci sono in Italia?
Le basi presenti sul Nostro territorio sono circa 120, sono dislocate sul nostro territorio nazionale, di quanti soldati parliamo e a chi spettano le decisioni al loro interno.
Si sospetta, però, che siano in totale 140, 20 sarebbero coperte da segreto.
Il nostro Paese ospita 13.000 soldati americani.
L’Italia è un membro dell’alleanza Atlantica, pertanto risulta molto complicato dividere le basi Nato dalle basi Usa, da basi italiane, dove operano anche militari della Nato.
Gli Stati Uniti sono chiaramente i leader dell’Alleanza Atlantica.
Sono 4 i maggiori centri Nato in Italia; il centro di ricerche Nato della Spezia,
l defense college di Roma, Il Comando Nato di Napoli e infine la base Navale di Taranto.
Il Comando operativo di vertice interforze (COVI) italiano, che ha sede a Roma, nel quartiere di Centocelle: si tratta di un organismo alle dirette dipendenze del capo di stato maggiore della difesa che esercita la pianificazione, il coordinamento e la direzione delle operazioni militari delle forze armate italiane, soprattutto in relazione alle attività Nato.
Non tutte hanno una funzione operativa, alcune si occupano di intelligence, di formazione ed hanno funzioni di logistica.
Solbiate Olona, in provincia di Varese in Lombardia: qui ha sede il Nato Rapid deployable corps (il Corpo di armata di reazione rapida), un contingente multinazionale pronto ad entrare rapidamente in azione dove ce ne fosse bisogno.
L’Italia fornisce il 75 per cento del personale, mentre il rimanente 25 per cento è costituito da militari provenienti da altre nazioni.
Esistono poi centri di telecomunicazioni, centri di rifornimento, poligoni di tiro, etc ..
In caso di guerra tutte queste installazioni fungerebbero da basi Nato, è chiaro.
Alcune di queste basi naturalmente sono segrete, altre sono molto piccole, anche se molto importanti strategicamente.
Nel Nostro paese si trovano circa 13.000 militari statunitensi, come potete osservare nella cartina in basso.
Lo Stato italiano paga ogni anno il trentasette per cento dei costi delle basi (Aviano, La Maddalena, Sigonella e altre) e delle truppe americane di stanza nel nostro paese: risulta dai documenti ufficiali di bilancio delle forze armate Usa, del Dipartimento della difesa e del Congresso (il Parlamento) degli Stati Uniti.
La base aerea più grande (per superficie) d’Europa è l’aeroporto di Amendola, in Puglia.
La comunità militare americana (soldati più famiglie) in Italia è concentrata per la maggior parte nelle basi di Aviano e Vicenza.
Base di Aviano (Friuli): aeronautica USA, con presenza di armi atomiche.
Base di Ghedi (Lombardia): tecnicamente italiana, ma con forte presidio americano in quanto ospita delle armi atomiche.
Base di Camp Ederle (Veneto): esercito USA.
Base di Camp Darby (Toscana): esercito USA (anche se tecnicamente italiana).
In Sicilia si contano ben 16 basi Nato.
Famosa la base militare americana di Sigonella, nella piana di Catania, a due passi da Lentini.
E’ una delle basi aeree della Nato più importanti per la sua posizione e gli equipaggiamenti custoditi. Da Sigonella partono le missioni di ricognizione aerea dei cinque droni Global Hawk, usati anche per la guerra in Ucraina.
A Sigonella ha sede l‘Alliance ground surveillance (la Sorveglianza al suolo dell’alleanza) della Nato che permette di monitorare in tempo reale con determinati strumenti (tra cui i droni Global Hawk) la situazione in terra, mare e cielo.
per gentile concessione di Giornalesera.com
La droga fa parte della nostra cultura ed è diventata una normalità farne uso. Il fenomeno si sta espandendo soprattutto tra i giovani.
"Nel 2021, il 24,1% degli studenti in Italia, pari a 621 mila 15-19enni, ha riferito di aver utilizzato almeno una volta nel corso della propria vita una sostanza illegale tra cannabis, cocaina, stimolanti, allucinogeni e oppiacei, soprattutto gli studenti di genere maschile (M=27,1%; F=20,9%). "
Questi sono dati del Dipartimento delle politiche antidroga, sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che monitora continuamente la scena italiana. Purtroppo la tendenza è verso l'alto, mentre si sta abbassando l'età in cui i giovani iniziano a farne uso. Siamo arrivati alle scuole medie ed oggi si parla di ragazzi di 12 anni che vi si avvicinano per la prima volta.
Che cos'è la droga? Quali sono i suoi pericoli? Molte delle cose che si sentono in giro sono senz'altro vere, ma la maggior parte non lo sono. Di sicuro un ragazzino di dodici anni non sa a cosa va incontro quando la accetta per la prima volta. E' importante perciò dare ai ragazzi i dati veri sulle sostanze stupefacenti perché solo così si possono aiutare le persone a prevenire problemi di droga.
La Fondazione Un Mondo libero dalla droga è impegnata da anni a portare avanti questa campagna di sensibilizzazione . Per questo scopo sono stati creati opuscoli informativi per ogni tipo di droga più comune. Non a caso si intitolano La Verità su... seguiti dal nome delle sostanze più comuni come: Ecstasy, cocaina, Crystal meth, inalanti, eroina, LSD, antidolorifici. C'è poi l'opuscolo La Verità sulla droga, che tratta il fenomeno in maniera più generalizzata.
Grazie a queste informazioni su ciò che ogni droga è e sui suoi pericoli, ogni persona può decidere responsabilmente di non assumerle.
Si è scoperto, infatti, e qui citiamo direttamente l'opuscolo: "Quando è stata fatta un'inchiesta sugli adolescenti per scoprire perché cominciavano a fare uso di droga in primo luogo, il 55% ha risposto che era stato a causa di pressioni da parte dei loro amici. Volevano essere alla moda e popolari. Gli spacciatori lo sanno.
Si avvicineranno a te come amici e si offriranno di aiutarti con "qualcosa che ti tira un po' su". Questa droga ti "aiuterà a stare meglio con gli altri" e ti renderà un "figo".
Gli spacciatori, motivati dai profitti che ne ricavano, ti diranno qualsiasi cosa per far sì che tu acquisti droga. Ti diranno che l'LSD "espande la tua mente".
Continua ancora l'opuscolo: "A loro non importa se la droga rovina la tua vita fino a quando loro saranno pagati. Tutto quello che importa loro è il denaro. Ex spacciatori hanno ammesso che vedevano i loro compratori come "pedine in un gioco di scacchi"."
In conclusione: una vera e propria strategia di marketing intorno a questo prodotto. Spesso, poi, sono gli stessi tossicodipendenti che, per procurarsi la dose, si mettono a spacciare.
E' un girone dell'inferno in cui le persone finiscono e vengono derubate della loro potenzialità di vita. Tra l'altro se non trovano la droga per strada, c'è sempre internet a cui si può accedere o le droghe prescritte legalmente dai medici: analgesici, tranquillanti, antidepressivi, sonniferi e stimolanti. Queste sembrano sicure. Del resto vengono prescritte da persone competenti, ma, a lungo andare possono creare dipendenza come l'eroina e la cocaina. L'analgesico Oxycontin, per esempio, è potente come l'eroina e ha gli stessi effetti sul corpo.
Nei ragazzi, a causa dei dati falsi, manca completamente il senso del pericolo. Uno spacciatore che si avvicina loro, o un amico intimo, e dice loro: " La droga ti renderà popolare tra le ragazze "oppure" la tua vita poi sarà una festa" spiana la strada verso il suo guadagno assicurato e verso una vita di inferno per il suo cliente.
Bisogna arrivare prima degli spacciatori.
I dati falsi hanno pervaso anche i mass media. Vediamo film in cui tranquillamente la assumono senza subire nessun tipo di conseguenza negativa. Ascoltiamo canzoni che inneggiano al suo consumo. Leggiamo interviste di artisti famosi che confessano candidamente di farne uso senza remore.
I dati falsi più eclatanti riguardano tra l'altro la Marijuana. Citiamo ancora l'opuscolo della Fondazione Un Mondo libero dalla droga su questa sostanza: La Verità sulla Marijuana: "Anche se la canapa (dalla quale viene prodotta la marijuana) contiene più di 400 sostanze chimiche, il principale ingrediente che influenza la mente è il THC."
Ora: "Utilizzando le moderne tecniche di coltivazione, i coltivatori di canapa hanno sviluppato delle varietà di canapa che hanno dei contenuti di THC molto superiori rispetto al passato. Nel 1974 i livelli di THC erano dell'1%. nel 1994 erano del 4%. Nel 2008 i livelli di THC hanno raggiunto il 9.6%. Il valore più elevato da quando è cominciata l'analisi di questa droga negli anni 70." Oggi, però, si riesce ad andare molto oltre: "Una forma di canapa, chiamata sinsemilla ( che in spagnolo significa "senza semi"), può avere dei livelli di THC che vanno dal 7,5% fino al 24%."C'è poi un altro aspetto altrettanto inquietante da considerare; "Poiché si sviluppa una tolleranza, la marijuana può portare i consumatori ad usare droghe più forti per raggiungere lo stesso sballo."
La marijuana, perciò, senza dubbio, è una sostanza stupefacente pericolosa al pari di altre. Se c'era bisogno di un'altra prova per questo, eccola: "Dopo l'alcol, la marijuana è la seconda sostanza riscontrata nelle autopsie di persone morte in incidenti automobilistici negli Stati Uniti."
La Fondazione per un Mondo libero dalla droga, oltre a fornire materiali educativi ,lavora con i giovani, gli educatori, varie organizzazioni di volontariato ed agenzie governative che hanno interesse ad aiutare le persone ad essere libere dalla droga.
In Italia è presente su quasi tutto il territorio nazionale tramite una rete di volontari che hanno tenuto conferenze nelle scuole, conferenze per i genitori , distribuzione di materiali nella strade, nelle piazze,, tramite gazebi, nelle fiere, nelle spiagge, nei mercati, nei campeggi e nelle attività commerciali tramite appositi espositori. Hanno tenuto webinar di informazione e partecipato a manifestazioni sportive quali tornei, gare podistiche, motoraduni, ecc.
Sono intervenuti in convegni, congressi e trasmissioni radio e televisive.
Ormai per i ragazzi è diventata una normalità drogarsi. Se non lo fanno vengono esclusi dal loro gruppo di amici. Può sembrare un'impresa impossibile combattere questo fenomeno anche considerando che continuamente nuove droghe vengono immesse nel mercato. Quanto pericolose sono queste ultime?
Inoltre, e di questo i genitori sono completamente ignari: fertilizzanti, sali da bagno, deodoranti, colla e sostanze chimiche varie, che normalmente possono essere acquistati al supermercato, vengono utilizzati dai ragazzi per sballarsi. Sono i famigerati inalanti. I ragazzi li sniffano direttamente dai contenitori aperti o in vari altri modi per ottenere l'effetto desiderato. Questa pratica può causare danni fisici e mentali irreversibili.
Molti usano la droga per risolvere problemi esistenziali: ma oltre a non risolvere il problema, quella soluzione rappresenterà poi un problema ancora più grande ed insormontabile. La droga si nutre della sofferenza umana e ha dietro di se' una scia di sangue che continuamente si incrementa. Quanti sono, infatti, gli incidenti stradali mortali causati da persone sotto l'effetto di queste sostanze oppure quanti sono gli omicidi perpetrati sempre da persone sotto quegli effetti? Neanche il diavolo in persona avrebbe potuto escogitare una cosa simile. Ecco perché il problema riguarda tutti. L'unica soluzione è istruire le persone, i giovani, i ragazzi su cosa effettivamente è una sostanza stupefacente in modo che possano scegliere liberamente di non farne uso.
I volontari della Fondazione Un Mondo libero dalla Droga sono a disposizione per aiutare e consigliare a prevenire. Questa Fondazione fornisce anche le informazioni di cui si può avere bisogno per dare inizio ad una attività di prevenzione nella propria zona.
Per informazioni: 3775534347 oppure www.noalladroga.it
Comodamente stravaccati sui divani dell'attico di Jep Gambardella, gli ospiti assistono con un certo imbarazzo al ritratto graffiante ma realistico che il padrone di casa offre dell'ospite, la splendida cinquantatreenne dal trascorso chiacchierato coll'allora vertice del P.C.I. In poche battute, il ritratto di una prolifica autrice politicamente e socialmente impegnata viene impietosamente demolito per assumere contorni più veri: una moglie infedele ripagata con pubblicazioni di nullo conto della solita casa editrice controllata per certi tipi di servizietti resi senza mutandine... servizietti in cui si era specializzata già ai tempi dell'università, nei bagni per la precisione.
Uno spaccato da cineteca chiaramente. Un monologo da un milione di visualizzazioni... il più cliccato di tutti i monologhi della pellicola di Sorrentino presenti in rete. Il titolo lo conosciamo tutti, "La grande bellezza". Opera deliziosa, nel vero senso della parola. Capovolgente, oserei dire: da dieci anni a questa parte (ovvero da quando è apparsa nelle sale cinematografiche ad oggi, 2013 – 2023), non passa giorno che non ripensi ad una o più sequenze. L'ultima volta, lunedì scorso, tre giorni fa in compagnia di persone di varie nazionalità: spagnola, statunitense, colombiana e coreana. Cena in un borgo antico, dietro Via Cassia, appena fuori il GRA, a due passi da una scuola elementare, ridotta anch'essa a discarica, come potete vedere dalle immagini che... piangono da sole! Se non fosse stato per i manicaretti superbi, i vini eccelsi e l'ambiente suggestivo, mi sarei vergognato ancor di più: il contenuto della conversazione di tutta la serata è stato l'immondizia di Roma! La capitale storicamente più famosa al mondo, seppellita da metri di immondizia emanante olezzi di percolati nauseabondi. Questa è la Roma del sindaco attuale, lui sì con un vero passato nel P.C.I. di cui è stato tesserato dal 1985; lui sì titolare di cattedra universitaria, pubblicazioni, titoli vari e un vero e proprio pedigrée politico internazionale. Sulla carta un fenomeno, all'atto pratico un pericolosissimo incompetente, quasi peggio di Veltroni, il “fallito di successo” che aveva trasformato Roma in un accampamento a cielo aperto di cui conservo ancora le oltre cinquemila fotografie scattate nel lontano 2008!
Al fenomeno su carta con espressione acuta, di mente lucida, occhio vigile e sguardo vispo, faccio pervenire due osservazioni che mi sono state rivolte dagli amici e dalle amiche di cui sopra cui deve come minimo delle scuse per aver “estorto” sarebbe il caso di dire la ripugnante gabella (tassa di soggiorno) di parecchi euro per la loro permanenza in queste condizioni da terzo mondo bombardato:
“Perché voi romani consentite ad una persona simile di continuare a percepire lo stipendio se vi costringe a vivere nell'immondizia”?
“Com'è possibile che le autorità competenti in materia di sanità pubblica rimangano in silenzio e non provvedano a sollecitare un'indagine sull'operato ignobile di costui e dei suoi sodali”?
Si mormora che a Monteverde Vecchio vi sia la scorta fissa sotto casa del fenomeno su carta. Sicuramente la gente apprezza l’auto “Punto” delle forze dell’ordine che devono proteggerlo dall'affetto smisurato della cittadinanza capitolina, notoriamente troppo calorosa!!!
Apr 08, 2022 Rate: 5.00